02.11.2010

1 Gianatonio Valli , autore del libro “Note sui campi di sterminio”

C'è chi ne ha le scatole piene ! Scena reale del 2009 in Estonia.WaA

16 March 2005, in Riga.jpg

 

Presentazione di Gianatonio Valli

autore del  libroNote sui campi di sterminio

 

Pp. 192. Edizioni Effepi, 2010 http://www.effepiedizioni.com/

Via B. Piovera 7-16149 Genova.

Il libro è ordinabile all’indirizzo: effepiedizioni@hotmail.com

Parte 1

 

Gianantonio Valli, nato a Milano nel 1949 da famiglia valtellinese e medicochirurgo,

ha pubblicato saggi su l'Uomo libero e Orion, curato la Bibliografia

della Repubblica Sociale Italiana (I ed., 1989), il saggio di Silvano Lorenzoni


L'abbraccio mortale - Monoteismo ed Europa (l'Uomo libero n.59, 2005) e i

libri di Joachim Nolywaika La Wehrmacht - Nel cuore della storia 1935-1945

(Ritter, 2003) e Agostino Marsoner Gesù tra mito e storia - Decostruzione del

dio incarnato (Effepi, 2009), redatto la cartografia e curato l'edizione di L'Occidente

contro l'Europa (Edizioni dell'Uomo libero, I ed. 1984, II 1985) e Prima

d'Israele (EUl, II 1996) di Piero Sella, e Gorizia 1943-1945 (EUl, 1990) e

La linea dell'Isonzo - Diario postumo di un soldato della RSI. Battaglione bersaglieri

volontari “Benito Mussolini” (Effepi, 2009) di Teodoro Francesconi.

È autore di: Lo specchio infranto - Mito, storia, psicologia della visione del

mondo ellenica (EUl, 1989), studio sul percorso e il significato metastorico di

quella Weltanschauung; Sentimento del fascismo - Ambiguità esistenziale e coerenza

poetica di Cesare Pavese (Società Editrice Barbarossa, 1991), nel quale

sulla base del taccuino «ritrovato» evidenzia l'adesione dello scrittore alla visione

del mondo fascista; Dietro il Sogno Americano - Il ruolo dell'ebraismo nella

cinematografia statunitense (SEB, 1991), punto di partenza per un'opera di seimila

pagine di formato normale, I complici di Dio - Genesi del Mondialismo,

edito da Effepi in DVD nel gennaio 2009 e in quattro volumi per 3030 pagine

in formato A4 nel giugno 2009; Colori e immagini del nazionalsocialismo: i

Congressi Nazionali del Partito (SEB, 1996 e 1998), due volumi fotografici sui

primi sette Reichsparteitage; Holocaustica religio - Fondamenti di un paradigma

(Effepi, 2007, analisi radicalmente ampliata e reimpostata nelle 704 pagine

di Holocaustica religio - Psicosi ebraica, progetto mondialista, Effepi, 2009);

Il prezzo della disfatta - Massacri e saccheggi nell'Europa "liberata" (Effepi,

2008); Schindler's List: l'immaginazione al potere - Il cinema come strumento

di rieducazione (Effepi, 2009); Operazione Barbarossa - 22 giugno 1941: una

guerra preventiva per la salvezza dell'Europa (Effepi, 2009); Difesa della Rivoluzione

- La repressione politica nel Ventennio fascista (Effepi, 2009); Il

compimento del Regno - La distruzione dell'uomo attraverso la televisione (Effepi,

2009); La razza nel nazionalsocialismo - Teoria antropologica, prassi

giuridica (in Pitzus F., La legislazione razziale del Terzo Reich, Effepi, 2006 e,

in edizione autonoma, Effepi, 2010); Dietro la bandiera rossa - Il comunismo,

creatura ebraica (Effepi, 2010).

Riconoscendosi nel solco del realismo pagano (visione del mondo elleno-romana,machiavellico-vichiana, nietzscheana ed infine compiutamente fascista) è in radicale opposizione ad ogni allucinazione politica demoliberale e socialcomunista e ad ogni allucinazione filosofico-religiosa giudaica e giudaicodiscesa. Gli sono grati spunti critico-operativi di ascendenza volterriana. Non ha mai fatto parte di gruppi o movimenti politici e continua tuttora a ritenere preclusa ai nemici del Sistema la via della politica comunemente intesa. Al contrario, considera l'assoluta urgenza di prese di posizione chiare e puntuali, impatteggiabili, sul piano dell'analisi storica e intellettuale.

…............

Ogni briciola di verità abbiamo dovuto strapparcela a furia di lotta; in compenso abbiamo dovuto sacrificare quasi tutto ciò cui di solito sono attaccati il cuore, il nostro amore, la nostra fiducia nella vita. Per questo occorre grandezza d'animo: servire la verità è il più duro dei servizi [der Dienst der Wahrheit ist der härteste Dienst] [...] Nelle cose dello spirito si deve essere onesti fino alla durezza, per poter anche soltanto sopportare la mia serietà, la mia passione. Si deve essere addestrati a vivere sui monti – a vedere sotto di sé il miserabile ciarlare di politica ed egoismo-deipopoli, proprio del nostro tempo [...] È necessario dire chi sentiamo come nostra antitesi: i teologi e tutti coloro che hanno nelle vene sangue teologico [...] Chi ha sangue teologico nelle vene ha fin da principio una posizione obliqua e disonesta di fronte alle cose. Il pathos che si sviluppa da tutto ciò è chiamato fede: chiudere gli occhi, una volta per tutte, dinanzi a sé, per non soffrire alla vista di una inguaribile falsità [...] Ma se in generale è soprattutto necessaria una fede, si deve gettare il discredito sulla ragione, sulla conoscenza, sull'indagine: la via alla verità diventa la via vietata.

Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, 50, prefazione, 8 e 9, 23

 

Parte 2

Foto,colore,sottolineatura,evidenziatura,grassetto,NON sono parte del testo originale.WaA

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