21.11.2010

2 ELIE WIESEL E I CATTOLICI

madoff-wiesel-ebrei-truffa-hoax-lie-olocausto-olocash.jpg

il sedicente wiesel elie a destra nella foto.

di David O’Connell (2004)[1]

Parte 2

 

Wiesel, la menzogna e il New York Times

La foto di Buchenwald apparve la prima volta sul New York Times il 6 Maggio del 1945, diverse settimane dopo essere stata scattata. La didascalia recitava: “Cuccette affollate nel campo di concentramento di Buchenwald”. La didascalia non recava la data della foto ma era sottinteso che l’immagine era stata presa quando i prigionieri erano stati liberati l’11 Aprile. I media hanno sempre fatto intendere che fosse questa la data, ma questa è la menzogna basilare su cui sono fondate tutte le altre.

Continua...

17.11.2010

LO STUPRO DI DULCINEA

palestinian-holocaust-safari-jews.jpg

Nella foto ordinaria follia criminale degli "eletti" sionisti,consimili del sedicente  wiesel elie.Foto ricordo di una "buona" giornata di caccia!WaA

LO STUPRO DI DULCINEA

di ISRAEL SHAMIR*

 

Le toccanti parole di Elie Wiesel (*)(Gerusalemme nel mio cuore, NYT 25/1/2001) danno una bella immagine del popolo ebraico che, nel corso dei secoli ha desiderato, amato e pregato per essa, sussurrando il suo nome da una generazione all'altra.

(*)

Nota di WaA Per toccare con mano lo "spessore" del sedicente elie wiesel si clicchi QUI ... QUI

Questa potente immagine ricorda a me, scrittore israeliano di Jaffa, qualcosa di familiare eppure elusivo. Alla fine ho fatto la connessione rileggendo il mio ben rilegato volume del Don Chisciotte. L'evocativo articolo di Wiesel e' la meravigliosa reminiscenza dell'amore immortale del Cavaliere dal volto triste per la sua bella Dulcinea de Toboso. Don Chisciotte vaga per tutta la Spagna proclamando il suo nome. Compie imprese straordinarie, sconfigge giganti, che poi scopre essere mulini a vento, porta giustizia agli oppressi e tutto cio' per amore della sua bella. Quando poi decide di averne abbastanza, manda il suo portatore d'armi, Sancho Panza, presso la dama con un messaggio d'adorazione.

Ora mi trovo nell'imbarazzante posizione di Sancho Panza. Devo informare il mio padrone, Don Wiesel Chisciotte, che la sua Dulcinea sta bene. E' felicemente sposata, ha un mucchio di figlioli ed e' piuttosto occupata nelle faccende domestiche. Mentre lui combatteva contro i briganti e deponeva governatori, qualcun altro si occupava della sua amata, la nutriva, la sosteneva, faceva l'amore con lei, la rendeva madre e nonna. Non precipitarti a Toboso, caro cavaliere, se non vuoi vedere il tuo sogno infranto.

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21.07.2010

Elie Wiesel, "author" (not) of Night, is a LYING WEASEL

Chi è costui?

Qual'è il suo vero nome ?

Dice di essere un sopravvissuto dei lager tedeschi,

ma il suo numero di matricola non si vede mai!

Courtesy RC Boat Videos Hydro Fast Speed Gas Electric

Lui dice di chiamarsi Wiesel Elie,ma... QUI...QUI....e QUI si dice BEN ALTRO!

19:12 Scritto da: waa359 in $ei milioni,6.000.000 ?, wiesel elie (il SEDICENTE) | Link permanente | Commenti (2) | Tag: wiesel, truffa, holohoax | |  Facebook |  Stampa

04.07.2010

Hillary Clinton 12 Milioni di dollari per la manutenzione del lager di Auschwitz

Dal "Le Figaro"del 3 Luglio 2010

holocaustianity79r.jpgGli USA, uno degli stati che maggiormente hanno tratto profitto dalla Olofavola olocau$tica, un artefice diretto della sistematica TRUFFA au$chwitziana, ha deciso di scucire 15 milioni di $ per la manutenzione del Tempio Maggiore dell'O£OCAU$TIANESIMO: il KL- Au$chwitz , Nuovo Santo Sepolcro del “nuovo” Cristo [il vecchio è scaduto!(sinceramente ci sono estranei ambedue )].

Lo ha annunciato il 3 Luglio,a Cracovia,la signora Clinton Hillary,nella sua veste di capo della diplomazia yankee.

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01.07.2010

Another brick in the antiscemitic wall

Another brick in the antiscemitic wall

olocausto-palestinese.jpg

Segnaliamo ai sionisti , di Palestina e altre colonie, che la temperatura di incenerimento dei corpi deve avvenire ad almeno 800°C, temperatura ideale 1150°C,altrimenti si hanno risultati "insoddisfacenti", come in questo caso!

Nota per gli addetti alla REPRESSIONE di stato:

CHIARAMENTE è un commento sarcastico,non una ISTIGAZIONE a commettere reati (com'è già stato frainteso,non so quanto involontariamente!) ! WaA359

 

Il processo di costruzione dell'inesistente pericolo antisemita procede come “rolling stones”.Nuovi bricks “elementi di prova” nel muro che impedirà la vista sulla Verità!

Per chiarezza ricordiamo che l'OLOCAU$TO ebraico non è mai avvenuto,nè nella forma ,nè nelle dimensioni pretese e mai accertate!

Ogni tentativo di occultare con “muri” l'accertamento e divulgazione dei fatti reali è destinato a fallire!

Come è fallito il personaggio fittizio ELIE WIESEL!

Nel parlamento italiano ,il “comitato” di nirenstein fiamma, procede nel tentativo di limitare la libertà di ricerca ,insegnamento ,espressione,critica.

Tutto in nome della “lotta all'antisemitismo”(in pratica per salvare il culo dei sionisti della colonia di Palestina, e per salvare l'INDUSTRIA dell'Olocau$to che rende tanto bene,senza investimenti di capitali!)


Questa la notizia ripresa da I.C.

Cari Amici,
vi invito a questo importante convegno lunedì prossimo (5 luglio), nel corso del quale ospiteremo alla Camera lo storico di fama internazionale Robert S. Wistrich, che colloquierà insieme ad altri eminenti studiosi sull'annosa e purtroppo sempre attuale questione dell'antisemitismo. Nella stessa occasione, ospiteremo anche la testimonianza di Ruth Halimi, co-autrice del libro, appena uscito in italiano, "24 giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi" (Ed. Belforte, 2010), nel quale racconta i terribili giorni del sequestro, delle torture e della tragica morte del figlio, ostaggio di una banda antisemita a Parigi nel 2006.
Vi ricordo che per partecipare è necessario accreditarsi telefonando ai numeri indicati nell'invito, oppure con una mail a nirenstein_f@camera.it. Per gli uomini è necessario indossare la giacca.

Sperando di vedervi lunedì, vi mando un caro saluto.
Fiamma Nirenstein

The $hoah must go oh! ...e per Giove!

 

....il gusto della lagrima in primo piano... Giorgio Gaber,in “Io se fossi dio”

P.S.

Aggiunta doverosa:

ANSA del 30/06/2010, firmato da Monica Savatteri, dal titolo " Shoah: Roma avrà Museo entro il 2013. (la notizia è vecchia,ma sono interessanti alcune persone e una affermazione riportata) :

..."Alla simbolica cessione del progetto erano presenti anche il direttore scientifico del museo della Shoah, Marcello Pezzetti, e il presidente onorario Giovanni Maria Flick, oltre ai rappresentanti della Comunità ebraica di Roma. Il presidente Riccardo Pacifici ha sottolineato che "non è un museo per gli ebrei, ma per la società civile, con il quale si colma una lacuna. Anche se si presenteranno degli ostacoli, non abbiamo più tempo e dobbiamo fare in fretta"

Fonte IC

Sul pezzetti marcello ci si può documentare....cliccando QUIQUIQUI

Sul flick ci si può documentare...cliccando QUI

Sul pacifici riccardo ci si può documentare...cliccando  QUI e QUI

Inquietante il "non abbiamo più tempo"!

Lo Tzunami revisionista ,dopo il SEDICENTE elie wiesel,chi attingerà?

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21.06.2010

Non c'é business come il business della shoah

di Jerry Mazza - 13/07/2009

DancingRabbis.jpg

Norman Finkelstein non è un negazionista dallo sguardo allucinato. In realtà i suoi genitori erano entrambi sopravvissuti del ghetto di Varsavia e dei campi, il padre ad Auschwitz e la madre a Majdanek.

Norman Finkelstein è un intellettuale aggressivo, cresciuto a Brooklyn e ben preparato in scienze politiche a Princeton e a Parigi, che ha pubblicato The Holocaust Industry – Reflections on the Exploitation of Jewish Suffering nel 2000 con una seconda edizione tascabile nel 2003, un libro che ha dato origine ad una ‘tempesta di fuoco’ in Europa e un bel po’ di irritazione in America [N.d.T.: il libro è stato pubblicato in Italia con il titolo L’industria dell’Olocausto – Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei, Rizzoli, 2002].

Mentre lo scriveva, alla fine degli anni ’90, Finkelstein era professore di scienze politiche all’Hunter College di New York City. Ha insegnato anche nella mia università, il Brooklyn College, e alla Rutgers University, e più di recente alla DePaul University di Chicago, dalla quale si è dimesso nel 2007 quando gli è stata negata la nomina a professore, alquanto evidentemente grazie agli sforzi dell’acritico sostenitore dell’Olocausto Alan Dershowitz.

Oltre al profilo su Wiki , vi è un’intervista di Victor Frolke, ironicamente intitolata “There’s No Business Like Shoah Business” (‘Non c’è business come il business della Shoah’), in cui shoah, ‘calamità’ in ebraico, è una parola più breve per indicare ‘olocausto’; il titolo contiene una sua propria arguzia ebraica, non dissimile da quella di Finkelstein, e l’articolo fornisce una buona panoramica, dal di dentro, dell’intelligenza, dell’erudizione e delle convinzioni dell’autore sull’Industria dell’Olocausto. Finkelstein ha accusato Eli Wiesel e i leader ebraici di tutto il mondo, comprese le élite ebraiche americane, di attuare un’estorsione su vasta scala a spese di aziende e Paesi europei, principalmente Germania, Svizzera e Polonia, nel nome dei “bisognosi sopravvissuti dell’Olocausto, quando in realtà i fondi sono finiti per la maggior parte in programmi, monumenti, studi, scritti e musei sull’Olocausto e, in generale, alla ‘comunità ebraica’”.

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18:49 Scritto da: waa359 in Industria dell'olocau$to | Link permanente | Commenti (2) | Tag: finkelstein, wiesel, industria, olocausto | |  Facebook |  Stampa

07.06.2010

fait deborah censura per salvare il personaggio wiesel elie,sedicente olosopravvissuto al cosidetto olocausto ebraico

nation_of_blood_Jødenes_terror_killer_holocash.jpgPubblichiamo i posts di Simone D.S. Inseriti nel blog di tale faith,riguardanti il “caso wiesel elie”,sedicente ebreo sopravvissuto.Il testo non è manomesso,solo l'evidenziatura è nostra..

Chiaramente la negasionista fait non riesce a digerire l'amarissima pillola di puro piombo.

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Signor WaA359 buonasera,

avevo letto l'articolo su Elie Wiesel del sig.Mattogno ed ero stato colpito profondamente da quanto scritto .Ho chiesto aiuto a 2 storici, una semiologa nota,a Deborah Fait. Dei 2 storici :uno ha risposto affermando che “oggi è facile falsificare i documenti”...e MINACCIANDO azioni legali nel caso avessi reso pubbliche le mails intercorse tra noi!

L'altro non ha risposto.

La semiologa non mi ha degnato di attenzione.

La Fait ...qui sotto la copia conforme dello scambio di posts:

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08:37 Scritto da: waa359 in wiesel elie (il SEDICENTE) | Link permanente | Commenti (8) | Tag: elie, wiesel, sedicente, faith, ebrea, sionista, truffa | |  Facebook |  Stampa

02.06.2010

La Nirenstein usa stereotipi anti-ebraici

nirenstein-fiamma-holocausto.jpg

La Nirenstein usa stereotipi anti-ebraici

31/05/2010

di Maurizio Blondet

 

Questa è una  lettera aperta e una denuncia a:

Autorità Giudiziaria

Ordine dei Giornalisti

Presidente della repubblica Giorgio Napolitano

RAI News 24

Polizia Postale

ai giornali

e a qualunque psico-polizia  possa interessare

* * *

Esimie autorità,

vi è ben noto che l’onorevole Fiamma Nirenstein, insieme ad altri politici, sta chiedendovi di attivare misure di polizia per chiudere siti web che si macchiano di “antisemitismo, revisionismo e antisionismo”.  A questo scopo la onorevole vostra deputata Nirenstein, che presiede la Commissione Affari costituzionali della presidenza del consiglio e la Commissione Esteri e Interni  della Camera, ha usato le due suddette commissioni per denunciare tali siti, schedati preventivamente.

Nonostante che fra i denunciati e schedati e dunque passibili di imminente chiusura amministrativa sia anche il sito da me diretto, io voglio  essere tra i primi a rallegrarmi per l’iniziativa della Nirenstein e vostra, dato che sicuramente vi affretterete ad obbedire alle istruzioni ricevute.  Anzi, sono a voi per contribuire volonterosamente al nuovo clima di libertà che sta per essere instaurato, denunciando con apposita delazione civica una giornalista  ora passata al governo Berlusconi che, in complicità con altri deputati e giornalisti, ha tenuto gravissimi propositi antisemiti.

Tale personaggio è la onorevole Fiamma Nirenstein.

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10.07.2009

OLOCAUSTO: UN PERICOLO IDEOLOGICO

OLOCAUSTO: UN PERICOLO IDEOLOGICO

di: Paul Grubach

Il 24 Ottobre 2008, poco prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, il revisionista americano Paul Grubach pubblicava il seguente articolo messo poi in rete sul suo sito e su quello di Bradley Smith: http://www.codoh.com/author/grubach.html e http://www.codoh.com/viewpoints/vppgideo.html


Nel 2005, il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, fece, a proposito dell’Olocausto, un’astuta riflessione che sarebbe stata ascoltata nel mondo intero: l’Occidente da più importanza al mito del genocidio degli ebrei che non a Dio, alla religione o ai profeti .

Egli avanzò in seguito la seguente proposta:

se l’Occidente aveva commesso un crimine così abominevole nei confronti degli ebrei, toccava a lui concedere una parte dell’Europa, degli Stati Uniti, del Canada o dell’Alaska.

I Palestinesi non avrebbero dovuto pagare per i pretesi crimini commessi da altri “.

Il capo dei riformisti, Mehdi Karroubi, candidato alle prossime elezioni, avrebbe detto che i commenti di Ahmadinejad sono costati un occhio della testa all’Iran: “ abbiamo pagato caro le affermazioni del presidente circa l’Olocausto “, ha affermato, “ e non vedo che cosa ci guadagnamo in cambio “.

Ciò che Karroubi ha apparentemente dimenticato di dire è che, in futuro, potrebbe darsi che l’Iran e l’Occidente la debbano pagare cara per questa sottomissione mondiale alla dottrina dell’Olocausto...

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04.07.2009

Il cosidetto olocausto : Conservatorismo sterminazionista contro revisionismo

Il cosidetto olocausto :

Conservatorismo sterminazionista contro revisionismo

UN CONFLITTO SENZA FINE

israel-muerte.jpg

I revisionisti hanno proposto cento volte ai loro avversari un dibattito pubblico sul genocidio, le camere a gas e i sei milioni.

Le organizzazioni ebraiche si sono sempre sottratte a questa proposta. C'è ora la prova che esse non l'accetteranno. Almeno la Chiesa cattolica ammette oggi una forma

di dialogo con gli atei, ma lei, la Sinagoga, non dimenticherà l'offesa fattale e non si risolverà mai a correre il rischio di un tale dialogo con i revisionisti.

Peraltro, sono in gioco troppi interessi politici, finanziari e morali perché, da parte loro, i responsabili dello Stato d'Israele o della Diaspora accettino di avviare un simile dibattito sulla versione kasher della storia della seconda guerra mondiale.

Continuerà dunque la prova di forza. lo non ne vedo una fine. Il conflitto al quale noi assistiamo tra "sterminazionismo" e "revisionismo", cioè, da un lato, una storia ufficiale, immutabile, sacra e, dall'altro, una storia critica, scientifica, profana, s'iscrive nella battaglia senza fine che si danno nelle società umane, da millenni, la fede e la ragione o le credenze e la scienza.

La fede nell'''Olocausto'' o Shoah fa parte integrante di una religione, la religione ebraica, di cui, a guardare da vicino, le fantasmagorie dell"'Olocausto" non sono che un'emanazione...

Continua...

21:08 Scritto da: waa359 in Articoli di /su Robert Faurisson | Link permanente | Commenti (0) | Tag: religione olocausto, wiesel, truffa, holohoax, olocash | |  Facebook |  Stampa