12.09.2010

Bund der Vertriebenen , Erika Steinbach: la Polonia ha mobilitato già nel marzo del 1939

...eppur si muove!

Cosa sta sgretolandosi in Germania?WaA

Steinbach-Sarrazin: Dove va la Germania della signora Merkel?

steinbach-540x304.jpgC’era una volta una Germania prevedibile, dove le discussioni controverse, relative al passato nazista, venivano accuratamente evitate; dove quando si trattava di parlare di Israele o degli ebrei il linguaggio diplomatico era d’obbligo.

Nelle ultime settimane, Thilo Sarrazin e Erika Steinbach(foto) (1)hanno scombussolato le carte del politically correct tedesco Il primo, 65 anni, ha criticato gli immigrati di origine musulmana accusandoli di non fare sufficienti sforzi per integrarsi, e ha parlato di “un particolare gene”(2) degli ebrei.

Preso di mira dall’establishment tedesco, è stato costretto alle dimissioni dalla Bundesbank dopo un lungo tira-e-molla.

La seconda, 67 anni, ha affermato invece che all’aggressione tedesca contro la Polonia nel settembre 1939 avrebbe contribuito la mobilitazione polacca nel marzo di quell’anno. (3)


Attaccata dal suo stesso partito, che l’ha accusata di sminuire le colpe dei nazisti nel secondo conflitto mondiale, la signora steinbach_poster-polacco.jpgSteinbach(nella foto il fotomontaggio polacco) si è dimessa dalla CDU. Ambedue hanno superato die rote Linie, la linea rossa, come ha spiegato il Financial Times Deutschland. Non sono i primi in 60 anni di Repubblica Federale. In passato però i provocatori facevano di solito una rapida marcia indietro. Come Steffen Heitmann, candidato nel 1994 dell’allora cancelliere Helmut Kohl alla presidenza della Repubblica.

Non credo - disse allora parlando dell’Olocausto – che da questo si possa derivare un ruolo speciale della Germania fino alla fine della storia".

Né Sarrazin né Steinbach si sono pentiti. Anzi il primo in particolare è molto popolare presso l'opinione pubblica.

La Germania forse sta cambiando. A 60 anni dalla guerra c’è voglia di rompere i tabù, di esprimersi più liberamente a costo anche di traviare gli avvenimenti storici o di dare interpretazioni esagerate. (...). I due casi, pur diversi tra loro, stanno mettendo il cancelliere democristiano Angela Merkel in seria difficoltà. Le prese di posizione di Sarrazin e di Steinbach hanno riscosso un certo successo nell’elettorato più conservatore. Nel puntare il dito contro una mancata integrazione degli immigrati in Germania, l’ormai ex banchiere centrale della Bundesbank ha cavalcato un tema sentito da molti esponenti democristiani, ma tralasciato negli ultimi anni dal cancelliere Merkel. Nel lanciare una provocazione revanscista, la signora Steinbach, presidente dell'associazione che rappresenta i tedeschi espulsi dai territori orientali del Reich durante la guerra, ha voluto ricordare al suo partito che i democristiani sono storicamente, dai tempi di Konrad Adenauer, il partito dei Vertriebenen, i profughi tedeschi. Dimettendosi dalla CDU, ha detto: “Sono stufa di avere la funzione di alibi”. E ha aggiunto: "La mia CDU non è sulla buona strada, perché non è con i compromessi che si attirano gli elettori". (...)Che le cose stiano cambiando?Fonte

Note(collegamenti):

  1. http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/09/01/hitler-sarr...

  2. http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/08/30/ebrei-genet...

  3. http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/06/13/l-olocausto...

  4. http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/03/02/atrocita-po...

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Bund der Vertriebenen , Erika Steinbach: la Polonia ha mobilitato già nel marzo del 1939

espulsione-tedeschi.jpgLa Cdu ha la sua croce con Erika Steinbach: la portavoce dei tedeschi espulsi (foto a sin) dai territori persi dal Reich nel 1945, il Bund der Vertriebenen (BdV), difende due funzionari che - per relativizzare l'aggressione nazista del settembre 1939 - ricordano che la Polonia aveva già cominciato a mobilitare le sue truppe nel marzo di quell'anno. Steinbach, furiosa perché il sottosegretario alla cultura Bernd Neumann (Cdu) non è intervenuto a difendere i due colleghi democristiani, che si sarebbero limitati a menzionare un fatto accertato - «Che posso farci io, se la Polonia ha mobilitato già nel marzo del 1939?» ... Implicita l'accusa a Merkel di trascurare «valori» tradizionali, a cominciare dall'attenzione per gli «espulsi», che nel 1950 erano 8 milioni nella Rft e quasi 4 milioni nella Rdt. Merkel ha acconsentito alla creazione di una fondazione «Fuga, espulsione, riconciliazione», che dovrebbe curare la memoria delle deportazioni collettive in Europa, ma non riesce a decollare.

Lunedì scorso il comitato centrale degli ebrei in Germania aveva «sospeso» la sua partecipazione, per protesta contro due rappresentanti del BdV.

Flüchtlinge aus dem Osten 1945 in Berlin.jpgChristian Knauer aveva messo sullo stesso piano i campi di lavoro per i tedeschi dopo il 1945 con i lager nazisti.

Hartmut Saenger aveva sottolineato «il comportamento particolarmente bellicoso della Polonia».

Quanto ai fatti, il 21 marzo 1939 Hitler aveva preteso l'annessione di Danzica, sotto controllo della Società delle nazioni.

Il 23 marzo la Polonia mobilitò alcune divisioni, una misura difensiva che non impensierì affatto Hitler. Fonte
11.09.2010

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10:56 Scritto da: waa359 in Olocausto tedesco, Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (1) | Tag: sarazzin, steinbach | |  Facebook |  Stampa

Commenti

credo che col tempo questi politici del dissenso inizieranno a spuntare come funghi..la Germania è stanca di essere la meretrice d'Europa, lo sfruttamento sta raggiungendo limiti intollerabili. un altro pò di anni in questa direzione, e la maggiore fetta dell'elettorato tedesco si orienterà verso politiche protezioniste.

Scritto da: Rjurik | 14.09.2010

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