30.03.2012

1.407- AUSCHWITZ: LA FALSA “CONVERGENZA DI PROVE” DI ROBERT JAN VAN PELT

di Carlo Mattogno

 

$$$_ CARLO MATTOGNO.jpgAUSCHWITZ: LA FALSA “CONVERGENZA DI PROVE” DI ROBERT JAN VAN PELT

  

Opera completa, prima edizione Giugno 2007

 

Premessa di WaA359: L’opera è estremamente complessa,si consiglia di usare l’indice...

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22.10.2011

1286- Osservazioni sull'articolo di A. Butz "Gas Detectors in the Auschwitz Crematorium II"+Arthur Butz e “Auschwitz: The case for Sanity” di Carlo Mattogno

OSSERVAZIONI  SULL’ARTICOLO DI A. BUTZ “GAS DETECTORS IN THE AUSCHWITZ CREMATORIUM II”.

 

Foto_Luglio 2010 014.JPG(Versione riveduta, corretta e aggiornata dell’articolo Critique of the A.R. Butz article, “Gas Detectors in Auschwitz Crematorium II” pubblicato in inglese da Russell Granata nel 1998, ora nel sito

 

http://www.codoh.com/viewpoints/vpmatbutz.html)

 

 

 

Nel numero di settembre-ottobre 1997 (vol. 16, n. 5)  di The Journal of Historical Review  è apparso un articolo di Arthur Butz  intitolato A “Criminal Trace”? Gas Detectors in Auschwitz Crematory II (pp. 24-30) che vale la pena di esaminare. Lo scritto verte su due documenti della Zentralbauleitung di Auschwitz trovati a Mosca da Jean-Claude Pressac: il telegramma alla Topf del 26 febbraio 1943[1], contenente la richiesta di  «10 Gasprüfer» e la lettera, indirizzata parimenti alla Topf,  del 2 marzo 1943, che menziona degli «Anzeigegeräte für Blausäure-Reste»[2]...

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Secondo articolo,collegato:


Arthur Butz e “Auschwitz: The case for Sanity”:

 

Una recensione non propriamente spassionata

  

Mattogno_le_camere_a_gas_di_auschwitz_libro.jpgLo Smith’s Report n. 185 dell’ottobre 2011 pubblica un articolo di Arthur Butz dal titolo Two Cutting-Edge Works of Holocaust Revisionism (pp. 3-7)[1]. Si tratta di una recensione del libro di Samuel Crowell The Gas Chamber of Sherlock Holmes, and Other Writings on the Holocaust, Revisionism, and Historical Understanding, e della mia opera Auschwitz: The case for Sanity (The Barnes Review, Washington, 2010), che è l’edizione americana di  Le camere a gas di Auschwitz. Effepi, Genova, 2009...


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 N.B. In verde testi di Olodogma.Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata . Mail : waa359@libero.it /  Skype : velvet-blu

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18.10.2011

1282- Auschwitz : Fine di una Leggenda,di Carlo Mattogno

Auschwitz : Fine di una Leggenda

di Carlo Mattogno (1994)


Mattogno-Auschwitz-fine-leggenda.jpgIl libro

  • Titolo del Libro: Auschwitz: fine di una leggenda
  • Autore: Mattogno Carlo
  • Editore: Le Librette di Controra
  • Collana: Visione e revisione storica
  • Data di Pubblicazione: 1994
  • Argomento: Auschwitz 
  • Pagine: 98

Al professor Robert Faurisson spetta il merito incontestabile di essere stato il primo ricercatore che abbia impostato sul piano tecnico lo studio del problema delle presunte camere a gas omicide con particolare riferimento al campo di Auschwitz-Birkenau. Rilevando che nessun tribunale,durante gli innumerevoli processi contro i cosiddetti " criminali di guerra nazisti ", si era mai curato di far eseguire una perizia tecnica sulla presunta arma del delitto, la camera a gas omicida, egli ha intrapreso uno studio tecnico su questo argomento visitando perfino, a scopo di documentazione, una vera camera a gas di esecuzione di un penitenziario americano.

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26.07.2010

Osservazioni sull'articolo di A.R. Butz "Gas Detectors in the Auschwitz Crematorium II"

auschwitz,end,legend,mattogno.jpgdi Carlo Mattogno

Nel numero di Settembre-Ottobre 1997 di The Journal of Historical Review è apparso un articolo di Dr. Ing. Arthur Butz intitolato "Gas Detectors in Auschwitz Crematory II (pp.24-30) che vale la pena di esaminare. Riguardo ai "Gasprüfer" di Auschwitz, Dr. Butz formula un'ipotesi indubbiamente originale che egli riassume nel modo seguente:

«It is certain the Topf letter has nothing to do with Zyklon. It is almost certain that the HCN danger referred to arose from the waste incinerator. I would be astonished if it were shown that such was not the case. It is probable that the HCN detectors were wanted because of a potential danger of HCN development in the incineration of fabrics, particularly rayons treated with flame retardants. However, I am far from certain on this, and I will not be astonished if other materials, consumed in the waste incinerator, were shown to have been suspected by the Auschwitz management as potential sources of HCN development» (p.28).

Un'ipotesi, se non vuole essere una sterile esercitazione dialettica, deve trovare un riscontro oggettivo nelle realtà o nei documenti; l'ipotesi di Dr. Butz si basa invece su due presupposti fondamentali - inquadrati in una serie di presupposti secondari concatenati - che sono tutti documentariamente e storicamente infondati. I presupposti fondamentali - la cui infondatezza infirma da sola radicalmente l'ipotesi di Dr. Butz - sono:

il collegamento commerciale della Topf con l'HCN e

l'esistenza nel 1943 di un "gas detector"

per HCN diverso dal "Gasrestnachweisgerät" standard secondo il procedimento di Pertusi e Gastaldi. Per maggiore chiarezza, espongo e critico i presupposti di Dr. Butz nel loro ordine logico.

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17:00 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Lager Auschwitz | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gasprüfer, butz, mattogno, auschwitz | |  Facebook |  Stampa

2 I "GASPRÜFER" DI AUSCHWITZ di Carlo Mattogno parte 2

di Carlo Mattogno

 

olocausto-Sinking-prova.jpg5) Che cos'erano i "Gasprüfer"


Dimostrata l'infondatezza dell' interpretazione di Pressac, è giunto il momento di fornire una spiegazione alternativa che risolva nel contempo tutti i problemi segnalati sopra che lo storico francese ha lasciato insoluti.

Comincio con il rilevare che "Gasprüfer" era il termine tecnico che indicava uno strumento per la Rauchgasanalyse che funzionava "nach physikalischen Methoden"32. All'inizio degli anni Quaranta esistevano vari strumenti per l'analisi dei gas combusti, dai Rauchgasanalyse-Anlagen ai Geber für die % CO2, agli Anzeiger für % CO2 e für % CO+H2 33.

I forni crematori erano normalmente dotati di uno di questi strumenti; l'ing. Richard Kessler, uno dei massimi esperti tedeschi nel campo della cremazione degli anni Venti e Trenta, raccomandava come "unbedingt notwendig", per il corretto funzionamento dei forni crematori, l'installazione di una serie di "Apparate" tra cui

" eines gut arbeitenden CO- und CO2 - Messers, um eine wirtschaftliche Verbrennung zu gewährleisten und hierbei gleichzeitig die Rauchentwicklung zu beobachten"34.

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1 I "GASPRÜFER" DI AUSCHWITZ di Carlo Mattogno parte 1

di Carlo Mattogno

carlo,mattogno.jpg1) L'interpretazione di Jean Claude Pressac.


Lo studio di un documento può portare a conclusioni storicamente certe soltanto a condizione che esso venga ricollocato nel suo contesto, non solo storico, ma anche documentario, burocratico ed eventualmente tecnico. Una insufficiente conoscenza del contesto o un'errata contestualizzazione portano inevitabilmente al travisamento del significato effettivo del documento e al disconoscimento delle problematiche che esso comporta.

Un caso esemplare di questa carenza metodologica è offerto da Jean-Claude Pressac nella sua interpretazione dei due documenti relativi ai "Gasprüfer" di Auschwitz.

Nel libro "Die Krematorien von Auschwitz" egli scrive:

"Sobald Messings Montagearbeiten weit genug vorangeschritten waren, sandte die Bauleitung am 26. Februar ein Telegramm an die Topf, in dem sie um die sofortige Zusendung von zehn Gasprüfern für das Bauwerk 30 (Krematorium II) bat. Die SS wollte prüfen, ob die neue Lüftungsleistung im Leichenkeller 1 die ursprünglich für einen Leichenraum vorgesehene Ausstattung - d.h. eine hohe Belüftungsleistung und eine niedrige Entlüftungsleistung - ausgleichen würde. Denn bei einer Verwendung als Gaskammer musste diese Ausstattung umgekehrt sein, also eine niedrige Belüftungs- und eine hohe Entlüftungsleistung"1.

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