14.05.2010

4 LA VITTORIA DEL GIUDAISMO SUL GERMANESIMO parte 4

germanzionflag.jpg( Der Sieg des Judenthums ueber das Germanenthum)

Parte 4

Esaminato da un punto di vista non religioso

A cura di: WILHELM MARR (1819-1904)

 

Vae Victis! (Guai ai Vinti!)

 

E  P  I  L  O  G  O

Sono arrivato alla fine della mia stesura storico-culturale.

Coloro dal giudizio equo mi perdoneranno l’espressione di dolore che sento quando affronto la giudaizzazione della mia patria e riconosco nel contempo di aver addotto soltanto fatti onesti e veritieri e di non aver lusingato il popolo germanico a spese dell’Ebraismo.

Dovessi aver offeso “gli Ebrei” mostrando loro dove ci ha portati  e dove ci sta ancora portando la logica della giudaizzazione, lasciatemi dire che non avevo scelta. Il vincitore non può chiedere al vinto di offrirgli umilmente l’incenso.


E’ esclusivamente un processo storico-culturale di attrito che ha avuto luogo fra due diverse etnie, come ho appena descritto. Dovrei pensare che stavolta, la stampa ebraica dovrebbe fare un eccezione e, senza perdere la faccia, considerare questo opuscolo, che non è di loro gradimento, in modo onesto.

Sono consapevole che i miei amici giornalisti ed io, siamo indifesi davanti all’Ebraismo. Non abbiamo alcun sostegno fra la nobiltà o la classe media. Il popolo germanico è troppo giudaizzato per avere la volontà di auto-conservazione.

E’ venuto quindi il momento di riconoscere senza scuse il fatto che noi siamo i vinti e ci troviamo ora in servitù.

Faccio questa ammissione per dipanare definitivamente le nebbie del concetto astratto e della partigianeria dalla questione ebraica. Sì, sono sicuro di aver detto ciò che milioni di ebrei stanno semplicemente pensando.

Il potere mondiale appartiene al semitismo.

Parlate apertamente anche voi ebrei! Siate sinceri e aperti nel vostro pensare. Ne avete il potere per farlo! E noi non ci lamenteremo più. Nessuna ipocrisia fra di noi!

Un “destino” storico-mondiale, è così che lo chiamerei, ci ha trasformati in gladiatori all’interno dell’arena della storia culturale. La battaglia doveva essere combattuta senza odio contro l’individuo combattente che è stato costretto al suo ruolo di attaccante o difensore. Più forti e insistenti di noi, avete vinto in questa battaglia fra popoli che avete combattuto senza spada, mentre noi vi massacravamo e vi bruciavamo, ma non abbiamo fatto appello alla forza morale di dirvi di vivere e operare fra voi stessi.

Nella nostra mentalità medievale pensavamo di potervi “manipolare” ed invece siete stati voi a “manipolarci”.

Può essere che la vostra visione del mondo e della vita sia quella vera. Può essere che il “destino” intenda fare di noi i vostri schiavi. Lo state già facendo. Può essere che lo spirito che vi siete portati in Occidente e davanti al quale ci si genuflette socialmente e politicamente, sia l’unico vero che assicurerà alla Germania l’egemonia per sempre.

Un individuo teutonico non può oggi rispondere a queste domande con un sì o con un no.

Ma voi potete sempre guardare giù verso di noi con giustificato orgoglio.

Non osate considerare le mie parole come ironia! Protesterei solennemente. Ho strappato il velo dall’immagine semitica di Sais (33) e sto guardando fermamente alla tremenda “Isis” perché non rinnego il suo potere. L’immagine svelata non offre alcun messaggio nuovo.

Ammettete che nessun nemico vi ha mai trattato con più decenza ed approvazione di quanto abbia fatto io, io che personalmente ho vissuto una vita piena di ragioni per odiarvi, come molti di voi ben sanno.

Ma non si odia più quando si diventa consapevoli. “ Sapere molto significa perdonare molto “ dice Voltaire ed io so che voi siete i vincitori.

Sto chiedendo la vostra “clemenza” ?

No, affatto.

Non chiedo altro da voi che il rispetto per le mie convinzioni.

Possono essermi sbagliato. Può essere che il Semitismo ed il Germanesimo entrino in una pace socio-politica. Solo che io non credo in una pace simile. Credo solamente a ciò che vedo: la nostra sociale e politica sottomissione da parte vostra. Ma invece che sferragliare presuntuosamente le catene come molti stanno facendo, ammetto che siamo stati incatenati “mani e piedi”, “cuore e anima” dai palazzi alle baracche.

Al posto della passione per la battaglia, ho usato una rassegnazione stoica. Se non vi è di utilità, allora toglietemi la parte stoica e rendetela grossolana. Ma non parlate di odio religioso o di razza. E’ il dolore di un popolo sottomesso che parla tramite le mie parole, di un popolo che soffre sotto il vostro dominio proprio come voi avete sofferto sotto il nostro, un regno che avete spazzato via passo dopo passo col tempo.

Il crepuscolo degli Dei è arrivato su di noi. Voi siete i padroni, noi siamo gli schiavi.

Che cosa ci è rimasto?

Dobbiamo arrenderci a Roma? (34) Dobbiamo “andare a Canossa” ? (35) e mettere tutte le conoscenze a disposizione del papato? Ciò significherebbe una maggiore umiliazione di quella patita da Lutero a Worms (36). Dobbiamo allearci con i “servili” Protestanti e ostentare odio religioso da una parte o dall’altra?

Anche questo è fuori questione.

La stampa quotidiana “progressista” non è alla portata perché avete saputo come monopolizzarla. Sì, la santa libertà stessa è diventata un monopolio ebraico! La libertà deve aderire al dogma socio-politico ebraico.

E penso che sia mio dovere assolvere perfino il mio editore da qualsiasi responsabilità morale per questo opuscolo, per questa affermazione di rassegnazione, per salvarlo dalla vendetta del vincitore Ebreo.

Una voce nel deserto “ si è alzata ed ha semplicemente esposto dei fatti, fatti incontrovertibili.

Accettiamo l’inevitabile perché non possiamo cambiarlo. Il suo nome è: F I N I S     G E R M A N I A E ( la fine della Germania)

NOTE:

1 -  Gambetta Léon (1838-1882) era un politico francese i cui inviti a continuare l’azione militare contro la Germania dopo che la Francia aveva perso la guerra franco-tedesca, caddero inascoltati. Si ritirò per la delusione in Spagna.

2  -  Marr, ovviamente, non si riferisce allo stato di Israele ma usa questa parola come sinonimo di Giudaismo.

3  -  Questa affermazione circa l’influenza inglese nel Centro e Sud America è un errore. Marr sapeva dell’influenza spagnola in questa regione poiché aveva in precedenza intrapreso due viaggi nel Centro America. Egli descrisse il primo nel libro Reise nach Central- Amerika (viaggio in Centro America). In questo libro egli parla dell’America spagnola ed       è quindi certo che Marr sbagliò nella correzione delle bozze piuttosto che nei fatti.

4  -  Marr usa il termine “ Reichsfreundlichkeit “ (Amicizia per il Reich) oppure “ Reichsfreunde “(Amici del Reich) per indicare un ipotetico, formalmente non esistente gruppo di germanici opposti ai “ Reichsfeinde “ (Nemici del Reich). Gli Ebrei erano parte di questi “Nemici del Reich”.

5  -  Pest è una delle città gemelle che formano Budapest, capitale dell’Ungheria che faceva parte dell’Austria-Ungheria.

6  -  “Hepp-Hepp” era il grido di battaglia dei moti populisti anti-ebraici che avvenivano in molti paesi del Centro Europa agli inizi del 19° secolo. Il significato di queste parole non è chiaro e fu interpretato in molti modi.

7  -  “Nathan il Saggio” è una famosa opera letteraria del drammaturgo tedesco Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781). Tratta la domanda quale sarebbe delle tre grandi religioni,Cristianesimo, Giudaismo e Islam, quella vera. Nathan, un ebreo, racconta la parabola dei tre anelli nella quale un padre lascia un anello ad ognuno dei suoi tre figli. Due anelli sono una copia di quello originale il quale, per chi lo porta, sta a significare amore da parte di Dio e degli uomini. I tre figli, incapaci di decidere quale dei tre anelli è quello autentico, litigano fra di loro ed infine chiedono ad un giudice la decisione. Il giudice dice loro che, avendo essi ricevuto un anello dal loro amato padre, ognuno di loro doveva credere di essere colui che porta l’anello autentico. Il padre, dice loro il giudice, li amava tutti e tre e quindi anch’essi dovevano volersi bene. Il dramma di Lessing contiene ulteriori simbolismi circa l’uguaglianza delle tre religioni, la cui comprensione richiede la lettura del dramma stesso.

8  -  Mylord Bolingbrooke: Marr si riferisce a Henry St. John Bolingbroke (1678-1751) un politico che poi divenne un noto filosofo deistico che ha la reputazione di essere stato un anti-semita.(il deismo si riferisce al alcune idee religiose non ortodosse, talvolta riferite come religione naturale, in voga durante l’era dell’illuminismo).

9  -  Sheva è il protagonista ebreo in una commedia dal titolo “Ebreo” del famoso drammaturgo inglese Richard Cumberland (1732-1811)

10  -  Lindau, Paul (1839-1919) era un giornalista tedesco, drammaturgo e romanziere

11  -  Deborah:  Mosenthal, Salomon Hermann (1821-1877) nacque e fu cresciuto in Germania.Più tardi prese la carriera di drammaturgo in Austria. In “Deborah” egli comunica il problema della vita e dell’emancipazione ebraica alla società cattolica. L’azione ha luogo fra rudi protagonisti che vivono in un piccolo villaggio di campagna in Austria e immigrati ebrei che fuggivano la persecuzione da qualche altro luogo. La commediaDeborah” ebbe un grande successo fra gli spettatori ebrei e cattolici.

12  -  La Guerra dei Trentanni è un’analogia usata da Marr per descrivere il conflitto in corso a quel tempo, che ebbe inizio trentanni prima del 1848, in merito alla piena partecipazione ebraica nella vita politica tedesca.La Guerra dei Trentanni storica avvenne fra il 1618 e il 1648 e aveva, tra le altre cose, radici religiose.

13  -  (Sturm und Drang = tempesta e pressione) era un movimento diffuso nella letteratura e nella musica in Germania nella tarda metà del 18° secolo. Esso metteva in evidenza l’emozionalità come opposizione alla componente razionale dell’espressione artistica.

14  -  Ultramontano si riferisce all’Ultramontanismo, una tendenza a guardare oltre le Alpi verso Roma e il papato per una guida nelle questioni spirituali e politiche.

15  -  Dohm, Friedrich Wilhelm Ernst (1819-1883), un ebreo convertito, contribuiva in modo importante al noto settimanale satirico conosciuto come Kladderadatsch.

16  -  Knoblauch è la parola tedesca per “aglio”. Fu usato in modo spregiativo nel riferimento agli ebrei, in quanto questi avevano la reputazione di puzzare di aglio.

17  -  Lotta di cultura (Kulturkampf) si riferisce alla movimentata disputa ecclesiastica e politica fra fazioni protestanti e cattoliche in Germania durante la cancelleria di Bismarck.

18  -  Scherr, Johannes (1817-1886) era un social-democratico tedesco che a causa della sua attività politica fu costretto ad emigrare in Svizzera. Là divenne uno storico di successo. Una sua importante opera porta il titolo di Deutsche Kultur- und Sittengeschichte (storia degli usi e della cultura tedesca).

19  -  La “Pace di Vestfalia” concluse la Guerra dei Trentanni (1618-1648). Qu’ Marr usa di nuovo questa analogia per definire “Guerra dei Trentanni” ciò che fu la lotta ebraica per l’emancipazione politica fin dal 1848.

20  - Sedan era la località della battaglia decisiva nel 1870 durante in conflitto franco-tedesco del 1870-1871. Dopo questa battaglia, l’imperatore francese Napoleone III si arrese ai tedeschi.

21  -  Favre, Julius (1809-1880) era un politico francese e giurato nemico della Germania nella guerra franco-tedesca del 1870-1871

22  -  Tours fu la città in Francia dove fu costituito un governo repubblicano provvisorio dopo la battaglia di Sedan. Questi continuò senza successo la guerra franco-tedesca e con enormi sacrifici fino alla resa finale della Francia agli inizi del 1871. A capo di esso vi erano Gambetta, Simon e Crémieux.

23  -  Il Congresso di Berlino si tenne alla fine della guerra turco-russa 1877-1878.

24  - Gruenderthumdescrive il periodo durante il terzo quarto del 19° secolo quando l’avvento su larga scala dell’industria portò cambiamenti rivoluzionari nella società e nella struttura delle città.

25  -  “Dall’Alto” è la scelta di traduzione per la parola tedesca di Marr “Oben” che stava  a significare un autorità superiore evitando di indicarne il nome.

26  - Schill, Doernberg, Stein erano tre eroi tedeschi nella resistenza contro l’occupazione napoleonica della Germania.

27  -  Della guerra russo-turca si è parlato prima in questo opuscolo quando fu menzionato il  Congresso di Berlino. Uno dei risultati della guerra russo-turca fu la liberazione della Romania, Bulgaria, Serbia e Montenegro dall’Impero Ottomano.

28  -  Lasker, Eduard (1829-1884) era un politico ebreo-tedesco che si oppose alle politiche di Bismarck

29  -  Bamberger, Ludwig, nel 1848 fu un rivoluzionario ebreo-tedesco. In seguito divenne banchiere e poi un rappresentante nel Parlamento tedesco. Fu un sostenitore politico di Bismarck fino al 1878, poi ne divenne un oppositore.

30  -  La guerra con l’Austria si riferisce alla guerra austro-prussiana del 1866 dalla quale la Prussia ne uscì vincitrice.

31  -  Lombardgeschaefte (scambi finanziari). E’ la descrizione della concessione di un credito a breve termine garantito da titoli facilmente negoziabili, come metalli preziosi o azioni

32  -  L’Internazionale rossa, nera e d’oro sembra riferirsi ad associazioni con interessi finanziari in campo cattolico e socialista.

33  -  “ L’Immagine di Sais “ è una poesia di Friedrich Schiller, poeta tedesco (1759-1805).La poesia parla di un giovane che viaggia verso Sais in Egitto alla ricerca della verità.Là trova una statua gigante velata della Dea Isis che è la guardiana della verità.Fu avvertito di non togliere mai il velo ma fu preso dalla foga di vedere la statua e di conoscere la verità. Non appena tolse il velo egli cadde senza vita davanti alla statua, poi si svegliò senza dire ciò che aveva visto, perse la felicità e morì ancora giovane.

34  -  Roma: Marr si riferisce al Partito Ultramontano che guarda al Papa come guida e dirigenza negli affari politici e spirituali.

35  -  Canossa era un castello in Itali  al quale l’Imperatore tedesco Enrico IV° dovette recarsi nel 1077 per chiedere perdono per essersi opposto a Papa Gregorio VII°. Bismarck, durante la battaglia culturale (vedi nota 17) affermò che la Germania non sarebbe mai più andata a Canossa.

36  -  Worms: Lutero nel 1521 dovette comparire davanti alla Dieta tedesca (Parlamento) a Worms per difendere le sue tesi che si inimicavano il Papato. Egli non ritrattò mai le sue affermazioni.

Fine

N.B: Foto,sottolineatura,grassetto,colore,NONsono parte del testo originale.WaA359
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18:21 Scritto da: waa359 in Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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