19.06.2010

ashkenazi sonderbehandlung

ashkenazi "sonderbehandlung" ("eletta" discriminazione)

jews149.jpgAnche l'occhio vuole la sua parte!WaA359

Oltre 80mila ebrei ultra-ortodossi sono scesi in piazza oggi (17Giugno 2010) pomeriggio a Gerusalemme e a Bnei Brak, nei pressi di Tel Aviv, per denunciare l’ingerenza della Corte suprema di Israele negli affari religiosi.

L’Alta Corte ha disposto il carcere per un gruppo di genitori askenaziti, nella colonia di Emanuel, che si sono rifiutati di mandare le loro figlie nella scuola di Beit Yaakov, che non separa le bambine ashkenazite (figlie di ebrei del centro ed est Europa) da quelle mizrahi (ebrei del mondo arabo-islamico). I genitori ashkenaziti rivendicano il diritto di far studiare i loro figli in scuole o classi separate da quelle dei coetanei ultraortodossi sefarditi.

Alla manifestazione hanno preso parte entrambe le comunità ebraiche. “Sono circa 80.000 a Gerusalemme, e ne arrivano altri in continuazione: probabilmente arriveremo alla cifra di 90.000 o 100.000″ ha dichiarato il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld. La polemica ha aperto una breccia tra la società ultraortodossa israeliana, che sostiene si stia violando il suo diritto alla libertà religiosa, e la società laica, che non è disposta a tollerare che ci sia chi si muove ai margini della legge.

I genitori, che hanno detto di esser pronti ad andare in prigione prima di permettere che le ragazzine vadano insieme alle bimbe mizrahi, sono stati convocati per le cinque al quartier generale della polizia per essere trasferiti in carcere.Fonte

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Chi è ebreo? Il movimento Reform contro il parlamento israeliano

 

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Questa settimana la Knesset, il parlamento unicamerale di Gerusalemme, vota (e probabilmente approverà) una nuova legge che sta alzando un gran polverone tra le comunità ebraiche europee e americane. In breve, si tratta di una legge che crea una distinzione tra gli “ebrei per nascita” (cioè chi è nato da una madre ebrea) e gli “ebrei per scelta” (cioè coloro che si sono convertiti all’ebraismo).

Finora praticamente nessuno si è posto il problema di fare una distinzione tra le due categorie… a parte forse fare la domanda ai convertiti: ma chi ve l’ha fatto fare?

Adesso invece questa proposta di legge cambierebbe radicalmente le cose, mettendo in un piano inferiore gli ebrei per scelta.

La questione è in realtà più politica che religiosa: in base alla Legge del Ritorno, ogni ebreo proveniente da qualsiasi parte del mondo ha diritto a ricevere la cittadinanza israeliana.

Ora, la proposta di legge intende porre dei limiti severi ai convertiti che richiedono la cittadinanza israeliana: tra le limitazioni, c’è anche quella di non accettare le conversioni effettuate da rabbini non strettamente ortodossi.

Questo, probabilmente, per evitare che molti immigrati (o “lavoratori stranieri”, come li chiamano in Israele) ottengano la cittadinanza.

Risultato? La comunità ebraica americana è insorta contro la proposta di legge: negli Usa infatti sono maggioritarie infatti le correnti progressiste dell’ebraismo, come i Conservative o i Reform, che rischierebbero di essere escluse dalla nuova legge.

Chi sono questi Reform? Per farla breve, è una corrente dell’ebraismo un po’ più moderna rispetto a quella tradizionale.

Li si distingue soprattutto perché permettono a uomini e donne di pregare insieme, mentre nelle sinagoghe ortodosse vige ancora la separazione tra maschi e femmine.

charedi-ebree-ortodosse.jpg(Vige ancora l'imposizione del VELO alle donne, e la proibizione di indossare i pantaloni, per esempio. OloDogma)

Come già accennato, è un movimento molto diffuso negli Stati Uniti, ma che ha un certo seguito anche in alcune nazioni europee, come la Francia e il Regno Unito.

In Italia gli ebrei Reform sono ancora pochini, ma pure loro sembrano alquanto agguerriti sulla questione. Il rabbino della comunità di Beth Shalom di Milano Robert Gan sta organizzando una raccolta di firme per convincere il Parlamento e il governo israeliani a bloccare il progetto di legge.Fonte

19-06-2010

Nota di OloDogma:

Premettiamo che ci importa nulla di tutto quanto sopra.

Per comprendere, però, resta sempre da chiarire CHI sia autorizzato a stabilire l'ebraicità dei singoli .

Per quanto ne sappiamo sono sempre i rabbini i titolari della facoltà.

Quindi lo “stato” riconosce “ebreo” chi è riconosciuto tale dai rabbini ,cioè ...lo “stato” si adegua ai rabbini,quindi uno “stato” TEOCRATICO.

Al “pari” della Persia ,o IRAN !!!

13:02 Scritto da: waa359 in Neurodeliri sterminazionisti | Link permanente | Commenti (1) | Tag: askenaziti, sefarditi, sonderbehandlung, ortodossi | |  Facebook |  Stampa

Commenti

E lei signorina Giusi a quale "sottorazza" appartiene?

Scritto da: marco melli | 20.06.2010

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