18.10.2011

1282- Auschwitz : Fine di una Leggenda,di Carlo Mattogno

Auschwitz : Fine di una Leggenda

di Carlo Mattogno (1994)


Mattogno-Auschwitz-fine-leggenda.jpgIl libro

  • Titolo del Libro: Auschwitz: fine di una leggenda
  • Autore: Mattogno Carlo
  • Editore: Le Librette di Controra
  • Collana: Visione e revisione storica
  • Data di Pubblicazione: 1994
  • Argomento: Auschwitz 
  • Pagine: 98

Al professor Robert Faurisson spetta il merito incontestabile di essere stato il primo ricercatore che abbia impostato sul piano tecnico lo studio del problema delle presunte camere a gas omicide con particolare riferimento al campo di Auschwitz-Birkenau. Rilevando che nessun tribunale,durante gli innumerevoli processi contro i cosiddetti " criminali di guerra nazisti ", si era mai curato di far eseguire una perizia tecnica sulla presunta arma del delitto, la camera a gas omicida, egli ha intrapreso uno studio tecnico su questo argomento visitando perfino, a scopo di documentazione, una vera camera a gas di esecuzione di un penitenziario americano.

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08.09.2011

1255- Lo SS-Obersturmbannführer Rudolf Höss,comandante di Auschwitz venne torturato. Chi lo decise e perchè?

rudolf_hoess.jpgSi citano spesso le "confessioni"(1) di Rudolf Höss per affermare che "anche le SS ammisero" lo sterminio...


Purtroppo per "LORO",nelle annotazioni di Cracovia lo SS-Obersturmbannführer Rudolf Höss (foto) ha scritto:...

 

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18.06.2009

PRESSAC - epitaffio sulla tomba della OLOSTORIA !

PRESSAC - epitaffio sulla tomba della OLOSTORIA !

auschwitz_favola.jpg

( nella foto :la falsità delle targhe ufficiali di Auschwitz)

Le gasazioni ad Auschwitz-Birkenau:

 

1) per come sono state descritte nel corso degli anni

2) nei resoconti-che-non-devono-essere-dubitati

3) lo scenario del gas tossico che usciva dalle docce

4) in seguito modificato come “botola sul tetto”

  1. e poi come “colonne forate”)

sono tecnicamente impossibili e mancano di prove scientifiche.

La presunta confutazione tecnica definitiva degli argomenti revisionisti venne scritta da Jean-Claude Pressac: Technique and Operations of the Gas Chambers”.

Questo è il libro che è stato messo davanti al Vescovo Williamson per convincerlo a ritrattare.

Qui siamo in presenza di un altro scherzo.

Senza negare il fatto che i nazisti uccisero persone innocenti e che tale omicidio è un crimine (nessun revisionista dubita di questo), Pressac, verso la fine della sua vita, considerava i resoconti ufficiali delle morti di Auschwitz come “screditati” e irrimediabilmente contaminati dalla loro matrice sovietica ,queste le sue parole:

la morsa dei comunisti sui principali organi di comando dei campi, la costituzione dopo la liberazione di associazioni sotto il loro controllo e la fondazione per cinquant’anni di una storia dei campi per i “popoli democratici” hanno introdotto il virus della "lingua di legno" antifascista.

Approssimazioni, esagerazioni, omissioni e menzogne caratterizzano la maggioranza dei resoconti di quel periodo.

Il discredito unanime e senza appello da cui gli scritti comunisti sono colpiti non può che ricadere su un’esperienza concentrazionaria compromessa dalle loro idee, e ridurla a zero.

La situazione può essere raddrizzata?

E’ troppo tardi.

Una rettificazione globale è umanamente e materialmente impossibile.

Qualsiasi cambiamento storico comporterà una svalutazione di questo complesso di memorie presentate come definitive.

Tuttavia, emergeranno inevitabilmente nuovi documenti e sconvolgeranno sempre di più le certezze ufficiali.

La veste attuale, per quanto trionfante possa essere, della presentazione dell’universo dei campi è screditata.

Cosa si potrà salvare di tutto ciò?

Poco...tanto meno quando la sofferenza patita è stata sfruttata e trasformata in privilegi: decorazioni, pensioni, posizioni, influenza politica.

Non si può essere nello stesso tempo vittime e privilegiati, ed essere a propria volta anche carnefici.

Di tutti questi fatti, che sono terribili perché hanno provocato la morte di donne, bambini e anziani, solo quelli dimostrati sopravviveranno.

Gli altri sono destinati alla spazzatura della storia (pp. 651-652)

Fonte

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12:43 Scritto da: waa359 in Jean Claude Pressac | Link permanente | Commenti (0) | Tag: jean claude pressac, fallimento sterminazionismo | |  Facebook |  Stampa