Horst Mahler..........( internato)

Horst Mahler è nato nel 1936 in Haynau/Schlesien (Slesia), regione al tempo tedesca e a tutt’oggi polacca - da genitori nazionalsocialisti convinti (non solo fino al 1945). Approdato a Berlino Ovest dopo la perdita della Slesia da parte della Germania e dopo la morte del padre nel 1949, crebbe nell’immagine contraddittoria dei suoi genitori: “incarnazione della bontà umana“, secondo lo stesso Horst, e di ciò che ascoltava a scuola : “Apprendevamo quanto i Tedeschi fossero un popolo aggressivo da sempre, che aveva dato il via a due guerre mondiali, e ucciso sei milioni di ebrei. Non potevo demonizzare i miei genitori. Ma volevo essere un Tedesco corretto, rifugiandomi quindi nelle teorie marxiste, che mi permettevano di fuggire da questo senso di colpa schierandomi dalla parte del proletariato"...

Nel 1968, Mahler si diede alla clandestinità.
Dopo alcuni attentati e rapine a mano armata, va a prepararsi in Medio Oriente nel campo palestinese di Ali Hassan Salamek. “L’odio comune per gli Usa e per il loro avamposto, Israele, univa i ribelli tedeschi e arabi“, scrisse sul Welt am Sonntag. Denunciato al suo ritorno, Horst Mahler venne arrestato nel 1970 e condannato a 14 anni di prigione.
Nel periodo di detenzione, prese le distanze dal terrorismo, si dichiarò maoista e assunse quale avvocato un certo Gerhard Schröder (ebbene sì, proprio il cancelliere) per ottenere la scarcerazione anticipata. Liberato nel 1980, Horst Mahler tornera’ in politica alla fine degli anni ’90, teorizzando i dettami ideologici di una Rivluzione Nazionale.
Nel 2000, presenta la propria candidatura nelle fila di NPD, il principale partito della cosiddetta destra estrema tedesca.
Revisionista, in carcere dal 25 febbraio 2009 e condannato a 12 anni (12 anni!) a causa delle sue idee revisioniste!

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