24.11.2010
Un requiem sionista per il diritto
Se il garzone di bottega di un fruttivendolo di Teheran confidasse al proprio gommista di fiducia che secondo lui i cittadini israeliani meriterebbero indistintamente la morte, finanche se in fasce, attaccherebbero i manifesti anche su Urano. La notizia sarebbe riportata da tutti i mezzi d’informazione del mondo, si conquisterebbe i toni contriti dei più grandi editorialisti, apparirebbe su tutti i giornali, dal New York Times a La Torre di Guardia troverebbe una degna e rilevante collocazione, tra un articolo su Sakineh e uno sull’olocausto.
Succede invece che un influente rabbino israeliano sostiene che i bambini palestinesi non solo possono, ma debbono essere uccisi o in quanto potenziali nemici dello stato ebraico o anche solo per esercitare pressione sui loro genitori, e tutto tace.Alemanno non illumina il Colosseo,
16:48 Scritto da: waa359 in Rabbino yitzhak shapira | Link permanente | Commenti (0) | Tag: yitzhak shapira, rabbino, ebreo, omicidi |
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