17.12.2010
1022 Il ruolo ebraico nella rivoluzione boscevica e nei primi anni del regime sovietico in Russia
Valutazione della sinistra eredità del Comunismo Sovietico
A cura di: Mark Weber
Fonte: Institute for Historical Review (USA)
Tratto da: The Journal of Historical Review, Gennaio-Febbraio 1994 (Vol. 14, N° 1)Pag. 4 – 22
Nella notte fra il 16 e 17 Luglio 1918 una squadra della polizia segreta bolscevica assassinò l’ultimo imperatore di Russia, lo Zar Nicola II°, assieme alla moglie, la Zarina Alessandra, il loro figlio quattordicenne Alexis e le loro quattro figlie. Furono abbattuti da scariche di fucile nella stanza di uno scantinato a Ekaterinburg, una città nella regione montagnosa degli Urali, dove erano trattenuti come prigionieri. Le figlie furono finite a colpi di baionetta. Per evitare il formarsi del culto del defunto zar, i corpi furono portati via su un carro nella campagna e lì sepolti in una fossa segreta.
Le autorità bolsceviche comunicarono che l’imperatore Romanov era stato fucilato dopo la scoperta di un complotto per liberarlo. Per diverso tempo la morte dell’imperatrice e dei figli fu tenuta segreta. Gli storici sovietici sostennero per molti anni che i bolscevichi del posto avessero commesso gli omicidi di loro iniziativa e che Lenin, fondatore dello stato sovietico, non aveva nulla a che vedere con quel crimine.
Mel 1990, il drammaturgo e storico moscovita Edvard Radzinsky annunciò il risultato della sua inchiesta sugli omicidi. Egli scoprì le memorie della guardia del corpo di Lenin, Alexei Akimov, il quale raccontò come consegnò lui personalmente l’ordine di esecuzione di Lenin all’ufficio telegrafico. Il telegramma era firmato anche dal capo del governo sovietico Yakov Sverdlov.
Akimov conservò il nastro telegrafico originale come documento dell’ordine segreto (1).
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In verde testi di Olodogma.Le foto non sono pertinenti col testo. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.WaA
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10:57 Scritto da: waa359 in Céline,ebrei,comunismo, Gian Franco Spotti, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: mark weber, zar nicola ii°, ebrei, assassini |
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26.11.2010
2 Il sionismo e il Terzo Reich
Medaglia commemorativa di cui si parla nel testo.(foto)
Parte 2
Note:
1 NdT. A nord di Brema, sul Mare del Nord.
2 NdT. La Tel Aviv fu costruita nel 1907 in Gran Bretagna per una compagnia austriaca e varata col nome di Martha Washington. Stazzava 8.145 tonnellate e poteva portare 2.190 passeggeri. Nel 1922 fu acquistata dall'italiana Linea Cosulich. Nel 1933 passò al Lloyd Triestino che la ribattezzò Tel Aviv. Nel 1935 si incendiò e fu successivamente disarmata a Trieste.
3 NdT. Tel Aviv significa "Collina della Primavera".
4 W. Martini, "Hebräisch unterm Hakenkreuz", Die Welt (Amburgo), 10 gennaio 1975. Citato in: Klaus Polken, "The Secret Contacts: Zionism and Nazi Germany, 1933-1941", Journal of Palestine Studies, Primavera-Estate 1976, pagina 65.
12:07 Scritto da: waa359 in Haavara, accordo trasferimento, Mark Weber | Link permanente | Commenti (0) | Tag: mark weber, haavara, accordo trasferimento |
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1 Il sionismo e il Terzo Reich
Parte 1
Agli inizi del 1935, una nave passeggeri diretta ad Haifa, in Palestina, lasciò il porto tedesco di Bremerhaven 1. La poppa recava le lettere dell'alfabeto ebraico col suo nome, Tel Aviv 2, mentre una bandiera con la svastica sventolava dall'albero 3. E, sebbene la nave fosse di proprietà sionista, il suo capitano era un membro del Partito Nazionalsocialista. Molti anni più tardi un viaggiatore della nave ricordava questa simbolica combinazione come una "assurdità metafisica". 4 Assurdo o no, questa non è nient'altro che una immagine di un capitolo di storia poco noto: la collaborazione ad ampio raggio fra il Sionismo ed il Terzo Reich di Hitler.
12:05 Scritto da: waa359 in Mark Weber | Link permanente | Commenti (1) | Tag: olocausto, truffa, olocash, mark weber |
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