01.12.2010
4 Gli storici sterminazionisti e il “Führerbefehl” -ordine dello “sterminio”- di Adolf Hitler, revisionismo di Carlo Mattogno
Nella foto lo stato attuale della "ricerca" sterminazionista! WaA
Raul Hilberg e le conoscenze della storiografia olocaustica
sul Führerbefehl all’inizio degli anni Ottanta
Bilancio di due convegni storici.
Link all’opera completa : Cliccare QUI
Convegno di Parigi
Intenzionalisti e funzionalisti
L’ordine di sterminio
Soluzione finale
Hilberg al convegno di Parigi
Il congresso di Stoccarda
I problemi dibattuti
La relazione di Hilberg
Conclusione
Note
Parte 4
Note :
(593) Colloque de l’École des Hautes Études en sciences sociales. L’Allemagne nazie et le génocide juif. Gallimard, Parigi, 1985.
(594) Idem, pp. 219-235
(595) Idem, pp. 262-282.
(596) Idem, p. 7.
(597) Idem, p. 20.
(598) Idem.
(599) Idem, p. 22.
(600) S. Friedländer, «Il dibattito storiografico sull’antisemitismo nazista e lo sterminio degli Ebrei», in: Storia contemporanea, anno XIV, n. 3, giugno 1983, p. 419.
(601) Idem, p. 420.
(602) Colloque de l’École des Hautes Études en sciences sociales. L’Allemagne nazie et le génocide juif, op. cit., p. 22.
(603) Idem, p. 23.
(604) Idem, p. 24.
(605) Idem, p. 30.
(606) La traduzione francese di questo testo (*) contiene un grossolano errore: il traduttore rende giustamente «Beseitigung» con «élimination», ma traduce abusivamente «Entfernung», che significa «allontanamento», di nuovo con «élimination». Egli ha commesso un altro abuso riferendo l’avverbio «überhaupt» al sostantivo invece che al verbo. La frase «muss unverrückbar die Entfernung der Juden überhaut sein» non significa «dev’essere (immutabilmente) l’eliminazione degli Ebrei in generale», ma «dev’essere irremovibilmente in generale (= soprattutto) l’allontanamento degli Ebrei». Con questi artifici il traduttore introduce nel testo l’idea di una «eliminazione generale degli Ebrei», travisandone completamente il significato effettivo. Per coerenza, il traduttore francese ha reso sempre il sostantivo «Entfernung» (allontanamento) e il verbo «entfernen» (allontanare) con «élimination» e «éliminer», a cominciare dal titolo stesso della relazione di E. Jäckel: L’eliminazione degli Ebrei nel programma di Hitler. (*)Testo tedesco in: Ernst Deuerlein, «Hitlers Eintritt in die Politik und die Reichswehr», in: Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte, 1959, p. 204.
(607) Colloque de l’École des Hautes Études en sciences sociales. L’Allemagne nazie et le génocide juif, op. cit., p. 101.
(608) Idem, p. 102.
(609) Idem, p. 108.
(610) Qui «Entfernung» viene reso con «scomparsa» e l’avverbio «überhaupt» diventa un aggettivo concordato col sostantivo.
(611) La lettera a Gemlich menzionata sopra. L. Dawidowicz traduce correttamente «Entfernung» con «removal». The War against the Jews 1933-1945. Penguin Books, Londra, 1979, p. 43.
(612) Ma il termine tedesco è “Vernichtung”.
(613) Idem, p. 118.
(614) Idem, p. 119.
(615) Idem, p. 121.
(616) Idem, p. 124.
(617) Idem, p. 126.
(618) Il testo tedesco è «Bei uns werden sie vernichtet», ossia «Da noi [in Germania] essi [gli Ebrei] vengono annientati». Vedi capitolo I,4.
(619) Colloque de l’École des Hautes Études en sciences sociales. L’Allemagne nazie et le génocide juif, op. cit., pp. 129-130.
(620) Idem, p. 130.
(621) Idem, p. 177.
(622) Idem, pp. 177-178.
(623) Idem, p. 179.
(624) Idem, p. 185.
(625) Idem, p. 186.
(626) Idem.
(627) La lettera di W. Schellenberg del 20 maggio 1941. NG-3104.
(628) L’ordine di Eichmann riguardava propriamente gli Ebrei «abili al servizio militare»(wehrfähige) e mirava ovviamente ad impedire di fornire ai nemici potenziali soldati. Joseph Walk (a cura di), Das Sonderrecht für die Juden im NS-Staat. C.F. Müller Juristischer Verlag, Heidelberg-Karlsruhe, 1981, n. 227, p. 347.
(629) Idem, pp. 186-187.
(630) Idem, p. 190.
(631) Idem, p. 192.
(632) Idem, p. 193.
(633) Idem, p. 196.
(634) Idem, p. 197.
(635) Idem, p. 200.
(636) Idem, p. 211.
(637) Secondo il protocollo di Wannsee, Himmler aveva proibito l’emigrazione ebraica «in considerazione dei pericoli di una emigrazione durante la guerra e in considerazione delle possibilità dell’Est». Vedi capitolo I,2.
(638) Idem, p. 195.
(639) Idem, p. 190.
(640) Idem, p. 198.
(641) Idem.
(642) Idem.
(643) C.R. Browning, Verso il genocidio. Il Saggiatore, Milano, 1998, p.36
(644) In: Le Monde Juif, n. 112, ottobre-dicembre 1983.(645) Ebehard Jäckel, Jürgen Rohwer (a cura di), Der Mord an den Juden im Zweiten Weltkrieg. Entschlußbildung und Verwirklichung. Deutsche Verlags-Anstalt, Stoccarda, 1985.
(646) Idem, p. 11.
(647) Idem, p. 12.
(648) Idem.
(649) Idem, p. 13.
(650) Idem, p. 61.
(651) Idem, pp. 61-63.
(652) Idem, p. 189.
(653) Idem, p. 91.
(654) Idem.
(655) Idem, p. 115.
(656) Idem, p. 112.
(657) Idem, p. 117.
(658) Idem, p. 186.
(659) Idem, p. 202.
(660) Idem, p. 188.
(661) Idem, p. 170.
(662) Idem, p. 166.
(663) Idem, p. 172.
(664) Idem, p. 178.
(665) Idem, p. 169.
(666) Idem, pp. 174-177.
(667) Idem, pp. 80-81.
(668) Idem, pp. 192-193.
(669) Idem, p. 211.
(670) Idem, p. 67.
(671) Idem, p. 179.
(672) Idem, pp. 183-184.
(673) Idem, p. 186.
(674) Idem, pp. 125-136.
(675) Idem, p. 125.
(676) Idem, p. 126.
(677) Idem, p. 137.
(678) Idem, p. 127.
(679) Idem.
680) Idem, p. 129.
(681) Idem.
(682) Idem, p. 128.
(683) La distruzione degli Ebrei d’Europa, op. cit., “Nota introduttiva” di Frediano Sessi, p. XIII e XV.
(684) Heydrich morì il 4 giugno 1942 in conseguenza delle ferite riportate in un attento eseguito da partigiani cechi.
(685) L’Allemagne nazie et le génocide juif , op. cit., nota 70 a p. 259.
(686) Mi riferisco in particolare al carteggio contrassegnato PS-4024, che contiene numerosi documenti dell’«azione Reinhard».
(687) Deutscher Taschenbuch Verlag, Monaco, 1977.
(688) Londra, 1946.
(689) A cura di Eugon Kogon, Hermann Langbein, Adalbert Rückerl e altri. S. Fischer Verlag, Francoforte sul Meno, 1983.
(690) Gallimard, Parigi, 1981.
(691) A cura di J. Buszko. Interpress Publishers, Varsavia, 1978.
(692) Europa Verlag, Vienna, 1965.
(693) Athäneum Verlag, Francoforte sul Meno-Bonn, 1965.
(694) Michael Shermer e Alex Grobman, Negare la storia. L’Olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché, Editori Riuniti, Roma, 2002, pp. 314-315.
(695) R.J. van Pelt, The Case for Auschwitz. Evidence from the Irving Trial. Indiana University Press, Bloomington and Indianapolis, 2002.
(696) Fawcett Crest, New York, 1961.
(697) G. Reitlinger, La soluzione finale. Il tentativo di sterminio degli Ebrei d’Europa 1939-1945, op. cit., pp. 651-652.
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16:24 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno | Link permanente | Commenti (0) | Tag: carlo mattogno |
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