23.03.2010

O£ocau$tianità tanti soldi e carcere

holocaust-olocausto-holocash-holoca$h.jpgO£OCAU$TIANITA

dall'Austria 6 milioni di euro!

VIENNA, 23 Febbraio 2010 (AFP) – L’Austria sblocca 6 milioni di euro per restaurare il campo di Auschwitz(1)

Il governo austriaco ha sbloccato martedì un finanziamento di 6 milioni di euro per restaurare il campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau (Polonia), dove perirono 1.1 milioni di persone, di cui un milione di ebrei, durante la seconda guerra mondiale.


“È l’ordine di grandezza per il quale l’Austria si vuole impegnare”, ha dichiarato il ministro delle Finanze Josef Pröll, precisando che l’Austria fornirà rispetto alle proprie dimensioni tanto quanto la Germania.

La repubblica federale [tedesca], che conta un numero dieci volte maggiore di abitanti, ha promesso 60 milioni di euro.

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O£ocau$tianità in Francia

PARIGI, 7 Febbraio 2010 (AFP) – L’aiuto delle regioni per rimettere a nuovo Auschwitz potrà ammontare da 1 a 3 milioni di euro (Huchon)(1)

Il presidente socialista uscente della regione Ile-de-France, Jean-Paul Huchon, ha stimato domenica che l’aiuto delle regioni per rimettere a nuovo il campo di Auschwitz “potrà ammontare a 1 o a 2 o a 3 milioni di euro”.

“Lo Stato francese sarà onorato di far parte massicciamente del finanziamento di Auschwitz”, ha innanzitutto sottolineato Jean-Paul Huchon su RCJ [Radio Communaute Juive].

“Se si ricorre all’insieme delle regioni, l’aiuto potrà ammontare a 1 o a 2 o a 3 milioni di euro. È qualcosa che possiamo fare.

Abbiamo aiutato tutte le religioni alla conservazione del patrimonio”, ha sottolineato.

(Eccezionale CONFERMA!

L'o£ocau$to è ufficialmente diventato una RELIGIONE! L'O£OCAU$TIANISMO ! ...di culto obbligatorio senza eccezioni,carcere per chi non crede! WaA359)

Se “si chiede alla regione Ile-de-France di partecipare alla rimessa a nuovo di Auschwitz, saremo parte interessata per la parte che ci spetta come lo siamo stati per (il museo) Yad Vashem finanziando il complesso del sistema di traduzione”, ha specificato.

D’altronde, il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë proporrà lunedì e martedì al Consiglio comunale di votare un aiuto di 310.000 euro, ossia l’equivalente simbolico dei costi di restauro di uno dei 22 edifici del campo nazista di Auschwitz-Birkenau, liberato 65 anni fa.(Fonte)

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La Lituania ed i   beni ebraici confiscati

Pubblicato l’11 Marzo sul sito israel-infos (traduzione rapida):
Lituania: presto un accordo sul risarcimento dei beni ebraici confiscati[1]

Di Simon Saadoun

Nel Luglio del 2009, la Lituania ha deciso di versare un importo totale di 128 milioni di litas (37 milioni di euro) di risarcimenti per i beni ebraici confiscati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e custoditi dal regime sovietico. Il progetto era stato presentato dalla coalizione diretta dal Primo Ministro Andrius Kubilius. Da allora, l’austerità è passata di lì e la legge non è ancora stata votata.

“Spero che durante la sessione di primavera, che è cominciata oggi, saremo in grado di giungere ad un accordo in Parlamento su questa legge”, ha dichiarato Kubilius nel corso di un’intervista accordata all’AFP.

Per la comunità ebraica lituana, l’importo dei risarcimenti è decisamente insufficiente ma il suo presidente, Simonas Gurevicius, ha salutato questa “importante” iniziativa, tenuto conto della crisi economica che imperversa nel paese.

Prima della guerra, la comunità ebraica lituana contava più di 250.000 persone quasi tutte sterminate nel corso della Shoah -, di cui 100.000 nella sola città di Vilnius, che veniva chiamata la “Gerusalemme del Nord” per la ricchezza e l’influenza della vita culturale ebraica (vi si trovavano delle yeshivot[2], numerose biblioteche, vi venivano pubblicati sei quotidiani e il Bund, il “partito socialista ebraico”, è nato lì alla fine del XIX secolo). Oggi, gli ebrei in Lituania non sono più di 5.000, di cui un migliaio a Vilnius.(Fonte)

Note:

[1] http://www.israel-infos.net/Lituanie--bientot-un-accord-sur-l-indemnisation-des-biens-juifs-confisques-5556.html
[2] Scuole rabbiniche

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Ungheria:firmata la legge anti revisionista

Nessuna sorpresa in Ungheria:
la legge antirevisionista, votata il 22 Febbraio, è stata firmata mercoledì 10 Marzo dal presidente Laszlo Solyom.
Ormai, ogni persona colpevole di revisionismo incorrerà in Ungheria in una pena di tre anni di prigione.(Fonte )

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Pedro Varela condannato a 2 anni e 9 mesi di prigione!

Ieri, 8 Marzo, i giudici del tribunale di Barcellona hanno emesso la sentenza del processo al proprietario della Libreria Europa Pedro Varela, processo che si era svolto il 29 Gennaio scorso[1]: Varela è stato condannato a 2 anni e 9 mesi di prigione[2], a un’ammenda di 2.880 euro e alla confisca di tutti i libri e oggetti che riguardano l’oggetto della condanna. Quest’ultima si compone come segue:

· Un anno e tre mesi per “giustificazione” del genocidio nazista (ricordiamo che in Spagna si ha il diritto di “negare” ma non di “giustificare” il detto genocidio);
· Un anno e mezzo per istigazione all’odio razziale e offesa ai diritti fondamentali e alle libertà pubbliche garantite dalla Costituzione;

Il Procuratore aveva chiesto 4 anni di prigione.

La sentenza potrà essere appellata presso l’Alta Corte di giustizia di Barcellona ma la giudice Estela Pérez Franco ha detto fin d’ora che i libri e gli oggetti confiscati non saranno restituiti.

Mio commento: pur non avendo simpatia per l’ideologia di Varela, è evidente la tendenziosità della sentenza in questione (Varela non ha mai “giustificato” il – presunto – genocidio) che costituisce una scappatoia alla decisione della Corte Costituzionale spagnola del 2007[3] e che, nel merito, arriva a condannare il libraio perché…non rispetta il pluralismo[4]!

Un libraio è obbligato al“pluralismo”?

Note:
[1] http://andreacarancini.blogspot.com/2010/02/spagna-pedro-...
[2] http://www.elpais.com/articulo/espana/anos/nueves/meses/c...
[3] http://www.tribunalconstitucional.es/ES/JURISPRUDENCIA/RE...

[4] Secondo la sentenza i libri di Varela sono “unidireccionales en cuanto a su contenido, con una absoluta falta de pluralidad”: vedi il link della nota 2.(Fonte)

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Lo zelo del Lussemburgo contro il Revisionismo

Il Consiglio dei Ministri del Lussemburgo si è riunito venerdì 19 Marzo 2010, sotto la presidenza del Primo Ministro Jean-Claude Juncker. Ecco la parte del riassunto[1] dell’attività che riguarda il revisionismo:

(…)
Il Consiglio ha adottato il disegno di legge che modifica l’articolo 457-3 del Codice penale.
Il disegno di legge ha per oggetto di trasporre nella legislazione nazionale la decisione-quadro 2008/913/JAI del Consiglio dell’Unione Europea del 28 Novembre 2008 sulla lotta contro certe forme di razzismo e di xenofobia per mezzo del diritto penale e più precisamente contro il negazionismo dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.

Nella legislazione interna lussemburghese, l’incriminazione dei reati contemplati dalla decisione-quadro è prevista dagli articoli 457-1 e seguenti del Codice penale. In generale, le disposizioni del Codice penale attuale riflettono già ora le disposizioni della legge-quadro. Le disposizioni in questione del Codice penale devono tuttavia essere modificate su due punti, e cioè:
la pena d’imprigionamento per negazionismo dei crimini predetti;
il riferimento ai crimini contemplati dalla decisione-quadro.

La decisione-quadro prevede che gli atti di razzismo, di xenofobia e di negazionismo siano punibili “con una pena massima da almeno uno a tre anni di prigione”. Nella legislazione interna, il negazionismo dei crimini in questione è punito con un imprigionamento da otto giorni a sei mesi. Il disegno di legge prevede di aumentare la pena massima a due anni.

Il negazionismo definito nella decisione-quadro contempla, tra gli altri, i crimini di genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra come sono stati definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale. Al fine di assicurare una trasposizione fedele della decisione-quadro, l’articolo 453-3 del Codice penale viene completato con un riferimento agli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale ratificato con una legge del 14 Agosto 2000.(Fonte)

[1] http://www.gouvernement.lu/salle_presse/conseils_de_gouvernement/2010/03-mars/19-consgouv/

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N.B.Foto iniziale,$, sottolineatura,grassetto,colore,NON sono parte del testo originale.Per ulteriori informazioni, dettagliate, tecniche, storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti :http://revisionismo.splinder.com/ WaA359

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