19.02.2012

078- Auschwitz e il Governo polacco in esilio secondo la "Polish Fortnightly Rewiew" 1940-1945

 

£££_ Targhe auschwitz,italiano,4000000,1500000.jpg

Nella foto le due "verità" di Auschwitz ! Qual'è quella vera? Nessuna delle due!

Più "verità" più confusioni,calcolo preciso! ...a scelta e secondo le preferenze!

( nota di Waa359)

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SECONDO LA “POLISH FORTNIGHTLY REVIEW” 1940-1945 [1]

di Enrique Aynat (1991)

 1. Motivo e Genesi

 Per qualche tempo sono stato interessato a conoscere come il governo polacco in esilio reagisse all’enorme massacro degli ebrei che ebbe luogo presuntamente nel campo di concentramento di Auschwitz.

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03.09.2011

101- Otto domande a Carlo Mattogno

di Davide D’Amario

 

  1. olocausto,truffa,olocashCosa l’ha spinta ad analizzare la figura di Hitler in relazione alla storiografia olocaustica?

Mattogno : I processi celebrati dagli Alleati nell’immediato dopoguerra contro i “criminali di guerra” nazisti costituirono, nella storia contemporanea, il primo caso in cui i vincitori non si limitarono a giudicare i vinti, ma pretesero di distruggerlo ideologicamente e culturalmente. Il processo di Norimberga, come dichiarò candidamente il procuratore degli Stati Uniti J.R.H. Jackson, rappresentava semplicemente una «continuazione degli sforzi bellici delle Nazioni Unite», che si trovavano «tecnicamente ancora in stato di guerra con la Germania». Maurice Bardèche colse perfettamente lo spirito di Norimberga scrivendo che, «per scusare i crimini commessi nella [loro] condotta di guerra, [per gli Alleati] era assolutamente necessario scoprirne di ancora più gravi dall'altra parte. Bisognava assolutamente che i bombardieri inglesi e americani apparissero come la spada del Signore...

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10:38 Scritto da: waa359 in Adolf HITLER,Führer,Reichskanzler, Aktion Reinhardt, Articoli di Carlo Mattogno, Auschwitz : Assistenza Sanitaria, Auschwitz : Gli inabili al lavoro, Auschwitz : Tifo petecchiale, Azione Reinhard,Jäckel, Krausnick, Bombardamenti città tedesche, Browning,cenno della testa, Disordine da Stress Pre-post traumatico, DPTS, Endlösung: Nisko Plan, Führerbefehl - Ordine di sterminio, Haavara, accordo trasferimento, hilberg raul, holoca$h,holocash,truffa, Holocau$t Denial Syndrome (HDS) Holozac, Holocau$tica Religio, Industria dell'olocau$to, Jean Claude Pressac, Lager Auschwitz, Lager Belzec, Lager Chelmno, Lager Dachau, Lager Mauthausen, Lager Sobibor, Lager Treblinka, Lager Buchenwal-Dora, Lager für Holocaustleugner, Lager Lublino-Maidanek, Lager Sachsenhausen, Madagascar, Wannsee, Deportazioni all'Est, Norimberga la truffa, Repressione Revisionismo Meinungsfreiheit, Rudolf HÖSS Testimonianze, Soluzione finale,Endlösung, Sprachregelung-linguaggio cifrato, SS-Brigadeführer Globocnik, SS-Gruppenführer R. Heydrich, SS-Obersturmbannführer R. Höss, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (13) | Tag: adolf hitler, articoli di carlo mattogno, au$chwitz: gli inabili al lavoro, au$chwitz: tifo petecchiale, au$schwitz : assistenza sanitaria, bombardamenti città tedesche, browning, cenno della testa, endlösung: nisko plan, führerbefehl-ordine $terminio, hilberg raoul, intenzionalisti, funzionalisti, lager mauthausen, lager au$chwitz, lager belzec, lager buchenwald - dora, lager dachau, lager di sachsenhausen, lager di treblinka, lager für holocaust revisionisten, lager sobibor, levi primo, linguaggio cifrato - sprachregelung, madagascar, wannsee, deportazioni all'est, norimberga la truffa, pressac jean claude, repre$$ione revisionismo, soluzione finale - endlösung, ss-gruppenführer r.heydrich, ss-obersturmbannführer r. höss, testimoni falsi e falsari, truffa | |  Facebook |  Stampa

27.05.2011

1190- Attività nei campi di concentramento tedeschi (deutsches Konzentrationslager,German concentration camps,Camps de concentration allemands,Campos de concentración alemanes) nelle immagini originali

Così fù,se vi pare.


 Pubblichiamo una piccola serie di foto che ci informano sulla vita e sulle attività che si svolgevano all'interno del complesso sistema di "campi" tedeschi. Chiaramente non vuol essere completa nè fuorviante, solo informativa su aspetti  strategicamente occultati. Non vengono riprodotte le foto delle piscine e dei bordelli ,esistenti nei vari lager, che, comunque, possono essere visti al seguente link:

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/03/02/la-piscina-...

Un breve campionario di verità mai dette ,e che a tutt'oggi si tende a nascondere (fa sembrare meno disumani i Tedeschi!),quale l'utilizzo di treni con CARROZZE PASSEGGERI per le deportazioni,si può vedere al link:

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2011/05/17/nedo-fiano-...

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05.12.2010

2 Il preteso numero delle vittime di Auschwitz, studio di Carlo Mattogno

gaschambers-auschwitz.jpg

IL NUMERO DELLE VITTIME (di Auschwitz,nd WaA)

Parte 2

Anche nel suo studio statistico sul numero dei morti di Auschwitz invocato da van Pelt, Piper difendeva la piena validità della perizia sovietica, riguardo alla quale scrisse:

«Per quanto riguarda l'attendibilità dei dati addotti nella tabella citata1428 bisogna rilevare che in generale corrispondono alla realtà effettiva. Ciò concerne sia la capacità dei singoli crematori (che era sì più alta del 100% rispetto ai dati tedeschi, ma corrispondeva
all'incirca alle cifre menzionate dal membro del Sonderkommando Feinsilber),sia il tempo di funzionamento (le differenze oscillano in un ambito da uno a tre mesi, ad eccezione del crematorio I, per il quale il tempo fu accorciato di undici mesi)»1429
Il calcolo summenzionato fu addottato da Piper - traendolo da van Pelt! - solo nel novembre 2003 e solo per rispondere ad un analogo argomento di Fritjof Meyer: in questa occasione Piper calcolò 4.756 cadaveri per 547 giorni = 2.601.532 cadaveri1430, ma ciò non ha nulla a che vedere con la revisione della cifra propagandistica dei 4 milioni.
Van Pelt riassume poi i calcoli statistici di Piper sugli Ebrei deportati ad Auschwitz effettuati in base al “Kalendarium” di Auschwitz, ma premette:
«Il Kalendarium dev'essere considerato la base di ogni ricerca storica sulle deportazioni ad Auschwitz, ma bisogna sottolineare che non è perfetto»1431.

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1 Il preteso numero delle vittime di Auschwitz, studio di Carlo Mattogno

Nella foto il balletto delle cifre dei pretesi assassinati ad Auschwitz,Golgota dell'Olocau$tianesimo, WaA

auschwitz-targhe-plaque.jpg

 

IL NUMERO DELLE VITTIME (di Auschwitz,nd WaA)


Parte 1

14.1. La Commissione di inchiesta sovietica

Van Pelt presenta in un lungo paragrafo «Una breve storia delle conoscenze relative al numero delle vittime di Auschwitz»1401.
Egli comincia con la Commissione sovietica di inchiesta. Come ho documentato altrove1402, tra il 14 febbraio e l’8 marzo 1945 gli ingegneri Dawidowski e Doli_s ki (polacchi), Lavruschin e Schuer (russi) redassero una perizia sulle presunte camere a gas e sui crematori di Auschwitz-Birkenau che reca una breve “Appendice 1” intitolata “Calcoli per l’accertamento del numero delle persone
sterminate dai Tedeschi nel campo di Auschwitz”1403. I “periti” calcolarono le seguenti vittime:

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04.12.2010

2 RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ secondo valentina pisanty

la_shoa_e_una_truffa 004.jpgBrani tratti da: L'«IRRITANTE QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS,OVVERO:DA CAPPUCCETTO ROSSO AD...AUSCHWITZ, RISPOSTA A VALENTINA PISANTY

Edizione riveduta, corretta e aggiornata

di Carlo Mattogno

parte 2

«In occasione di un mio viaggio di servizio, il mio sostituto, Hauptsturmführer Fritzsch, di sua iniziativa, usò il gas per sterminare questi prigionieri di guerra; fece stipare di Russi le celle situate nella cantina e, proteggendosi con maschere antigas, fece immettere il Cyklon B [Zyklon B], che provocava la morte immediata delle vittime».

«Alla successiva visita di Eichmann, gli riferii sull’impiego del Cyklon B, e decidemmo che quello sarebbe stato il gas da adoperare per le imminenti stragi in massa».

«L’uccisione dei prigionieri di guerra russi mediante Cyklon B, cui ho accennato sopra, continuò, ma non più nel Block II, perché dopo la gasazione l’intero edificio dovette essere arieggiato per almeno due giorni. Venne perciò utilizzata, come camera a gas, la camera mortuaria del crematorio presso l’ospedale, dopo che le porte furono rese a prova di gas e nel tetto vennero aperti dei buchi per l’immissione del gas».

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1 RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ secondo valentina pisanty

olocausto-pinocchio.jpgBrani tratti da: L'«IRRITANTE QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS,OVVERO:DA CAPPUCCETTO ROSSO AD... AUSCHWITZ, RISPOSTA A VALENTINA PISANTY. Edizione riveduta, corretta e aggiornata

di  Carlo Mattogno

parte 1

RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ

1) Considerazioni generali

Nel capitolo 2.6 la Pisanty vuole dimostrare la piena attendibilità delle dichiarazioni di
Höss smascherando le perfide trame di tre revisionisti: Faurisson, Stäglich e Mattogno. Mi occuperò dunque soprattutto delle critiche che l’Autrice rivolge alle mie argomentazioni,ma senza trascurare le problematiche generali.
Partendo, come al solito, dal principio dell’attendibilità e veridicità aprioristica di tutte le
testimonianze, la Pisanty, nelle dichiarazioni di Höss, non può trovare che «passi ambigui»,
«qualche zona confusa» (p. 132), «qualche incongruenza» (p. 133), «grinze» e
«anomalie» (p. 141), «alcuni anacronismi netti» (p. 142), «piccole inesattezze» e addirittura
«un reale problema di datazione» (p. 160) che però si risolve facilmente con una forte
dose di «buona volontà». La questione delle torture subìte da Höss è invece per l’Autrice
una menzogna revisionistica:

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30.07.2010

Il Campo di Chelmno tra Storia e Propaganda di Carlo Mattogno

Di Carlo Mattogno

Gennaio 2010


copia.jpgLa storiografia olocaustica asserisce che, oltre ad Auschwitz, esistettero

due campi di sterminio parziale (dove soltanto una esigua percentuale di deportati sarebbe stata gasata), Majdanek e Stutthof, e

quattro di sterminio totale (in cui tutti i deportati sarebbero stati gasati in massa): Treblinka, Bełżec, Sobibór e Chełmno.

Finora Jürgen Graf ed io ne abbiamo studiati tre:
Concentration Camp Majdanek. A Historical and Technical Study. Theses & Dissertations Press, Chicago, 2003, 316 pagine;
KL Stutthof. Il campo di concentramento di Stutthof e la sua funzione nella politica ebraica nationalsocialista. Effepi, Genova, 2003, 161 pagine;
Treblinka. Extermination Camp or Transit Camp? Theses & Dissertations Press, Chicago, 2004, 365 pagine;
Da solo mi sono poi occupato di un altro:
Bełżec nella propaganda, nelle testimonianze, nelle indagini archeologiche e nella storia. Effepi, Genova, 2006, 191 pagine (con il complemento Bełżec e le Controversie olocaustiche di Roberto Muehlenkamp, CLICCARE QUI per leggere l'articolo.)

La lacuna su Sobibór sta per essere colmata. Uno studio su questo campo apparirà in edizione americana tra qualche mese.
La mia opera su
Chełmno è l’oggetto di questa presentazione.

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27.01.2010

IL CAMPO DI CHELMNO TRA STORIA E PROPAGANDA

Di Carlo Mattogno

Gennaio 2010


sterminazionista_cerca_camere_a _gas_auschwitz.jpg

Nella foto ,non compresa nel testo originale,un vecchio sterminazionista alla ricerca delle camere a gas rubate ad Auschwitz! WaA359

La storiografia olocaustica asserisce che, oltre ad Auschwitz, esistettero due campi di sterminio parziale (dove soltanto una esigua percentuale di deportati sarebbe stata gasata), Majdanek e Stutthof, e quattro di sterminio totale (in cui tutti i deportati sarebbero stati gasati in massa): Treblinka, Bełżec, Sobibór e Chełmno.
Finora Jürgen Graf ed io ne abbiamo studiati tre:
Concentration Camp Majdanek. A Historical and Technical Study. Theses & Dissertations Press, Chicago, 2003, 316 pagine;
KL Stutthof. Il campo di concentramento di Stutthof e la sua funzione nella politica ebraica nationalsocialista. Effepi, Genova, 2003, 161 pagine;
Treblinka. Extermination Camp or Transit Camp? Theses & Dissertations Press, Chicago, 2004, 365 pagine;
Da solo mi sono poi occupato di un altro:

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17:01 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Lager Chelmno | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

18.11.2009

La Soluzione Finale: la scusa fasulla degli sterminazionisti

PERCHE’ NON CI SONO PROVE DELLA SOLUZIONE FINALE?

LA SCUSA FASULLA DELLA LOBBY DELL’OLOCAUSTO

Di Paul Grubach, (2009)(1)

la_shoa_e_una_truffa 002.jpgNel tentativo di liquidare il fatto innegabile che una documentazione credibile, risalente all’epoca dei fatti, della versione tradizionale della Soluzione Finale è praticamente inesistente, gli storici mainstream dell’Olocausto – come il professore dell’Università di Chapel Hill Christopher Browning – affermano che i tedeschi svilupparono dei metodi supersegreti di sterminio degli ebrei nei campi della morte, e che occultarono tutto ciò mediante l’uso di un linguaggio camuffato e di eufemismi nella loro corrispondenza ufficiale.

Secondo questa linea di pensiero, le fucilazioni di massa furono fin troppo visibili e divennero ben conosciute, e questo a sua volta ebbe sulle truppe un effetto demoralizzante e provocò serie ripercussioni sulla popolazione tedesca.(2)

Browning sostiene che “c’era bisogno di metodi chiaramente differenti – più efficienti, distaccati e segreti – per estendere il processo di sterminio al resto dell’Europa in quello che era ancora previsto come il periodo postbellico”.(3)

Nell’Ottobre del 1941, i “malvagi cospiratori” tedeschi concepirono una soluzione – il campo di sterminio. “La soluzione del campo di concentramento – esistente sin dal 1933 e in rapida espansione a partire dallo scoppio della guerra – forniva segretezza”, scrive la nostra autorità della Soluzione Finale, “specialmente nell’Europa orientale lontana dai confini della Germania prebellica”.(4)

A causa di questo bisogno di massima segretezza, i piani di questi strateghi nazisti dell’Agosto e del Settembre del 1941 sono difficili da rintracciare: questi “cospiratori omicidi” non lasciarono adeguate tracce cartacee.(5)

Browning sostiene che i nazisti utilizzarono un linguaggio camuffato e degli eufemismi per nascondere questo programma supersegreto di sterminio. Lasciatemi fornire qualche esempio specifico.

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10:47 Scritto da: waa359 in Lager Chelmno | Link permanente | Commenti (7) | |  Facebook |  Stampa