05.10.2010

2 PREFAZIONE AL LIBRO IL PRIMO OLOCAUSTO DI DON HEDDESHEIMER

di  Germar Rudolf (2005) [1]

Parte 2

Un olocausto vero, quello dei semiti Palestinesi, ad opera degli "eletti" ebrei della colonia sionista di Palestina.Gaza 2009.WaApalestinian_child_armcutoff-holocaust.jpg

 

Anche se le dicerie sulle camere a gas non erano parte del modello propagandistico degli anni ’10 e ’20, esiste un’eccezione abbastanza nota, che venne pubblicata dal londinese Daily Telegraph il 22 Marzo del 1916, a p. 7:

ATROCITA’ IN SERBIA-700.000 VITTIME- DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

ROME, Lunedì (6:45 pomeridiane)

I Governi Alleati hanno trovato prove e documenti, che saranno pubblicati tra breve, comprovanti che l’Austria e la Bulgaria si sono rese colpevoli di crimini orribili in Serbia, dove i massacri commessi furono peggiori di quelli perpetrati dalla Turchia in Armenia. […]Donne, bambini, e anziani vennero rinchiusi nelle chiese dagli austriaci e trafitti con le baionette o soffocati per mezzo di gas asfissiante. In una chiesa di Belgrado vennero asfissiati in questo modo 3000 donne, bambini e uomini anziani. […]


Naturalmente, nessuno storico afferma oggi che gli austriaci o i loro alleati abbiano mai commesso stermini con il gas in Serbia durante la prima guerra mondiale. Questa non era nient’altro che propaganda nera messa in circolazione dal governo britannico e avidamente diffusa dai media britannici.

Ma confrontiamo questo con un articolo che apparve nello stesso Daily Telegraph il 25 Giugno del 1942, a p. 5, vale a dire cinque giorni prima che il New York Timesdi proprietà ebraicariferisse per la prima volta di un presunto sterminio di ebrei nell’Europa controllata dai Tedeschi:

I TEDESCHI UCCIDONO 700.000 EBREI IN POLONIA IN CAMERE A GAS MOBILI

IL REPORTER DEL DAILY TELEGRAPH

Più di 700.000 ebrei polacchi sono stati massacrati dai tedeschi nel più grande massacro della storia. […]

Questa volta, tuttavia, tutti sappiamo che queste dicerie erano vere, non è vero? Ed è anche vero che alla fine del 20° secolo nessuno accuserebbe seriamente alcuna nazione al mondo di aver costruito camere a gas e fornito Zyklon B per uccidere tutti gli ebrei, e quindi che gli ebrei starebbero per affrontare una volta di più un altro olocausto, un’estinzione di milioni. Dopo tutto, questo era qualcosa di unicamente tedesco e nazista, che non può succedere di nuovo, giusto?

Se pensate che sia ovvio che nessuno possa fare affermazioni così indegne, devo darvi un’altra lezione abbastanza sbalorditiva: lasciatemi portare solo due esempi da una guerra che ha avuto luogo quasi 50 anni dopo l’inizio della propaganda del secondo olocausto, e cioè nel 1991. Riguarda la prima guerra dell’America contro l’Iraq, per cacciare le truppe irachene fuori dal Kuwait. Il giornale di New York Jewish Press, che si definiva allora “Il più grande settimanale anglo-ebraico indipendente”, scriveva nella sua pagina di testa il 21 Febbraio 1991:

GLI IRACHENI HANNO CAMERE A GAS PER TUTTI GLI EBREI

Oppure prendete l’annuncio di copertina del volume 12, numero 1 (primavera 1991) del Response, un periodico pubblicato dal Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles e distribuito in 381.065 copie:

I TEDESCHI PRODUCONO ZYKLON B IN IRAQ (La camera a gas di fabbricazione tedesca dell’Iraq)

Se non ci credete consultate l’appendice, p. 136, del libro di Heddesheimer, per la riproduzione dei documenti suddetti.

Spero che afferriate l’idea di questo libro: 1900, 1916, 1926, 1936, 1942, 1991…

Nel 1991 era tutto inventato, certamente, come lo furono le dicerie successive, prima della seconda guerra americana contro l’Iraq nel 2003, che l’Iraq possedeva o stava per possedere armi di distruzione di massa – sebbene in questo caso lo Zyklon B non fosse menzionato. Ma come il rinomato giornale israeliano Ha’aretz proclamò orgogliosamente:

La guerra in Iraq venne ideata da 25 intellettuali neo-conservatori, la maggior parte dei quali ebrei, che stanno spingendo il presidente Bush a cambiare il corso della storia.[26]

Perché, come tutti sappiamo, gli ebrei in Israele meritano una protezione preventiva dallo sterminio con armi di distruzione di massa – che si tratti di Zyklon B oppure no, inventate oppure no.

Così forse è possibile che non proprio tutte le dicerie riferite agli eventi accaduti tra il 1941 e il 1945 siano completamente vere? Forse c’è una possibilità dopo tutto che le cose siano state falsate, distorte, esagerate, inventate? Forse…

Se il lettore a questo punto ha aperto la sua mente a questa possibilità, posso solo invitarlo a leggere gli argomenti di coloro che asseriscono che molte cose sull’”Olocausto” [quello “reale”] sono state falsate, distorte, esagerate, e inventate. Se il libro di Heddesheimer è per voi una rivelazione, come io penso sarà, allora posso solo invitarvi a leggere rivelazioni anche più stimolanti, sulle quali potrete aver notizia sul retro di questo libro.

Ritengo che il libro di Don Heddesheimer sia un contributo molto importante alla nostra comprensione delle origini delle dicerie sull’Olocausto Ebraico dei tempi moderni.

Queste dicerie non sono primariamente né anglosassoni né comunistico-sovietiche. Le nazioni vittoriose della seconda guerra mondiale sicuramente afferrarono l’opportunità di trarre vantaggio da tale propaganda e di accrescere la sua portata e il suo impatto.

Ma le affermazioni propagandistiche originali sono di natura ebraico-sionista

e sono parte di un modello propagandistico che iniziò all’alba del 20° secolo. E da allora esse sono cresciute di intensità a causa del loro successo politico e della mancanza di resistenza.

Questo libro dovrebbe anche ricordarci il semplice fatto che la verità è sempre la prima vittima di ogni guerra. E’ sorprendente che così tante persone rifiutino ciò, quando si viene a trattare della guerra più atroce mai combattuta, durante e ancor più dopo la quale la verità è stata violentata e uccisa più spesso che in qualunque altro avvenimento nella storia del genere umano: la seconda guerra mondiale. Non è perciò probabile che ci siano state e che ci vengano dette molte più menzogne su questa guerra che su tutte le altre guerre, quando tutti sappiamo che il nostro governo [gli Stati Uniti] ha mentito: sulla prima guerra mondiale, sulla Corea, sul Vietnam, e sulle guerre contro l’Iraq?

 


Note:

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale può essere consultato in rete all’indirizzo:

http://www.codoh.com/viewpoints/vpgrfirsth.html

Il testo originale del libro di Don Heddesheimer prefato da Rudolf può essere consultato in rete all’indirizzo: http://vho.org/dl/ENG/tfh.pdf

[2] W. Benz (editore), Dimension des Volkermords, Munich: Oldenbourg, 1991, p. 17.

[3] Lo storico tedesco “sterminazionista” Martin Broszat dell’Istituto di Storia Contemporanea di Monaco si espresse in tal modo mentre deponeva come perito davanti alla corte del processo di Francoforte, 3 Maggio 1979, riferimento Js 12 828/78 919 Ls.

[4] Su questo argomento, vedi il mio studio Discovering Absurdistan, in The Revisionist 1 (2), 2003, pp. 203-219.

[5] W. Benz, op. cit., p. 20.

[6] Walter N. Sanning, The Dissolution of the Eastern European Jewry, Newport Beach, CA: Institute for Historical Review, 1983.

[7] Holocaust Victims: A Statistical Analysis. W. Benz and W. N. Sanning – A Comparison, in Germar Rudolf (editore), Dissecting the Holocaust, seconda edizione, Chicago: Theses & Dissertation Press, 2003, pp. 181-213 [disponibile in rete all’indirizzo: http://www.vho.org/GB/Books/dth/fndstats.html ] .

[8] Stalins Vernichtungskrieg 1941-1945, Munich: Verlag fur Wehrwissenschaften, 1995, p. 160.

[9] David Irving, Nuremberg. The Last Battle, London: Focal Point, 1996, p. 61.

[10] Brighton: Historical Review Press, 1976. Tutte le citazioni seguenti sono tratte dalla terza edizione, Chicago, IL: Theses & Dissertations Press, 2003.

[11] Ibidem, p. 98.[12] Ibidem, p. 99.[13] Ibidem, p. 100.[14] Ibidem, p. 101.

[15] Ibidem, p. 103. Questo è lo stesso rabbino Hertz che già nel 1922 parlava di “un milione di esseri umani […] massacrati” durante i pogrom in Ucraina, New York Times, 9 Gennaio 1922, p. 19; vedi a p. 54 e a p. 117 del libro di Heddesheimer.

[16] Ibidem, p. 104.[17] Ibidem, p. 105.

[18] Vedi il capitolo di Butz “The First “Extermination” Claims and Washington” [Le prime proteste sullo “sterminio” e Washington], che inizia a p. 81 del suo libro.

[19] Ritradotto dall’introduzione di Walter A. Berendsohn a Thomas Mann, Sieben Manifeste zur judischen Frage, Darmstadt: Jos. Melzer Verlag, 1966, p. 18. Sono grato a Robert Countess per avermi fornito questa citazione.

[20] Don Heddesheimer ha pubblicato un primo articolo, più breve, su questo argomento: Holocaust Number One – Fundraising and Propaganda [Olocausto numero uno – raccolta di fondi e propaganda], in The Barnes Review, 3 (2), 1997, pp. 19-24.

[21] “Pogroms in Poland”, New York Times, 23 Maggio 1919, p.12.

[22] “Jews of Poland Again Face Period of Want”, New York Times Sunday Magazine, 28 Maggio 1926, p. 8.

[23] “Tenenbaum quits Polish Group Here. Charges Anti-Semitic Policy Abroad in Resigning as Head of Good-Will Committee”, New York Times, 20 Novembre 1931, p. 26.

[24] “Racial Bias Viewed as Threat top Peace”, New York Times, 22 Febbraio 1932, p. 20.

[25] “South Russian Jews Raise Strong Army”, New York Times, 20 Dicembre 1922. E’ possibile che questa asserzione sia esagerata, sebbene è molto probabile che gli ebrei si arruolassero nelle forze armate della primitiva Unione Sovietica più volentieri dei non ebrei.

[26] Ari Shavit, “White man’s burden”, Ha’aretz, 7 Aprile 2003; www.haaretzdaily.com/hasen/pages/ShArt.jhtml?itemNo=280279; vedi anche Stephen J. Sniegoski, “War on Iraq: Conceived in Israel”, The Revisionist, 1 (3) (2003), pp. 285-298.Fonte

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12:38 Scritto da: waa359 in Germar Rudolf | Link permanente | Commenti (0) | Tag: ebrei, truffa, olocausto | |  Facebook |  Stampa

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