23.02.2012

1382- Claudio Moffa su conferenza di Teheran su "Hollywoodismo",Robert Faurisson,Revisionismo dell'olocausto ebraico,Neturei Karta

Doccia fredda

germanCow-Pig.jpgLa truffa dell'olocau$to ebraico è la MADRE, come riconosciuto da Giovanni Maria Flick, presidente della Corte Costituzionale, Ministro di Grazia e Giustizia del governo Prodi:...

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 N.B. In verde testi di Olodogma.Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata . Mail : waa359@libero.it /  Skype : velvet-blu

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01.11.2011

1295- RICCARDO PACIFICI (presidente della comunità ebraica di Roma) "Finito il tempo delle ipocrisie"

tyr-runa della Vittoria.jpgUna "vendetta" contro la casta olosalariata degli storici?

 

orthodox_jews_protest_against_israel_free-palestina.jpgPubblichiamo la lettera, nella versione originale con link di origine, di pacifici riccardo, presidente della comunità ebraica di Roma, inviata a "la Repubblica" e pubblicata il 15-10-11, con la  richiesta al "potere politico", di una LEGGE  che renda REATO la diffusione dei risultati della libera ricerca storica, detta spregiativamente "negazionismo".Ci hanno colpito due affermazioni, che riteniamo sincere.

 

La prima:...

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05.10.2010

1 PREFAZIONE AL LIBRO IL PRIMO OLOCAUSTO DI DON HEDDESHEIMER

di  Germar Rudolf (2005)[1]

Parte 1

Orthodox-Zionist-sionismo-prima-causa-antisemitismo.jpgCome tutti sappiamo, circa sei milioni di ebrei vennero uccisi dalla Germania nazionalsocialista durante la seconda guerra mondiale, o così ci è stato detto. Questo genocidio è oggi generalmente conosciuto come l’Olocausto o la Shoah. Ma come sappiamo che sei milioni di ebrei persero la vita? E da quanto tempo lo sappiamo?

Mentre sembra che si possa rispondere alla prima domanda mediante delle ricerche demografiche sulle perdite ebraiche durante la seconda guerra mondiale, la seconda domanda deve essere rivolta agli storici.

Riguardo alla prima domanda, mentre diversi studiosi hanno cercato di svolgere indagini demografiche sulle perdite della popolazione ebraica durante la seconda guerra mondiale – talvolta con risultati alquanto contrastanti – fu solo nel 1991 che una importante monografia, pubblicata in Germania da una nota casa editrice e firmata da un rinomato gruppo di autori, venne dedicata a questo importante problema. Senza alcuna sorpresa, il risultato di questo massiccio studio demografico confermò quello che tutti sapevano in ogni caso:

Il totale indica un minimo di 5.29 e un massimo di poco più di 6 milioni [di vittime ebree dell’Olocausto].”[2]

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12:37 Scritto da: waa359 in Germar Rudolf | Link permanente | Commenti (0) | Tag: rudolf | |  Facebook |  Stampa

03.08.2010

1 Censura in Germania? Mai, a meno che...parte 1

Di Anton Mägerle

sieg-der-wahrheit-unter-dem-schutze-der-gerechtigkeit.jpg

Parte 1 (testo)

Prologo


Nella storia tedesca la censura è stata sfortunatamente più una regola che un’eccezione. Essa fu introdotta dalla Chiesa Cattolica nella forma dell’Inquisizione. Fu però il noto statista austriaco Metternich a perfezionare il sistema di repressione della libertà d’espressione attraverso un vasto apparato di spionaggio e sorveglianza. Nemmeno la Germania imperiale o la Repubblica di Weimar furono particolarmente tolleranti nella loro politica verso la letteratura non gradita, [1] ma la reputazione peggiore fu senza dubbio acquisita dal Terzo Reich che inserì, nei dodici anni della sua esistenza, circa 10.000 libri nella sua lista nera. Questi libri non furono bruciati, ma scomparvero dagli scaffali delle librerie e furono banditi dagli archivi delle biblioteche.[2]
Ma ciò che non è assolutamente conosciuto è che i “liberatori” alleati organizzarono la più grande campagna di distruzione di libri mai effettuata.

I testi, vittime dell’operazione degli Alleati, furono 34.645 e comprendevano anche tutti I testi scolastici pubblicati tra il 1933 ed il 1945; non solo fu proibito a questi libri di essere stampati e venduti dopo la guerra ma essi sparirono anche dagli archivi di molte biblioteche.[3] Negli anni tra il 1946 ed il 1952 la Forza d’Occupazione Sovietica pubblicò quattro liste di proscrizione (“Liste der auszusondernden Literatur”, o lista della letteratura proibita) di titoli destinati alla distruzione. In base alle istruzioni dei censori che stilarono l’introduzione del secondo e del terzo volume, i primi tre tomi della lista furono utilizzati anche nelle zone d’occupazione occidentali.

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