01.08.2010

Un nuovo processo per Günter Deckert

Zwei deutsche Helden- Ernst Zündel und Günter Deckert.jpg

 

 

Günter Deckert (nella foto con Ernst Zundel), 70 anni, ex presidente del NPD[1], fedele cronista dei diversi processi intentati in Germania ai revisionisti,lui stesso ha già scontato 5 anni di prigione per revisionismo, ci annuncia di essere oggetto di un nuovo processo che avrà luogo il prossimo 28 Luglio davanti al tribunale di primo grado di Weinheim (vicino Monaco). Questo processo gli viene intentato, come si sa, sulla base del famoso articolo 130 del Codice penale. Scrive G. Deckert:

“Il motivo invocato per il mio processo: la mia collaborazione all’edizione tedesca del libro di Carlo Mattogno “Auschwitz: la prima gasazione”[2].


A pagina 6 di questa edizione tedesca si può leggere: “Tradotto da Henry Gardener, redazione finale del testo di Günter Deckert, che ha tenuto a sottolineare che non condivide le tesi e le conclusioni dell’autore”.
Malgrado questa presa di posizione, il procuratore generale di Mannheim, un certo grossmann-andreas-staatsanwalt-mannheim.jpgGrossman[3], (nella foto)ha presentato un atto d’accusa presso il tribunale di primo grado di Weinheim per “complicità di incitamento all’odio”.
Il venerdì 21 Maggio 2010 ho avuto la possibilità di leggere il dossier di 176 pagine e di constatare che l’inquirente della polizia del pensiero dell’Ufficio di Heidelberg non ha trovato sul mio computer dei passaggi che potevano essere considerati come incitanti all’odio.
Inoltre, il famoso articolo 130 esige che per la configurazione del reato gli scritti suscettibili di incitare all’odio devono essere diffusi in pubblico in modo massiccio. Ma su questo l’inchiesta non ha trovato nulla di probante.
Meglio ancora, i due soli testimoni dell’accusa contro di me sono pubblici funzionari: uno è un funzionario del Bundesamt für Verfassungschutz (Servizio nazionale per la protezione della costituzione[4], la cui sede è a Colonia), l’altra, una donna[5], è incaricata di corsi all’università di Bamberg, in Baviera, il che per i miei persecutori costituisce un problema, visto che due persone non possono essere considerate come costituenti il “pubblico”, ed esse, da sole, non saprebbero dimostrare che il libro è stato diffuso in modo massiccio.
A tutto ciò si aggiunge un problema di competenza territoriale del tribunale: affinché quello di Weinheim fosse competente bisognerebbe che i due testimoni avessero la residenza abituale nel Baden-Württemberg, e non è questo il caso.
In tali condizioni, le accuse riguardanti un tedesco “normale” sarebbero sicuramente abbandonate. Ma nel mio caso il Sistema deve mostrare, sia presso il grande pubblico che presso il Comitato centrale degli ebrei tedeschi, di agire con la massima energia verso individui come me.

Note:
[1] Fonte
[2] Disponibile in rete nell’edizione americana al seguente indirizzo: QUI
[3] Su Andreas Grossman vedi: QUI
[4] Su questo sinistro ente governativo vedi il seguente articolo di Germar Rudolf (il paragrafo di riferimento è: “L’evoluzione.dei diritti umani in Germania”):  QUI . Nella Germania postbellica, peraltro, non c’è mai stata una vera Costituzione ma solo una “Legge Fondamentale” imposta dai vincitori del 1945.

[5] Ella ha trovato il libro di Mattogno insieme ad altro materiale revisionista, nella cassetta delle lettere.Fonte

 

30 maggio 2010

Sviluppi

Il 28 Luglio 2010 si è svolto il nuovo processo contro Günter Deckert, 70 anni, ex presidente del NPD,che è già stato internato nei lager sterminazionisti per 5 anni per il reato di LESO olocau$to (Revisionismo)!

Gli è stato contestato di aver collaborato all'edizione tedesca del libro di Carlo Mattogno “Auschwitz: la prima gasazione” (" Auschwitz: die erste Vergasung. Gerüchte und Wirklichkeit" - " Auschwitz: il primo gazage. Voci e réalité")!!!

Il Tribunale di primo grado di Weinheim (nei pressi di Mannheim) ha accettato le richieste del procuratore e l' ha condannato per " complicità nell' incitamento all ODIO" a 4 mesi di prigione con la condizionale + 600 euro d' ammenda + le spese di tribunale.

Motivazione della condanna: con la sua collaborazione alla versione tedesca del lavoro di Mattogno ha contribuito alla diffusione del libro!

Günter Deckert ha presentato appello che sarà giudicato dinanzi alla corte regionale di Mannheim,la data non è stata ancora fissata.

Deckert-Guenter-Hintergrund-Zuendel-01.03.10.jpgProfilo del "criminale" Günter Deckert

Dopo il diploma di scuola superiore a Weinheim marzo 1960, ha studiato Inglese e Filologia romanza presso l'Università di Heidelberg, Kiel e Montpellier. Dopo di che, è stato insegnante presso il Bunsen Heidelberg-Gymnasium. Nel 1972 è stato promosso a Senior Teacher. Dal 1968 al 1982, insegnante di inglese e francese al Ginnasio di Mannheim-Tulla. Successivamente, ha insegnato nel Gymnasium internazionale Heidelberg e al Ladenburg Carl-Benz-Gymnasium, fino a quando nel 1988 nell'ambito della terza azione disciplinare (contro di lui) della scuola del Baden-Württemberg è stato licenziato con la revoca della sua pensione.

Günter Deckert, (nella foto)ex presidente del partito di destra tedesco Nationaldemokratische Partei ,NPD, (Partito Nazionale Democratico). Il suo caso ha attirato l’attenzione internazionale. All’inizio del 1994 Deckert fu condannato a due anni di prigione per aver tradotto dall’inglese, in modo consenziente, un oratore americano che metteva in discussione le uccisioni di massa degli ebrei ad Auschwitz. Questo caso è stato parzialmente ricostruito nel libro “Der Fall Günter Deckert” (il caso di G.D.), co-edito dallo stesso Deckert. Questo libro in cui Deckert sostiene le sue opinioni revisioniste con nuovi argomenti e la vendita di 50 copie del testo antologico revisionista “Grundlagen zur Zeitgeschichte”, ha comportato un nuovo procedimento a suo carico che ha condotto ad un’ulteriore condanna d’altri 20 mesi di carcere nella primavera del 1997. Deckert uscirà dal carcere nell’agosto del 2000 – dopo più di 5 anni !

@@@

 

Considerazioni e paragoni sulla repressione della libertà di espressione:

Oggi è comunemente accettato che il periodo 1922-45 fu il tempo del “Male Assoluto”(tutto maiuscolo).

Alleghiamo 2 notizie di fonte insospettabili di “simpatie” verso il Revisionismo:

1.  Il quotidiano “Il Manifesto”,giornale comunista.

  1. Le statistiche del ministero dell'Interno tedesco sulla repressione del “Crimine del Pensiero”.

     

Durante il Fascismo, secondo il quotidiano “Il Manifesto, dall’istituzione del Tribunale Speciale per la Difesa della Stato (il 1° febbraio del 1927), al suo scioglimento ( il 25 luglio1943) furono perseguiti 5.619 imputati di cui 4.596 furono condannati (vedi inserto del Manifesto “Ricordate quel 25 aprile?” n. 1 s.d.). In un silenzio assordante, nel cuore dell’Europa, tra il 1994 ed il 2003 sono state perseguite oltre 100.000 persone per reati d’opinione. Miracoli della “democrazia” sterminazionista!

Germania oggi: negli anni 1994-2004 , perseguiti 117.344 Criminali
per il “reato” di "Thought Crimes" (Crimini del Pensiero!)

Fonte Ministero dell'Interno tedesco.

Anno

Destra

Sinistra

Stranieri

Totale

1994

5,562

185

235

5,982

1995

6,555

256

276

7,087

1996

7,585

557

818

8,960

1997

10,257

1,063

1,029

12,349

1998

9,549

1,141

1,832

12,522

1999

8,698

1,025

1,525

11,248

2000

13,863

979

525

15,367

2001

8,874

429

353

9,656

2002

9,807

331

467

10,605

2003

9,692

431

1,340

11,463

2004

10,915

410

341

11,666

Totale

101,310

6,807

9,227

117,344

Ne consegue che:

il “MALE ASSOLUTO” ha perseguito in 16 anni 5.619 persone...ovvero 351 persone all'anno, 1 persona al giorno!

Il regime sterminazionista,”antimaleassoluto” (in Germania) ha perseguito in 11 anni 117.344 persone...ovvero10.667 persone all'anno,29 persone al giorno!

Ovvero il “libero” regime sterminazionista è 29 volte più repressivo del “MALE ASSOLUTO”!

...e questo sarebbe il mondo dei “diritti”!

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Commenti

Quale commento si può fare se è vietato pensare? Mi meraviglio che in Italia si possa ancora parlare di quest'argomento e che non sia reato (salvo che non se ne inventino uno per giustificare un processo)
Da quello che so, i giornali e la libertà di pensiero sono stati ostacolati solo durante un'aggressione ad un paese, o nei paesi dove vigeva la dittatura.
Speriamo che io me la cavo...diceva il libro di un insegnante d'italiano napoletano!

Scritto da: Borjes | 02.08.2010

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E' vietato in 12 "nazioni" europee esprimere pareri personali non sterminazionisticamente corretti,ovvero non allinati al volere del potere reale.
Qualunque altra affermazione è...discutibile!

Scritto da: WaA359 | 02.08.2010

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