04.04.2011

1133) La "logica" sterminazionista è una "cagata pazzesca" :Faurisson,e Moffa, non è accettabile perchè non accetta verità storiche inconfutabili

Ci era sfuggita la "premessa" necessaria per essere un "corretto" storico!

Cagata Pazzesca - Fantozzi-olocausto.jpgLa "logica" sterminazionista afferma:

Faurisson non è accettabile perchè non accetta verità storiche inconfutabili

Leggiamo la definizione di "inconfutabile": "Che non può essere dimostrato erroneo o falso"(fonte)

Qui sorge un problema sul significato del "può",vediamo le possibilità...

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28.01.2011

1064) Il revisionismo dell'olocau$to conferenza di Juergen Graf tenutasi a Mosca il 15 Aprile 2009 in una università privata

Jürgen Graf.jpg(Esposizione di Juergen Graf (nella foto)in una università di Mosca. Ricordiamo che lo svizzero Juergen Graf, condannato per reato d’opinione, vive in esilio in Russia, paese dove ancora vige la libertà di espressione, soppressa in diversi paesi europei da leggi del tipo Gayssot. Ne diamo degli estratti  in parti distinte).

“ L’oggetto della mia esposizione è di sapere se la versione corrente sulla sorte degli ebrei durante la seconda guerra mondiale corrisponde ai fatti. Che in Occidente non ci sia la minima libertà d’opinione, ce lo ha appena dimostrato il caso Williamson. Il 21 Gennaio si apprendeva che Richard Williamson, un vescovo cattolico inglese che aveva vissuto e lavorato per diversi anni in Argentina, durante un’intervista aveva contestato l’esistenza delle camere a gas omicide nei campi di concentramento nazional-socialisti. Immediatamente si è scatenata una campagna isterica inaudita alla quale hanno partecipato letteralmente tutti i media del presunto mondo libero.


Questa reazione dimostra che in Occidente è nata una nuova religione, la religione “ dell’Olocausto “ e che ogni infrazione ai suoi dogmi comporta delle spiacevoli conseguenze per gli eretici “.

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06.08.2010

Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung...parte 2

Pubblichiamo il testo dei primi tre paragrafi del primo capitolo della parte prima dell'ultimo studio di Carlo Mattogno

( Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati ).

Particolare interesse rivestono le disposizioni sul miglioramento delle condizioni di vita ed alimentari degli internati, miglioramenti in aperto contrasto con la pretesa sterminazionista di identificare il lager di Auschwitz come un centro di “sterminio”.Risulta  incomprensibile un miglioramento di vita con la contemporanea volontà di sterminio.La presente pubblicazione avviene con l'autorizzazione dell'Autore. WaA359

Il libro di  254 pagine + appendice documentaria (Effepi Edizioni, 2010. Euro 32,00)  può essere ordinato presso:

Effepi Edizioni effepiedizioni@hotmail.com

Edizioni di AR:
info@libreriaar.191.it

***

Foto_Luglio 2010 012.JPGAuschwitz:assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati

di Carlo Mattogno

parte II^

 

1.2. La selezione dei detenuti all'arrivo

Nella summa storiografica del Museo di Auschwitz in cinque volumi, Tadeusz Iwaszko1 scrive:

«L'accoglimento dei trasporti in massa di Ebrei deportati ad Auschwitz nel quadro della “soluzione finale” fu attuato secondo un' altra procedura. Anche in questi trasporti gli uomini furono scaricati in condizioni simili a quelle dei trasporti di detenuti, però dopo seguiva la “selezione” e alla fine solo una parte dei deportati veniva ammessa al campo. “Selezione” significava che i trasporti erano ripartiti sulla rampa e il criterio di questa “selezione” era l'abilità al lavoro degli uomini sopraggiunti. I responsabili delle selezioni erano i medici del campo SS. Queste selezioni venivano eseguite in fretta e accadeva anche che per di più ci fossero cattive condizioni di luce. Il membro delle SS che effettuava la selezione, per la sua decisione, si basava soltanto sull'aspetto [delle persone]. Il tutto si svolgeva così rapidamente che non sarebbe stata possibile neppure una visita superficiale. Dopo che, di norma, avevano viaggiato per parecchi giorni in vagoni sovraffollati, dopo che per giorni non avevano ricevuto nulla da bere, gli uomini, coi loro vestiti puzzolenti e la barba lunga non facevano un'impressione positiva. In queste circostanze, essere classificati come abili al lavoro dipendeva dal caso. Solo dopo la fine della selezione gli uomini classificati come abili al lavoro e necessari al campo venivano condotti al campo sotto sorveglianza»2.

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Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung...parte 1

Pubblichiamo il testo dei primi tre paragrafi del primo capitolo della parte prima dell'ultimo studio di Carlo Mattogno

( Auschwitz: assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati ).

Il libro di  254 pagine + appendice documentaria (Effepi Edizioni, 2010. Euro 32,00)  può essere ordinato presso:

Effepi Edizioni effepiedizioni@hotmail.com

Edizioni di AR:
info@libreriaar.191.it

Particolare interesse rivestono le disposizioni sul miglioramento delle condizioni di vita ed alimentari degli internati, miglioramenti in aperto contrasto con la pretesa sterminazionista di identificare il lager di Auschwitz come un centro di “sterminio”.Risulta  incomprensibile un miglioramento di vita con la contemporanea volontà di sterminio.La presente pubblicazione avviene con l'autorizzazione dell'Autore. WaA359

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Foto_Luglio 2010 013.JPGAuschwitz:

assistenza sanitaria,”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati

 

di Carlo Mattogno

parte I^

 

I DETENUTI

 

CAPITOLO 1

LE CONDIZIONI DI VITA DEI DETENUTI

 

1.1 Le disposizioni relative al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti

A partire dalla fine di marzo del 1942, nei campi di concentramento nazionalsocialisti l'aspetto ecomico della detenzione cominciò a prevalere su quello strettamente “rieducativo”. Il 31 marzo 1942 l'SS-Brigadeführer Richard Glücks, capo dell'Amtsgruppe D-Konzentrationslager (Gruppo di uffici D – Campi di concentramento) dell' appena costituito SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt, mandò ai comandanti di tutti i campi di concentramento una lettera segreta nella quale comunicò:

«Per ordine del Reichsführer-SS in parecchi campi si lavora all'interno del campo di detenzione preventiva per l'industria degli armamenti. Questi lavori sono d'importanza militare e perciò particolarmente urgenti. Con i detenuti nuovi arrivati devo anzitutto riempire questi campi, poi, secondo l'urgenza, saranno soddisfatte le esigenze degli altri campi»1.

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