08.12.2010
Carlo Mattogno analizza "La lettera della Zentralbauleitung del 28 giugno 1943"
La lettera della Zentralbauleitung del 28 giugno 1943
Cominciamo dalla lettera della Zentralbauleitung. Van Pelt riguardo a questo documento scrive:
«Prima di continuare bisogna porsi due domande. Anzitutto, c'è qualche ragione per dubitare dell'autenticità di questa lettera e, in secondo luogo, le cifre sono credibili?»1202.
Circa l'origine del documento, van Pelt, con riferimento al dibattimento processuale, spiega che esso
«era un esercizio di contabilità generale, ricordando alla Corte che la lettera seguiva una richiesta che era stata fatta all'inizio di gennaio del 1943, quando il comandante Höss chiese un calcolo della capacità di cremazione totale del campo»1203.
Quest' affermazione è del tutto infondata.
Il 29 gennaio 1943 Bischoff si incontrò col comandante del campo, e il giorno dopo riassunse in una “Nota” (“Vermerk”) i tre punti discussi nel colloquio. Nel punto 2 egli scrisse tra l’altro quanto segue:
08:58 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, heinryk tauber, Lager Auschwitz, Lettera Zentralbauleitung 28.6.43, Rudolf HÖSS Testimonianze | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lettera della zentralbauleitung, höss, tauber, topf |
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04.12.2010
1 RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ secondo valentina pisanty
Brani tratti da: L'«IRRITANTE QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS,OVVERO:DA CAPPUCCETTO ROSSO AD... AUSCHWITZ, RISPOSTA A VALENTINA PISANTY. Edizione riveduta, corretta e aggiornata
di Carlo Mattogno
parte 1
RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ
1) Considerazioni generali
Nel capitolo 2.6 la Pisanty vuole dimostrare la piena attendibilità delle dichiarazioni di
Höss smascherando le perfide trame di tre revisionisti: Faurisson, Stäglich e Mattogno. Mi occuperò dunque soprattutto delle critiche che l’Autrice rivolge alle mie argomentazioni,ma senza trascurare le problematiche generali.
Partendo, come al solito, dal principio dell’attendibilità e veridicità aprioristica di tutte le
testimonianze, la Pisanty, nelle dichiarazioni di Höss, non può trovare che «passi ambigui»,
«qualche zona confusa» (p. 132), «qualche incongruenza» (p. 133), «grinze» e
«anomalie» (p. 141), «alcuni anacronismi netti» (p. 142), «piccole inesattezze» e addirittura
«un reale problema di datazione» (p. 160) che però si risolve facilmente con una forte
dose di «buona volontà». La questione delle torture subìte da Höss è invece per l’Autrice
una menzogna revisionistica:
14:02 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, cdec, Dilettanti allo sbaraglio, Führerbefehl - Ordine di sterminio, Jean Claude Pressac, Lager Auschwitz, Lager Chelmno, Lager Sobibor, Lager Treblinka, Lager Lublino-Maidanek, Olo$alariati, Rudolf HÖSS Testimonianze, sion zion sionisti "Italia", Soluzione finale,Endlösung, SS-Obersturmbannführer Eichmann, SS-Obersturmbannführer R. Höss, Sterminazionisti, Tortura, valentina pisanty, Zingari Zigeuner | Link permanente | Commenti (0) | Tag: höss, tortura, auschwitz |
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02.08.2010
1 ANALISI CRITICA DELLE TESTIMONIANZE DI RUDOLF HÖSS parte 1
di Carlo Mattogno
Parte 1
Nella foto da sin.Richard Baer, Rudolf Hoess(centro), Karl Hoecke.WaA359
10.1. Le contraddizioni “inesistenti” delle dichiarazioni di Höss
Dopo Tauber, il testimone più importante addotto da van Pelt è Rudolf Höss, l'ex comandante di Auschwitz, che introduce così:
«Höss fu un testimone importante, perciò ogni tentativo di confutare l'Olocausto deve affrontare e confutare Höss».
Per questa ragione, secondo van Pelt,«i negazionisti decisero che concentrare le loro energie nel demolire le dichiarazioni di Höss e mostrare che Auschwitz non poteva aver accolto un programma di sterminio era di importanza strategica»1127.
Egli aggiunge poi:
« Höss produsse molti testi scritti e rese numerose testimonianze e da Rassinier in poi i negazionisti hanno cercato di trovare contraddizioni nella testimonianza di Höss»1128, pretesamente senza riuscirci, perciò, conclude van Pelt,
«i negazionisti non hanno avuto successo nell'attaccare la credibilità di Höss mettendo in rilievo contraddizioni»1129.
18:04 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Lager Auschwitz, Rudolf HÖSS Testimonianze | Link permanente | Commenti (0) | Tag: höss, auschwitz, mattogno |
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08.06.2010
Thomas Kues SULLA PRESUNTA VISITA DI RUDOLF HÖSS A TREBLINKA
Agosto 2009 (1)
Nella foto Rudolf Höss, SS-Obersturmbannführer, interessante il distintivo" Verwundetenabzeichen in Silber" (presumo)
"Ferito in combattimento".WaA359
Qui darò un occhiata alle dichiarazioni del comandante di Auschwitz Rudolf Höss riguardo alla sua presunta visita al “campo di puro sterminio” di Treblinka II, così come sono state fissate nei seguenti sei resoconti:
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il famigerato documento della “confessione”, registrato come NO-1210: una deposizione scritta in tedesco e firmata da Höss il 14 Marzo 1946;
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un affidavit scritto in inglese e firmato da Höss il 5 Aprile 1946, registrato come PS-3868 (per la storia di questo documento vedi l’articolo di Robert Faurisson “How the British Obtained the Confessions of Rudolf Höss", JHR Vol.7, No.4, pp. 389-403)(2);
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il protocollo dell’interrogatorio pre-processuale, datato 1 e 2 Aprile 1946;
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il testo di un’intervista condotta dallo psichiatra ebreo-americano dell’esercito statunitense Leon Goldensohn l’8 e il 9 Aprile 1946;
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la testimonianza di Höss al Tribunale Militare Internazionale di Norimberga del 15 Aprile(1946) dello stesso anno, che consistette principalmente nella semplice conferma orale, mentre veniva letto ad alta voce al testimone, del documento PS-3868;
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l’autobiografia Comandante ad Auschwitz, presuntamente scritta da Höss in una prigione polacca tra il 1946 e il 1947.
10:54 Scritto da: waa359 in Lager Treblinka | Link permanente | Commenti (0) | Tag: auschwitz, höss, confessione, treblinka |
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