27.09.2010
2 INTERVISTA COL GEN. OTTO ERNST REMER
Otto-Ernst Remer (18 Agosto 1912 – 4 Ottobre 1997) fu un ufficiale della Wehrmacht
Intervista di Stephanie Schoeman
Traduzione dal Tedesco all’Inglese a cura di: Mark Weber
Traduzione dall’Inglese all’Italiano a cura di: Gian Franco Spotti
Parte 2
Domanda: Com’era Hitler sul profilo sociale ?
Risposta: Era un perfetto padrone di casa. Quando ero al suo quartier generale di Wolfsschanze,notavo spesso che si preoccupava nei minimi dettagli dell’ospitalità da concedere all’eventuale ospite del momento. E prima di andare ad accogliere l’ospite alla stazione ferroviaria, si accertava che tutto fosse pronto presso il quartier generale.
Osservava se il tappeto fosse o meno intonato con l’argenteria della casa o con qualcos’altro, facendo diventare tutti matti affinché tutto fosse preparato con gusto in attesa dell’ospite. Hermann Geisler, l’architetto di Hitler, scrisse un libro sul Fuehrer dal titolo Ein Anderer Hitler (un altro Hitler), nota biografica.
E’ un libro fantastico che dovrebbe leggere. L’autore era veramente un grande e poteva fare delle buone imitazioni, in particolare quella di Robert Ley (capo del Servizio del Lavoro del Reich) e Hitler lo sapeva. Hitler un giorno gli chiese di fargli l’imitazione di Ley. Al che Geisler rispose: “ Mio Fuehrer, non posso farlo, altrimenti mi metterà in un campo di concentramento!”, Hitler, scherzando, gli rispose: “ Non vi preoccupate, la tirerò fuori io “
Questo è quello che Hitler era. Così Geisler iniziò ad imitare Ley e Hitler rise così tanto che gli scendevano le lacrime dagli occhi.
Domanda: Che cosa sa della vita affettiva di Hitler ?
Risposta: Hitler non aveva tempo per queste cose. Diceva sempre di non avere tempo per una moglie. Eva Braun impersonò benissimo la sua parte. Nessuno sapeva della loro relazione che fu tenuta privata. Lei si comportava sempre bene quando c’erano ospiti in giro.
Non penso che fosse un grande amatore. Proprio non lo penso. Lui aveva una cugina,Geli Raubal, nel periodo di lotta politica prima di diventare cancelliere. Hitler non riuscì a prestarle molte attenzioni, mentre lei lo amava molto e alla fine si suicidò. Credo fosse stata l’unica donna che egli amò veramente
Domanda: Hitler non fu mai padre?
Risposta: No, egli non voleva dei bambini. Hitler si riteneva una rappresentante della nazione e rifiutava ogni cosa nella sua vita personale che non fosse pertinente a quell’immagine. Egli si considerava a tutti gli effetti uno statista e di conseguenza faceva in modo che la sua immagine fosse completamente coerente a ciò che il popolo si aspettava da lui.
Domanda: E la gente non voleva che il suo Fuehrer avesse dei figli ?
Risposta: Si, ma per fare questo egli avrebbe dovuto sposarsi e diventare un marito. Ma diceva sempre che non aveva tempo per queste cose.
Ero con Hitler quando si trasferì nel suo nuovo quartier generale, protetto da muri di cemento armato con sette metri di spessore. Entrò nella sua stanza da letto dove c’era una normale branda militare con l’unica differenza che sul letto vi erano due materassi.
E quando li vide, chiese: “ e da quando un soldato dorme su due materassi? “, un attendente del posto guardava imbarazzato e allora Hitler disse: “ ne può togliere uno “.
Hitler era fatto così. Non chiedeva particolari privilegi per se stesso.
Pagò di tasca sua la costruzione dell’intero perimetro di difesa attorno al suo quartier generale. Non ricevette mai un centesimo di stipendio dal governo e fino alla fine della guerra pagò tutto di tasca sua, non solo il perimetro di difesa stesso ma anche i sei kilometri di pavimentazione stradale, che furono molto costosi.
Hitler era un uomo ricco, particolarmente per i diritti che riceveva dalle vendite del suo libro Mein Kampf (La Mia Battaglia),che arrivarono a oltre cento milioni di copie. Ma non prese mai un centesimo dal governo.
Domanda: Generale Remer, lei ha parlato della collaborazione russo-tedesca. Cosa può dirci in merito ?
Risposta: Noi tedeschi dobbiamo lasciare la NATO. Dobbiamo essere militarmente indipendenti.
Dobbiamo creare una zona libera da armi nucleari. Dobbiamo arrivare ad un intesa con i russi e cioè dobbiamo ottenere dai russi dei confini accettabili. Loro sono i soli che possono farlo. Gli americani non hanno alcuna influenza a questo riguardo.
In cambio garantiremo l’acquisto di materie prime russe, collaborando coi russi in centinaia di progetti e questo eliminerà la nostra disoccupazione. Tutto ciò non ha niente a che fare con l’ideologia. I russi sono economicamente così arretrati che concorderanno prontamente e felicemente con questo progetto
Domanda: Come reagirebbe la Francia ?
Risposta: la Francia dovrà lavorare assieme a noi. Essa è economicamente molto più debole di noi e non le resta che commerciare con noi in occidente. Gli americani sono i nostri mortali concorrenti.
Domanda: un’alleanza russo-tedesca non potrebbe portare ad una guerra ?
Risposta: No, al contrario. Essa eviterebbe la guerra. I russi non hanno bisogno di una guerra.E’ per questo che Gorbaciov ha fatto le sue proposte. E’ l’America che vuole la guerra.
Domanda: L’America non cercherebbe di provocare ostilità ?
Risposta: Se arriviamo veramente ad un intesa con la Russia, allora per l’America è finita. Lasci che le dica francamente: il governo di Adenauer (il primo cancelliere tedesco-occidentale del dopoguerra)trattenne tutto l’intero staff di Goebbels del tempo di guerra e gli diede incarichi di governo a Bonn. Il risultato fu che la visione anti-comunista del Dr. Goebbels, più che corretta durante il conflitto, è stata portata avanti fino ai giorni nostri. Erano tutte persone di Goebbels. Chi crede ancora nel comunismo oggi giorno? Noi siamo contro il comunismo.
Domanda: Qual è stato il ruolo interpretato dagli ebrei in Unione Sovietica?
Risposta: Le posso dire che la dirigenza sovietica al tempo di Lenin era pagata dagli ebrei i quali spesero 220 milioni di dollari. All’epoca anche il Generale tedesco Ludendorff diede a Lenin del denaro per mettere fine alla guerra e ciò era comprensibile.
Fra i leaders sovietici del tempo, il 97% erano ebrei. Poi andò al potere Stalin con dei politici che perseguivano una politica non ideologica negli interessi della Russia, inclusa la “Grande Guerra Patriotica “ (cioè la Seconda Guerra Mondiale), che egli vinse.
Stalin non solo fece uccidere milioni di persone alla periferia del potere, come ad esempio i contadini, ma fece sistematicamente eliminare anche 1,6 milioni di seguaci di Lenin,incluso Trotsky. Il risultato è che oggi la Russia è considerata come l’unico paese ad essere anti-ebraico o libero da influenze sioniste. Noi tedeschi dovremmo essere felici della rivalità fra Washington e Mosca. Dobbiamo approfittare di queste differenze.
Domanda: che tipo di influenza ebraica vi era in Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale ?
Risposta: Dopo la guerra, molti ebrei furono deportati nell’area degli Urali, mentre gli ebrei polacchi emigrarono. I russi avevano bisogno di soldati e diversi ebrei furono impiegati come partigiani. I russi si accorgevano che la gente non li voleva e così li deportarono. Durante la guerra stimammo che in Unione Sovietica dovevano esserci 1,8 o forse 2 milioni di ebrei, ma non ne sono sicuro. Comunque non dovevano essercene così tanti.
Domanda: e l’influenza ebraica nell’Unione Sovietica di oggi ?
Risposta: Ce ne sono rimasti senz’altro ma la loro influenza si è drasticamente ridimensionata. Nel Soviet Supremo oggi gli ebrei non rappresentano nemmeno il 4% contro il 97% al tempo di Lenin. Può vedere da sola come le cose siano cambiate.
Domanda: Ci sono ebrei nella vita professionale sovietica ?
Risposta: Si, ma non contano. Non hanno influenza politica.
Domanda: lei ha parlato con dei russi ?
Risposta: Si ho parlato con l’Ambasciatore Sovietico Valentyn Falin. L’ho incontrato quando visitai Bonn assieme al suo segretario. Mi diedero il benvenuto e parlammo liberamente come stiamo facendo io e lei.. E’ normale nella vita politica parlarsi liberamente fra avversari.
Domanda: lei pensa che i russi coopereranno veramente ?
Risposta: per il momento non contiamo. Non siamo una forza politica. Potremo agire come fattore politico quando saremo una potenza politica.
Ho scritto un opuscolo che ho inviato a Mosca e che ho discusso con l’ambasciata Sovietica. Essa fu d’accordo con tutto e dissero che se tutti i tedeschi la pensassero come me, le relazioni politiche sarebbero molto più facili. Tuttavia ci dissero che dovevamo trattare con Bonn e siccome Bonn è nella NATO, Bonn era il nostro avversario. Questa è la situazione.
Domanda: Perché la pubblicazione della sua organizzazione è chiamata The Bismarck German (Il Tedesco Bismarck) ?
Risposta: perché Bismarck perseguì una politica orientata verso Est e la conseguenza del suo “ Trattato di Riassicurazione “ (1887) con la Russia furono 44 anni di pace.
Circa l’autore:
Otto Ernst Remer (1912-1997) fu un soldato tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel Luglio del 1944 egli giocò un ruolo fondamentale nel mandare a monte la cospirazione per assassinare Hitler e prendere il controllo del governo tedesco. Dopo la guerra Remer divenne uno scrittore e pubblicista di rilievo e per un certo periodo di tempo si dedicò alla vita politica tedesca.
Egli intervenne all’ottava (1987) Conferenza dell’Istituto di Revisionismo Storico (USA) dove parlò del suo ruolo a Berlino il 20 Luglio 1944.
Fonte : The Journal of Historical Review, Primavera 1990 (Vol. 10, N° 1), pag. 108-117
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18:17 Scritto da: waa359 in Otto Remer | Link permanente | Commenti (1) | Tag: otto remer, russia, guerra preventiva |
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Commenti
@ Erwin, susandomi per l'OT
Udite, udite...(da prendere con le molle)
28 settembre 2010 (fonti: JulieNews e BlitzQuotidiano)
"Dopo 65 anni dallo sterminio ebraico, in ossequio alla libertà di espressione, ”in Germania si può di nuovo scrivere che gli stessi ebrei hanno la colpa della loro persecuzione” subita ad opera dei nazisti. E’ questo, almeno secondo il sito del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, il senso di un pronunciamento della corte costituzionale pubblicato oggi, 28 settembre.
Un politologo tedesco, Konrad Loew, ha ottenuto ragione dalla Corte costituzionale in un ricorso che lo opponeva a un Ente federale dipendente dal ministero dell’Interno: secondo i giudici costituzionali, questa ”Bundeszentrale für politische Bildung” (Bpb) aveva criticato eccessivamente lo studioso.
Nel 2004 il Bpb (”Ente federale per l’educazione politica” che ha il compito di divulgare contenuti politici difficili) aveva ritirato la rivista ‘Deutschland-Archiv’ a causa di un articolo nel quale Loew sosteneva la tesi che la maggioranza dei tedeschi ai tempi di Adolf Hitler simpatizzava con gli ebrei perseguitati dai nazisti. In questo contesto Loew aveva parlato di ”simbiosi sotto la svastica tra ebrei e tedeschi”, i quali erano ”più vittime che carnefici” del regime nazista.
Alcuni ebrei, aveva sostenuto inoltre lo studioso, avevano fornito ”un notevole contributo” all’Olocausto fra l’altro ”quali poliziotti” o ”nelle camere a gas”, sebbene ”senza eccezioni per paura di perdere la vita”. L’ente federale si era scusato con i lettori per l’articolo. Ma ciò non è piaciuto al politologo ora in pensione che ha presentato un ricorso costituzionale, sostenendo che in questo modo l’ente federale era venuto meno ai suoi doveri nei confronti dell’autore dell’articolo. E la Corte costituzionale federale, nella sentenza pubblicata oggi, gli ha dato ragione."
Scritto da: nemo profeta | 28.09.2010
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