28.05.2010

INTERVISTA A VINCENT REYNOUARD

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In data 2 Maggio 2010, il sito tedesco Altermedia, pubblicava, con le dovute precauzioni oratorie del caso, un intervista che uno dei suoi corrispondenti aveva fatto il giorno prima a Vincent Reynouard.(nella foto)


1 – Sig. Reynouard, abbiamo saputo qualche giorno fa che lei è di nuovo con la sua famiglia a Bruxelles, E’ esatto ?  Se sì, come sta ?

In effetti sono ritornato a Bruxelles dove mi ero recato agli inizi di Settembre 2009 per rivedere la mia famiglia. Mi sono fatto fermare dalle forze dell’ordine mentre uscivo da casa con due delle mie figlie, Azélie (3 anni) e Joséphine (1 anno). Era il 7 Settembre. Immediatamente incarcerato in base ad un mandato di arresto emesso contro di me l’anno precedente (Giugno 2008), riuscii ad uscire di galera il giorno stesso dietro richiesta di un braccialetto elettronico.

La cosa ha fatto il suo percorso e, il 23 Aprile scorso, mentre ero a Parigi, mia moglie mi ha avvertito che ero stato convocato il lunedì successivo per l’applicazione del braccialetto.

Mi ci sono recato perché desideravo farla finita con questa storia. Il braccialetto mi è stato in effetti applicato Lunedì 26 Aprile. Da allora sono a casa mia, a Bruxelles, e sto bene.


2 – Nell’estate del 2008 lei è stato condannato a Bruxelles e a Colmar, in entrambi i casi ad   un anno di prigione, per le sue attività revisioniste. Cosa ha fatto da allora ?

Ho trovato ospitalità presso diversi amici. Ciò mi ha permesso di continuare a lavorare in un clima di relativa libertà. Abbiamo anche potuto continuare a pubblicare “ Sans Concessiondal Giugno 2008, e continueremo.

3 – Lei è cattolico, nazional-socialista e revisionista. Qualcuno le potrebbe chiedere come si  fa ad essere cattolici e nazional-socialisti allo stesso tempo. Cosa risponde ?

In verità, io accetto e vado oltre il nazional-socialismo storico (che si potrebbe definire come hitlerismo), Ciò significa che conservo ciò che è buono (preoccupazione del bene comune, principio del capo, società senza classi, organicità dello stato, socialismo attivo, razzismo incluso) mentre elimino quegli errori presenti al suo interno, errori dovuti alle condizioni storico-politiche delle genesi del nazional-socialismo nella Germania degli anni 20. Fra questi errori, penso al materialismo biologico, al neo-paganesimo intransigente e ad una visione ipertrofica del pericolo ebraico: conservo ciò che c’è di essenziale nel nazional-socialismo e metto a parte gli aspetti accidentali. A questa condizione si arriva ad un nazional-socialismo perfettamente compatibile con la dottrina cattolica, ivi compreso il razzismo. Anzi ho pubblicato un libretto sull’argomento, dal titolo “ Plaidoyer pour le racisme “ (Perorare la causa del razzismo), dove ho dimostrato che il razzismo capito in modo giusto è perfettamente compatibile con i principi cristiani.

 

4 – In Germania lei è conosciuto soprattutto per il suo libro “ La vérité sur Oradour (la verità su Oradour). In che modo è arrivato su questo argomento e quale è stata la reazione in   Francia a questo proposito ?

Ho scoperto che esisteva un revisionismo sull’argomento di Oradour nel 1990 durante una conversazione con un francese, ammiratore delle Waffen SS. All’epoca credevo alla versione ufficiale e gli dissi: “ le tue SS hanno causato Oradour! “. Mi rispose che non era vero niente e mi diede due libretti sull’argomento: uno di Otto WeidingerTulle et oradour, un drame franco-allemand “ (Tulle e Oradour, un dramma franco-tedesco) e quello di Pierre Moreauen écoutant crier les pierres “ (ascoltando piangere i sassi). Li lessi entrambi. Nel caso di Weidinger era la parola di un ex SS contro quella dei francesi. L’autore sembrava sincero ma non era altro che un impressione soggettiva. Invece P. Moreau presentava degli argomenti tecnici molto forti che erano in contraddizione con la tesi ufficiale. Decisi allora di fare una ricerca da solo, cominciando a verificare e ad approfondire le questioni tecniche sfiorate da P. Moreau. Mi sono recato sui luoghi, ho guardato, fotografato, misurato. Mi sono procurato le foto dell’epoca ed ho intervistato dei sopravissuti. Studiando chimica, ero avvantaggiato circa la conoscenza degli esplosivi, la struttura delle campane, gli incendi ecc. Dopo sette anni di ricerche ho finalmente pubblicato il mio libro.

La reazione delle autorità francesi fu quella del bugiardo smascherato; rifiuto ostinato del dialogo e richiesta di repressione immediata per mettere a tacere il rompiscatole.

Alcune settimane dopo la sua pubblicazione, il mio libro è stato vietato (Settembre 19997).

Ne è seguita una vera e propria battaglia intellettuale e giudiziaria, alla fine della quale ne sono uscito vittorioso, in quanto:

- il divieto posto sul libro è stato tolto

- la Corte di Cassazione ha annullato il verdetto che mi condannava in carcere per “apologia di crimini di guerra”.

- A Oradour la versione della guida è cambiata onde tentare i mettere in sintonia la tesi ufficiale con quello che si può vedere nella chiesa.

E’ soprattutto questo ultimo punto che mi soddisfa poiché, cambiando la versione della guida, i guardiani della Memoria di Oradour hanno implicitamente riconosciuto il valore dei miei argomenti tecnici. Ovviamente anche la nuova versione è menzognera (l’ho dimostrato nella rivista “ Sans Concession “) ma non c’era da aspettarsi che i bugiardi riconoscessero così facilmente i loro torti.

 

5 – In molti paesi dell’Europa i revisionisti vengono perseguitati, condannati e messi in  carcere. Come vede i prossimi anni sapendo soprattutto che i problemi economici  andranno ad aumentare in questi paesi ?

I nostri contemporanei amano la società individualista e materialista dei consumi. Fintanto che potranno mangiare, andare in vacanza e soddisfare i loro piccoli piaceri edonisti, non cambieranno. Quindi rifiuteranno il revisionismo che rimette tutto in causa da un punto di vista storico, politico ed anche religioso.

Ma più il tempo passerà e più la precarietà sociale si estenderà, spingendo la gente a rivedere le loro certezze. Un po’ come agli inizi degli anni 30 in Germania, quando, davanti alla miseria sociale in aumento e al pericolo bolscevico, sempre un maggior numero di cittadini ha rivisto le proprie certezze ed hanno finalmente scelto di votare per colui che consideravano da ben sei anni come un agitatore senza alcuna levatura, Adolf Hitler.

Certo la storia non si ripete ma esistono delle invarianti e una crisi sociale spinge sempre il popolo a girarsi verso la verità, rifiutando da quel momento le menzogne in seno alle quali si era tranquillamente addormentato.

Sostengo inoltre che nei prossimi anni, se la crisi economica dovesse rafforzarsi, il revisionismo (fra gli altri) vedrà decuplicarsi la sua forza di penetrazione nelle masse. Naturalmente la reazione dei governi sarà virulenta, la repressione si aggraverà rinforzandone le leggi, permettendo ai giudici di infliggere delle ammende e delle pene carcerarie sempre più dure. Non è da escludere che un giorno i revisionisti di tutto il mondo possano essere estradati in Israele per esservi condannati.

Penso quindi che i prossimi anni saranno molto duri per i revisionisti attivi. Ma ciò non ci deve spaventare, anzi.

E’ ora che sta giocando la partita e quindi non bisogna abbandonare il campo. Per i nostri figli e per l’Europa (quella che Hitler voleva, non la UE!).


6 – Lei è sposato e ha otto figli. Qualcuno si chiederà come può permettersi di portare avanti la sua lotta senza respiro come sta facendo. A volte la si accusa di essere irresponsabile nei confronti della sua famiglia. Cosa risponde ?

Dal 1987 (data d’inizio del mio impegno politico) ho incontrato non poche persone che volevano cambiare la società. Le classifico in due categorie:

- coloro che vogliono fare dei cambiamenti ma che possono tranquillamente adattarsi al mondo  dove vivono visto che possono progredire in un microcosmo ovattato e preservato, fatto di amicizie e letture selezionate.

- coloro che non possono stare nel mondo attuale perché odiano la menzogna e non possono vederla regnare sovrana, anche se, da parte loro, possono adattarsi con la loro famiglia ad un microcosmo preservato.

Venticinque anni di militanza mi hanno insegnato che la stragrande maggioranza delle persone preoccupate di cambiare la società se classificano nella prima categoria.

Adattandosi al mondi, si dicono: “ agiamo ora per non perdere il nostro piccolo universo preservato “. Questo significa una battaglia fredda, cioè che non oltrepasserà la linea gialla imposta dal Grande Fratello.

In fin dei conti queste persone non hanno un vero e proprio amore verso il prossimo perché non sono disposti a sacrificare tutto per lui. Io invece amo il mio prossimo (anche se ora mi detesta) e voglio offrirgli la migliore società che possa esistere affinché egli possa realizzare il suo destino di Uomo.

Ecco il perché io combatto fanaticamente e senza sosta alcuna. E’ una condizione necessaria per sperare di vincere.

Sento spesso dei neo-pagani definire i cattolici come persone “inginocchiate”. Spesso ciò è vero purtroppo, ma non per colui che ha veramente compreso il messaggio d’amore del Cristo. L’amore vero del prossimo è il contrario della vigliaccheria e del compromesso. L’amore vero del prossimo significa essere forti per difendere gli interessi di tutti (il Bene comune) contro le forze della decadenza. In questo senso, Hitler è stato un cristiano ben più esemplare di tanti padri di famiglia virtuosi.

Lungi dall’essere una follia, la lotta che porto avanti senza respiro è anzi un dovere che ho nei confronti della mia famiglia, i miei figli e i figli degli altri. Devo fare di tutto per evitare loro di vivere nel mondo dove io ho vissuto, un mondo nato dalla sconfitta del 1945. E anche se fallisco, ho il dovere di dimostrare loro che vivere non vuol dire soddisfare i nostri piccoli appetiti egoisti, non è avere la nostra casetta, la nostra automobile, la nostra mogliettina, non è accontentarsi di pregare in famiglia alla sera e di andare a messa di domenica, anzi vuol dire dedicarsi, anche sacrificarsi al Bene comune.


7 – Come vi si può aiutare? Ha un conto in banca per un appoggio finanziario?

E’ possibile aiutarci comprando le nostre pubblicazioni facendo opera di divulgazione (catalogo gratuito all’indirizzo seguente: vincentreynouard@yahoo.fr).Alcune persone potrebbero addirittura tradurre diversi nostri testi che, ne sono convinto, interesserebbero i tedeschi.Si può anche inviare un contributo all’indirizzo seguente:

Mr. Urbani Cairat

Case Postale 1528

1820 MONTREUX (Svizzera)

Esiste anche il Circolo degli Amici della Famiglia Reynouard. Vi si può aderire e versare una quota regolare per aiutare l’eroica Signora Reynouard ad allevare i suoi figli (per qualsiasi informazione scrivere a: vincentreynouard@yahoo.fr).

Esiste pure il sito de Comitato di Sostegno a Vincent Reynouard: http://csvr.com


8 – C’è ancora qualcosa che lei vorrebbe dire ai nostri lettori ?

Sì, nel Luglio 1943, il “collaboratore” francese Martin de Briey scrisse:

I particolarismi e i nazionalismi, sorpassati e travolti, scompaiono nel quadro allargato di questo dramma universale. Se il conflitto fosse fra la Francia e la Germania, tutti i francesi, tranne i traditori o i pazzi, sarebbero con la Francia e contro la Germania. Ma appunto perché questo conflitto non è tra la Francia e la Germania ma tra l’ideologia rivoluzionaria rappresentata dalla Germania e le ideologie opposte, cioè capitalismo imperialista e bolscevismo universale, rappresentate dall’America e dalla Russia, che i francesi non sono d’accordo fra loro e straziano la loro unità “ (Fonte: LE LIEN, 10, Luglio 1943, pag. 1 e 2)

Questa analisi era più che vera. Non si ripeterà mai abbastanza: la lotta prodottasi fra il 1940 e il 1945 fu un episodio della lotta eterna fra il Bene ed il Male. E in questo episodio il Bene era rappresentato dal 3° Reich.

Quindi, se oggi si pretende di lottare contro le forze della decadenza, allora è controproduttivo sputare su Hitler. Anzi bisogna dimostrare in che cosa il Fuehrer ha incarnato il Bene, cominciando ovviamente dal togliere alla Germania tutte le accuse menzognere avallate a Norimberga.

Non ci si risparmierà mai dunque nella lotta revisionista. Coloro che credono il contrario hanno già perso in partenza.

Bruxelles, 1° Maggio 2010

Fonte

Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti

Pagina Iniziale

Foto,colore,sottolineatura,evidenziatura,grassetto,NON sono parte del testo originale.WaA359

18:07 Scritto da: waa359 in Repressione Revisionismo Meinungsfreiheit | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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