07.11.2010

colombo,le goff,eco,pisanty,antisemitismo,aria fritta,holocash

Considerazioni senza filo logico conduttore ,semplici osservazioni.

auschwitz-targhe-plaque.jpg1) E' cosa nota a tutti,oramai,l'estrema difficoltà,per usare un eufemismo,dello sterminazionismo olocau$tico di contrastare le affermazioni revisioniste,quindi le grosse teste (quelle che stanno al coperto e che mandano i dilettanti allo sbaraglio) del "delicato fiore" delle elite sterminazioniste hanno elaborato la sintesi che la salvezza,la sopravvivenza, della  favola  olocau$tica sta nel dirottare l'attenzione popolare su altri "paesaggi".
La scelta è obbligata dalla necessità di usare un argomento "facile" per tutti,cominciando dal "basso" popolo,quindi un argomento (già ben testato)che faccia presa sui sentimenti elementari,sul bisogno di orfani di Marx di riappropriarsi di un tema "ancora caldo" per sentirsi ancora vivi,sulla paura (indotta ad arte) di una "nuova" "distruzione".
Quindi la non scelta "naturale" è l' antisemitismo.

Continua...

14.04.2010

Risposta di Carlo Mattogno a valentina pisanty

burattino.jpgL'«IRRITANTE QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS
OVVERO DA CAPPUCCETTO ROSSO AD...AUSCHWITZ
RISPOSTA A VALENTINA PISANTY
di Carlo Mattogno
Edizione riveduta, corretta e aggiornata


PRESENTAZIONE
La prima edizione di quest'opera è stata data alle stampe dall'Editore Graphos di Genova nel 1998. Come avevo previsto, dopo la sua pubblicazione la dottoressa Valentina Pisanty,non sapendo che cosa replicare, si è ritirata in silenzio dalla scena, ritornando ad occuparsi del suo Cappucceto Rosso, salvo qualche occasionale incursione mediatica in cui ha sproloquiato le sue fantasie semiotiche sul revisionismo.
Ma ormai il seme velenoso aveva attecchito. E se ora si sentono persone di cultura italiane -che non hanno mai visto un libro revisionstico - asserire con supponenza che il revisionismo storico è scientificamente e metodologicamente nullo - lo si deve in massima parte a Valentina Pisanty.
La mia demolizione sistematica dei suoi sofismi è valsa a ben poco, data l'immensa sproporzione mediatica che è sempre esistita tra il suo libro e il mio. Non resta dunque che diffondere la mia risposta in rete. Ciò è tanto più necessario in quanto - in tempi in cui gli istigatori della Pisanty minacciano anche la libertà di espressione revisionistica - è importante mostrare che il revisionismo è ben altra cosa dall'immagine distorta e parodistica di esso che la Pisanty ha creato con le sue interpretazioni cavillose e truffaldine.
Il testo che presento è ovviamente riveduto, corretto e aggiornato.

Continua...