27.04.2011

1162- gatti stefano,osservatorio antisemitismo del cdec, su Paul Rassinier

Quando la "memoria" fà cilecca!

Parlare di Rassinier e "dimenticare" che fù un INTERNATO vero!

arbeit-macht-frei-palestinian-holocaust.jpg

Un vero Olocausto semita,quello dei Palestinesi! Lager sionista di Gaza(Palestina) anno 2009.

Il gatti stefano, redattore del portale ‘Osservatorio antisemitismo’ della Fondazione CDEC (*) di Milano,trattando dei revisionisti del preteso olocau$to ebraico ,che definisce "negazionisti",fa un preciso riferimento a Paul Rassinier quale "profeta" del negazionismo internazionale. Afferma ,tale gatti:

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14.08.2010

Rutilio Sermonti:Lager nazisti e lager democratici

rutilio-sermonti.jpgNella foto Rutilio Sermonti,autore del testo.

A tutti sono noti gli orrori dei lager nazisti. Più esattamente: a tutti è noto il fatto che nei detti Lager vi furono tali orrori che non si può neppure descriverli; infatti non vengono descritti e restano orrori generici, e per questo ancor più raccapriccianti.
Non si allude qui – precisiamo - al complesso concentrazionario di Auschwitz, in Polonia, quello per cui in varie nazioni democratiche è obbligatorio per legge credere che fosse adibito allo sterminio di 6 (sei) milioni di Ebrei, sui 2 (due) che vi furono reclusi(Il numero corretto degli internati ad Auschwitz è di circa 1.300.000.WaA359) , senza contare il rilevante numero di “miracolosamente scampati” a raccontarlo e magari a fondare lo Stato d’Israele.
Si allude agli altri lager, quelli per prigionieri di guerra, sparsi per tutto il territorio tedesco, nei quali si concede che gli orrori si limitassero, da parte delle solite SS, nel maltrattare, denutrire e umiliare in ogni modo i prigionieri, senza arrivare a sterminarli a milioni con un insetticida per pidocchi, come nella località polacca su menzionata.

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16:36 Scritto da: waa359 in Eretici antisemiti, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (4) | Tag: sermonti, internati, italiani | |  Facebook |  Stampa

06.08.2010

Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung...parte 2

Pubblichiamo il testo dei primi tre paragrafi del primo capitolo della parte prima dell'ultimo studio di Carlo Mattogno

( Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati ).

Particolare interesse rivestono le disposizioni sul miglioramento delle condizioni di vita ed alimentari degli internati, miglioramenti in aperto contrasto con la pretesa sterminazionista di identificare il lager di Auschwitz come un centro di “sterminio”.Risulta  incomprensibile un miglioramento di vita con la contemporanea volontà di sterminio.La presente pubblicazione avviene con l'autorizzazione dell'Autore. WaA359

Il libro di  254 pagine + appendice documentaria (Effepi Edizioni, 2010. Euro 32,00)  può essere ordinato presso:

Effepi Edizioni effepiedizioni@hotmail.com

Edizioni di AR:
info@libreriaar.191.it

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Foto_Luglio 2010 012.JPGAuschwitz:assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati

di Carlo Mattogno

parte II^

 

1.2. La selezione dei detenuti all'arrivo

Nella summa storiografica del Museo di Auschwitz in cinque volumi, Tadeusz Iwaszko1 scrive:

«L'accoglimento dei trasporti in massa di Ebrei deportati ad Auschwitz nel quadro della “soluzione finale” fu attuato secondo un' altra procedura. Anche in questi trasporti gli uomini furono scaricati in condizioni simili a quelle dei trasporti di detenuti, però dopo seguiva la “selezione” e alla fine solo una parte dei deportati veniva ammessa al campo. “Selezione” significava che i trasporti erano ripartiti sulla rampa e il criterio di questa “selezione” era l'abilità al lavoro degli uomini sopraggiunti. I responsabili delle selezioni erano i medici del campo SS. Queste selezioni venivano eseguite in fretta e accadeva anche che per di più ci fossero cattive condizioni di luce. Il membro delle SS che effettuava la selezione, per la sua decisione, si basava soltanto sull'aspetto [delle persone]. Il tutto si svolgeva così rapidamente che non sarebbe stata possibile neppure una visita superficiale. Dopo che, di norma, avevano viaggiato per parecchi giorni in vagoni sovraffollati, dopo che per giorni non avevano ricevuto nulla da bere, gli uomini, coi loro vestiti puzzolenti e la barba lunga non facevano un'impressione positiva. In queste circostanze, essere classificati come abili al lavoro dipendeva dal caso. Solo dopo la fine della selezione gli uomini classificati come abili al lavoro e necessari al campo venivano condotti al campo sotto sorveglianza»2.

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Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung...parte 1

Pubblichiamo il testo dei primi tre paragrafi del primo capitolo della parte prima dell'ultimo studio di Carlo Mattogno

( Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati ).

Il libro di  254 pagine + appendice documentaria (Effepi Edizioni, 2010. Euro 32,00)  può essere ordinato presso:

Effepi Edizioni effepiedizioni@hotmail.com

Edizioni di AR:
info@libreriaar.191.it

Particolare interesse rivestono le disposizioni sul miglioramento delle condizioni di vita ed alimentari degli internati, miglioramenti in aperto contrasto con la pretesa sterminazionista di identificare il lager di Auschwitz come un centro di “sterminio”.Risulta  incomprensibile un miglioramento di vita con la contemporanea volontà di sterminio.La presente pubblicazione avviene con l'autorizzazione dell'Autore. WaA359

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Foto_Luglio 2010 013.JPGAuschwitz:

assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati

 

di Carlo Mattogno

parte I^

 

I DETENUTI

 

CAPITOLO 1

LE CONDIZIONI DI VITA DEI DETENUTI

 

1.1 Le disposizioni relative al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti

A partire dalla fine di marzo del 1942, nei campi di concentramento nazionalsocialisti l'aspetto ecomico della detenzione cominciò a prevalere su quello strettamente “rieducativo”. Il 31 marzo 1942 l'SS-Brigadeführer Richard Glücks, capo dell'Amtsgruppe D-Konzentrationslager (Gruppo di uffici D – Campi di concentramento) dell' appena costituito SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt, mandò ai comandanti di tutti i campi di concentramento una lettera segreta nella quale comunicò:

«Per ordine del Reichsführer-SS in parecchi campi si lavora all'interno del campo di detenzione preventiva per l'industria degli armamenti. Questi lavori sono d'importanza militare e perciò particolarmente urgenti. Con i detenuti nuovi arrivati devo anzitutto riempire questi campi, poi, secondo l'urgenza, saranno soddisfatte le esigenze degli altri campi»1.

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05.07.2010

Nei lager gli internati privilegiati rubarono i pacchi di altri internati

dora_krematorium.jpgLager di Dora Krematorium (foto) 1944

Tutti i giorni un vagone di dieci tonnellate pieno di pacchi provenienti da tutte le nazioni dell'Europa occidentale, salvo che dalla Spagna e dal Portogallo, arrivava alla stazione di Dora: a parte qualche rara eccezione, quei pacchi erano intatti.

Eppure, al momento della consegna all'interessato, il loro contenuto era stato del tutto o per tre quarti depredato.

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17:31 Scritto da: waa359 in Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lager, internati, rubare, pacchi, dora, krematorium | |  Facebook |  Stampa

02.07.2010

Descrizione di un lager tedesco da parte di un internato

holocaust.jpgUn campo di concentramento, quando è giunto a compimento, è una vera e propria città, isolata dal mondo esterno che l'ha concepita da un recinto di filo di ferro spinato ed elettrificato in cinque file sovrapposte, e lungo a questo recinto, ogni cinquanta metri circa, una torretta accoglie una guardia speciale armata fino ai denti. Perché lo schermo fra il campo e il mondo esterno sia ancora più impenetrabile, vi è interposto anche un campo di S.S. e sentinelle invisibili sono piazzate all'intorno nella periferia del campo fino a cinque o sei chilometri; colui che tentasse di evadere si troverebbe così a dover sormontare un certo numero di ostacoli successivi e tanto vale dire che ogni tentativo è materialmente destinato a sicuro fallimento. Questa città ha le sue proprie leggi, i suoi fenomeni sociali particolari. Le idee che vi nascono,isolatamente o in correnti, vengono a morire contro il filo spinato e il resto del mondo nemmeno le sospetta. Così pure, tutto ciò che avviene all'esterno è ignoto all'interno, ogni interpenetrazione è resa impossibile dallo schermo nel quale non vi è una sola falla . Arrivano dei giornali: sono scelti accuratamente e dicono soltanto delle verità stampate appositamente per i campi di concentramento. E’ accaduto che in tempo di guerra le verità per concentrazionari fossero quelle stesse di cui i tedeschi dovevano fare il loro Vangelo, e per questa ragione i giornali furono i medesimi per gli uni e per gli altri, ma è un puro caso.

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21:41 Scritto da: waa359 in Eretici antisemiti, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lager, dora, rassinier, internati | |  Facebook |  Stampa