25.03.2011

1122) CARLO MATTOGNO in "OLOCAUSTO: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO" ANA-LIZZA L'EBREA SIONISTA DEBORAH LIPSTADT

La sionista lipstadt deborah,"eletta" dal suo dio,se ne è uscita con un non elegante  attacco alla sua correligionaria arendt hannah,colpevole di adorare poco il suo popolo (in realtà la colonia sionista di occupazione della Palestina).Fin qui nulla da eccepire,sono beghe di famiglia.La proposizione di questo estratto del libro del Mattogno "Dilettanti allo sbaraglio" ,avviene SOLO perchè alcuni propagandisti sionisti hanno definito tale lipstadt come colei che avrebbe demolito il "negazionismo", da Irving in poi! Considerato che tale "esperta" venne definita "bocca che non sapeva nulla",da parte di hilberg raul,ebreo,massimo storico sterminazionista,ci aggiungiamo a lui con l'analisi ,funerea, del massimo conoscitore mondiale di favole olocau$tiche,il ricercatore storico Carlo Mattogno.Buona lettura!waa

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Lipstadt_2005.jpg

di CARLO MATTOGNO

DEBORAH LIPSTADT(foto) una dilettante allo sbaraglio!


1. CUM STUDIO ET IRA

Nel panorama della propaganda antirevisionista è difficile trovare un'opera più ignobile di Denying the Holocaust di Deborah Lipstadt (1).

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N.B. In verde testi di Olodogma. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.La fonte è citata.
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14.03.2011

1107) La ditta Topf & Söhne i tecnici della soluzione finale degli ebrei,Endlösung der Judenfrage

Importante : In VERDE testi di Olotruffa

Articolo di mirabile disinformazione, tra l'altro, con errori ortografici ("Kummer" era "Kammler", "Schulte" era "Schultze") e storici evidenti (la Topf non aveva nulla a che vedere con le forniture di Zyklon B).

La ditta Topf & Söhne i tecnici della soluzione finale degli ebrei,Endlösung der Judenfrage

05.03.2011     Il ruolo dell'industria tedesca nello sterminio degli ebrei
A Erfurt, in Germania, una mostra che documenta il letale intreccio con il nazismo

Testata:Trentino
Autore: Giorgio Jellici
Titolo: «I tecnici della soluzione finale»

Topf & Söhne - Die Ofenbauer von Auschwitz.jpg«Nei vasti campi di concentramento, allestiti per motivi bellici ad est del Reich, nei territori occupati, la mortalità è altissima e la sepoltura in terra dell’ingente quantità di cadaveri non è più praticabile: primo per mancanza di spazio e carenza di personale, secondo per il pericolo d’infezioni nelle zone limitrofe. È pertanto indispensabile eliminare le masse di cadaveri in modo rapido, sicuro, igienico, a costi minimi, tramite incenerimento».

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26.07.2010

2 I "GASPRÜFER" DI AUSCHWITZ di Carlo Mattogno parte 2

di Carlo Mattogno

 

olocausto-Sinking-prova.jpg5) Che cos'erano i "Gasprüfer"


Dimostrata l'infondatezza dell' interpretazione di Pressac, è giunto il momento di fornire una spiegazione alternativa che risolva nel contempo tutti i problemi segnalati sopra che lo storico francese ha lasciato insoluti.

Comincio con il rilevare che "Gasprüfer" era il termine tecnico che indicava uno strumento per la Rauchgasanalyse che funzionava "nach physikalischen Methoden"32. All'inizio degli anni Quaranta esistevano vari strumenti per l'analisi dei gas combusti, dai Rauchgasanalyse-Anlagen ai Geber für die % CO2, agli Anzeiger für % CO2 e für % CO+H2 33.

I forni crematori erano normalmente dotati di uno di questi strumenti; l'ing. Richard Kessler, uno dei massimi esperti tedeschi nel campo della cremazione degli anni Venti e Trenta, raccomandava come "unbedingt notwendig", per il corretto funzionamento dei forni crematori, l'installazione di una serie di "Apparate" tra cui

" eines gut arbeitenden CO- und CO2 - Messers, um eine wirtschaftliche Verbrennung zu gewährleisten und hierbei gleichzeitig die Rauchentwicklung zu beobachten"34.

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1 I "GASPRÜFER" DI AUSCHWITZ di Carlo Mattogno parte 1

di Carlo Mattogno

carlo,mattogno.jpg1) L'interpretazione di Jean Claude Pressac.


Lo studio di un documento può portare a conclusioni storicamente certe soltanto a condizione che esso venga ricollocato nel suo contesto, non solo storico, ma anche documentario, burocratico ed eventualmente tecnico. Una insufficiente conoscenza del contesto o un'errata contestualizzazione portano inevitabilmente al travisamento del significato effettivo del documento e al disconoscimento delle problematiche che esso comporta.

Un caso esemplare di questa carenza metodologica è offerto da Jean-Claude Pressac nella sua interpretazione dei due documenti relativi ai "Gasprüfer" di Auschwitz.

Nel libro "Die Krematorien von Auschwitz" egli scrive:

"Sobald Messings Montagearbeiten weit genug vorangeschritten waren, sandte die Bauleitung am 26. Februar ein Telegramm an die Topf, in dem sie um die sofortige Zusendung von zehn Gasprüfern für das Bauwerk 30 (Krematorium II) bat. Die SS wollte prüfen, ob die neue Lüftungsleistung im Leichenkeller 1 die ursprünglich für einen Leichenraum vorgesehene Ausstattung - d.h. eine hohe Belüftungsleistung und eine niedrige Entlüftungsleistung - ausgleichen würde. Denn bei einer Verwendung als Gaskammer musste diese Ausstattung umgekehrt sein, also eine niedrige Belüftungs- und eine hohe Entlüftungsleistung"1.

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25.07.2010

Il sistema di ventilazione delle pretese camere a gas di Auschwitz-Birkenau

di Carlo Mattogno

Contraddizioni di fondo

 

Mattogno_le_camere_a_gas_di_auschwitz_libro.jpg


Nella foto lo studio di C.Mattogno,da cui è tratto il brano .Il volume può essere ordinato presso la Libreria Ar   scrivendo a : http://www.libreriaar.com/home

info@libreriaar.com .

Oppure presso http://www.angelfire.com/rnb/effepi/

effepiedizioni@hotmail.com . WaA359

 

Pressac sulla base dei suoi “indizi criminali” propone una ricostruzione delle presunte gasazioni in massa che risulta però storicamente infondata.

La prima osservazione che si impone la formula Pressac stesso:

«Può sembrare sorprendente che lo sterminio “industriale” di Ebrei ad Auschwitz-Birkenau fu progettato e messo in pratica così tardi: progettato tra il giugno e l'agosto 1942 e attuato effettivamente tra il marzo e il giugno 1943 coll'entrata in servizio dei quattro crematori»115 (corsivo di Pressac).

La cosa è tanto più sorprendente in quanto Höss dichiarò esplicitamente di aver ricevuto da Himmler l'ordine di sterminare gli Ebrei ad Auschwitz nel giugno 1941 116. Nella sua nota manoscritta datata 16 marzo 1946 egli scrisse testualmente e firmò di suo pugno:

«Organizzai personalmente su ordini ricevuti da Himmler nel maggio 1941 [in Maiy 1941]117 la gasazione di due milioni di persone tra il giugno-luglio 1941 e la fine del 1943, periodo durante il quale fui comandante di Auschwitz»118.

Ma se Himmler aveva deciso di fare di Auschwitz il centro dello sterminio ebraico già nel maggio o giugno del 1941, perché i quattro crematori di Birkenau furono successivamente progettati senza camere a gas omicide?

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