06.06.2011

1198- Responsabilità storiche della Seconda Guerra Mondiale

di Toni Liazza

Judea declares war on germany ,march 24,1933,.jpgMolti mestieranti di storia hanno scritto che la guerra ’39-’45 fu una guerra totale, perché ideologica. Giudizio sommario. In realtà fu una fase interlocutoria, un momento del lungo cammino iniziato nel XVIII secolo per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale, obiettivo occulto dei potentati dell’alta finanza internazionale. Falsificazione, deformazione e mistificazione della realtà trascesero i limiti della propaganda di guerra per trasformarsi in elementi fondanti della religione antifascista, dotata negli anni di articoli di fede indiscutibili...

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 N.B. In verde testi di Olodogma.Colore, foto,collegamenti (links), evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata .

 Mail : waa359@libero.it /  Skype : velvet-blu

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21.07.2010

PERCHE FU ANTICIPATO “QUEL” 25 LUGLIO 1943

Questo articolo è anomalo per lo spirito del  blog.

Viene pubblicato,comunque,per mettere in evidenza le resistenze alla realizzazione di innegabili mutamenti nei rapporti datore di lavoro/addetti alla produzione, identificati come "Socializzazione". Chiaramente una "anomalia" tecnica nei rapporti classici"padrone/peraio",estranea alla "cultura" capitalistica e comunista....quindi da contrastare! WaA359

articolo di  Filippo Giannini

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Tullio Cianetti, in divisa fascista, col ministro tedesco Ley. WaA359

25 luglio 1943, le logge massoniche-liberalcapitaliste in quegli anni, anche se fortemente domate, ancora resistevano negli ambienti industriali e vicini alla Corona. Riprendiamo alcune pagine del mio volume “Il sangue e l’oro” per proporre ai lettori un fatto poco noto o, comunque, trascurato per spiegare certi avvenimenti accaduti in quei giorni.

Il 21 aprile 1943 Vittorio Emanuele III aveva ricevuto alcuni uomini politici che lo sollecitavano ad allontanare il Capo del Governo. La cosa era stata segnalata a Mussolini il quale rispose che era a conoscenza di questo incontro, ma che fidava nella lealtà del Re: <Lealtà>, aveva sottolineato <di cui non era lecito dubitare>.

Due giorni prima il Duce aveva nominato Tullio Cianetti ministro delle Corporazioni.

Cianetti, quando nell’agosto 1939 apprese dell’accordo Ribbentrop-Molotov, reagì con soddisfazione. Infatti aveva scritto:  <consideravo il sovietismo, il nazionalsocialismo ed il fascismo molto più vicini e simili di quanto non lo fossero nei confronti delle grandi democrazie plutocratiche>.

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15:07 Scritto da: waa359 in Articoli di Filippo Giannini, Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (1) | Tag: mussolini, socializzazione | |  Facebook |  Stampa

30.05.2010

SIA MARIO CERVI A SBUGIARDARE LA STORIA

usrael-terrorister.jpgdi Filippo Giannini

Ho avuto modo di leggere ne La stanza di Mario Cervi una risposta, ad un lettore, Sig. Paolo Gulminelli, Cervi inizia: <Purtroppo il parlare di catastrofica guerra mussoliniana non è un luogo comune (sì, signor Cervi è proprio un luogo comune, nda), è una dolorosa realtà storica>. A questa premessa l’autore fa seguire una serie di luoghi comuni che con la realtà storica non ha nulla di scientificamente valido.

Per iniziare e contestare quel che indichiamo come castronerie cerviane, riportiamo quanto ebbe a dire Bernard Shaw nel corso di un’intervista al Manchester Guardian nel 1937: <Le cose da Mussolini già fatte lo condurranno prima o poi ad un serio conflitto con il capitalismo>. Se avremo spazio proverremo ad indicare quale pericolo rappresentassero per il capitalismo le cose che Mussolini si accingeva a fare, e quelle già fatte.

È bene mettere in chiaro un fatto: il Secondo conflitto mondiale esplose nel 1939, ma fu concepito con l’assurdo Trattato di Versailles, un Trattato che mortificava i perdenti oltre ogni limite. Tanto che il Maresciallo di Francia Foch disse profeticamente: <Questa non è la pace; è un armistizio di vent’anni>. John Keynes, uno dei più noti economisti del secolo scorso, quale esperto inglese a Versailles, dette le dimissioni in segno di dissenso per protestare contro le norme del Trattato imposte alla Germania che egli riteneva inapplicabili. Benito Mussolini – e questo il signor Cervi, scrivendo di storia dovrebbe ben saperlo, in un discorso alla Camera del 16 novembre 1922, fra l’altro disse: <La pace del 1919 aveva diviso il mondo tra potenti e inermi, tra ricchi e poveri (…). Una pace che si fondi sull’ingiustizia è già una pace morta. Se l’ingiustizia stava nei Trattati, si dovevano rivedere i trattati. Questa tesi l’ho sostenuta dal 1919 quando non ancora s’erano asciugate le firme di Versailles (…)>. La revisione dei trattati fu una costante della politica mussoliniana per tutti gli anni del suo governo. E questa politica a cosa mirava se non a salvare la pace? A questa politica chi si opponeva? Ce lo dica Lei, signor Cervi.

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17:13 Scritto da: waa359 in Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (1) | |  Facebook |  Stampa

08.01.2010

MUSSOLINI STERMINATORE DI EBREI di FILIPPO GIANNINI

LA REGINA DELLE MENZOGNE :

MUSSOLINI STERMINATORE DI EBREI?

di Filippo Giannini (nella foto)

filippo-giannini.jpg

 

[ Sottolineature,grassetto,colorazione,foto... NON compaiono nel testo originale (WaA359) ]

E’ probabile che alcuni concetti di questo articolo siano già apparsi in altri miei pubblicati in precedenza. In questo caso mi scuso.

 

Un amico lettore mi ha inviato una mail dalla quale riporto le parti più salienti: <(…). Da quali fonti, me le citi, ha appreso che dopo la promulgazione della legislazione razziale (1938), macchia d’infamia per la nostra nazione, gli ebrei a migliaia e migliaia si rifugiarono in Italia. Sia più preciso sui numeri e mi citi i documenti in suo possesso. Se fecero la loro scelta fu evidentemente assai poco felice, forse furono ingannati dalle chiacchiere del Mussolini pre-svolta razziale quando assicurava amicizia e sostegno agli ebrei. A me risulta invece che nella sola Roma, il 16 ottobre del 1943 furono catturati dai nazisti, con la complicità dei fascisti (sic), 1022 ebrei, compresi 200 bambini, inviati nei campi di concentramento nazisti. Di questi ben pochi hanno fatto ritorno nelle loro case (…)>.

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12:22 Scritto da: waa359 in Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (3) | |  Facebook |  Stampa

16.12.2009

COME LE POTENZE CAPITALISTICHE COSTRINSERO L’ITALIA ALLA GUERRA parte 2

di Filippo Giannini

parte 2

 

Nella foto Benito Mussolini coi paracadutisti tedeschi che lo hanno appena liberato,sul Gran Sasso.(WaA359)

Gran_Sasso_Mussolini.jpgE’ noto il determinante ruolo di mediazione e moderazione svolto da Mussolini. Il Ministro degli Esteri francese George Bonnet notò il grande ascendente che il Duce esercitava su Hitler <presso il quale sembra svolgere un compito moderatore, proponendo formule conciliative nei momenti in cui il Cancelliere cedendo ad uno dei suoi momenti di collera, rimetteva tutto in discussione>. E il parere di Alan Bullock (Hitler. A study in Tiranny”, pag. 428): E’ quasi certo che fu l’intervento di Mussolini a pesare sulla bilancia>.

Molti in Europa ritenevano che Mussolini solo potesse essere in grado di eliminare le cause di un futuro possibile conflitto.

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14:40 Scritto da: waa359 in Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (1) | |  Facebook |  Stampa

COME LE POTENZE CAPITALISTICHE COSTRINSERO L’ITALIA ALLA GUERRA Parte 1

di Filippo Giannini

parte 1

Nella foto Benito Mussolini coi paracadutisti tedeschi che lo hanno appena liberato,sul Gran Sasso.(WaA359)

Iliberazione_gran_sasso_mussolini.jpgl noto scrittore inglese Bernard Shaw in un’intervista concessa al “Manchester Guardian”, nel 1937, profetizzò: <Le cose da Mussolini già fatte lo condurranno prima o poi ad un serio conflitto con il capitalismo>. “Le cose da Mussolini già fatte” erano in netto contrasto con i piani del grande capitale internazionale che di volta in volta si è alleato a questi o a quegli interessi nazionali per demolire o rettificare le situazioni che si presentavano pericolose per i suoi piani e per la sua preminenza mondiale.

Il Duce si fece portatore, prima nel 1933, con il cosiddetto “Patto a Quattro”, poi nel 1935 con gli “Accordi di Stresa”, di iniziative intese a correggere quelle storture che sarebbero state le cause del secondo conflitto mondiale.

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14:29 Scritto da: waa359 in Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

20.11.2009

Filippo Giannini : SE LO POTETE, SBUGIARDATEMI

Se il comunismo è morto (dicono), i comunisti sono sempre vivi

 

hitler-bambi.gif

Sottolineature,grassetto,colorazione,foto... NON compaiono nel testo originale (WaA359)

Da il Corriere della Sera del 31 ottobre scorso: “Il Garko dei record: diventò un violento con la camicia nera”; è un articolo che anticipa una nuova fiction dal titolo: “Il peccato e la vergogna”. Anche se lo ritengo superfluo, riporto alcune frasi ricavate dal pezzo: <(…). Gli ingredienti del romanzo popolare ci sono tutti. Osserva Giancarlo Scheri, responsabile fiction Mediaset:

In questo momento in cui esiste qualcuno che nega l’Olocausto (!?),

è un modo per contribuire a non dimenticare”. Ma rappresentando la storia di un criminale, che nella divisa nera corona la sua natura perversa (e te pareva…,nda), non si rischia di creare il binomio fascisti tutti delinquenti? Assicura il produttore Alberto Tarallo: “Ci siamo affidati alla consulenza di storici (e mò sò tranquillo, nda). Non raccontiamo solo il fascino oscuro del fascismo (quanto erano imbecilli i nostri padri e nonni e quanto sono acuti sia Tarallo che i suoi storici, nda), ma anche la generosità di alcuni italiani che, pur essendo inseriti nel regime, contrastarono le leggi razziali, nascondendo ebrei in casa, salvandoli dai campi di concentramento>. Anche se questo (la persecuzione degli ebrei) non è l’argomento che desidero trattare, chiedo al Signor Tarallo – e ai suoi storici spiegatemi come mai gli ebrei, a migliaia e migliaia, in quel periodo, invece di fuggire in Usa, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Russia, si rifugiavano in Italia; eppure in Italia vigevano le famigerate leggi razziali.

Attendo risposta (che non arriverà mai, perché vige la regola del vermetto furbetto).

IL FASCISMO NACQUE VIOLENTO E I ROSSI LO SUBIRONO?

Ma quando mai! E vediamo da quale parte fosse la violenza, almeno chi la originò. E come è nel mio modo di fare, citerò Autori non fascisti.

Partiamo da una data fondamentale: 23 marzo 1919: quella della fondazione dei Fasci di Combattimento e i motivi che ne determinarono l’origine.

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09:21 Scritto da: waa359 in Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (2) | |  Facebook |  Stampa