24.11.2010

Lettera di protesta di un cittadino europeo sulla repressione della libertà di parola!

Lettera inviata il 17/09/2010 ,da un lettore del nostro blog , a:

parlamento_europeo_merde.jpg1) Parlamento Europeo,Segretariato generale,L-2929 Luxembourg

2) Europarlamento,Corso Magenta, 59; I-20123 Milano

 

Sono venuto a conoscenza, di leggi europee che prevedono il carcere per quanti intendono rivedere i documenti storici riguardanti la cosiddetta Shoàh.
Sia che questa ricerca riguardi i processi, come quelli di Norimberga, come di altri che si celebrano oggi in vari Stati europei, sia recandosi sui luoghi di detenzione, (i campi di concentramento) facendo sopralluoghi di carattere tecnico e consultando documenti storici.


Girovagando su vari siti, leggo che questi ricercatori, revisionisti, (definiti pregiudizialmente e negativamente negazionisti) non scrivono una sola parola che possa incitare in qualche modo all'odio verso gli ebrei, o verso quanti hanno subìto i lager e morti in essi, (gli ebrei non sono stati gli unici) ma tendono a leggere con una lente d'ingrandimento ciò che i vincitori hanno scritto ed io so, la nostra storia patria lo dimostra, che molti accadimenti vengono omessi ed altri esaltati da chi scrive la storia, alterando la verità.
Nessuno di loro nega la persecuzione ebraica che c'è stata e non solo la loro. La politica noi la subiamo, non siamo partecipi salvo che al momento di votare e quanto successo nell'ultima guerra non può essere ascritto al mondo intero o a tutta l'Europa. Non mi sento responsabile di quanto accaduto, così come tutti i nati dopo l'ultima guerra: perchè devo subirne le conseguenze ed accettare tutto come un dogma religioso?

Nessuno, a quanto risulta, conosce l'effettivo numero di morti nei lager, nemmeno gli stessi curatori del Museo di Auschwitz che cambiarono la lapide ad Auschwitz incidendovi prima 4 milioni, poi 1,5 milioni, poi (non ufficialmente 510.000 ad opera del cittadino tedesco, mai inquisito come riduzionista,Frijof Meyer,cioè un ottavo del dato accertato a Norimberga!).
Quanti sono stati? Possiamo saperlo? Possiamo cercare di capire?

Tutti gli altri, morti negli stessi campi, sembrano completamente dimenticati dalla storia e da qualunque shoàh.
Non entro nel merito con date e numeri e citazioni, non sono un ricercatore, né uno storico, ma intendo protestare per il fatto che in molti paesi d'Europa questa ricerca sia, non solo avversata, ma addirittura punita con il carcere.
Questa è l'Europa democratica che i nostri politici, con il loro silenzio, stanno creando? Facendo tacere chi và alla ricerca della verità non fidandosi di tutto ciò che è stato scritto, filmato, documentato dai vincitori? Chi ne ha paura?
Non sono iscritto a nessun partito e non ho ideologìe, né di destra né di sinistra. Quei tempi sono finiti. Ho 63 anni e non mi aspetto niente dal futuro, salvo un po' più di igiene mentale.
In Italia, poiché non è previsto il carcere per questo motivo, si aggiunge qualche piccolo reato di incitamento all'odio razziale per giustificare sequestri di siti e computer: sembrano le premesse per creare anche da noi questo reato inesistente. Domando nuovamente:

chi ne ha paura?

Fino a pochi anni fa, in Italia, era proibito parlare male di Garibaldi, oggi con i documenti venuti alla luce se ne dice, a torto o a ragione, peste e corna, ma sembra che ciò non rechi alcun danno all'Italia. Se Garibaldi aveva le corna, come le aveva, grazie alla marchesina Giuseppina Raimondi, non interessa a nessuno, non è un disonore per il nostro eroe.
Perché dunque rivedere certe incongruenze, come quella della shoàh, della storia moderna è addirittura reato in Europa?
A chi fa comodo?
So che la Germania sta pagando dalla fine della seconda guerra un bel po' di quattrini a Israele e immagino che il rivedere questo momento storico metta in pericolo l'afflusso di denaro che riceve:

è questo il motivo?
Soldi, vero?

Solo questo giustifica le paure che si dimostrano.
Con quale diritto si perseguitano o si incarcerano queste persone:
Abbe Pierre, Ahmed Rami, Antonio Caracciolo, Arthur Butz, Austin App, Bradley Smith, Carlos Porter, Claudio Moffa, David Cole, David Duke, Day Lorainne, Dirk Zimmermann, Ditlieb Felderer, David Irving, Ditlieb Felderer, Doug Christie, Doug Collins, Emil Lachout, Erhard Kemper, Ernst Zundel....liberato il 01-03-10, Erwin Thule, Eva Hermann, Francois, Duprat, Frank Walus. Fred A. Leuchter, Frederich Toben, Gaston-Armand Amaudruz, Georges Theil, Gerd Honsik( internato), Germar Rudolf,Liberato il 4-7-09, Günther Deckert, Hans Schmidt, Haviv Schieber, Henri Roques, Horst Mahler( internato), Imre Finta, Ingrid Rimland, Ingrid Weckert, Israel Shamir, Ivan Lagace, James Baque, Jean Marie Le Pen, Jerome Brentar, Jim Keegstra, Josef G.Burg, Judge Wilhelm Stäglich, Juergen Graf ( esule), Jürgen Rieger, Kirk Lyons, Louis Ferdinand Céline, Malcolm Ross, Maurice Bardèche, Michael Hoffman, Nick Griffin,Nicolas Kollerstrom, Norman Finkelstein, Otto Ernst Remer, Pedro Varela, Reinhold Elstner, Richard Williamson, Robert Countess, Robert Faurisson, Roger Garaudy, Serge Thion, Siegfried Verbeke, Sylvia Stolz ( internata ), Thies Christophersen, Tjiudar Rudolph, Tore Tvedt (Vigrid), Udo Walendy, Ursula Meta Hedwig Haverbeck-Wetzel, Vincent Reynouard?
Austria, Francia, Germania, Belgio, Portogallo e Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Polonia e Romania, tutti corresponsabili di queste persecuzioni. In questi Paesi europei la ricerca della verità storica di questo periodo è reato.
E' pura follìa... Bisogna essere necessariamente antisemiti per cercare la verità?

Razzisti?

Come se il popolo ebraico fosse una razza. E' questo il messaggio che si cerca di far passare per evitare di mettere in luce tutto ciò che non quadra. Se questa è l'Europa che Voi politici state creando, non voglio essere un cittadino europeo, muto e cieco.
Certo, dappertutto esistono gli estremismi e sono questi che dovrebbero essere puniti, non chi studia documenti e fatti storici che presentano incongruenze e contraddizioni. Le verità, come tutti sappiamo, prima o poi vengono a galla, con o senza di noi.
Io come cittadino italiano ed europeo mi vergogno di tutto ciò e protesto fortemente contro tutti i governi europei che impediscono la circolazione del libero pensiero e la libera ricerca.
Posso?
Grazie per la vostra attenzione e per avermi letto fin qui.

Lettera firmata

Inviata il 17/09/2010 agli indirizzi indicati in apertura.

Foto,grassetto,evidenziatura,colore,NON sono parte del testo originale.WaA

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