21.03.2010

3 La Risiera di San Sabba Un falso grossolano parte 3

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Il pedofilo ebreo polansky roman, pellegrino alla chiesa principale dell'Olocaustianità . WaA359

Parte 3

Le citazioni di documenti nazisti riportate dal Fölkel quasi sempre prive di riferimento alla fonte sono spesso interpolate o falsificate.

Anche a questo riguardo segnaliamo gli esempi più importanti.

«Comunque a Ludwigsburg è conservato un documento significativo. In esso (si tratta di una lettera inviata a Trieste) il capo supremo delle SS Himmler si rivolge al [36] generale Globocnik: "Lieber Globus", così incomincia la breve missiva,

"Caro Globus, lei si è comportato mirabilmente nèl .Litorale Adriatico, lei che guida l'Aktion Reinhard ha fatto un ottimo lavoro e la ringrazio." Prosegua senz'altro nella sua azione di sterminio, Heil Hitler» (pp. 121-122).

Il dott. Adalbert Rückerl, dal 1966 direttore della «Zentrale Stelle der Landesjustizverwaltunge» di Ludwigsburg, nei cui archivi sarebbe conservata la lettera di Himmler citata dal Fölkel, dedica la prima parte del libro «NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse» ai «Campi di sterminio dell'Aktion Reinhard» (pp. 37-242). In essa tuttavia non compare il minimo accenno alla lettera in questione. Infatti tale documento, come è riportato dal Fölkel, non esiste negli archivi della «Zentrale Stelle der Landesjustizverwaltungen» di Ludwigsburg (30) né altrove, perchè è la falsificazione del documento NO-058. Si tratta di una lettera del 20 Novembre 1943 inviata a Globocnik da Himmler.


Ecco il testo:

«Caro Globus,
Confermo la ricevuta della Sua lettera del 4/ 11/ 1943 e della Sua comunicazione relativa alla conclusione dell'Azione Reinhard.
La ringrazio per la cartella che mi ha inviato.
Le esprimo il mio ringraziamento e la mia riconoscenza per i Suoi grandi ed eccezionali meriti che Lei si è acquisiti per tutto il popolo tedesco nell'esecuzione dell'Azione Reinhard.
Heil Hitler» (31).

Questo documento è incluso anche nella serie di [37] documenti relativi all'azione Reinhard classificata PS-4024 e con tale riferimento è citato da Rückerl (32).

Alle pagine 93-94 il Fölkel menziona un altro documento fantasma:

«Cito Orianenburg perché al processo di Norimberga contro i nazisti fu esibito un documento ufficiale che, appunto, proveniva da questo lager; in esso si calcolava il reddito medio ricavabile da ogni detenuto. La tariffa media di noleggio del detenuto alle industrie era di marchi 6 giornalieri. Detrazioni per vitto, marchi 0,60; durata media della vita «attiva» di ciascun detenuto, mesi 9. Ne risultava un reddito medio di circa 1.400 marchi ricavati dall'«utilizzazione razionale dei cadaveri». E in particolare da a) oro dentario; b) vestiario; c) oggetti di valore; d) denaro, specialmente valuta svizzera, inglese e statunitense; e) utilizzazione delle ossa e delle ceneri».

In realtà non si tratta affatto di un «documento ufficiale» proveniente dal campo di concentramento di Oranienburg, bensì di una semplice nota pubblicata nel 1946 da Eugen Kogon senza alcun riferimento, il che rende fortemente dubbia la sua autenticità.

Infatti essa è priva di intestazione dell'ufficio di provenienza, di indicazione di luogo d'origine, di destinatario, di data e di firma! (33).

Contrariamente a quanto asserisce il Fölkel, questo preteso documento naturalmente non è mai stato esibito al processo di Norimberga (34).

Un'altra dimostrazione della crassa ignoranza storica del Fölkel appare a pagina 128:

«Al processo Eichmann è stato riportato il brano di una allocuzione ufficiale di Globus: "Se in Germania crescerà [38] una generazione incapace di comprendere il nostro lavoro, allora il nazional-socialismo sara' stato vano. Credo che i centri di sterminio dovrebbero essere immortalati con targhe di bronzo, su cui dovrebbe apparire la scritta: 'Noi SS abbiamo avuto il coraggio di compiere questa grande opera' ". "Parole anche profetiche"».

In realtà questa citazione non è tratta da una «allocuzione ufficiale» di Globocnik, ma dai rapporti Gerstein del 26 Aprile 1945 (PS-1553) e del 4 Maggio 1945, i quali furono presentati al processo Eichmann di Gerusalemme come documenti d'accusa T-1309 e T-1310. Ecco i testi originali:

«Alors Globocnek: Mais messieurs, si jamais, après nous, il y aurait une génération si lâche, si carieuse, qu'elle ne comprenne pas notre oeuvre si bon, si nécessaire, alors messieurs tout le Nationalsocialisme était pour rien. Mais, au contraire, il faudrait enterrer des tables de bronce, aux quels il est inscrit, que c'étions nous, nous, qui avons eu le courage de réalizer cet oeuvre gigantique! (35).

«Allora Globocnek: "Ma signori, se dopo di noi, vi sarà mai una generazione cosi fiacca e smidollata (36) da non comprendere la nostra opera così buona, così necessaria, allora signori tutto il nazionalsocialismo sarà esistito invano. Ma, al contrario, bisognerebbe seppellire delle tavole di bronzo nelle quali fosse scritto che fummo noi, noi ad avere avuto il coraggio di realizzare quest'opera gigantesca!».

«Darauf Glb.: Meine Herren, wenn je nach uns eine Generation kommen sollte, die so schlapp und so knochenweich ist, dass sie unsere grosse Aufgabe nicht versteht, dann allerdings ist der ganze Nationalsozialismus umsonst gewesen. Ich bin im Gegenteil der Ansicht, daß man Bronzetafeln versenken sollte, auf denen festgehalten ist, [39] daß wir, wir den Mut gehabt haben, dieses grosse und so notwendige Werk durchzuführen» (37).

"Allora Globocnik: "Signori, se dopo di noi dovesse mai venire una generazione che fosse così fiacca e così smidollata da non comprendere il nostro grande compito, allora certamente tutto il nazionalsocialismo sarebbe stato vano. Io sono al contrario del parere che bisognerebbe sotterrare delle tavole di bronzo sulle quali fosse fissato per iscritto che noi, noi abbiamo avuto il coraggio di realizzare questa grande e così necessaria opera"».

Pertanto il Fölkel non solo ha fornito il falso riferimento della «allocuzione ufficiale» di Globocnik, ma ha anche storpiato la citazione. Ma non è tutto. Nei due documenti summenzionati Kurt Gerstein racconta che Globocnik gli riferì il 17 Agosto 1942 che due giorni prima il 15 Agosto Hitler e Himmler gli avevano reso visita a Lublino. In tale occasione Globocnik aveva fatto il discorso citato, ricevendo, l'approvazione del Führer (38). In realtà il 15 Agosto 1943 Hitler non era a Lublino (39) per cui il discorso di Globocnik è pura invenzione, come riconosce Gerald Reitlinger:

«Fu detto loro che si trattava di un ordine di Hitler, il quale poco tempo prima aveva visitato Lublino e aveva pranzato con Globocnik. A tavola il dott. Herbert Linden aveva richiamato l'attenzione di Hitler sul pericolo che in avvenire si scoprissero le fosse comuni e in proposito Globocnik aveva deliziato Hitler dicendo che gli sarebbe piaciuto "seppellire (in quelle fosse) delle targhe di bronzo, che lo proclamassero autore dell'impresa". Tutto questo era pura invenzione di Globocnik, perché Hiteler non aveva affatto lasciato il suo quartier generale.» (40)

Altre citazioni interpolate e deformate appaiono a pagina 59 e 16:

«A questi pseudoproblemi, grosse tare della psiche, [40] poteva far cenno solo un ragioniere frustrato e disgustoso come Himmler; nell'ottobre 1943 in un discorso tenuto a Poznan ai gerarchi delle SS costui disse: "... che le nazioni vivano in prosperità o muoiano di fame come bestie, a me importa solo nella misura in cui avremo bisogno degli appartenenti ad esse come schiavi per la nostra KULTUR, altrimenti per me sono prive di ogni interesse "» (p. 59).

La fonte, non indicata dal Fölkel, è il documento PS-1919. Questa volta il Fölkel si è limitato a interpolare l'espressione «come bestie». Ecco il testo originale del passo:

«Ob die anderen Völker in Wohlstand leben oder ob sie verrecken vor Hunger, das interessiert mich nur soweit, als wir sie als Sklaven für unsere Kultur brauchen, anders interessiert mich das nicht.» (41)

«Se gli altri popoli vivono nella prosperità o crepano di fame, ciò mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno come schiavi per la nostra civiltà, altrimenti non mi interessa».

«Poi, nell'ottobre 1943 fra il 16 e il 29 , sbarcarono a Trieste i primi novantadue «specialisti» dell'Einsatzkommando Reinhard, come testimoniò a Norimberga Konrad Georg Morgen, Obersturmbannführer delle SS Morgen aggiunse: "Il Kommando Reinhard dovette porre termine alla sua attività nell'autunno del 1943 e distruggere sino alle fondamenta i campi di sterminio orientali. Esso fu impiegato quindi compattamente per garantire la sicurezza delle strade nel territorio partigiano sul Carso e in Istria» (p. 16).

Il primo riferimento è inventato, mentre la citazione è deformata. INFATTI Morgen dichiarò che, quando fece la sua seconda visita a Lublino, Wirth non c'era più: «Accertai che Wirth nel frattempo aveva inaspettatamente ricevuto l'ordine di distruggere dalle fondamenta i suoi campi di sterminio. Egli era stato richiamato con tutto il suo Kommando in Istria, dove garantiva la sicurezza delle strade ed è morto nel Maggio 1944» (42).

Conclusione generale

Il libro La Risiera di San Sabba, di Ferruccio Fölkel è un semplice libello pseudostorico e pseudoscientifico.


APPENDICE

La piantina della Risiera durante l'occupazione nazista: Da Ferrucio Fölkel, La Risiera de San Sabba, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1979 (fuori testo).



1 / Ferruccio Fölkel, La Risiera di San Sabba, Arnoldo Mondadori, Editore, Milano 1979.
2 /
LaRassegna Mensile di Israel, Aprile-Maggio 1979, p.202.
3 / Sui pretesi «Gaswagen» vedi: F. P. Berg, "The Diesel Gas Chambers: Myth Within A Myth"
. The Journal of Historical Review, Spring 1980, pp. 38-40 (The Gaswagons); Udo Walendy, "NS-Bewältigung", Historische Tatsache Nr. 5, Historical Review Press, 1979, pp. 29-31.
4 / Comunicazione della «Zentrale Stelle der Landesjustizverwaltungen» all'Autore. 1· Febbraio 1985.
5 /
Nationalsozialistische Massentötungen durch Giftgas. herausgegeben von Eugen Kogon, Hermann Langbein, Adalbert Rückerl u.a., Frankfurt am Main 1983, cap. IV, "Tötung in Gaswagen hinter der Front", pp. 81-109.
6 / Vedi ad esempio i documenti NO-4401, NO--445 e NO-4448 relativi al crematorio di Buchenwald. Il documento NO-4448 contiene la descrizione di «un forno crematorio Topf a doppia muffola riscaldato a olio o a coke con impianto di aria compressa e impianto di rafforzarnento del tiraggio». I forni della ditta «Topf und Söhne» erano istallati anche nei crernatori di Birkenau. Vedi le fotografie pubblicate in:
KL Auschwitz. Fotografie dokumentalne. Kraiowa Agencia Wydawnicza Warszawa 1980, pp. 64, 65, 66 e 162.
7 / Riportiarno tale piantina nell'Appendice.
8 /
Enciclopedia italiana, Roma 1949. vol. XI, voce Cremazione, p. 825.
9 / I forni crematori della ditta Topf und Söhne erano forniti di un Saugzug-Anlage (impianto di tiraggio indotto): NO-4448. Vedi anche:
KL Auschwitz. Fotografie dokumentalne, op. cit., p. 62: sezione trasversale nord-sud del crematorio II; al centro, accanto al camino, l'impianto di tiraggio indotto.
10 / Carlo Schiffrer non dichiara di aver interrogato l'amico anonimo, la cui testimonianza egli introduce con le seguenti parole: «Ma il particolare più raccapricciante me lo ha raccontato un amico che vi fu rinchiuso per alcuni giorni a causa di una sua presunta appartenenza alla "razza ebraica"» (Carlo Schiffrer,
La Risiera; in: Trieste, Luglio-Agosto 1961).
11 / Central Commission for the investigation of German Crimes in Poland.
German Crimes in Poland, Warsaw 1947, vol. I, The Treblinka Extermination. Camp p. 95.
12 / Adalbert Rückerl,
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, München 1979, pp. 203-204; Nationalsozialistische Massentötungen durch Giftgas, op. cit., p. 163 e 184; German Crimes in Poland, op. cit., vol. I, p. 98.
13 /
Nationalsozialistische Massentötungen durch Gifgas, op. cit., cap. V: «In Kulmhof Stationierte Gaswagen», pp. 110- 145.
14 / Si tratta del cosiddetto rapporto-Gestein del 26 Aprile 1945.
15 / PS-1553, p. 5. Il documento è redatto in un francese alquanto scorretto. Riportiamo il passo citato come appare nell'originale: «Avant nous une maison comme institut de bain, A droite et à gauche grand pot de beton avec geranium ou autre fleurs. Aprês avoir monté un petit escalier, à droite et à gauche, trois et trois chambres comme de garages, 4 x 5 mètres, 1,90 mètre d'altitude. Au retour, pas visibles, sorties de bois. Au toît, l'étoile David en cuivre. Avant le Bâtiment, inscription: Fondation Heckenholt».
16 / T-1310, p. II. Si tratta del cosiddetto rapporto-Gerstein del 4 Maggio 1945 già pubblicato con alcune espunzioni da Hans Rothfels nel 1953 sulla rivista
Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte.
17 / Leggi «Stiftungen».
18 /Gerald Reitlinger,
La soluzione finale, Milano 1965, pp. 161-162.
19 / Anche nell'Indice Analitico compaiono i nomi «Gerstein, Kurt, ditta» e «Gesten, ingegnere» (p. 191).
20 /In pubblicazione presso la casa editrice Sentinella d'Italia.
21 /Deutsche Gesellschaft für Schädlingsbekämpfung, Società tedesca per la lotta antiparassitaria.
22 / PS-1553, pp. 15-26.
23 /NI-9098, p. 35.
24 /
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, op. cit., p. 13.
25 / Nell'Indice Analitico appare la grafia «Chemmo» (p. 190). La località in questione si chiama Chelmno in polacco e Kulmhof in tedesco.
26 /
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, op. cit., p. 245; R. Hilberg, The Destruction of the European Jews, Chicago 1961, p. 572.
27 /
The Destruction of the European Jews, op. cit., p. 572.
28 /
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, op. cit., p. 349.
29 /
Die Zeit, Nr. 34, Freitag, den. 19. August 1960, p. 16.
30 Comunicazione della «Zentrale Stelle der Landesjustizverwaltungen» all'Autore. 1·Febbraio 1985 .
31 «Lieber Globus! Ich bestätige Ihren Brief vom 4.11.43 und Ihre Meldung über den Abschluß der Aktion Reinhardt. Ebenso danke ich Ihnen für die mir übersandte Mappe. Ich spreche Ihnen für Ihre grossen und einmaligen Verduebste, die Sie sich bei der Durchführung der Aktion Reinhardt für das ganze deutsche Volk erworben haben, meinen Dank und meine Anerkennung aus. Heil Hitler». NO-058.
32
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, op. cit., p. 131 .
33
NS-Vernichtungslager im Spiegel deutscher Strafprozesse, op. cit., p. 131. 32, Eugen Kogon, Der SS-Staat, Verlag Karl Alber, München 1946, pp. 296-297.Circa la fonte del pretesto documento, l'Autore si limita a scrivere che esso «è stato redatto dalle SS» (p. 297), ma di ciò non fornisce alcuna prova.
34
Der Prozeß gegen die Haiptkriegsverbrecher vor dem internationalen Militärgerichtshof, Nürnberg 14. November 1945 - I. Oktober 1946, Veröffentlicht in Nünrnberg, Deitschland, 1949, vol. XXIII (Indice), p. 62. (utilizzazione dei cadaveri).
35 T-1309 = PS-1553, p. 5.
36 L'aggettivo "carieuse" non esiste in francese; lo traduciarno secondo il senso dd'aggettivo tedesco corrispondente nel docurnento T-1310
knochenweich .
37 T-1310, p. 9.38 T-1309 = PS-1553, p. 5; T-1310, p. 9.
39 Vierteljahreshefte für Zeitgechichte, 1953, p. 189, nota 39a.
40
La soluzione finale, op. cit., p. 184.
41. Der Prozess gegen die Hauptkriegsverbrecher vor dem internationalen Militärgerichtshof, Nürnberg 14. November 1945-1. Oktober 1946. Veröffentlicht in Nürnberg, Deutschland, 1948. Vol. XXIX, p. 123 .
42 La fonte, non indicata dal Fölkel, è: Der Prozess gegen die Hauptkriegsverbrecher vor dem internationalen Militärgerichtshof, op. cit., Vol. XX, p. 555.

Fonte

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La foto iniziale,$,sottolineatura,grassetto,colore, non sono parte del testo originale.Per ulteriori informazioni,dettagliate,tecniche,storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti(waA359) : http://revisionismo.splinder.com/

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13:56 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno | Link permanente | Commenti (3) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

Un altro mito infranto!
Cosa resterà ,alla fine, dell'olocausto ebraico?
Uno dopo l'altro cadono le certezze che avevamo appreso dall'elementari all'università.
...comunque siete forti!

Scritto da: L'a/normale di Pisa | 22.03.2010

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Resterà che si è imbrogliato.
Resterà che chi ,veramente, è stato vittima,sarà sempre guardato con sospetto.
Resterà che chi ha sfruttato quel falso sarà per sempre chiamato bugiardo.
A noi resterà il piacere di aver fatto il nostro dovere.

Scritto da: WaA359 | 22.03.2010

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Grazie per il nobile dovere in omaggio alla verità e contro i falsari per denaro.

Scritto da: piersabatino deola | 22.03.2010

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