12.02.2011
1079) ETNOGENESI DEL POPOLO EBRAICO lezione del Prof. Claudio Mutti
ETNOGENESI DEL POPOLO EBRAICO
Claudio Mutti (Foto)
Università di Teramo, Master “Enrico Mattei” in Vicino e Medio Oriente
26 giugno 2010
1.
"Etnogenesi del popolo ebraico" è un'espressione che si presta a varie riflessioni. Non solo perché è un'espressione ridondante (in quanto già il composto "etnogenesi" significa, di per sé, "formazione del popolo"), ma anche e soprattutto perché il concetto di "popolo ebraico", nonostante l'uso generale che di esso vien fatto, non è per nulla un concetto pacifico e scontato.
Infatti l'affermazione secondo cui gli Ebrei costituirebbero un popolo (più o meno "eletto") è stata più volte oggetto di contestazioni. La più recente è quella di Shlomo Sand, professore di storia europea all'università di Tel Aviv...
In verde testi di Olodogma. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.WaA
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11:51 Scritto da: waa359 in Articoli di Claudio Mutti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: invenzione popolo ebraico, claudio mutti, kazari, ebrei, shlomo sand |
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27.06.2010
Intervista a Gilad Atzmon ebraismo sionismo sefarditi ashkenaziti
Il testo non rientra nello spirito del blog,serve ,comunque,a capire il tentativo dei “sinistrati”, ebrei e non, di dissociarsi dalla fallimentare e genocida politica dei sionisti,riuniti in colonia,di Palestina.Sintomatico che nella intervista l'Atzmon NON citi mai la nuova “RELIGIONE” di Stato sionista,l'OLOCAUSTIANESIMO ! Evidentemente ha messo nel conto la sua scomparsa. WaA359
Pia illusione il "distinguo"ebrei religiosi-sionisti ! Tradizionalisti e "laici"uniti nel genocidio antisemita in Palestina. WaA359
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Manuel Talens: Chi sei?
Gilad Atzmon: Ottima domanda! Io sono sicuramente l'ultimo a saperlo. Presumo di essere un musicista jazz, e questo significa che sono impegnato nel reinventarmi. Per potermi reinventare, mi occupo soprattutto di questioni che riguardano me stesso. Una buona domanda iniziale è, chi potrei essere. Una gran parte dei miei scritti e della mia critica al sionismo e all'economia globale trae spunto dalla mia tendenza a riflettere su me stesso e a rivedermi criticamente.
MT: Giochiamo a fare l'analista e l'analizzato: io deduco che se hai bisogno di reinventarti, è perché non sei felice di ciò che sei. Dimmi per favore se hai qualche problema con il fatto di essere ebreo.
GA: Dico sempre che concedere interviste mi fa risparmiare il denaro che avrei speso per andare dallo psicanalista. Credo che la necessità di reinventarsi non costituisca necessariamente una fuga. Piuttosto, si tratta di una ricerca della vera essenza. Infatti, il processo di reinvenzione trae la propria forza da un chiaro assalto all'io. Cominci a suonare quando smetti di pensare. Per usare la terminologia di Lacan, potresti dire "tu sei là dove non pensi". Può sembrare strano, ma mi rendo conto adesso che è stato il mio amore per il jazz a rendermi sempre più critico dell'identità ebraica e del sionismo. All'età di diciotto anni, quando sarei dovuto diventare un soldato del suprematismo giudaico, mi sono innamorato di Coltrane e Bird. Fu allora che mi resi conto che la cultura che mi ispira (quella afroamericana) non aveva nulla a che vedere con la cultura per cui io avrei dovuto combattere.
18:46 Scritto da: waa359 in Articoli di Gilad Atzmon, Critica ebraica al sionismo | Link permanente | Commenti (0) | Tag: atzmon, ebraicità, sionimo, razzismo, askenaziti, kazari, sefarditi |
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