03.09.2010

Fratellanza semita: il fondamentalismo

Notare (foto) il "muro" che separa le donne dagli uomini al "muro del pianto".WaA359

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Caccia sionista ai “peccatori”

Lettera scarlatta in salsa sefardita. O, a voler essere provocatori, novelli pasdaran con la stella di Davide. Giorni strani questi per le vie della capitale israeliana. Da un po’ di tempo, infatti, drappelli di autonominati ”guardiani della castità” hanno iniziato a pattugliare le strade di Beit Israel, un sobborgo di Gerusalemme abitato in prevalenza da religiosi ebrei di origine sefardita. La missione? Dare la caccia ai peccatori (o presunti tali). Una volta scovati – si ignora su quali prove – volano parole grosse. E qualche volta anche bastonate.


A chiedersi cosa siano questi gruppi è l’agenzia Ynet. Secondo alcuni residenti, queste pattuglie “improvvisate” sono costituite da adepti delle comunità religiose che, da qualche mese, si sono estese anche fuori dallo storico quartiere Mea Shearim. Le aggressioni alle persone che si macchierebbero di stili di vita immorali preoccupano anche la polizia che sta pensando di mettere su una task force.

Pochi giorni fa, è toccato a una giovane divorziata. Al suo passaggio per le vie della capitale, le è stato versato acqua bollente sul corpo. Non contenti, i “guardiani della morale” l’hanno pure percossa. Davanti a tutti. E c’è anche chi racconta di un’irruzione nell’appartamento di alcuni studenti americani. Contro di loro, lo squadrone avrebbe usato uno spray lacrimogeno. E li avrebbe pure derubati di un computer dove pare fossero stati scaricati film porno.

Le voci si rincorrono. Le testimonianze – vere o presunte – pure. Le scritte intimidatorie, però, ci sono. Sui muri. Sui portoni d’ingresso. E c’è pure qualcuno che ogni tanto compare e obbliga uomini e donne a camminare su marciapiedi separati. Per chi trasgredisce la punizione è immediata: una spruzzata di sostanza irritante sugli occhi.Fonte

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haredi-bus.jpgSegregazione sessuale sionista

Mancava solo il trasporto pubblico kosher. E infatti tra poco anche i bus potranno andare in giro marchiati con il distintivo della più stretta ortodossia ebraica. Chissà cosa direbbe oggi Rosa Parks.

Stando alle ultime informazioni, il ministro dei trasporti Yisrael Katz ha depositato presso l’Alta Corte di Giustizia di Gerusalemme la questione sollevata negli ultimi mesi: sono costituzionali gli autobus che praticano la divisione dei sessi perché osservanti i dettami kosher?

In attesa che i giudici supremi decidano, il ministro Katz ha già fatto sapere che, almeno a Gerusalemme, e almeno nelle zone ultraortodosse, potranno comunque essere consentiti i pullman kosher. Uomini davanti. Donne in fondo.

Riteniamo non ci sia nulla di sbagliato nel concepire l’esistenza di bus a segregazione sessuale, perché questo viene incontro alle esigenze degli haredi (gli ebrei ultraortodossi)”, conferma Katz. (...)Fonte

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haredim-chair-wall.jpgDonne ebree,libri “sacri”muro del pianto segregazione donne

 

Mute e invisibili. Cosi le regole di vita e i codici religiosi degli haredim vorrebbero le donne ebree in preghiera al muro del pianto.

Gli haredim infatti si oppongono fortemente al canto delle donne in presenza degli uomini, alla preghiera di gruppo delle donne, al fatto che possano tenere in mano i rotoli della Torah, come pure all’uso di oggetti di preghiera tradizionalmente utilizzati dagli uomini.

Cosi le Donne del Muro vengono regolarmente assalite sia verbalmente che fisicamente. I piu’ fanatici urlano loro “naziste”, “andate via di qui.” In piu’ occasioni sono volate su di loro sedie, sassi e perfino escrementi.  Secondo quanto deciso dalla Corte Suprema israeliana possono ritrovarsi nella spianata antistante al muro, ma non nella sezione pubblica destinata alle donne, piuttosto devono rimanere nascoste, lontane dalla vista misogina degli haredim. In realta’ per ben due volte la Corte Suprema israeliana ha legiferato sul movimento femminile e una serie di accesi dibattiti si sono avuti all’interno della Knesset, il parlamento israeliano. La prima decisione della Corte del maggio 2002, stabiliva che le Donne del Muro potessero pregare in gruppo e leggere ad alta voce la Torah anche nella sezione destinata alle donne, quella antistante al vero e proprio muro del pianto. Facendo scaturire la rabbia dei partiti degli haredim che hanno subito proposto in sede parlamentare di introdurre severe contromisure per contrastare la decisione della Corte: punire le provocazioni inaccettabili delle donne con l’accusa di pubblica offesa e 7 anni di carcere. La proposta di legge di fatto non e’ mai stata approvata ma la Corte ha ceduto alle pressioni del fanatismo religioso, riconsiderando la precedente regolamentazione e proibendo alle donne di leggere la Torah, indossare talled e tefillin nella zona antistante al Muro, definendo tali pratiche “una minaccia per la pubblica sicurezza” e destinando loro un altro sito, l’Arco di Robinson, sul lato a sud ovest della spianata.Fonte

Video dell'arresto di una donna ebrea che canta in pubblico e legge la torà!

 

...eppure hanno il monopolio,nel mondo, della critica alle società tradizionali ed ai loro usi e costumi,rganizzazione!Campioni della "libertà" di tutto...in casa loro (si fa per dire,ovviamente,quella è Palestina,terra di altri) si comportano da perfetti retrogradi!

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Commenti

pazzesco..pensare che sono i primi a urlare critiche all'islam e al fanatismo religioso..è proprio vero, il doppio standard è una costante in tutti gli aspetti della loro vita..fuori da Israele puoi fare tutto, dentro sei soggetto alle leggi più bigotte. un modo per solidificare la coscienza nazionale in un mondo de-nazionalizato?

Scritto da: Rjurik | 03.09.2010

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