05.12.2010

2 Il preteso numero delle vittime di Auschwitz, studio di Carlo Mattogno

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IL NUMERO DELLE VITTIME (di Auschwitz,nd WaA)

Parte 2

Anche nel suo studio statistico sul numero dei morti di Auschwitz invocato da van Pelt, Piper difendeva la piena validità della perizia sovietica, riguardo alla quale scrisse:

«Per quanto riguarda l'attendibilità dei dati addotti nella tabella citata1428 bisogna rilevare che in generale corrispondono alla realtà effettiva. Ciò concerne sia la capacità dei singoli crematori (che era sì più alta del 100% rispetto ai dati tedeschi, ma corrispondeva
all'incirca alle cifre menzionate dal membro del Sonderkommando Feinsilber),sia il tempo di funzionamento (le differenze oscillano in un ambito da uno a tre mesi, ad eccezione del crematorio I, per il quale il tempo fu accorciato di undici mesi)»1429
Il calcolo summenzionato fu addottato da Piper - traendolo da van Pelt! - solo nel novembre 2003 e solo per rispondere ad un analogo argomento di Fritjof Meyer: in questa occasione Piper calcolò 4.756 cadaveri per 547 giorni = 2.601.532 cadaveri1430, ma ciò non ha nulla a che vedere con la revisione della cifra propagandistica dei 4 milioni.
Van Pelt riassume poi i calcoli statistici di Piper sugli Ebrei deportati ad Auschwitz effettuati in base al “Kalendarium” di Auschwitz, ma premette:
«Il Kalendarium dev'essere considerato la base di ogni ricerca storica sulle deportazioni ad Auschwitz, ma bisogna sottolineare che non è perfetto»1431.

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1 Il preteso numero delle vittime di Auschwitz, studio di Carlo Mattogno

Nella foto il balletto delle cifre dei pretesi assassinati ad Auschwitz,Golgota dell'Olocau$tianesimo, WaA

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IL NUMERO DELLE VITTIME (di Auschwitz,nd WaA)


Parte 1

14.1. La Commissione di inchiesta sovietica

Van Pelt presenta in un lungo paragrafo «Una breve storia delle conoscenze relative al numero delle vittime di Auschwitz»1401.
Egli comincia con la Commissione sovietica di inchiesta. Come ho documentato altrove1402, tra il 14 febbraio e l’8 marzo 1945 gli ingegneri Dawidowski e Doli_s ki (polacchi), Lavruschin e Schuer (russi) redassero una perizia sulle presunte camere a gas e sui crematori di Auschwitz-Birkenau che reca una breve “Appendice 1” intitolata “Calcoli per l’accertamento del numero delle persone
sterminate dai Tedeschi nel campo di Auschwitz”1403. I “periti” calcolarono le seguenti vittime:

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04.12.2010

2 RUDOLF HÖSS E IL “CAMPO DI STERMINIO” DI AUSCHWITZ secondo valentina pisanty

la_shoa_e_una_truffa 004.jpgBrani tratti da: L'«IRRITANTE QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS,OVVERO:DA CAPPUCCETTO ROSSO AD...AUSCHWITZ, RISPOSTA A VALENTINA PISANTY

Edizione riveduta, corretta e aggiornata

di Carlo Mattogno

parte 2

«In occasione di un mio viaggio di servizio, il mio sostituto, Hauptsturmführer Fritzsch, di sua iniziativa, usò il gas per sterminare questi prigionieri di guerra; fece stipare di Russi le celle situate nella cantina e, proteggendosi con maschere antigas, fece immettere il Cyklon B [Zyklon B], che provocava la morte immediata delle vittime».

«Alla successiva visita di Eichmann, gli riferii sull’impiego del Cyklon B, e decidemmo che quello sarebbe stato il gas da adoperare per le imminenti stragi in massa».

«L’uccisione dei prigionieri di guerra russi mediante Cyklon B, cui ho accennato sopra, continuò, ma non più nel Block II, perché dopo la gasazione l’intero edificio dovette essere arieggiato per almeno due giorni. Venne perciò utilizzata, come camera a gas, la camera mortuaria del crematorio presso l’ospedale, dopo che le porte furono rese a prova di gas e nel tetto vennero aperti dei buchi per l’immissione del gas».

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17.08.2010

5 venezia shlomo,considerazioni storiche di Carlo Mattogno sulla sua testimonianza...parte 5

«LA VERITÀ SULLE CAMERE A GAS» ?

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Nella foto 3 dei soggetti che hanno collaborato al libro "del" venezia shlomo(al centro),sorridente pezzetti marcello( a dex). WaA359

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Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica» di Shlomo Venezia

di Carlo Mattogno

parte 5

 

15) La rivolta del “Sonderkommando”

Venezia dedica a questa vicenda un intero capitolo, che comincia così:

«L'idea della rivolta era nata prima del mio arrivo a Birkenau ed era sopravvissuta alle diverse selezioni grazie ad alcuni Kapos che, come Lemke o Kaminski, si trovavano nel campo da lungo tempo e si erano incaricati della sua organizzazione»235.

Nell'intervista pubblicata da “Il Giornale”, Venezia aveva detto esplicitamente che

«in media ogni tre mesi i Sonderkommando [sic] venivano uccisi a loro volta»236.

Questa storia proviene da M. Nyiszli, che aveva dichiarato più generosamente:

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4 venezia shlomo,considerazioni storiche di Carlo Mattogno sulla sua testimonianza...parte 4

«LA VERITÀ SULLE CAMERE A GAS» ?

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Nella foto una delle infinite olotruffe: le teste mummificate e rimpicciolite di Mauthausen! Anche questa caduta nell'estremo olo-ridicolo! WaA359

Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica» di Shlomo Venezia

di Carlo Mattogno

parte 4

12) Il trasporto dei cadaveri ai forni del crematorio III

Venezia descrive così il trasporto dei cadaveri ai forni:

«Alla fin fine la cosa più semplice era usare un bastone e tirare il corpo da sotto la nuca. Si vede in un disegno di David Olère. Con tutte le persone anziane mandate a morire, non ci mancavano certo i bastoni»181.

Note:

175 Sonderkommando Auschwitz, op. cit., p. 89.

176 Idem, p. 93.

177 Idem, p. 77. Vedi § 7.

178 F. Müller, Sonderbehandlung. Drei Jahre in den Krematorien und Gaskammern von Auschwitz, op.cit., p. 186.

179 Sonderkommando Auschwitz, op. cit., p. 95.

180 G. Greif, Wir weinten tränenlos... Augenzeugenberichte der jüdischen "Sonderkommandos” in Auschwitz, op. cit., p. 269.

181 Sonderkommando Auschwitz, op. cit., p. 81.

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3 venezia shlomo,considerazioni storiche di Carlo Mattogno sulla sua testimonianza...parte 3

«LA VERITÀ SULLE CAMERE A GAS» ?

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Si cercano ovunque le camere a gas rubate ad Auschwitz!Anche sotto i lampadari di pelle umana!WaA359

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Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica» di Shlomo Venezia

di Carlo Mattogno

parte 3

 

10) Il recupero del grasso umano nelle “fosse di cremazione”

Nell'intervista apparsa su “Il Giornale”, Venezia, incredibilmente, riferisce l'assurda storia del recupero del grasso umano nella «piscina»:

«Sì, ma la prima notte mi adibirono a questo crematorio all’aperto. Intorno c’era uno scolo in pendenza dove si raccoglieva l’olio che colava dalla pira.

Dovevo raccattarlo e ributtarlo sui cadaveri per farli bruciare più in fretta. Lei non ha idea di che combustibile sia il grasso umano»122.

E nel libro ripete:

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2 venezia shlomo,considerazioni storiche di Carlo Mattogno sulla sua testimonianza...parte 2

olocausto-Sinking-prova.jpg«LA VERITÀ SULLE CAMERE A GAS» ?

Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica» di Shlomo Venezia

di Carlo Mattogno

Parte 2

6) Il primo giorno nel “Sonderkommando”

Venezia, con i 30 o 70 o 80 o 150 o 200-220 o 300 prescelti fu condotto nel campo BIId «verso due baracche che pur essendo dentro al campo erano isolate da tutte le altre con filo spinato» in cui si trovava il cosiddetto “Sonderkommando”57.

«La mattina dopo – racconta il testimone – verso le sette, ci portarono al crematorio III, che era circondato da un reticolato di filo spinato con la corrente a seimila volts. Dietro al reticolato correva una palizzata alta tre metri. Da fuori non potevano [sic] vedere nulla di quello che accadeva dentro, si vedeva solo la cima dei camini. Appena entrati dentro il kapò, per non metterci subito a contatto con la realtà, ci disse di rimanere fuori nel cortile ad estirpare l’erba ed altri lavori del genere [sic]. Ad un certo punto notai che l’edificio aveva una finestra ad altezza d’uomo, e spinto dalla curiosità decisi di vedere che cosa succedeva in questo crematorio. Mi avvicinai a quella finestra e vidi una stanza piena di morti, così aggrovigliati che sul principio non riuscivo a capire, non come quelli che avevamo visto nella baracca58, ma morti da poco, ancora tutti in carne. Non ci volevo credere»59.

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31.07.2010

5 ANALISI CRITICA DELLE TESTIMONIANZE DI HENRYK TAUBER parte 5

di Carlo Mattogno

Parte 5

olocash_1.jpg9.4.2. Il “Sonderkommando” dei “Bunker”

 

Nel crematorio I, all'epoca in cui Tauber vi fu trasferito con un gruppo di 20 detenuti ebrei, lavoravano 33 detenuti in tutto, 26 ebrei e 7 polacchi secondo la testimonianza sovietica1071, perciò vi lavoravano già 6 detenuti ebrei e 7 polacchi; nella testimonianza polacca Tauber parla invece di 7 detenuti ebrei e 3 polacchi1072.

Al crematorio I rimasero 9 detenuti dei 20 iniziali secondo la deposizione sovietica1073, 12 su 22 secondo quella polacca1074 e 3 su 25 secondo la testimonianza resa alla Commisione storica ebraica1075.

Nella testimonianza polacca Tauber dichiara che all'epoca della prima gasazione (il 15 marzo 1943), dopo 48 ore di lavoro (dunque il 17  marzo), alla sua squadra «subentrò un altro turno del Sonderkommando, che allora prestava  servizio  anche ai due Bunker [e] contava circa 400

1068 Idem, p. 10.

1069 C. Mattogno, Auschwitz: Open Air Incinerations, op. cit., pp. 80-89.

1070 Idem, pp. 80-84; questa ripartizione è attestata dal 28 luglio all'8 agosto 1944; dal 9 agosto gli Hilfsarbeiter scesero a 870 perché non furono più in forza i 30 Holzablader.

1071 Protocollo della deposizione di H. Tauber del 27-28 febbraio 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108-13, p. 2.

1072 Protocollo della deposizione di H. Tauber del 24 maggio 1945 davanti al giudice istruttore Jan Sehn . Processo Höss, tomo 11, p. 123.

1073 Protocollo della deposizione di H. Tauber del 27-28 febbraio 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108-13, p. 4.

1074 Protocollo della deposizione di H. Tauber del 24 maggio 1945 davanti al giudice istruttore Jan Sehn . Processo Höss, tomo 11, p. 127.

1075 Bunt in krematorium, in: Dokumenty zbrodni i m#cze#stwa, op. cit., p. 90.

detenuti»1076. Non è chiaro come ciò si concili coll'affermazione precedente secondo la quale la squadra subentrata era costituita da 70 detenuti1077.

Tauber racconta un evento straordinario. Secondo Danuta Czech, i 300 detenuti del “Sonderkommando” che avevano eseguito la cremazione dei presunti 107.000 cadaveri inumati nei pressi del campo di Birkenau furono gasati il 3 dicembre 1942 per eliminare «i testimoni della cremazione dei cadaveri»1078. Invece i testimoni della presunta gasazione (e della cremazione) in massa nei due Bunker di Birkenau, incomprensibilmente, non furono eliminati: essi furono assegnati ai crematori di Birkenau.

Oppure, ancora più incomprensibilmente, una metà fu gasata, l'altra metà assegnata ai crematori.

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25.07.2010

Il sistema di ventilazione delle pretese camere a gas di Auschwitz-Birkenau

di Carlo Mattogno

Contraddizioni di fondo

 

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Nella foto lo studio di C.Mattogno,da cui è tratto il brano .Il volume può essere ordinato presso la Libreria Ar   scrivendo a : http://www.libreriaar.com/home

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Oppure presso http://www.angelfire.com/rnb/effepi/

effepiedizioni@hotmail.com . WaA359

 

Pressac sulla base dei suoi “indizi criminali” propone una ricostruzione delle presunte gasazioni in massa che risulta però storicamente infondata.

La prima osservazione che si impone la formula Pressac stesso:

«Può sembrare sorprendente che lo sterminio “industriale” di Ebrei ad Auschwitz-Birkenau fu progettato e messo in pratica così tardi: progettato tra il giugno e l'agosto 1942 e attuato effettivamente tra il marzo e il giugno 1943 coll'entrata in servizio dei quattro crematori»115 (corsivo di Pressac).

La cosa è tanto più sorprendente in quanto Höss dichiarò esplicitamente di aver ricevuto da Himmler l'ordine di sterminare gli Ebrei ad Auschwitz nel giugno 1941 116. Nella sua nota manoscritta datata 16 marzo 1946 egli scrisse testualmente e firmò di suo pugno:

«Organizzai personalmente su ordini ricevuti da Himmler nel maggio 1941 [in Maiy 1941]117 la gasazione di due milioni di persone tra il giugno-luglio 1941 e la fine del 1943, periodo durante il quale fui comandante di Auschwitz»118.

Ma se Himmler aveva deciso di fare di Auschwitz il centro dello sterminio ebraico già nel maggio o giugno del 1941, perché i quattro crematori di Birkenau furono successivamente progettati senza camere a gas omicide?

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