27.09.2010
1 INTERVISTA COL GEN. OTTO ERNST REMER
Otto-Ernst Remer (18 Agosto 1912 – 4 Ottobre 1997) fu un ufficiale della Wehrmacht
Intervista di Stephanie Schoeman
Traduzione dal Tedesco all’Inglese a cura di: Mark Weber
Traduzione dall’Inglese all’Italiano a cura di: Gian Franco Spotti
Parte 1
Domanda: Generale Remer, quale era il suo ruolo nella Seconda Guerra Mondiale?
Risposta: Ero un comandate al fronte e ho comandato unità belliche durante gli anni della guerra. L’unica eccezione fu un periodo di tre mesi trascorsi a Berlino in qualità di comandante del reggimento della guardia berlinese e un periodo di altri tre mesi come comandante della brigata addetta alla guardia del corpo nel quartier generale di Hitler.
Infine divenni generale e comandante di divisione. Su ordine personale di Hitler la mia divisione fu inviata a combattere sul fronte orientale nelle aree più critiche. Un po’ come una specie di squadra di pronto intervento. Rimasi un comandante di prima linea fino all’ultimo giorno di guerra.
Domanda: Qual’è la sua opinione sulla crisi del Corridoio Polacco e lo scoppio della guerra nel 1939?
Risposta: nel Settembre del 1944, quando ero comandante dell’unità di guardia presso il quartier generale di Hitler, parlai col Fuehrer durante una passeggiata insieme.
Gli chiesi:
“mio Fuehrer, posso parlarvi apertamente per un momento? “,“ naturalmente! “ rispose. Così gli chiesi: “ Per quale vera ragione avete attaccato la Polonia? Non avreste potuto aspettare?”
Hitler aveva chiesto soltanto una strada ed una ferrovia extra-territoriale attraverso il territorio polacco e voleva il ritorno di Danzica al Reich. Erano in verità richieste molto modeste. Con un po’ di pazienza non avrebbe potuto ottenerle più o meno nello stesso modo in cui l’Austria e i Sudeti sono stati annessi al Reich?
E Hitler rispose:
“ Voi vi state sbagliando. Sapevo già dal Marzo del 1939 che Roosevelt aveva deciso di far scoppiare una guerra mondiale e sapevo che gli inglesi vi stavano collaborando e che Churchill ne era coinvolto. Dio solo sa che non volevo una guerra mondiale. Ecco il perché ho cercato di risolvere il problema polacco a modo mio con una specie di spedizione punitiva, senza una dichiarazione di guerra. Dopo tutto vi erano state migliaia di uccisioni di persone di etnia tedesca e ben 1,2 milioni di rifugiati di origine tedesca. Cosa avrei dovuto fare? Dovevo agire. E per questa ragione, quattro settimane dopo questa campagna, feci la più generosa offerta di pace che qualsiasi leader vincitore potesse fare. Purtroppo non ebbe successo. Se non avessi agito come ho agito nei confronti della questione polacca, per prevenire una seconda guerra mondiale, al più tardi nel 1942 avremmo dovuto vivere ciò che stiamo vivendo ora nel 1944 “.
Questo è ciò che mi disse.
Domanda: Hitler fu troppo tenero con l’Inghilterra?
Risposta: Quello fu un errore di Hitler. Egli perseguiva sempre politiche basate sull’ideologia. Una conseguenza fu l’alleanza con l’Italia Fascista che finì col tradimento da parte dell’Italia. Mentre Hitler credeva sempre nella razza nordico-germanica e nei popoli nordici che includevano i britannici. Questo è il motivo per il quale egli fece ripetute offerte di pace alla Gran Bretagna, le quali furono sempre da quest’ultima bruscamente rigettate. E’ questa una delle ragioni per la quale non occupammo mai l’Inghilterra, il che l’avrebbe eliminata per sempre dalla guerra. Ma per ragione ideologiche Hitler non lo fece, il che fu sicuramente un errore. Ma, dopo tutto, chi è che non commette errori?
Hitler un giorno mi disse: “ ogni giorno che questa guerra continua mi fa astenere dallo svolgere il lavoro che sono ancora destinato a compiere per il bene del popolo tedesco.”
Stava riferendosi alle sue politiche ed ai suoi programmi nazionali. Hitler era terribilmente amareggiato di non poter portare a termine questi piani perché doveva dedicarsi alla guerra. Il periodo di pace durò soltanto sei anni ma quale grande trasformazione fu raggiunta durante quel breve periodo!
Domanda: E di Dunkerque che mi dice?
Risposta: Ufficiali traditori che sapevano del piano di invadere l’Inghilterra conosciuto come “Sea Lion” (leone marino) riferirono a Hitler che un’invasione dell’Inghilterra dal mare non era militarmente possibile. Questo misero nel rapporto anche se sapevano che la cosa non era vera, in modo da evitare l’invasione per ragioni politiche. Tutto questo venne alla luce dopo la guerra. Fabian von Schlabrendorff testimoniò al riguardo al mio processo.
Domanda: Era d’accordo sulle politiche di Hitler, in particolare la sua politica verso la Russia?
Risposta:Per quanto riguarda la campagna militare contro l’Unione Sovietica, innanzitutto va messo in chiaro che al tempo della campagna dei Balcani in Yugoslavia e Grecia agli inizi del 1941, quando avevamo 10 divisioni lungo tutto il confine sovietico, i russi stazionarono ben 247 formazioni militari sul nostro confine. Dopo la conclusione della campagna dei Balcani, mettemmo allora almeno 170 unità militari sul confine con l’Unione Sovietica.. I russi si erano preparati per un attacco.
I successi iniziali delle nostre truppe contro i sovietici furono dovuti al fatto che i russi non erano dislocati in posizione difensiva, ma erano invece dispiegati proprio di fronte per attaccare. Questo ci ha reso possibile circondarli velocemente. Così nelle prime settimane di guerra fummo in grado di catturare più di tre milioni di prigionieri di guerra nonché enormi quantità di attrezzature belliche, tutte posizionate sul confine pronte all’attacco.
Questa è la sacrosanta verità e può essere provata. Parlai recentemente col Sig. Pemsel che all’epoca era un pilota aereo della ricognizione a lungo raggio. Nel periodo anteriore alla campagna di Russia, volò fino al fiume Don e poté osservare, facendone rapporto, questa enorme concentrazione di truppe sovietiche sul confine.
Io stesso, con l’esperienza della campagna di Russia e avendo parlato con prigionieri russi,sapevo che i sovietici stavano facendo i preparativi per un imminente attacco all’Europa. I russi speravano che avremmo attaccato l’Inghilterra così avrebbero potuto approfittare della situazione e invadere l’Europa.
Domanda: Lei crede che la guerra con l’Unione Sovietica fosse inevitabile in seguito all’incontro fra Molotov e Hitler nel Novembre del 1940?
Risposta:Il Ministro degli Esteri russo Molotov chiese i Dardanelli. Ciò presupponeva il nostro accordo a cedere un territorio straniero che apparteneva ai Turchi. Allora Molotov fece delle richieste che non potevano essere semplicemente accettate. Hitler inoltre era consapevole dell’annessione sovietica di un territorio romeno in tempo di pace presunta.
Hitler sapeva anche che il sollevamento anti-tedesco di Belgrado fu organizzato dai sovietici. Furono i russi stessi che affondarono le relazioni tra la Germania e l’Unione Sovietica. E man mano che Hitler riceveva rapporti sui preparativi sovietici per un attacco contro la Germania e l’Europa, egli reagiva. Sono assolutamente certo che Hitler, in origine, non aveva nei progetti di attaccare l’Unione Sovietica. Quando lo fece è perché la situazione lo richiedeva.
Domanda: E’ vero che i tedeschi consideravano i russi come “subumani” ?
Risposta: E’ una sciocchezza. I russi sono esseri umani come tutti gli altri! La sua domanda pertanto non ha senso. Avevamo relazioni di primordine col popolo russo. L’unica eccezione, un problema che dovemmo affrontare, fu con i commissari sovietici che erano tutti ebrei. Questa gente se ne stava dietro le linee con le mitragliatrici, spingendo i soldati russi nella battaglia. Comunque ce ne siamo sbarazzati velocemente. Questo era secondo gli ordini. Ciò accadeva durante una guerra per l’esistenza vera e propria,una guerra ideologica, quando tale politica viene data per scontata.
Ci furono a volte discorsi circa le cosìdette orde asiatiche e i soldati semplici a volte le definivano come non umani, ma questo linguaggio non fu mai utilizzato ufficialmente.
Domanda: I russi non avrebbero combattuto con i tedeschi se non fossero stati trattati così malamente?
Risposta: I russi, o meglio gli ucraini e le genti del Caucaso, si presentarono come volontari per combattere, ma non fummo mai in grado di avvalercene perché non avevamo abbastanza armi. In guerra c’erano tante cose che avremmo voluto fare ma che semplicemente non abbiamo potuto. Anche gli arabi volevano armi da noi per combattere per la loro liberazione. Anche il leader spagnolo Franco voleva armi come condizione per entrare in guerra, ma purtroppo non ne avevamo a sufficienza per noi stessi.
Il programma di riarmo tedesco andò a regime solo dopo che la guerra con i sovietici era in corso. Iniziammo con 3.260 carri armati. Era tutto quello che avevamo, mentre i sovietici ne avevano 10.000. All’epoca la nostra produzione mensile era di 35 carri. Se lo immagina? Non fu prima dell’Ottobre 1944 che raggiungemmo la massima produzione di 1.000 carri al mese. Quindi, la nostra produzione di carri passò da 35 al mese nel 1941 a 1.000 al mese verso la fine del 1944. C’è una bella differenza e questo prova che non eravamo militarmente pronti per una guerra mondiale.
Domanda: Dove era in servizio quando le forze sovietiche raggiunsero la Germania?
Risposta: ero il comandante della guardia al Wolfsschanze, il quartier generale di Hitler nella Prussia Orientale. Ero lì con una parte della mia unità. Stavamo per organizzarci ma Non eravamo ancora pronti. Partecipai al contrattacco vicino a Goldap nel quale dovevamo ricacciare indietro i russi. L’azione durò tuttavia solo otto giorni.
Domanda: Può dirci qualcosa circa le atrocità sovietiche contro i civili tedeschi?
Risposta: Io stesso vidi casi di donne che erano state uccise, le loro gambe allargate ed un bastone infilato in mezzo, i loro seni tagliati di netto. Vidi queste cose io stesso in Pomerania. Ne parlai alla radio e il Dr. Goebbels mi chiese di descrivere nei dettagli e mi mandò appositamente una squadra radiofonica per l’intervista. Ciò accadde nella zona di Stargard.
Domanda: Cosa mi dice delle truppe sovietiche “asiatiche” ?
Risposta: Fu terribile. I soldati che fecero queste cose erano asiatici, mongoli e altri.
Domanda: Queste atrocità facevano parte di una politica consapevole ?
Risposta: Queste cose furono commesse molto consapevolmente. Cercavano, in questo modo, di Spezzare la nostra cosìdetta mentalità di classe o elitaria.
Domanda: Prima lei ha parlato di commissari ebrei….
Risposta: il problema era che nell’esercito sovietico, al contrario di quanto succedeva nel nostro esercito e in tutti gli altri eserciti, i russi avevano dei commissari politici che, insieme ai comandanti militari, avevano l’autorità di dare ordini. Costoro erano quasi tutti ebrei.
Ad esempio, a questo proposito osservai qualcosa a Tarnapol e a Zolochev, che si trovano ad est di Leopoli (Ucraina), durante il corso di una rapida offensiva militare di successo.
Avevamo preso Zolochev ed un paio di carri armati era no rimasti indietro. Le truppe fecero una sosta ai margini della città perché non sapevamo ancora se ci sarebbe stato un contrattacco nemico o se avessimo dovuto continuare noi l’attacco. Volli richiamare i miei carri.
Comunque, in quella piccola cittadina vidi dei bambini che erano stati gettati dalle finestre e vidi donne stese a terra che erano state picchiate a morte con dei bastoni. Erano tutti ebrei.
Chiamai una donna del posto per avere spiegazioni, venne sul mio automezzo e mi disse: “ vi mostro perché abbiamo fatto questo “.
Ci dirigemmo verso la prigione del posto. C’era un area per i prigionieri circondata da un muro all’interno del quale essi potevano passeggiare. Su quest’area vi era un ammasso di corpi dai quali usciva ancora il sangue.
Appena due ore prima, mentre i russi lasciavano la città, avevano usato le mitragliatrici per falciare i nazionalisti ucraini del posto che erano prigionieri. Anche in questo caso furono commissari ebrei ad impartire l’ordine. Questo è il motivo per cui gli ucraini del posto provocarono dei pogroms contro gli ebrei. Non appena un ucraino vedeva un ebreo lo uccideva immediatamente. Siamo stati però incolpati noi di queste uccisioni sebbene noi all’epoca non avevamo alcuna influenza da quelle parti. Solo in seguito riuscimmo a ristabilire l’ordine.
Domanda: Ciò fu fatto apposta per screditare i tedeschi?
Risposta: No. Questi pogrom santi-ebraici erano l’espressione della rabbia popolare. Odiavano gli ebrei.
Anche in Polonia ci furono spesso dei pogrom. Come lei senz’altro saprà, in Polonia ci furono pogrom contro gli ebrei anche dopo la fine della guerra.
La cosa non è trascurabile. La rabbia della gente nell’Est Europa contro gli ebrei, che si definivano sempre brave persone e bravi commercianti, è indescrivibile. Noi tedeschi non odiavamo gli ebrei, i normali ebrei, in questo modo. Gli ebrei vivendo in mezzo a noi senza problemi. Proclamammo le Leggi Razziali di Norimberga perché non volevamo miscugli razziali. In Israele, addirittura, queste leggi sono ancora più severe. All’epoca i Sionisti videro di buon occhio le leggi razziali tedesche perché corrispondevano alle loro vedute. I Sionisti erano contro il miscuglio razziale e volevano che tutti gli ebrei emigrassero in Israele.
18:16 Scritto da: waa359 in Otto Remer | Link permanente | Commenti (0) | Tag: otto remer, campagna russia, hitler, ebrei |
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