21.01.2011
1055 Stéphane Hessel, 93 anni ,sedicente ebreo "scampato" dal lager di Buchenwald e Dora apprezza la repressione della libertà di espressione praticata in Francia!Robert Faurisson non è più solo!
Questo sedicente ebreo non ha capito che "toccare" l'entità sionista di occupazione della Palestina equivale a porre domande indiscrete sulle vere origini di quella orribile realtà ,più che altro a SCOPRIRE la complicità nell'occultamento delle vere cause della seconda guerra mondiale e le reali dimensioni e responsabilità nelle stragi e genocidi commessi durante quel periodo da parte "alleata".Non ultimo la mistificazione della realtà dei lager tedeschi!
La sopravvivenza del sistema politico mondiale è legato ,in ultima analisi, al pepetuarsi della menzogna di Auschwitz.
Più che altro l'Hessel dovrebbe farsi entrare in testa che "quelli" col ricatto dell'olocausto ,che avrebbero subito, tengono al guinzaglio la mandria di olocredenti. Lui non fa differenza,anche se ebreo, sionista, deportato, ed ammennicoli al seguito!
Gli errori si pagano ed anche le cambiali ! waa
In verde testi di Olodogma.Le foto non sono pertinenti col testo. Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale.WaA
09:53 Scritto da: waa359 in Ansia,paranoia,delirio, Prozac, Antisemitismo: uso/abuso, Critica ebraica al sionismo, Eretici antisemiti, Neurodeliri sterminazionisti, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (1) | Tag: stéphane hessel, ebreo, crif, repressione libertà espressione |
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Commenti
D'accordo, a questo ultra novantenne hanno negato una conferenza, ma ad un altro ultra novant'enne- Erik priebke- hanno negato la libertà a vita. Questa è la differenza tra l'essere un ebreo e l'3essere un goim.Teniamolo per chiaro.
Scritto da: zaragiancarlo | 24.01.2011
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