23.05.2011
1188- La Menzogna d'Ulisse,di Paul Rassinier...Opera completa
di Paul Rassinier
1
Prefazione
Cesare Saletta
Nella foto una deportazione di ebrei dalla Francia. Notare le normali carrozze ferroviarie usate.
Quando, il 19 aprile 195 1 , la SFIO lo espulse dal suo seno nonostante il rispetto che la sua persona impone» (riconoscimento piuttosto sorprendente nel dispositivo di una misura del genere), Paul Rassinier -- antico militante del PCF che era passato al partito socialista nel 1934 dopo un breve intermezzo di dissidenza nella sinistra comunista, che nel partito socialista aveva aderito prima alla tendenza cosiddetta rivoluzionaria di Marceau Pivert, poi a quella pacifista di Paul Faure, e che socialista restò sempre -- aveva già cominciato a pagare un alto prezzo per il suo coraggio morale, così come, prima, il suo coraggio fisico gli era valso, nella sua qualità di resistente caduto nelle mani della SS...
Ad ogni piè di pagina si trova l'indice attivo coi collegamenti ed è presente il collegamento alla pagina successiva.
Indice dell'opera.
1. Prefazione
2. Un brulichio di umanità diverse alle porte dell'Inferno
3. I gironi dell'Inferno
4. La barca di Caronte
5. Un porto sicuro anticamera della morte
6. Naufragio
7. La letteratura concentrazionaria
8. I testimoni minori
9. Louis Martin-Chauffier
10. Gli psicologi: David Rousset e L'Universo concentrazionario
11. I sociologi, Eugen Kogon e L'Enfer organisé
12. Conclusione
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N.B. In verde testi di Olodogma.Le Foto NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata .
Mail : waa359@libero.it / Skype : velvet-blu
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21:31 Scritto da: waa359 in Articoli di/su Paul Rassinier, Lager Buchenwal-Dora | Link permanente | Commenti (0) | Tag: rassinier, buchenwald, dora |
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09.01.2011
1045 LA LIBERAZIONE DEI CAMPI (di CONCENTRAMENTO TEDESCHI o LAGER): FATTI CONTRO MENZOGNE
di Theodore J. O’Keefe
Niente ha avuto più effetto, nello stabilire l’autenticità della storia dell’Olocausto nella mente degli americani, delle terribili scene scoperte dalle truppe americane quando entrarono nei campi di concentramento tedeschi verso la fine della Seconda Guerra Mondiale.
A Dachau, Buchenwald, Dora, Mauthausen e in altri campi di lavoro o di detenzione, soldati americani inorriditi si imbatterono in mucchi di corpi di detenuti morti o morenti, macilenti o ammalati. I sopravissuti raccontarono storie da far rizzare i capelli in testa, storie di torture e di massacri e a sostegno delle loro affermazioni mostrarono ai militari i forni crematori, le presunte camere a gas, presunti attrezzi di tortura e perfino teste rimpicciolite (foto), paralumi, guanti e borsette fatte, a quel che si dice, con pelle scuoiata da detenuti morti.
In verde testi di Olodogma.Le foto non sono pertinenti col testo. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.WaA
11:24 Scritto da: waa359 in AAA- Cercasi Camere a Gas, Lager Dachau, Lager Mauthausen, Lager Buchenwal-Dora, Verità Politicamente SCORRETTE, wiesenthal simon | Link permanente | Commenti (0) | Tag: paralumi, teste mummificate, ilse koch, wiesenthal, dachau, buchenwald, dora, mauthausen |
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14.12.2010
Buchenwald : Quel famigerato “campo della morte”
di Mark Weber
Souvenir da Buchenwald! La TRUFFA delle teste rimpicciolite! WaABuchenwald viene ampiamente considerato come uno dei più famigerati “campi della morte” nella Germania del tempo di guerra. Ma questa immagine accuratamente coltivata ha poco a che vedere con la realtà. Oggi, a più di 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, quanto accadde in questo campo merita un diverso giudizio ben più obiettivo.
Storia e funzione
Il campo di concentramento di Buchenwald si trovava su una boscosa collina fuori da Weimar, in quella che poi divenne la Germania dell’Est.
** Fu aperto nel luglio del 1937.
** Fino a prima della guerra quasi tutti i detenuti erano criminali professionisti o prigionieri politici (la maggior parte di loro ardenti comunisti).
**Ben 2.300 prigionieri di Buchenwald furono amnistiati nel 1939 in onore del 50esimo compleanno di Hitler...
Allo scoppio della guerra nel settembre del 1939, la popolazione del campo era di 5.300 persone.
Il numero aumentò arrivando a 12.000 all’inizio del 1943 e poi incrementò rapidamente poiché molti lavoratori stranieri, specialmente polacchi, ucraini e russi, vi furono deportati per essere utilizzati nell’industria bellica...
08:29 Scritto da: waa359 in Lager Buchenwal-Dora, Sapone RIF, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: v2, dora, buchenwald, koch, ilse, paralumi, pelle umana, fraud, olotruffa |
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05.07.2010
Nei lager gli internati privilegiati rubarono i pacchi di altri internati
Lager di Dora Krematorium (foto) 1944
Tutti i giorni un vagone di dieci tonnellate pieno di pacchi provenienti da tutte le nazioni dell'Europa occidentale, salvo che dalla Spagna e dal Portogallo, arrivava alla stazione di Dora: a parte qualche rara eccezione, quei pacchi erano intatti.
Eppure, al momento della consegna all'interessato, il loro contenuto era stato del tutto o per tre quarti depredato.
17:31 Scritto da: waa359 in Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lager, internati, rubare, pacchi, dora, krematorium |
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02.07.2010
Descrizione di un lager tedesco da parte di un internato
Un campo di concentramento, quando è giunto a compimento, è una vera e propria città, isolata dal mondo esterno che l'ha concepita da un recinto di filo di ferro spinato ed elettrificato in cinque file sovrapposte, e lungo a questo recinto, ogni cinquanta metri circa, una torretta accoglie una guardia speciale armata fino ai denti. Perché lo schermo fra il campo e il mondo esterno sia ancora più impenetrabile, vi è interposto anche un campo di S.S. e sentinelle invisibili sono piazzate all'intorno nella periferia del campo fino a cinque o sei chilometri; colui che tentasse di evadere si troverebbe così a dover sormontare un certo numero di ostacoli successivi e tanto vale dire che ogni tentativo è materialmente destinato a sicuro fallimento. Questa città ha le sue proprie leggi, i suoi fenomeni sociali particolari. Le idee che vi nascono,isolatamente o in correnti, vengono a morire contro il filo spinato e il resto del mondo nemmeno le sospetta. Così pure, tutto ciò che avviene all'esterno è ignoto all'interno, ogni interpenetrazione è resa impossibile dallo schermo nel quale non vi è una sola falla . Arrivano dei giornali: sono scelti accuratamente e dicono soltanto delle verità stampate appositamente per i campi di concentramento. E’ accaduto che in tempo di guerra le verità per concentrazionari fossero quelle stesse di cui i tedeschi dovevano fare il loro Vangelo, e per questa ragione i giornali furono i medesimi per gli uni e per gli altri, ma è un puro caso.
21:41 Scritto da: waa359 in Eretici antisemiti, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lager, dora, rassinier, internati |
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