07.02.2011

1075) Gianantonio Valli 22 giugno 1941: Operazione Barbarossa

22 giugno 1941: Operazione Barbarossa

Una guerra preventiva per la salvezza dell’Europa


di Gianantonio Valli

Revisionismo: tre pilastri

Col presente saggio vogliamo illustrare, alla luce delle più recenti risultanze storiografiche, la dinamica ed il significato dell’Operazione Barbarossa, e cioè dell’attacco portato dalla Germania Nazionalsocialista all’Unione Sovietica il 22 giugno 1941. La vulgata democratica, marxista come liberale, considera da un sessantennio tale attacco come una pura e semplice aggressione, non provocata e in violazione di un patto sottoscritto, ad una Unione Sovietica pacifica, pressoché inerme e pressoché all’oscuro di ogni preparativo nemico.
Da un lato serve a eternare l’abusato cliché di un Terzo Reich sentina di ogni malvagia brama di potenza, proteso alla conquista del mondo. Dall’altro serve a mettere in netto secondo piano quanto non cancellato tout court dall’attenzione i piani strategici e la volontà di aggressione sia delle potenze democratiche occidentali – Inghilterra e Stati Uniti in testa – sia dalla potenza democratica orientale.

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Colore,evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.WaA

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29.09.2010

3 A. J. P. TAYLOR E LE CAUSE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Korean-Wehrmacht.jpg

Volontari coreani nella Wehrmacht(foto)

 

Di Harry Elmer Barnes[2], 1961

Parte 3

Il professor Taylor ha assolutamente ragione nell’affermare che, se parliamo del vasto pubblico, la seconda guerra mondiale fu una delle meno volute della storia, ma lo stesso non si può dire di Halifax, Kennard, e dal partito inglese della guerra nell’estate del 1939. Chamberlain fu piuttosto ondivago e schizoide sulla questione, ma alla fine fece fronte comune con Halifax e Kennard e prese posizione contro Sir Nevile Henderson, l’ambasciatore inglese a Berlino, che si oppose decisamente alla guerra fino all’ultimo.

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