03.09.2010

Rabbini sionisti condannano un cantante ebreo a 39 frustate (WaA)

israele, rabbini comminano 39 frustate a cantante

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29 Agosto 2010

 

Erez Yechiel è un cantante ebreo ortodosso con un repertorio di musica religiosa. Un tribunale rabbinico, scrive il Jerusalem Post, mercoledì scorso l’ha giudicato ‘colpevole’ di aver cantato di fronte a un pubblico misto, composto di uomini e donne, e l’ha pertanto condannato a ricevere 39 frustate. L’artista ha dichiarato di accettare la punizione per i peccati commessi.

Mentre il mondo si indigna per gli attacchi di un giornale conservatore iraniano alla moglie del presidente francese, Carla Bruni, in Israele gli atti di fondamentalismo sono all’ordine del giorno. Dalle frustate a chi canta davanti a un pubblico misto di uomini e donne alle minacce di morte del fondatore del partito Shas nei confronti di chi vuole trattare con i palestinesi, si susseguono atti di intolleranza di cui nessuno osa parlare.


Sono state comminate secondo la tradizione, con una frusta di pelle di asino e toro, legando il condannato a un palo di legno, con il viso rivolto a nord, “la direzione da cui vengono le inclinazioni cattive”, le mani legate da una corda azzurra “il colore della misericordia”: 39 frustate. Ecco la pena a cui è stato condannato da un tribunale rabbinico in Israele, il cantante Erez Yechiel. La sua colpa? Avere osato esibirsi davanti a un pubblico misto di uomini e donne. Il rabbino Ammon Yitzhak, giusto per tranquillizzare la popolazione, ha dichiarato alla stampa che persone come Yechiel “non hanno parte del mondo a venire”.

Poche ore dopo una condanna che avrebbe scatenato un putiferio se fosse stata comminata in qualche altro Paese del Medio Oriente, il fondatore del potente partito Shas, Ovadia Yosef, molto vicino al premier israeliano Benjamin Nethanjau, ha fatto parlare di sé. A proposito dei negoziati che, su pressione del presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, Tel Aviv si appresta ad affrontare nelle prossime settimane, ha testualmente dichiarato che “tutta questa gente malvagia deve perire da questo mondo”.

Nessun mass media occidentale si è però allarmato per le minacce al presidente Usa. La notizia è stata messa a tacere da tutti, forse per evitare imbarazzanti quesiti sulla natura e sulle reali minacce che provengono dal Medio Oriente.Fonte

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Nota di WaA359

E' inquietante la frase che identifica il Nord come ...”“la direzione da cui vengono le inclinazioni cattive””,una specie di “razzismo” geografico!ODIO verso l'Europa.

Questa gente ormai , autoconvintasi della vittoria totale sui “Gojim” si lascia andare alle manifestazioni più autentiche del loro “essere” ed escono fuori le “nature”, ad arte mimetizzate onde non traumatizzare l'idiota goj ed il suo adottato “politicamente corretto”!

Foto,grassetto,colore,sottolineatura,NON sono parte del testo originale.

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Commenti

Ancora con le tue mezze verità, cerchi di ingannare le menti.
La punizione delle frustate è stata ACCETTATA dal cantante, ovvero in Israele non c'è alcuna legge che costringa il sig.Yechiel a sottoporsi forzatamente e di diritto alla frusta.
Ciò è cosa assolutamente diversa da una legge dello stato, che ne so, che prescriva la lapidazione per una adultera (come avviene in alcuni paesi islamici, ad esempio).
Il Sig.Yechiel crede in un certo tipo di ebraismo, e quindi, concordemente al proprio credo, si sottopone alla punizione comminatagli da quello che lui crede essere una valida autorità: non c'è la polizia che lo prende, lo ammanetta, lo porta al patibolo e lo frusta. Si può essere d'accordo o meno col sig.Yechiel, ma sta di fatto che la punizione non viene forzata su di lui.
Perché invece non scrivi di tutte le persone decapitate o lapidate in virtù di una legge dello stato, nelle nazioni islamiche che seguono la sharia?

Scritto da: barney | 17.09.2010

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il tuo punto è chiaro. ma resta cmq il fatto che in Israele la comunità ortodossa e le sue severe leggi svolgono un ruolo preponderante nella società, più di quanto si riporta..e di cose ne abbiamo sentite (l'ultima il trattamento da paria riservato alle donne che volevano cantare e portare in braccio le leggi, cosa farebbero a dei stranieri??).questa è una totale contraddizione con l'immagine di Israele "baluardo democratico contro il fondamentalismo islamico". Israele è nel suo nucleo uno stato teocratico, in cui i precetti religiosi hanno una straordinaria importanza non solo nella vita delle persone, come l'hanno avuto in 2000 anni di diaspora, ma anche in ambito di orientamento politico. questo a mio parere difficilmente si può negare. e francamente non penso che il cantante in questione sia l'unico "religioso" in Israele.

Scritto da: Rjurik | 17.09.2010

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Il post è lì solo per mettere in evidenza la follia congenita delle "semitoregole" di stato,tribù,banda,a scelta.

Scritto da: WaA | 17.09.2010

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sig. Barney.... islamismo, ebraismo, cristianesimo: ottenebranti superstizioni semite, che Noi rifuggiamo come la peste.

Scritto da: Mirko Viola | 18.09.2010

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