Robert Faurisson
Prof. all'Università di Lione, espulso ingiustamente.Perseguitato da oltre 30 anni !
Robert Faurisson (Shepperton, 25 gennaio 1929) è un saggista francese. È uno dei più celebri sostenitori del revisionismo.
Nei suoi testi Faurisson sostiene che:
1. non sarebbe mai esistito un piano preordinato di sterminio fisico degli ebrei, bensì un progetto per una loro emigrazione fuori dell'Europa (ad es. Madagascar o Uganda) e, in tempo di guerra, un piano di evacuazione verso i territori dell'Est appena occupati;
2. non sarebbero stati uccisi 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore (circa 500.000), a causa delle operazioni militari, della durezza dei campi di lavoro forzato, delle epidemie di tifo e dei bombardamenti alleati sui campi di concentramento;
3. l'esistenza delle camere a gas negli ex campi di sterminio tedeschi sarebbe tecnicamente impossibile;
4. l'intera storia dell' Olocausto sarebbe un'enorme invenzione della propaganda alleata a favore dello stato d'Israele.
Faurisson ha concentrato il suo interesse prevalentemente sul punto relativo alle camere a gas, e la sua tesi principale è conosciuta come "impossibilità tecnica dell'esistenza delle camere a gas naziste", dato che sostiene che non siano mai esistite e ritiene di averlo provato.
Nato a Shepperton (Inghilterra) da padre francese e madre scozzese, in una famiglia permeata da marcati sentimenti anti-tedeschi in seguito alla seconda guerra mondiale, si laureò in lettere nel 1972 alla Sorbona di Parigi e insegnò presso l'Università di Lione 2 dal 1974 al 1990; nel corso di quel decennio pubblicò quattro monografie di critica letteraria.
Faurisson iniziò ad occuparsi dell'Olocausto dopo la lettura nel 1960 di un articolo dello storico tedesco Martin Broszat, futuro direttore dell'Institut für Zeitgeschichte di Monaco (Istituto di storia contemporanea), nel quale si affermava che nel territorio del vecchio Reich tedesco - e segnatamente a Dachau e Buchenwald - non ci sarebbero state "camere a gas", le cui installazioni sarebbero quindi state riservate ai territori acquisiti con la guerra. Nella sua ricerca Faurisson consultò sia altri negazionisti che storici "ortodossi", entrando inoltre in corrispondenza con Paul Rassinier, un ex partigiano francese deportato nei campi di Buchenwald e Dora, considerato dai negazionisti stessi il padre fondatore del negazionismo.
Nel 1978 Faurisson scrisse l'articolo Le «problème des chambres à gaz», uno scritto estremamente sintetico che metteva in dubbio l'esistenza delle camere a gas naziste. Non trovando testate disposte a pubblicare tale scritto, Faurisson pubblicò l'articolo presso la rivista Défense de l'Occident, di proprietà del noto intellettuale fascista Maurice Bardèche.
Lo stesso testo fu poi pubblicato sul quotidiano Le Monde il 29 dicembre 1978, accompagnato da un articolo dello storico Georges Wellers. Nell'articolo Faurisson, persuaso dell'inesistenza delle camere a gas omicide, sollecitava gli storici ad aprire un dibattito sul tema, ed invitava chiunque a presentare prove incontrovertibili della loro esistenza e funzionamento. Il giorno successivo intervenne sul quotidiano Olga Wormser-Migot, a cui seguì la Lettre en droit de réponse publiée par le journal Le Monde (16 gennaio 1979). Successivamente, il 21 febbraio 1979 ancora Le Monde pubblicò la dichiarazione detta dei trentaquattro storici, redatta da Pierre Vidal-Naquet e Léon Poliakov, in cui si rispose a Faurisson che le numerose testimonianze raccolte rendevano impossibile dubitare dello realtà dello sterminio. Sulla questione tecnica, di cui Faurisson aveva chiesto conto, l'articolo non prendeva posizione, terminando con:
« Non bisogna domandarsi come un tale assassinio di massa sia stato tecnicamente possibile. È stato tecnicamente possibile poiché ha avuto luogo. »
(« Le Monde », 21 febbraio 1979, p. 23)
Faurisson inviò quindi il 26 febbraio 1979 una lettera al quotidiano, in risposta alla dichiarazione, intitolata Une preuve… une seule preuve, in cui chiedeva che gli fosse fornita una singola prova inoppugnabile sull'esistenza delle camere a gas. Le Monde rifiutò tuttavia di pubblicare la sua lettera. Faurisson acquisì quindi grande notorietà grazie a questa polemica...
sul blog esiste una categoria a lui dedicata che raccoglie molti suoi lavori revisionisti.
Scritto in Oloperseguitati | Link permanente

