09.06.2010
Thomas J Dodd pubblico ministero nel processo truffa di Norimberga
Dodd a Norimberga
Presentiamo un articolo che tratta di Thomas J. Dodd, pubblico ministero nel processo truffa di Norimberga.
Lo esibiamo solo per mettere in evidenza quel 75% di ebrei che componeva lo “staff” yankee accusatorio.
Quindi ci troviamo nel classico caso di “conflitto di interessi”,ovvero una PARTE del processo che recita il ruolo di PARTE LESA e GIUDICE contemporaneamente.
IL SENATORE DEL CONNECTICUT CHRISTOPHER DODD PRESENTA UN PRIMO PIANO STORICO IN UN LIBRO DEDICATO A SUO PADRE
Domenica, 30 Settembre 2007
di: Charles Bakst
Il Senatore Christopher J. Dodd, candidato alla presidenza, è uscito con un libro...
...Il libro, messo insieme dal Senatore con l’aiuto di Lary Bloom, sono delle lettere da Norimberga:
Una delle "prove" addotte da comunisti e yankee a Norimberga! All'esame risultò essere PELLE di CAPRA! Doveva essere di internato(non si sa se ebreo).WaA359
My Father Narrative of a Quest for Justice (la narrazione di mio padre della ricerca di giustizia).
Il vecchio Dodd scrisse quelle lettere a sua moglie Grace nel 1945-1946, nella sua casa del Connecticut, quando egli si trovava all’estero, per lo più in Germania, in qualità di pubblico ministero nel processo degli Alleati per crimini di guerra di 22 alti ufficiali nazisti, inclusi Hermann Goering, Joachim von Ribbentrop e Albert Speer. Tutti, tranne tre, furono condannati; 12 furono impiccati). ..(Oggi si può dire tranquillamente ASSASSINATI PREMEDITATAMENTE. WaA359)
(…)
Afferma di aver pensato che questo avrebbe invece avuto valore in quanto commento sull’importanza dell’amministrazione legislativa, un tema altamente pressante nell’era di Abu Ghraib e Guantanamo.
C’è, sostiene, un aspro contrasto fra un calpestare i diritti oggi e il rispetto dell’America per i diritti, perfino quelli dei nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale. In questi giorni, dice, “ ci sono persone che credono che per essere più sicuri, noi si debba rinunciare ai nostri diritti. Non concordo affatto con ciò “. Anzi, dice: “ si stanno imponendo nel dibattito, almeno nelle sale del Congresso “.
(...)
Devo dire che non sembrava entusiasmato dal tono della recensione apparsa su quotidiano, la quale diceva, oltre alla questione dell’Irak, che la sua campagna presidenziale “ è il capitolo più pubblico nella ricerca di riscattare suo padre in tutta la sua carriera “ e che il libro parla di questo.
Nel 1967 il Senato criticò il vecchio Dodd per aver dirottato(elegante eufemismo per non dire RUBATI.WaA359) 116.000 Dollari di fondi elettorali per uso personale.
(...)
Per lei si tratta di uno sguardo all’interno del “ più grande processo della storia “,...
Gli storici apprezzeranno le rapide occhiate, le tensioni e le manovre fra i pubblici ministeri di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica. Durante la sua permanenza al Congresso, Tom Dodd era un fiero anti-comunista. Potrete rilevare come le sue esperienze a Norimberga, quello che imparò dal comportamento dei russi durante la guerra ed il modo rozzo da loro dimostrato, forgiarono le sue vedute.
Ad un certo punto scrive: “ sono delle bestie e anche peggio “, e in un altro afferma: “ spero che potremo perseguire anche loro “. (...)
Il nostro eroe,Dodd, mentre esibisce la famosa testa di "un prigioniero del lager".All'esame risultò provenire da un MUSEO dell'America Meridionale, di cui conservava anche il cartellino identificativo! Quindi una buona patente di FALSARIO allo yankee! WaA359
In quello stesso stato d’animo, afferma che la presentazione di suo padre nel tribunale di una testa rimpicciolita di un prigioniero che il comandante di Buchenwald usava come fermacarte galvanizzò l’attenzione mondiale.
Per Chris Dodd, suo padre era un eroe. Ciò nonostante, le lettere contengono alcuni passaggi scomodi.
Consideriamo queste osservazioni fatte da Tom Dodd il 25 Settembre 1945, al secondo posto di responsabilità nel gruppo accusatorio americano:
“ Tu sai quanto io abbia disprezzato l’antisemitismo. Tu sai quanto io mi senta contrario a coloro che predicano l’intolleranza di qualsiasi genere.
Con questo mi capirai quando ti dico che questo staff è composto all’incirca dal 75% di ebrei. Il mio punto di vista è che gli ebrei dovrebbero starsene fuori da questo processo, nel loro stesso interesse.
Pertanto, tieni presente, l’accusa di “una guerra per gli ebrei” viene fatta ancora adesso e verrà ripetuta anche negli anni post-bellici.
L’eccessiva percentuale di uomini ebrei e donne ebree qui verrà citata come prova di questa accusa.
A volte sembra che gli ebrei non impareranno mai da queste cose.
Sembrano occupati a portare nuovi problemi addosso a se stessi.
Non mi piace scrivere sull’argomento, mi ripugna, ma ne sono preoccupato.
Essi stanno insistendo, facendo pressioni e facendosi concorrenza tra di loro e con chiunque altro “
Chris Dodd mi dice, quando legge questa lettera: “ prima di tutto rabbrividisco un poco perché mi chiedo in che direzione sta andando “
Per quanto queste frasi possano sembrare provocatorie, egli sostiene che è importante notare che suo padre disse specificatamente di deplorare l’antisemitismo e, infatti, aveva amici intimi ebrei.
L'imbroglio continua anche dopo 65 anni! Nella foto Obama Hussein e il sedicente wiesel elie,sedicente oloscampato miracolosamente.WaA359
Quindi il Senatore dice: “ ho cercato di capirlo nel contesto, sapendo chi era, sapendo che cosa lo preoccupava, ciò che era la sua storia. E c’erano quelli, come i Charles Lindberghs e altri, che affermavano che Roosevelt ci aveva portati in guerra a causa degli ebrei “.
(...)
Il 13 Marzo 1946 Dodd scrive su Goering, il nazista numero due secondo solo a Hitler:
“ C’era un fermento nell’aula. I giornalisti si affrettavano a trasmettere i loro articoli. La gente entrava in fretta in aula la quale si riempì in pochi minuti. Il nostro tavolo di tribunale era pieno. Il Giudice della Corte Suprema Americana Robert Jackson, principale pubblico ministero americano, davanti a sinistra ed io stavo davanti a destra. Goering era molto calmo. Gli imputati pendevano in avanti nel banco – i giudici si girarono sulle sedie per fissarlo. E’ una simpatica canaglia, un vero bucaniere. E’ di gran lunga il personaggio dominante nel banco degli imputati. (Per una questione di interesse abbiamo dovuto dividerlo durante l’ora di pranzo dagli altri accusati perché ci sono alcuni di loro che sembrano disposti ad ammettere alcune delle colpe contro i nazisti e lui ha reso loro la vita difficile ed alla sua vista e sotto la sua parlantina essi non trovano il coraggio).Fonte originale
(...)
Traduzione S.
08:52 Scritto da: waa359 in Truffa di Norimberga | Link permanente | Commenti (0) | Tag: dodd, ebrei, norimberga, paralumi, tatuaggi, omicidi |
|
Facebook |
Stampa






Scrivi un commento