29.09.2010
Notizie sulla repressione olocau$to-$terminazioni$ta
Bollettino di guerra
Processo di appello al vescovo Williamson
Da un dispaccio AFP del 17 Settembre 2010[1] abbiamo appreso che il processo di appello contro Mons. Richard Williamson,(foto) Vescovo inglese della Fraternità San Pio X, si terrà in Germania il prossimo 29 Novembre.
Ricordiamo che Mons. Williamson era stato condannato lo scorso 16 Aprile per “incitamento all’odio razziale” – in realtà: per revisionismo – dal tribunale di Ratisbona e condannato a 10.000 euro. Avrebbe potuto evitare il processo pagando la somma di 12.000 euro ma si era opposto, ritenendo che il pagamento di tale somma rischiava di sembrare un riconoscimento di colpevolezza.
Durante il processo di primo grado, la Fraternità gli aveva proibito di presentarsi all’udienza ma questa volta il suo avvocato, Matthias Lossmann, lascia trapelare il dubbio: “Non è ancora completamente chiaro ma non penso che questa volta la Fraternità San Pio X gli impedirà di venire”.
Nel Gennaio del 2009, Williamson aveva detto ad una televisione svedese, che lo stava intervistando in Germania, che nei campi di concentramento tedeschi perirono da 200.000 a 300.000 ebrei, e aveva contestato l’esistenza delle camere a gas omicide.
[1] http://ejpress.org/article/46008
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SENATORE DEL VLAAMS BLOK CONDANNATO PER NEGAZIONISMO
Come previsto, la Corte d’appello di Bruxelles ha espresso il suo verdetto nel processo al senatore “negazionista” belga Roeland Raes(foto)[1]: Mercoledì 15 Settembre 2010[2]
L’ex senatore del partito Vlaams Blok, Roeland Raes, è stato condannato, mercoledì, per negazionismo, dalla Corte d’appello di Bruxelles in seguito alle affermazioni fatte dall’interessato in un’intervista alla televisione olandese NCRV. La corte ha espresso nei suoi confronti una dichiarazione di colpevolezza. Egli dovrà inoltre versare delle somme, per danni e interessi, al Centre pour l’égalité des chances et la lutte contre le racisme (CECLR) e al Forum delle associazioni ebraiche.
I fatti datano al 26 Febbraio 2001. In un’intervista alla televisione olandese NCRV, Roeland Raes aveva in particolare minimizzato il genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Aveva anche espresso dei dubbi sull’autenticità del Diario di Anna Frank[3]. In seguito a tali affermazioni, era stato esautorato dalla vicepresidenza del Vlaams Blok. Aveva parimenti lasciato i propri incarichi di senatore e di amministratore all’Università di Gand. La corte ha tenuto conto della lunghezza della procedura, ritenendo che il ritardo ragionevole sia stato superato, e si è quindi accontentata di formulare una dichiarazione di colpevolezza. L’ex senatore è stato parimenti condannato al pagamento dei danni e degli interessi al CECLR e al Forum delle associazioni ebraiche, parti civili in questo caso. Egli dovrà versare 1.800 euro a ciascuna di queste organizzazioni. In primo grado, il tribunale correzionale l’aveva condannato a 4 mesi di prigione con la condizionale.
FINE
[1] Me ne sono occupato qui: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/06/belgio-roland-raes-in-appello.html
[2] http://www.skynet.be/actu-sports/actu/belgique/detail_ancien-senateur-vlaams-blok-condamne-pour-negationnisme?id=701508
[3] Su questo, vedi anche: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/07/proibito-in-svizzera-contestare-il.html
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Riassunto dell’affare Kevin Käther Situazione alla metà di Settembre 2010
Forniamo a grandi linee e gli ultimi sviluppi dello straordinario affare del giovane revisionista tedesco Kevin Käther (foto)che, come un altro giovane tedesco, Dirk Zimmermann, si è autoaccusato di aver distribuito (a tre destinatari) il libro del chimico tedesco Germar Rudolf “Lectures on the Holocaust”[1], ed è stato per questo oggetto di diverse condanne.
. Nel 2008, Kevin Käther spedisce per conoscenza alcune pubblicazioni revisioniste a 3 persone, riconoscendo egli stesso in tale occasione di infrangere la legge tedesca, che proibisce persino la semplice menzione in pubblico di una tale letteratura.
. Viene incriminato.
. Sapendo di non aver il diritto di utilizzare per la propria difesa delle argomentazioni revisioniste in un’aula giudiziaria in seduta pubblica – poiché tutto ciò in Germania è considerato come una diffusione pubblica delle argomentazioni revisioniste! (il che in pratica priva le persone accusate di revisionismo di qualunque possibilità di difesa) – egli chiede le porte chiuse.
. Le porte chiuse gli vengono rifiutate!
. Il suo PRIMO PROCESSO comincia dunque davanti all’Amtsgericht di Berlino e dura 3 giorni (28/10, 16/11, e 09/12/2008). Per difendersi, Käther è in effetti costretto a utilizzare l’argomentazione revisionista per fornire le ragioni che l’hanno spinto a procedere ai suoi tre invii di letteratura revisionista. Cosa che egli fa, malgrado i rischi. I suoi sforzi sono vani e viene condannato per i suoi invii a 8 mesi di prigione senza condizionale!
. PRESENTA APPELLO (processo del 26/5 e del 09/06/2009) davanti al Landgericht di Berlino, che conferma la condanna a 8 mesi senza condizionale.
. Ottiene quello che i tedeschi chiamano un giudizio di “revisione”, che corrisponde circa alla nostra cassazione.
. Lo Strafsenat della camera giurisdizionale di Berlino, che è questo organo di “revisione”, cassa il giudizio di appello del 26/5 e del 09/06/2009, ordinando il rinvio delle parti davanti ad una nuova corte d’appello che dovrà riesaminare il caso tenendo conto che la condanna a 8 mesi è stata annullata. Lo Strafsenat è stato, in effetti, costretto a constatare che l’invio per posta di tre lettere contenenti documenti di natura storica non poteva essere considerato come una diffusione pubblica.
Ma, in modo inatteso, arriva una nuova incriminazione:
· Si apre dunque un QUARTO PROCESSO: a dispetto dell’annullamento in cassazione della condanna di Käther ad una pena detentiva, egli è, in effetti, oggetto di una nuova incriminazione…per aver utilizzato degli argomenti revisionisti durante il primo processo!! [allorchè, ricordiamolo, aveva chiesto le porte chiuse]. E per questo capo d’imputazione l’Amtsgericht di Berlino lo condanna questa volta a 20 mesi di prigione con la condizionale e a 3 anni di libertà vigilata! Presenta appello.
· Ha dunque luogo un QUINTO PROCESSO: al termine di due udienze (il 6 e il 10 Agosto 2010) la sua condanna a 20 mesi con la condizionale è ridotta a 15 mesi con la condizionale, ma la durata di libertà vigilata viene portata da 3 a 4 anni, poiché l’accusato è giudicato difficilmente ravvedibile e qualificato di “Überzeugungstäter”, vale a dire di “criminale ideologico”! Contro questa decisione il nostro infaticabile combattente ha già presentato un ricorso in cassazione e prevede, nel caso, un ricorso alla Corte costituzionale.
· Nell’intervallo, ha ricevuto una nuova convocazione per il 25/10 e il 01/11/2010. Si tratterà dunque del suo SESTO PROCESSO – davanti ad una nuova Corte d’appello di Berlino, incaricata in linea di massima di rendere definitivo l’annullamento della condanna iniziale a 8 mesi di prigione, senza che, peraltro, questa nuova corte d’appello sia tenuta ad assolvere l’imputato. Staremo a vedere! Ma ci si può attendere di tutto. Beninteso, il procedimento iniziato nel 4° processo (Käther ha osato utilizzare un argomento revisionista durante il primo processo) non ha niente a che vedere con tutto questo e segue imperturbabilmente in suo corso.
In questo mese di Settembre 2010, la situazione è questa. In questo caso straordinario, sembra che le giurisdizioni, e in particolare la procura, si siano imbarcate in una corsa folle che non permette loro, a quanto pare, di salvaguardare una parvenza di diritto nelle incriminazioni deliranti alle quali indulgono nei confronti di un semplice cittadino che continua a rifiutarsi di credere alle accuse di genocidio portate contro il proprio paese e che si rende anche colpevole di quello che si può ben definire in qusto caso un atto di apostasia contro il culto e la nuova religione della Shoah.
[1] http://vho.org/dl/ENG/loth.pdf
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Dirk Zimmermann in appello
Zimmermann (foto), revisionista tedesco, padre di famiglia di 38 anni che, per provocare la giustizia e fornire un’eco alle tesi revisioniste, si è autoaccusato presso le autorità della propria città di aver inviato un esemplare del libro di Germar Rudolf “Lectures on the Holocaust”[1] a tre persone (il sindaco, il pastore – protestante – e il curato – cattolico – della propria comunità) era stato condannato, il 24 ottobre 2009, a nove mesi di prigione senza condizionale. Egli ci ha segnalato nei giorni scorsi che il secondo round del suo processo, che avrebbe dovuto aver luogo il 21 Giugno e che era stato rinviato a Settembre, è stato fissato per il 20 Settembre(…):
Processo dell’autodenunciato, seconda parte: nuova citazione a comparire
È ripartito. La data della seconda manche della battaglia per la verità e la giustizia è fissata. Il 20 Settembre 2010, chiederò ancora una volta, davanti ad un tribunale della Repubblica Federale tedesca, il diritto all’autodeterminazione nell’interesse dei nostri antenati e dei nostri discendenti. Parlo di autodeterminazione, perché la formazione e la presa di coscienza della mia identità – io mi sento tedesco – è intensamente perturbata da una versione imposta della storia piena di contraddizioni flagranti. Che arriva persino a sanzionare con delle condanne pesanti ogni tentativo di uscire dai ranghi, anzi, la semplice messa in discussione della vulgata storica, che esercita su di noi un’influenza così determinante. Precisiamo inoltre che la posta in gioco non è solo quella di restituire al sovrano la padronanza della linea che deve seguire l’evoluzione del popolo tedesco (chi eravamo, chi siamo, che cosa diventeremo?), che è condizionata a profitto di certuni. Si tratta anche di dimostrare che le facoltà cognitive di ciascun individuo subiscono ugualmente un’offensiva satanica e insidiosa. Il diritto alla convinzione, al sapere, e alla certezza, il ricordo del passato e la preparazione dell’avvenire, gli sono stati strappati, obbligato com’è a dire amen a tutto. L’individuo è degradato, trattato, tosato e abbattuto come si trattasse di bestiame.
È per lottare contro questa campagna d’intimidazione che affronterò il Tribunale di grande istanza di Heilbronn il 20 Settembre 2010 (lunedì) alle ore 9 (aula ancora sconosciuta).
Prego coloro che verranno a manifestarmi il loro sostegno di adottare un comportamento corretto, in modo da distinguerci con chiarezza dall’umanità antitedesca e decadente.
Grazie della lettura e della diffusione.
Dirk Zimmermann
21:03 Scritto da: waa359 in Eretici antisemiti, Lager für Holocaustleugner, Repressione Revisionismo Meinungsfreiheit, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | Tag: williamson, roeland raes, kevin käther, dirk zimmermann |
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