27.02.2012

1386- Il Fez e la Kippah: rapporti dell'ebraismo con l’Italia fascista,novità libraria da Andrea Giacobazzi

A tu per tu con… Andrea Giacobazzi

  

andreagiacobazzi,copertinafezkippah.pngAbbiamo raggiunto il dott. Andrea Giacobazzi, giovane studioso, già autore di due libri che hanno fatto e che fanno ancora molto discutere. Il primo è uscito un anno fa circa, e si intitola L’Asse Roma – Berlino – Tel Aviv, il secondo sta per uscire col nome “Il Fez e la Kippah”. Titoli scomodi e, se vogliamo, provocatori, che trattano con dovizia di particolari e con cura saggistica e scientifica la fitta rete di relazioni intessuta dai fascismi del Novecento col mondo ebraico:...

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27.10.2010

La Storia non censurata: alle origini della seconda guerra mondiale

olostupro-sterminazionista.jpgdi: Kenneth McGillian 

Trad. Alfio Faro

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Lo stupro d'Europa.WaA

Con il Trattato di Versailles del 28 giugno 1919 e con il Trattato di St.Germain del 20 settembre dello stesso anno, il popolo tedesco fu umiliato a morte. Il primo ministro britannico Lloyd George scriveva: “I banchieri internazionali hanno spinto tutti da parte uomini di Stato, politici, giornalisti e giuristi ed hanno dettato i loro ordini con l’imperio di monarchi assoluti”.
Il vecchio Impero austriaco fu “balcanizzato” senza riguardi alle sue varie culture e nazionalità. La Prussia Orientale fu separata dalla Germania da una larga parte ceduta alla Polonia. I tedeschi dei Sudeti furono posti sotto il controllo dei cechi. L’area mineraria carbonifera della Saar doveva essere amministrata per 15 anni dalla Lega delle Nazioni e quindi sottoposta a plebiscito. Alla Nazione tedesca fu imposta la depravata Repubblica di Weimar e le classi medie furono spogliate dei loro risparmi da una finanza corrotta. C’erano milioni di disoccupati ed i capi spartachisti rivoluzionari Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg
fomentavano la rivoluzione rossa.

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07.07.2009

Sionismo e nazionalsocialismo

Sionismo e nazionalsocialismo

Vladimir-Jabotinsky.jpg

Vladimir Jabotinsky

Nel 1922 Vladimir Jabotinsky si ritirò dall’esecutivo dell’Organizzazione sionistica e fondò nel 1924 il Partito Revisionista. Il Nuovo schieramento combatteva la politica dell’Esecutivo sionista troppo disponibile al compromesso con gli inglesi e con gli arabi e «in campo sociale… palesava una certa simpatia per il corporativismo teorizzato in Italia dal fascismo».

A questo proposito il Blondet è più esplicito e ricco di informazioni:

«Vladimir Z. Jabotinsky (1880-1940) propugnò uno Stato armato e razzista e voleva che Israele si costituisse come “Stato autoritario e corporativo”. Finì per aderire al fascismo e simpatizzò apertamente per il Terzo Reich».

«Jabotinsky sembra aver subito l’influenza di Ahad Ha’am, grande ammiratore, come Herzl, di Nietzske, da cui prese in prestito l’idea di superuomo, associandola a quella di NAZIONE SUPERIORE».

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