08.07.2010
2Bis STUDIO STORICO-TECNICO SULLE APERTURE DI INTRODUZIONE PER LO ZYKLON B Parte 2Bis
CARLO MATTOGNO
"NO HOLES, NO GAS CHAMBER(S)"
STUDIO STORICO-TECNICO SULLE APERTURE DI INTRODUZIONE PER LO ZYKLON B SULLA COPERTURA DEL LEICHENKELLER 1 DEL CREMATORIO II DI BIRKENAU
Parte 2 Bis
Auschwitz,Dr.Mengele(centro),Hoess(destra). WaA 359
D'altra parte, nel crematorio II, i "Keller" per i quali era previsto un "Entlüftungsanlage" erano due, il "Leichenkeller 1" e il "Leichenkeller 2". Il primo era fornito anche di "Belüftungsanlage", il secondo soltanto di un "Entlüftungsanlage", che fu installato tra il 15 e il 21 marzo 1943 (79).
E' dunque chiaro che i "Sonderkeller" della nota di Wolter erano i due "Leichenkeller" del crematorio II. Questi locali seminterrati erano "sonder-" appunto perché, dei sei locali seminterrati in cui era suddiviso il "Kellegeschoss" del crematorio (80), erano le uniche due camere mortuarie dotate perciò di "Entlüftungsanlage".
Il termine "Sonderkeller" appare anche in un documento precedente ignoto a Pressac. Si tratta del "Rapporto sulle costruzioni per il mese di ottobre 1942" redatto da Bischoff il 4 novembre 1942 nel quale, in riferimento al crematorio II, si legge:
«Suola di calcestruzzo nello scantinato speciale gettata. I pozzi di disaerazione costruiti e la muratura interna dello (o: degli) scantinato (o: scantinati) iniziata» [«Betondruckplatte im Sonderkeller eingebracht. Die Entlüftungsschächte aufgemauert und das innere Kellermauerwerk begonnen.»] (81)
La „Betondruckplatte" era la suola di calcestruzzo degli scantinati (Kellersohle) del crematorio che serviva a contenere la pressione della falda freatica (Grundwasserdruck) (82).
In questo contesto il termine "Sonderkeller", se, come è probabile, si riferisce al "Leichenkeller 1", si spiega con il fatto che questo locale, essendo dotato di un impianto di aerazione e disaerazione (Belüftung-Entlüftung) era verosimilmente destinato, come ipotizza Pressac stesso,
«to take corpses several days old, beginning to decompose and thus requiring the room to be well-ventilated.» (83)
Supponiamo tuttavia che l'interpretazione di Pressac della trasformazione criminale dei crematori sia corretta, concediamo che questo "Sonderkeller" fosse il "Leichenkeller 1" e che esso fosse un criptonimo che indicava una camera a gas omicida.
Vediamo quali conseguenze discendono da questa ipotesi riguardo alla questione delle aperture sulla copertura del Leichenkeller 1 del crematorio II che stiamo esaminando.
Alla fine di ottobre del 1942 - afferma Pressac - la Zentralbauleitung decise di trasferire la presunta attività di gasazione omicida dei cosiddetti Bunker 1 e 2 "in un locale di crematorio, dotato di una ventilazione artificiale, come si era praticato nel dicembre 1941 nell'obitorio del crematorio I." (84) Egli spiega così in che modo in questo crematorio furono eseguite le presunte gasazioni omicide:
«Furono praticate e sistemate tre aperture quadrate nel soffitto della "morgue" (85) per permettere l'introduzione dello Zyklon-B, che veniva direttamente versato nel locale, le cui due porte d'accesso erano state rese stagne.» (86)
Come dimostra la fotografia 20995/506 del Museo di Auschwitz e come ammette anche Provan, il soffitto del Leichenkeller 1 del crematorio II fu costruito senza aperture di introduzione dello Zyklon B.
Se dunque il "Sonderkeller" del crematorio II designava una camera a gas omicida da realizzare secondo il modello di quella del crematorio I, perché la Zentralbauleitung non fece predisporre le aperture per l'introduzione dello Zyklon B sulla copertura di cemento armato del Leichenkeller 1 già durante la costruzione dell'armatura del solaio da parte dei carpentieri?
Dunque la Zentralbauleitung, pur avendo progettato di trasformare in camera a gas omicida il Leichenkeller 1 quando in questo locale era stata soltanto gettata la suola di calcestruzzo contro la falda freatica, vi avrebbe fatto costruire un soffitto senza aperture - dispositivi essenziali per una gasazione omicida con Zyklon B -, indi, con mazzetta e scalpello, avrebbe fatto praticare sulla copertura di cemento armato del locale (18 centimetri di spessore) quattro aperture per lo Zyklon-B!
Sfortunatamente per Pressac, i tecnici della Zentralbauleitung non erano così imbecilli, e infatti, come vedremo nel § 7, sul soffitto di cemento armato del Leichenkeller 2, essi fecero predisporre l'apertura rotonda per il passaggio della tubatura dell'impianto di disaerazione all'atto stesso della gettata di cemento e la stessa cosa fecero con le cinque aperture di aspirazione dell'aria calda sul soffitto della sala forni.
Concludendo, l'ipotesi della perforazione del soffitto del Leichenkeller 1 per creare le aperture di introduzione dello Zyklon B non è soltanto un "inconceivably stupid error", come dice Germar Rudolf, ma è anche decisamente insensata e in totale contrasto con uno dei cardini della tesi di Pressac, di van Pelt e di Provan stesso.
Colore,grassetto,evidenziatura,foto iniziale,NON sono parte del testo originale.WaA359
14:32 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Lager Auschwitz | Link permanente | Commenti (0) |
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