12.08.2010
3 Schindler's List: l'immaginazione al potere...parte 3
parte 3
L'Olocausto non è certo «materia appropriata per una rappresentazione cinematografica. Ma nello stesso tempo credo che sia bene fare dei film su questo tema, per quanto quei film saranno sempre imperfetti e lontani dal rendere tutta l'inenarrabile verità».
Alla domanda se crede che l'olo-fiction possa costituire un'adeguata risposta alle infami tesi della storiografia revisionista, la faccia-di-bronzo Kaminski risponde di no: «Mi piacerebbe pensarlo, ma gli storici revisionisti sono dei malati di mente: essi rifiuteranno la storia sempre e comunque. Andranno a vedere Schindler's List solamente per attaccarlo». «Argomentazioni propagandistiche da minorati mentali di una mafia di destra, oppure già nuovamente nostalgica» sono, anche per il «tedesco» Herbert Strauss, le tesi di chi ricerca la verità oggettiva.
Invero, a parte la sequela di eccellenti vignette terrifiche - che peraltro ci illustrano uno sterminio «banale», compiuto cioè coi mezzi usuali ai cattivi di ogni risma: fucile, pistola, percosse, etc. - nella pellicola il Cardine Olocaustico, e cioè la camera a gas, è completamente assente («solo un lugubre camino fumante ci suggerisce, con tutto il pudore possibile, l'orrenda realtà», la volge sul patetico Luciano Tas).
10:46 Scritto da: waa359 in Articoli di G.Antonio Valli, Industria dell'olocau$to, Schindler's List | Link permanente | Commenti (0) | Tag: valli, truffa, industria olocausto |
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2 Schindler's List: l'immaginazione al potere...parte 2
parte 2
Dimostrazione del falso storico di spielberg,in foto.WaA359
Suggestivi i richiami «storici»:
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il taglio dei riccioli a un ebreo ortodosso, in segno di spregio, fuori della porta del ghetto (vedi il celebre fotomontaggio pubblicato per la prima volta dall'olo-pubblicista tedesco Kurt Zentner);
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il frenetico tourbillon delle ebree nude in attesa di selezione (vedi l'altrettanto famoso fototrucco di Eugène Aroneanu e cento altre «foto»), al fine di dare allo spettatore, causata dai sobbalzi della cinepresa, una nausea anche fisica;
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i mucchi di effetti personali e
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i capelli tagliati alle donne «per i sottomarini» o, a scelta, «per i materassi»;
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la riesumazione dei cadaveri per cancellare ogni traccia (come nell'ignobile favola di Babi Yar). Ancor più maligne le pure invenzioni:
10:45 Scritto da: waa359 in Articoli di G.Antonio Valli, Industria dell'olocau$to, Schindler's List | Link permanente | Commenti (0) | Tag: valli, schindler, truffa |
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1 Schindler's List: l'immaginazione al potere...parte 1
di Gianantonio Valli
parte 1
Scena dal film,un evidente IMBROGLIO ad uso e consumo della lacrima sterminazionista! Questa scena NON è possibile sia avvenuta, infatti la casa del comandante era in basso ed il lager era sopra una collina, come lo è tutt'oggi! WaA359
Non possiamo fare affidamento sulla memoria, che col tempo si affievolisce. Lo sterminio di sei milioni di ebrei deve diventare una convinzione. Deve essere inserito nei programmi scolastici di ogni paese della civiltà occidentale. Bisogna agire sulla memoria collettiva. Questo è un lavoro difficilissimo. Deve diventare un riflesso...
Moshe Davis, 23 ottobre 1977, Chicago, Northwestern University
Una cosa certo i tedeschi non possono attendersi: che la colpa venga dimenticata. Questa sarebbe una mancanza di responsabilità storica [...] La colpa dei tedeschi deve essere continuamente incisa nell'albero della storia e diventare perenne, pensano alcuni ebrei. La parola d'ordine suona dunque: nessun perdono, mai! La loro colpa dura in eterno [...] nessun perdono tra uomo e uomo, tra popolo e popolo, piuttosto il fardello di una colpa eterna. In questo modo la colpa dei tedeschi nei confronti degli ebrei non può mai avere fine - né in questa generazione né nelle prossime.
Hans Küng, Ebraismo, Rizzoli, 1993
Spero che la gente dica: Si, avevo sentito parlare dell'Olocausto, ma non ne avevo mai saputo niente e adesso, forse, ne so più di quanto volevo.
Steven Spielberg, su Schindler's List, febbraio 1994
Was der Angeklagte nicht widerlegen kann, das ist offenkundig doch geschehen, so unglaublich es auch klingt, Ciò che l'imputato non è in grado di confutare è palesemente accaduto, per quanto incredibile esso possa sembrare.
Neues Österreich, l giugno 1963, sul Processo di Auschwitz
10:43 Scritto da: waa359 in Articoli di G.Antonio Valli, Industria dell'olocau$to, Schindler's List | Link permanente | Commenti (0) | Tag: valli, truffa, schindler |
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14.07.2010
Il prezzo della disfatta : Massacri e saccheggi nell’Europa liberata
di Gianantonio Valli
Occorre un’attenta lettura del volume “Il prezzo della disfatta” di Gianantonio Valli, il trentesimo della serie “Fatti e documenti” delle Edizioni Effepi. Con la solita precisione Valli ricostruisce un pezzo importante della storia europea accuratamente occultata dai vincitori. L’agiografia tessuta dai media omologati fatta di ragazzoni yankee sorridenti, eroici sovietici e folle esultanti è completamente distrutta da questo minuzioso studio che analizza i fatti accaduti senza i paraocchi d’ordinanza della cosiddetta “storiografia ufficiale”. I quattro capitoli in cui si articola il volume descrivono anche la spietata vendetta degli squadroni ebraici auto nominatisi “vendicatori” (ennesima figuraccia postuma di Indro Montanelli che, in una rubrica del Corriere della Sera sostenne che i massacri effettuati e documentati di queste bande fossero “una bufala antisemita”). Il grande olocausto scientificamente programmato della popolazione tedesca e di quanti avevano combattuto con l’Asse per opera dei “liberatori” americani, russi, francesi ed inglesi: centinaia d’episodi documentati e mai presi in considerazione dalla “giustizia dei vincitori” che da Norimberga in poi si sono arrogati un’indiscussa superiorità morale sui vinti. Le migliaia di stupri, assassini di massa, bombardamenti di civili, deportazioni, saccheggi sono dettagliatamente documentate dal libro di Valli che demolisce dalle fondamenta la visone manichea che ancora oggi tenta di nascondere agli europei la realtà di quella che fu la tragedia e l’occupazione del loro continente. Gli ultimi due capitoli sono dedicati ai “campi della morte” nella zona d’occupazione sovietica e ai saccheggi e ruberie compiuti a danno della Germania e del resto d’Europa dai vincitori. Il libro è anche un doveroso ricordo per i ragazzi, spesso giovanissimi, che intrapresero una lotta disperata nel movimento di resistenza Werwolf
(nella foto la Runa del Lupo,simbolo del Corpo) e che pagarono la loro militanza con anni di carcere, deportazioni, torture e spesso la morte. Esemplare di questo destino tragico l’ultima immagine nell’appendice fotografica del libro.
La corposa bibliografia del testo è stata anche inserita nel libro di Gianantonio Valli “I complici di Dio - Genesi del mondialismo” (Consultabile cliccando QUI) uscito sempre per i tipi della Effepi.
Gianantonio Valli - Il prezzo della disfatta. Massacri e saccheggi nell’Europa “liberata”
Edizioni Effepi, http://www.effepiedizioni.com/ , 2008, 190 pagine con appendice fotografica, 22,00 euro
Ordinabile QUI : effepiedizioni@hotmail.com per telefono: 010-642 3334 begin_of_the_skype_highlighting 010-642 3334 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 010-642 3334 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 010-642 3334 end_of_the_skype_highlighting - 338-9195220 begin_of_the_skype_highlighting 338-9195220 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 338-9195220 end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting 338-9195220
Nella foto un componente il Corpo Werwolf ,di 16 anni,mentre ascolta la sua sentenza di morte. Successivamente commutata in carcere.WaA359
09:44 Scritto da: waa359 in Articoli di G.Antonio Valli, Eretici antisemiti, Olocausto tedesco, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: werwolf, harm wulf, valli |
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