19.05.2011
1185- LA RIBELLIONE DI UN BALILLA
Oppure: che botta da maestri
Foto del poeta Ezra Pound (del 1945)che scelse come patria l'Italia di Mussolini,al link alcune brevi, anche di Churchill,che ILLUMINANO.Si legano a questo articolo.
Mi è capitato tra le mani un articolo de Il Riformista a firma di Ritanna Armeni, di cui riporto uno stralcio: <Metternich nel 1847 definì l’Italia un’espressione geografica. Oggi, a guardare il modo in cui siamo trattati a livello internazionale, quella definizione torna alla mente>. Di contro voglio riportare alcuni giudizi, e inizio da quello di Winston Churchill, espresso poche ore dopo aver appreso la morte dei Benito Mussolini, morte, per quanto ne so voluta e organizzata proprio dal Premier inglese; questi ha scritto: <Le grandi strade che egli tracciò resteranno un monumento al suo prestigio personale e al suo lungo governo (…).
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N.B. In verde testi di Olodogma.Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata .
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08:56 Scritto da: waa359 in Articoli di Filippo Giannini | Link permanente | Commenti (0) | Tag: filippo giannini, mussolini |
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23.03.2011
1117) GLI EBREI NEL VENTENNIO FASCISTA
di Filippo Giannini (foto)
In occasione della ricorrenza della “Giornata della Memoria”, leggo su “Il Messaggero”: “Nasce il museo dello Shoah nel cuore di Villa Torlonia”. E’ noto che Villa Torlonia fu, per un certo periodo, la residenza di Benito Mussolini. Con questa iniziativa si vuole rafforzare la tesi della responsabilità del Duce circa le malefatte – reali, supposte o false che siano – di Hitler.
Il 25 aprile 1945 Luigi Longo, uno dei massimi esponenti del Pci e quindi del CLNAI (Comitato Italiano Liberazione Alta Italia), nell’impartire disposizioni per l’esecuzione della condanna a morte del Duce, ordinò: <Lo si deve accoppare subito, in malo modo, senza processo, senza teatralità, senza frasi storiche>.
A distanza di oltre sessant’anni ancora si parla di questo argomento. Perché?
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09:11 Scritto da: waa359 in Antiscemitismo, Articoli di Filippo Giannini, Industria dell'olocau$to, nirenstein fiamma, sion zion sionisti "Italia", Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: filippo giannini, ebrei.fascismo, mussolini, luigi longo, lobby ebraiche, renzo de felice, weizmann, simon veil, lèon poliakov, fiamma nirestein, pacifici |
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14.11.2010
10X30X12X65=TRUFFA Mussolini, il Fascismo e gli Ebrei
di Filippo Giannini
Tanta libertà concessa dal duce ha prodotto la "libertà" di ...segregazione delle stesse donne ebree (foto della divisione delle donne dagli uomini anche nella "preghiera" al muro del pianto!)...ogni ulteriore commento è superfluo. Aveva capito ben poco dello spirito eletto e il "ringraziamento" attuale ne è la dimostrazione! WaA

Mussolini, il Fascismo e gli Ebrei
No, amici lettori, non stò dando i numeri, almeno per ora. La spiegazione: 10 (volte al giorno, almeno) X 30 (giorni al mese) X 12 (mesi/anno) X 65 anni = 234.000, numero che indica il potere della truffa a cui sono stati sottoposti gli italiani con le menzogne e la storia artefatta. E vero o non è vero che (almeno) dieci volte al giorno, per trenta giorni, per dodici mesi/anno, per più di sessantacinque anni, sui mezzi di informazione (giornali, radio, televisione) si parla di fascismo e mai, almeno una volta, una sola volta, sia presente uno storico vero che possa confutare tutta la squadra di saputoni pronti a condannare il fascismo e mai, ripeto, che dall’altra parte sia presente qualcuno che contesti le menzogne propinate dai democratici avidi di potere. Potere che viene ottenuto solo dimostrandosi antifascista, più antifascista del concorrente.
12:27 Scritto da: waa359 in Ansia,paranoia,delirio, Prozac, Articoli di Filippo Giannini, Beghe preti-rabbini, sion zion sionisti "Italia" | Link permanente | Commenti (0) | Tag: filippo giannini, fascismo, ebrei |
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21.07.2010
PERCHE FU ANTICIPATO “QUEL” 25 LUGLIO 1943
Questo articolo è anomalo per lo spirito del blog.
Viene pubblicato,comunque,per mettere in evidenza le resistenze alla realizzazione di innegabili mutamenti nei rapporti datore di lavoro/addetti alla produzione, identificati come "Socializzazione". Chiaramente una "anomalia" tecnica nei rapporti classici"padrone/peraio",estranea alla "cultura" capitalistica e comunista....quindi da contrastare! WaA359
articolo di Filippo Giannini
Tullio Cianetti, in divisa fascista, col ministro tedesco Ley. WaA359
25 luglio 1943, le logge massoniche-liberalcapitaliste in quegli anni, anche se fortemente domate, ancora resistevano negli ambienti industriali e vicini alla Corona. Riprendiamo alcune pagine del mio volume “Il sangue e l’oro” per proporre ai lettori un fatto poco noto o, comunque, trascurato per spiegare certi avvenimenti accaduti in quei giorni.
Il 21 aprile 1943 Vittorio Emanuele III aveva ricevuto alcuni uomini politici che lo sollecitavano ad allontanare il Capo del Governo. La cosa era stata segnalata a Mussolini il quale rispose che era a conoscenza di questo incontro, ma che fidava nella lealtà del Re: <Lealtà>, aveva sottolineato <di cui non era lecito dubitare>.
Due giorni prima il Duce aveva nominato Tullio Cianetti ministro delle Corporazioni.
Cianetti, quando nell’agosto 1939 apprese dell’accordo Ribbentrop-Molotov, reagì con soddisfazione. Infatti aveva scritto: <consideravo il sovietismo, il nazionalsocialismo ed il fascismo molto più vicini e simili di quanto non lo fossero nei confronti delle grandi democrazie plutocratiche>.
15:07 Scritto da: waa359 in Articoli di Filippo Giannini, Mussolini (su) | Link permanente | Commenti (1) | Tag: mussolini, socializzazione |
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