20.03.2010

2 Genesi e funzioni del campo di Birkenau parte 2

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Orchestra jazz ad Auschwitz . WaA359

Parte 2

Carlo Mattogno

 

MATTOGNO : Generalplan Ost

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Secondo le disposizioni citate, i prigionieri di guerra sovietici dovevano essere sottoposti ad un controllo per separare - e giustiziare - gli elemanti politicamente pericolosi da quelli innocui o che potevano divenire dei collaborazionisti.

Nella vicenda intervenne anche l’Ispettorato dei campi di concentramento, alla ricerca di mano d’opera per il “Generalplan Ost”.

Il 15 novembre 1941 l’SS-Brigadeführer Glücks inviò ai campi di concentramento un ordine segreto che sanciva quanto segue:

«Il Reichsführer-SS e Capo della Polizia tedesca si è dichiarato in linea di massima d’accordo sul fatto che l’esecuzione dei prigionieri di guerra sovietici (specialmente commissari) trasferiti nei campi di concentramento per l’esecuzione, i quali, in virtù del loro stato fisico, possano essere impiegati per il lavoro in una cava di pietra, venga annullata. Per questo provvedimento bisogna previamente richiedere il consenso del Capo della Polizia di sicurezza e del Servizio di sicurezza.


A questo riguardo si ordina:

All’arrivo al campo di trasporti per l’esecuzione, devono essere scelti, da parte del capo del campo di custodia protettiva (E)75 e del medico del campo,i Russi fisicamente forti che sono idonei per un lavoro in una cava. Una lista nominativa dei Russi scelti deve essere presentata in doppia copia a quest’ufficio. In questa lista il medico del campo deve annotare che non esistono obiezioni mediche all’impiego nel lavoro degli interessati. Dopo la dichiarazione di consenso del Capo della Polizia di sicurezza e del Servizio di sicurezza, da questo ufficio viene ordinato il trasferimento dei Russi interessati in un campo di cave di pietra».

[Der Reichsführer-SS und Chef der Deutschen Polizei hat sich grundsätzlich damit einverstanden erklärt, daß von den in die Konz. Lager zur Exekution überstellten russischen Kriegsgefangenen (insbesondere Kommissare), die auf Grund ihrer körperlichen Beschaffenheit zur Arbeit in einem Steinbruch eingesetzt werden können, die Exekution aufgeschoben wird. Zu dieser Maßnahme muß vorher das Einverständnis des Chefs der Sicherheitspolizei und des SD eingeholt werden.

Hierzu wird befohlen:

Beim Eintreffen von Exekutionstransporten in die Lager sind die körperlich kräftigen Russen, die sich für eine Arbeit in einem Steinbruch eignen, durch den Schutzhaftlagerführer (E) und dem Lagerarzt heraus zu suchen. Eine namentliche Liste der herausgesuchten Russen ist in Doppel ausgefertigt hier vorzulegen. Auf dieser Liste muß der Lagerarzt vermerken, daß gegen den Arbeitseinsatz der Betreffenden arztlicherseits keine Bedenken bestehen. Nach Einverständniserklärung des Chefs der Sicherheitspolizei und des SD wird die Überstellung der Betreffenden Russen in ein Steinbruchlager von hier befohlen]76.

Due giorni dopo, il 17 novembre, Maximilian Grabner, capo della Sezione Politica di Auschwitz, inviò allo Schutzhaftlagerführer (E) del campo (Karl Fritzsch) la seguente lettera:

75 Erziehungshäftlinge, detenuti in custodia preventiva a scopo di rieducazione.

76 GARF , 7021-108-47, p. 5.

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«In base all’ordine che segue i Russi esentati dall’esecuzione devono essere comunicati nominativamente a quest’ufficio. Nello stesso tempo si prega di riferire a quest’ufficio quali [Russi] sono in questione per l’ordine che segue, perchè questi devono essere trasmessi in liste all’Ispettorato dei campi di concentramento e al Capo del Servizio di sicurezza. A questo riguardo è assolutamente necessario l’accordo con il medico del campo.

Sono in questione i Russi indicati nella lista allegata77 e i prigionieri di guerra russi scelti la settimana scorsa dal Sonderkommando per l’esecuzione».

[«Auf Grund des umstehenden Erlasses sind die von der Exekution ausgenommen Russen namentlich hierher zu melden. Gleichzeitig wird ersucht nach hier zu berichten welche zum unstehenden Befehl in Frage kommen, da diese listenmässig beim IKL und beim Chef der Sicherheitspolizei eingereicht werden müssen. In dieser Hinsicht das Einvernehmen mit dem hiesigen Lagerarzt unbedingt erforderlich. [sic] In Frage kommen die auf der beiliegenden Liste aufgeführten Russen und die vom Sonderkommando in der vergangenen Woche zur Exekution ausgesuchten russ. Kriegsgefangene»]78.

Il Sonderkommando menzionato da Grabner era la commissione presieduta dal dott. Rudolf Mildner, capo della Gestapo di Kattowitz, che giunse ad Auschwitz nel novembre 1941 e che dunque aveva elaborato una prima lista di prigionieri di guerra sovietici da giustiziare già all’inizio della seconda decade del mese. Sulla sua attività riferì dettagliatamente Kazimierz Smolen, ex detenuto di Auschwitz ed ex direttore del locale Museo79.

È pertanto evidente che le prime esecuzioni non possono essere avvenute prima del 17 novembre. Proprio sulla base di queste considerazioni, da me già esposte all'inizio degli anni Novanta80, Pressac spostò la datazione della “prima gasazione” ad Auschwitz dal settembre (la datazione del Kalendarium di Auschwitz) al dicembre 194181. Da parte sua Schulte, non sapendo quale datazione scegliere, le cita entrambe. Tuttavia la “prima gasazione” non ha alcun fondamento storico82, al pari della «camera a gas» del crematorio I83.

Ma anche indipendentemente da ciò, la spiegazione di Schulte della contraddizione segnalata sopra appare comunque infondata già per il fatto che i prigionieri di guerra sovietici non solo non erano destinati ad una esecuzione in massa, ma, tra i condannati a morte - circa 300 secondo Smolen84 - gli abili al lavoro furono graziati, il che depone a favore della preminenza dell'impiego lavorativo perfino su condanne a morte legali di singoli prigionieri.

77 Questo documento non è stato ritrovato.

78 GARF , 7021-108-47, p. 5a.

79 Dichiarazione giurata di K. Smolen, Cracovia, 15 dicembre 1947. NO-5849. Vedi anche D. Czech,Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau 1939-1945, op. cit., p. 137.

80 Auschwitz: la prima gasazione. Edizioni di Ar, Padova, 1992, p. 159. Edizione americana accresciuta:Auschwitz: The First Gassing. Rumor and Reality. Theses & Dissertations Press, Chicago, 2005.

81 Les crématoires d'Auschwitz. La machinerie du meurtre de masse. CNRS Editions, Parigi, 1993, p. 34. Trad.it.: Le macchine dello sterminio. Auschwitz 1941-1945. Feltrinelli, Milano, 1994, p. 44.

82 C. Mattogno, Auschwitz: la prima gasazione, op. cit.

83 Vedi il mio studio Auschwitz: Crematorium I and the Alleged Homicidal Gassing. Theses & Dissertations Press, Chicago, 2005.

84 Dichiarazione giurata di K. Smolen , Cracovia, 15 dicembre 1947. NO-5849.

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Lo sterminio ebraico in massa si sarebbe successivamente sviluppato ad Auschwitz attraverso una ulteriore fase non meno insostenibile: la gasazione degli Ebrei divenuti inabili al lavoro che avevano lavorato nei campi di lavoro dell'organizzazione Schmelt in Alta Slesia85. Il primo trasporto di questi detenuti,secondo il Kalendarium di Danuta Czech, sarebbe arrivato al campo il 15 febbraio 1942, ma Schulte osserva a ragione che

«la situazione referenziaria di questo trasporto è estremamente insoddisfacente. La sua datazione si basa soltanto su una comunicazione del Servizio di ricerche internazionale»

che appare in una nota del memoriale di Höss86. Non esiste infatti alcun documento che attesti la realtà di quel trasporto.

Schulte dichiara che

«all'inizio di maggio del 1942 Auschwitz fu inserito nelle azioni di sterminio regionali che avevano riguardato dapprima gli Ebrei del Warthegau, poi quelli del distretto di Lublino e di Lemberg», e ora toccava a quelli dell'Alta Slesia orientale87.

Il riferimento è ai presunti campi di sterminio di Chelmno e di Belzec, che sarebbero entrati in funzione nel dicembre 1941 e nel marzo 194288. Evidentemente egli non si rende conto che l'istituzione di campi di sterminio totali, nei quali venivano presuntamente assassinati anche Ebrei abili al lavoro, contrasta in modo stridente con la politica di Himmler e di Pohl di acquisizione di manodopera ebraica per il “Generalplan Ost”. Questa contraddizione è particolarmente evidente per il campo di Belzec. Il 17 marzo 1942 Fritz Reuters, un impiegato dell’Abteilung  Bevölkerungswesen und Fürsorge (Sezione affari relativi alla popolazione e previdenza) dell’ufficio del Governatore del distretto di Lublino redasse una nota in cui riferì su un colloquio che aveva avuto il giorno prima con l’SS-Hauptsturmführer Hermann Höfle. Questi aveva deciso che gli Ebrei inabili al lavoro sarebbero stati inviati tutti a Belzec; il campo avrebbe potuto «accogliere 4-5 trasporti al giorno di 1.000 Ebrei», che sarebbero stati deportati «oltre il confine» e non sarebbero più ritornati nel Governatorato generale. Il campo si trovava infatti sul vecchio confine tedesco-sovietico, perciò era definito «l’estrema stazione di confine della circoscrizione di Zamosc». Per quanto riguarda gli Ebrei abili al lavoro, la nota dice:

«L’SS-Hauptsturmführer Höfle sta per costruire un grosso campo nel quale gli Ebrei abili al lavoro possano essere registrati col sistema degli schedari secondo le loro professioni e da lì possano essere richiesti. Piaski sarà liberato degli Ebrei polacchi e diventerà punto di raccolta (Sammelpunkt) per gli Ebrei che arrivano dal Reich. [...]. Höfle chiede dove, sul tratto Dublin-Trawniki89, possano essere scaricati 60.000 Ebrei»90.

85 J.E. Schulte, «Vom Arbeits- zum Vernichtungslager. Die Entstehungsgeschichte von Auschwitz-Birkenau 1941/42», op. cit., p. 64.

86 Idem, p. 64, nota 120.

87 Idem, p. 65.

88 Vedi al riguardo i miei studi: Belzec nella propaganda, nelle testimonianze, nelle indagini archeologiche e nella storia. Effepi, Genova, 2006 e Il campo di Chelmno tra storia e propaganda, di prossima pubblicazione.

89 Dublin si trova circa 76 km a nord-ovest di Lublino (in direzione di Varsavia), Trawniki circa 35 km a est di Lublino e circa 13 km a est di Piaski.

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Höfle era il sostituto dell’SS-und Polizeiführer del distretto di Lublino, cioè di Globocnik, che era anche l'«Incaricato della costruzione di basi delle SS e della Polizia nel nuovo territorio orientale», sicché operava anch'egli nel quadro del “Generalplan Ost”. Lo scopo del campo per Ebrei abili al lavoro era probabilmente quello di fornire manodopera per la Durchgangstraße IV nella vicina Galizia.

Per quanto riguarda la presunta uccisione degli Ebrei dell' Alta Slesia, bisogna rilevare che sulla realtà dei 15 trasporti presuntamente arrivati ad Auschwitz da questa regione tra il 5 maggio e il 18 agosto 1942, i cui passeggeri sarebbero stati tutti gasati (35.130 persone), non esiste alcuna traccia documentaria91.

Per non parlare poi della presunta istituzione dei due “Bunker” di gasazione,che come tali non sono mai esistiti92.

Schulte menziona l'inizio di maggio come punto di partenza delle presunte «azioni di sterminio» perché nel Kalendarium di Auschwitz è scritto che il 4 maggio 1942 avvenne la prima selezione di detenuti malati, che sarebbero stati gasati nel “Bunker 1”93. Ma ciò, di nuovo, non è suffragato da alcun documento.

Queste però, per Schulte, furono soltanto azioni episodiche. Le gasazioni sistematiche furono introdotte a suo avviso all'inizio di luglio del 1942. Ecco come egli espone la sua tesi:

«Per poter eseguire l'incarico dell'uccisione e reclutare nello stesso tempo lavoratori forzati per l'impiego futuro, le SS del campo cominciarono a selezionare i trasporti che arrivavano in “abili al lavoro” e “inabili al lavoro”. Per quanto è noto, la selezione di un intero trasporto avvenne il 4 luglio 1942: 372 Ebrei slovacchi furono giudicati “abili al lavoro”, i restanti 628 furono mandati alle camere a gas»94.

Quest'affermazione è tratta dal Kalendarium di Auschwitz e si fonda sulla semplice constatazione che, a partire dal 4 luglio 194295, il numero dei detenuti immatricolati di un trasporto è molto inferiore al numero totale dei deportati. Non c'è dubbio che gli immatricolati fossero in generale abili al lavoro, ma nulla dimostra che gli inabili venissero gasati. Già Il 13 agosto l’SS-Sturmbannführer Rolf Günther inviò alle autorità SS a Parigi un telegramma con oggetto «Deportazione di Ebrei ad Auschwitz. Lì evacuazione dei bambini ebrei» (Ab(t)ransport von Juden nach Auschwitz. Dort Abschiebung der Judenkinder)96. I bambini dovevano essere evacuati nei ghetti orientali. Ho anche rilevato che Gisi Fleischmann, nota dirigente sionista slovacca, in una lettera datata 24 marzo 1943, riferì che dei rapporti di 90 Faschismus-Getto-Massenmord. Dokumentation über Ausrottung und Widerstand der Juden in Polen während des zweiten Weltkrieges. Röderberg-Verlag, Francoforte sul Meno, 1960, pp. 269-270. Cfr. Belzec nella propaganda, nelle testimonianze, nelle indagini archeologiche e nella storia, op. cit., pp. 32-33.

91 Di ciò mi sono occupato nell'articolo «Franciszek Piper e “Die Zahl der Opfer von Auschwitz”», in: Il numero dei morti di Auschwitz. Vecchie e nuove imposture. Effepi, Genova, 2004, pp. 20-21.

92 Vedi al riguardo il mio studio The Bunkers of Auschwitz. Black Propaganda versus History. Theses &Dissertations Press, Chicago, 2004.

93 E. Schulte, «Vom Arbeits- zum Vernichtungslager. Die Entstehungsgeschichte von Auschwitz-Birkenau 1941/42», op. cit., p. 64.

94 Idem, p. 67.

95 A partire dal 5 agosto per i trasporti ebraici dalla Francia.

96 Vedi il mio studio “Sonderbehandlung” ad Auschwitz. Genesi e significato. Edizioni di Ar, Padova, 2001, pp.33-43.

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deportati menzionavano la presenza di Ebrei belgi a Dublin-Irena97 e a Koskowola, un paesino a 6 km da Pu��awy, nella regione di Lublino, che vi erano arrivati nelle ultime settimane, ma tutti i trasporti di Ebrei partiti dal Belgio fino al marzo 1943 erano stati diretti ad Auschwitz98, alcuni dei quali, dunque, avevano proseguito il loro viaggio per la regione di Lublino. Su tale questione ritornerò sotto.

Ciò che Schulte dice subito dopo appare ancor più contestabile:

«Poiché non c'era una concreta pianificazione per un impiego dei lavoratori forzati ebrei nella “colonizzazione dell'Est” e neppure l'Ufficio economico e amministrativo delle SS aveva dato indicazioni per la creazione di un bacino di manodopera, la decisione sulla vita e sulla morte degli Ebrei deportati ad Auschwitz stava quasi esclusivamente alle SS che prestavano servizio alla banchina di scarico di Birkenau, le quali, come sempre, potevano sentirsi le spalle coperte dal Reichsführer-SS. Già il 17 e 18 luglio 1942 Himmler assistette alla selezione di deportati di un trasporto e all'uccisione nelle camere a gas delle persone classificate non “abili”. In tal modo egli sanzionava di fatto la procedura introdotta dalle SS del campo»99.

Ciò è storicamente infondato e contraddittorio.

Come ho dimostrato in un altro studio, il 17 e 18 luglio 1942 giunsero ad Auschwitz due trasporti ebraici dal campo olandese di Westerbork e uno dalla Slovacchia. In base al ruolino del campo, il primo trasporto arrivò non prima delle ore 20 del giorno 16 e non oltre le ore 6 del giorno 17, gli altri due non prima delle 20 del giorno 17 e non oltre le 6 del giorno 18. Secondo il diario di Himmler, egli atterrò all'aeroporto di Kattowitz alle 15,15 del giorno 17, perciò non poté vedere il primo trasporto di Ebrei olandesi, che fu presuntamente gasato prima delle 6. La sua visita ad Auschwitz si concluse alle 20 con una cena al circolo degli ufficiali. Dopo la cena,Himmler fu accompagnato a Kattowitz, dove fu ospitato per la notte dal Gauleiter Bracht. Il mattino del 18, alle 9, egli era ancora a casa di Bracht e si recò di nuovo ad Auschwitz solo dopo colazione. Perciò egli non poté vedere neppure gli altri due trasporti di Ebrei, che furono presuntamente gasati tra le 20 del giorno 17 e le 6 del giorno 18100. Perciò Himmler in nessun caso poté assistere ad una gasazione di Ebrei101.

D'altra parte la “sanzione” di Himmler implica un riconoscimento e una accettazione da parte sua di uno stato di fatto, perciò egli non aveva impartito a Höss alcun ordine generale di sterminio ebraico; viceversa, se si accetta il racconto di Höss, secondo il quale Himmler gli aveva dato quest'ordine nel giugno 1941,inevitabilmente il campo di Birkenau sarebbe stato progettato e costruito in esecuzione di quest'ordine e si ricadrebbe nell'interpretazione del Museo di Auschwitz discussa all'inizio. Appunto ciò viene rimproverato a Schulte da Michael Thad Allen, che radicalizza la tesi del Museo di Auschwitz102. Egli invece dichiara esplicitamente che

97 Irena è un sobborgo di Dublin.

98 Serge Klarsfeld e Maxime Steinberg, Mémorial de la déportation des Juifs de Belgique. The Beate Klarsfeld Foundation, New York, 1994, pp. 42-45.

99 E. Schulte, «Vom Arbeits- zum Vernichtungslager. Die Entstehungsgeschichte von Auschwitz-Birkenau 1941/42», op. cit., p. 67.

100 Vedi al riguardo il mio studio “Sonderbehandlung” ad Auschwitz. Genesi e significato, op. cit., «La visita di Himmler ad Auschwitz», pp. 18-29 e relative fonti.

101 “Sonderbehandlung” ad Auschwitz. Genesi e significato, op. cit., pp. 18-29.

102 M.T. Allen, «Anfänge der Menschenvernichtung in Auschwitz, Oktober 1941. Eine Erwiderung auf Jan Erik Schulte», in: Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte, 4/2003, pp. 565-572.

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«Himmler, Pohl e gli esperti SS di pianificazione avevano concepito Auschwitz-Birkenau non come campo di sterminio, ma come campo di lavoro per la colonizzazione dell'Est»103 e spiega che

«all'inizio di giugno del 1942 Himmler decise che in futuro dovessero essere deportati ad Auschwitz anche gli Ebrei occidentali “inabili al lavoro” », evidentemente a scopo di sterminio, perché «solo dal luglio 1942 Birkenau fu utilizzato come campo di sterminio per gli Ebrei europei»104.

Perciò il presunto ordine di sterminio di Himmler risalirebbe al giugno 1942,con buona pace delle dichiarazioni di Höss - che dunque vengono riconosciute totalmente inattendibili nel loro sviluppo storico-cronologico - e di tutta la storiografia olocaustica che si basa su di esse e che risulta parimenti infondata.

Schulte aggiunge che

«il 19 luglio il Reichsführer-SS ordinò l'uccisione di tutta la popolazione ebraica del Governatorato generale ad eccezione di pochi Ebrei da radunare in campi di lavoro»105,

ma il documento da lui invocato dice:

«Ordino che il trasferimento di tutta la popolazione ebraica del Governatorato generale sia attuata e conclusa entro il 31 dicembre 1942»

[«Ich ordne an, daß die Umsiedlung der gesamten jüdischen Bevölkerung des Generalgouvernements bis 31. Dezember 1942 durchgeführt und beendet ist»].

Un passo successivo chiarisce il significato di quest'ordine:

«Queste misure sono indispensabili per la separazione etnica di razze e popoli necessaria nel quadro del nuovo ordine europeo nonché nell'interesse della sicurezza e della pulizia del Reich tedesco e delle sue sfere d'interesse».

[«Diese Maßnahmen sind zu der im Sinne der Neuordnung Europas notwendigen ethnischen Scheidung von Rassen und Völker sowie im Interesse der Sicherheit und der Sauberkeit des deutschen Reiches und seiner Interessengebiete erforderlich»]106.

Ciò rimanda inequivocabilmente proprio al “Generalplan Ost”.

Schulte conclude che

103 E. Schulte, «Vom Arbeits- zum Vernichtungslager. Die Entstehungsgeschichte von Auschwitz-Birkenau 1941/42», op. cit., p. 69.

104 Idem.

105 Idem, p. 68.

106 Faschismus – Getto – Massenmord. Röderberg-Verlag, Francoforte sul Meno, 1960, p. 303.

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«nel luglio 1942 l'impiego lavorativo di detenuti ebrei in progetti di colonizzazione dell'Est da parte dell'Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS passò dunque ampiamente in secondo piano»107, ma subito dopo si invischia in un'altra contraddizione:

«Invero Himmler e Pohl progettarono ancora di costruire pur sempre ad Auschwitz-Birkenau un grosso campo di lavoro forzato per la “colonizzazione dell'Est”, però le azioni omicide ebbero priorità suprema sia a causa delle decisioni del Reichsführer-SS della metà di maggio del 1942 sia per il modo di procedere delle SS del campo», sicché

«all'impiego lavorativo non fu data più che un'importanza secondaria.Dal luglio 1942 Auschwitz-Birkenau fu impiegato soprattutto come centro di uccisione per gli Ebrei dell'Europa occidentale e sud-orientale»108.

Qui però sorge il problema dell'ampliamento della forza del campo a 200.000 detenuti, che, come abbiamo visto sopra, fu decisa da Himmler in seguito alla sua visita ad Auschwitz del 17 e 18 luglio 1942 e trovò conferma nella pianta di Birkenau del 16 agosto. Schulte, invece di risolvere questa contraddizione, si limita a prenderne atto scrivendo:

«Probabilmente in base ad un intervento diretto di Himmler durante il suo soggiorno ad Auschwitz furono ampliate sia le capacità di sterminio sia quelle di accoglienza»109.

Anche lasciando da parte la contraddittorietà di quest'affermazione, resta il fatto indiscutibile che l'unica decisione documentata di Himmler è quella relativa all'ampliamento del campo, perciò, l'impiego lavorativo restava ancora in primo piano e in secondo piano non c'era alcuno sterminio.

D'altra parte, Hitler emanò l'ordine di cessare tutti «i preparativi e le progettazioni per i compiti futuri della pace» soltanto il 13 gennaio 1943110.

La funzione del campo di Birkenau, che continuava comunque ad essere chiamato Kriegsgefangenenlager111, cambiò solo nel settembre 1942. Nel mese di ottobre il progetto di costruzione (Bauvorhaben) “Kriegsgefangenenlager Auschwitz” assunse la denominazione ufficiale di “Durchführung der Sonderbehandlung” (attuazione del trattamento speciale)112. Questo cambiamento consisteva in un vasto programma di costruzioni per trasformare il campo in una fonte di manodopera per le industrie che erano già sorte o dovevano sorgere nel territorio di Auschwitz. Un organigramma della Zentralbauleitung redatto da Bischoff nel gennaio 1943 menzionava in una stesura la “Bauleitung des

107 E. Schulte, «Vom Arbeits- zum Vernichtungslager. Die Entstehungsgeschichte von Auschwitz-Birkenau 1941/42», op. cit., p. 68.

108 Idem.

109 Idem, p. 68, nota 144.

110 «Der Generalplan Ost», in: Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte, 1958, 3, p. 292.

111 Questa denominazione restò in vigore fino al 31 marzo 1944, quando il campo fu chiamato “Lager II Birkenau”. Nota per gli atti di Kirschneck del 31 marzo 1944. AGK, NTN, 94, p. 60.

112 Vorhaben: Kriegsgefangenenlager Auschwitz (Durchführung der Sonderbehandlung). VHA, OT31(2)/8.

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Kriegsgefangenenlager (Durchführung der Sonderbehandlung)”113, in un'altra la “Bauleitung Kriegsgefangenenlager Auschwitz (Durchführung der Sonderbaumassnahmen)”114, stabilendo una piena equivalenza tra «attuazione del trattamento speciale» e «attuazione delle misure di costruzione speciali».

Il 6 ottobre 1942 fu conseguentemente disegnata una nuova pianta che mostra il campo diviso in tre sezioni: la sezione (Lagerabschnitt) 1 per 20.000 detenuti e le sezioni 2 e 3 per 60.000 detenuti ciascuna, per una forza totale di 140.000 detenuti115.

Una lettera di Kammler al Generalbevollmächtigte für die Regelung der Bauwirtschaft (plenipotenziario generale per la regolamentazione dell'economia edilizia) datata 15 settembre 1942 con oggetto «Compiti di costruzione speciali per il KL Auschwitz» (Sonderbauaufgaben für das K.L. Auschwitz) ci informa che tale programma era stato concordato tra Albert Speer, incaricato del piano quadriennale e plenipotenziario per la regolamentazione dell’economia edilizia, e Pohl, capo dell’SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt:

«Con riferimento al colloquio tra il signor ministro del Reich prof. Speer e l’ SS-Obergruppenführer und General der Waffen-SS Pohl Le comunicherò più avanti la cubatura supplementare per il programma speciale (Sonderprogramm) del KL Auschwitz come segue:

1.) Lista dei necessari Bauwerke supplementari con la relativa cubatura per la costruzione.

2.) Lista dei materiali e delle baracche necessarie.

I lavori vengono eseguiti essenzialmente da detenuti. Come tempo di costruzione per l’intero Bauvorhaben vengono stabilite 50 settimane di lavoro. Oltre ai detenuti sono necessari in media 350 operai specializzati e generici. Ciò corrisponde a 105.000116 giornate di lavoro».

[«Unter Bezugnahme auf die Besprechung zwischen Herrn Reichsminister Prof. Speer und SS-Obergruppenführer und General der Waffen-SS Pohl teile ich nachstehend das zusätzliche Bau-Volumen für das  Sonderprogramm des K.L. Auschwitz wie folgt mit:

1.) Zusammenstellung der erforderlichen zusätzlichen Bauwerke mit zugehörigem Bauvolumen.

2.) Zusammenstellung der erforderlichen Baustoffe und Baracken.

Die Arbeiten werden im wesentlichen durch Häftlinge ausgeführt. Als Bauzeit für das gesamte Bauvorhaben werden 50 Arbeitswochen angesetzt. Ausser den Häftlingen werden im Durchschnitt 350 Fach- und Hilfsarbeiter benötigt. Dies ergibt 105.000 Tagewerke»]117.

Questo programma si inquadrava in un progetto più ampio che era stato discusso da Speer e Pohl parimenti il 15 settembre 1942. Il giorno dopo Pohl ne redasse per Himmler un dettagliato rapporto. La discussione si era articolata in quattro punti, il primo dei quali era l’«Ingrandimento del campo di baracche di

113 Geschäftsverteilungsplan der Zentralbauleitung der Waffen-SS und Polizei Auschwitz und der unterstellten Bauleitungen. RGVA, 502-1-57, p. 316.

114 Organigramma della Zentralbauleitung relativo al personale essenziale per l’attività delle singole Bauleitungen. RGVA, 502-1-57, p.310.

115 Lageplan des Kriegsgefangenenlagers Auschwitz O.S. VHA, OT31(2)/8.

116 La settimana è calcolata di 6 giorni: 6 x 50 x 350 = 105.000 giornate lavorative.

117 GARF, 7021-108-32, p. 43.

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Auschwitz in conseguenza della migrazione ad est» (Vergrösserung Barackenlager Auschwitz infolge Ostwanderung). Su questo punto Pohl dichiarò:

«Il ministro del Reich prof. Speer ha autorizzato l’ampliamento su vasta scala del campo baracche di Auschwitz e ha stanziato una cubatura supplementare delle costruzioni di Auschwitz di 13.700.000 Reichsmark.Questa cubatura comprende l’installazione di circa 300 baracche con i relativi impianti di servizio e complementari. I materiali necessari saranno assegnati nel quarto trimestre del 1942 e nel primo, secondo e terzo trimestre del 1943. Se questo programma supplementare di costruzioni sarà eseguito, ad Auschwitz si potranno alloggiare complessivamente 132.000 persone».

[«Reichminister Prof. Speer hat die Vergrösserung des Barackenlagers Auschwitz im vollen Umfang genehmigt und ein zusätzliches Bauvolumen für Auschwitz in Höhe von 13,7 Millionen Reichsmark bereitgestellt.Dieses Bauvolumen umfasst die Aufstellung von rd. 300 Baracken mit den erforderlichen Versorgungs- und Ergänzungsanlagen. Die notwendigen Rohstoffe werden im 4. Quartal 1942 sowie im 1., 2. und 3. Quartal 1943 zugeteilt. Wenn dieses zusätzliche Bauprogramm durchgeführt ist, können in Auschwitz insgesamt 132.000 Mann untergebracht werden»].

Pohl rilevò poi che

«tutti i partecipanti erano d’accordo sul fatto che la manodopera presente nei campi di concentramento deve ormai essere impiegata per compiti di armamenti di ampio respiro» [«alle Beteiligten waren sich einig,dass die in den Konzentrationslagern vorhandene Arbeitskraft nunmehr für Rüstungsaufgaben von Grossformat eingesetzt werden müssen»].

Dopo aver sottolineato la necessità di ritirare gli operai civili tedeschi e stranieri dagli impianti di armamenti il cui personale non fosse al completo (per colmare le lacune esistenti in altri impianti simili) e di sostituirli con i detenuti dei campi di concentramento, Pohl prosegue:

«Il ministro del Reich prof. Speer vuole garantire in tal modo l’impiego a breve scadenza anzitutto di 50.000 Ebrei abili al lavoro in stabilimenti chiusi esistenti che abbiano possibilità di alloggiamento.La manodopera necessaria a questo scopo la raccoglieremo anzitutto ad Auschwitz dalla migrazione verso l’Est (Ostwanderung), affinché i nostri impianti aziendali esistenti non siano disturbati nella loro produzione e nella  loro costruzione da un cambio continuo di mano d’opera. Gli Ebrei abili al lavoro destinati alla migrazione verso l’Est interromperanno dunque il loro viaggio e dovranno eseguire lavori nell’ambito degli armamenti».

[«Reichsminister Prof. Speer will auf diese Weise kurzfristig den Einsatz von zunächst 50.000 arbeitsfähigen Juden in geschlossenen vorhandenen Betrieben mit vorhandenen Unterbringungsmöglichkeiten gewährleisten. Die für diesen Zweck notwendigen Arbeitskräfte werden wir in erster Linie in Auschwitz aus der Ostwanderung abschöpfen, damit unsere bestehenden betrieblichen Einrichtungen durch einen dauernden Wechsel der Arbeitskräfte in ihrer Leistung und ihrem Aufbau nicht gestört werden.

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Die für die Ostwanderung bestimmten arbeitsfähigen Juden werden also ihre Reise unterbrechen und Rüstungsarbeiten leisten müssen»]118.

In pratica Auschwitz doveva fungere da campo di transito per gli Ebrei deportati nel quadro della Ostwanderung (la deportazione all'Est): gli abili al lavoro si fermavano al campo, gli inabili, inclusi i bambini, proseguivano il loro viaggio all’Est.

Il senso di questo cambiamento di funzione del campo fu spiegato molto chiaramente da Höss in un discorso tenuto ad Auschwitz il 22 maggio 1943 al cospetto di Kammler e di altri funzionari, nel quale delineò la genesi e lo sviluppo dei compiti istituzionali del campo:

«Tra la Vistola e la Sola, nel triangolo determinato dalla loro confluenza,è sorto nel 1940, dopo l’evacuazione di 7 villaggi polacchi, grazie all’ampliamento del territorio di una caserma di artiglieria e a parecchie costruzioni aggiunte, restaurate e nuove, adoperando quantità assai grandi di materiale proveniente dalle demolizioni, il campo di Auschwitz. Previsto originariamente come campo di quarantena, esso è divenuto poi campo del Reich e ha ricevuto di conseguenza una nuova finalità (Zweckbestimmung).

La posizione di confine tra il Reich e il Governatorato generale, a causa del continuo aggravarsi della situazione, è risultata particolarmente favorevole,perché era garantito il riempimento del campo con mano d’opera. A ciò si è aggiunta negli ultimi tempi la soluzione della questione ebraica (die Lösung der Judenfrage), per la quale è stato necessario creare i presupposti per alloggiare inizialmente 60.000 detenuti, i quali in breve tempo cresceranno a 100.000. Gli abitanti del campo sono previsti prevalentemente per la grande industria che si sviluppa nelle vicinanze. Il campo racchiude nella sua zona d’interesse varie fabbriche di armi, per le quali bisogna regolarmente mettere [a disposizione] la mano d’opera»119.

Dunque la “soluzione della questione ebraica” ad Auschwitz si riferiva semplicemente a misure di costruzione di alloggiamenti per 100.000 detenuti.

All'inizio di maggio del 1943 fu dato il via a un vasto programma di «Misure speciali per il miglioramento delle installazioni igieniche» (Sondermassnahmen für die Verbesserung der hygienischen Einrichtungen) del campo di Birkenau che nei documenti è denominato indifferentemente “Sofortprogramm” (programma immediato), “Sondermassnahme”, (misura speciale), “Sonderprogramm” (programma speciale), “Sonderbaumassnahmen” (misure di costruzione speciali) e “Sonderaktion” (azione speciale)120. Il relativo ordine scritto fu trasmesso da Kammler al comandante di Auschwitz il 14 maggio121. Fin dall’inizio della sua attuazione, in questo programma per il miglioramento delle installazioni igieniche del campo di Birkenau rientrarono anche i crematori122. I documenti relativi espongono l'idea di installare «docce nello spogliatoio del crematorio III» (Brausen 118 Rapporto di Pohl a Himmler del 16 settembre 1942 con oggetto: a) «Rüstungsarbeiten. b) Bombenschäden».

BAK, NS 19/14, pp. 131-133.

119 Aktenvermerk del 22 maggio 1943. 502-1-26, p. 85.

120“Sonderbehandlung” ad Auschwitz. Genesi e significato, op. cit., 56-59.

121 Aktenvermerk di Jothann del 5 ottobre 1943. RGVA, 502-1-83, p. 77.

122 Per un approfondimento della questione rimando al mio studio «The Morgues of the Crematoria at Birkenau in the Light of Documents», in: The Revisionist, vol. 2, n. 3, agosto 2004, pp. 271-294.

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im Auskleideraum des Krematoriums III)123, che costituiva un «progetto per [la] produzione di acqua calda per circa 100 docce» (Projekt für Warmwasserbereitung für ca. 100 Brausen)124. Un rapporto del 16 maggio dice esplicitamente:

«Inoltre si prevede di montare serpentini di riscaldamento nel forno per la combustione dei rifiuti del crematorio III per ottenere tramite essi l'acqua [calda] per un impianto doccia da costruire nel seminterrato del crematorio III». [«Weiters ist geplant, im Krematorium III in dem Müllverbrennungsofen Heizschlangen einzubauen, um durch diese das Wasser für eine im Keller des Krematoriums III zu errichtende Brauseanlage zu gewinnen»]125.

L’estensione del progetto al crematorio II è confermata da un questionario (Fragebogen) sui crematori di Birkenau senza data redatto da Bischoff nel giugno 1943 in cui si dice che era progettato l'utilizzo dei gas di scarico dei camini «per impianti di bagni nel crematorio II e III» (für Badeanlagen im Krema. II u. III)126.

Il progetto di installare 100 docce nel crematorio III (e un altro impianto simile nel crematorio II) era destinato a tutti i detenuti del campo, come si desume dal fatto che in quel periodo, per la Zentralsauna, l’impianto di disinfezione e disinfestazione ideato per l'intero campo, erano previste solo 54 docce. Per varie ragioni il progetto fu poi ridimensionato e nel crematorio III furono installate soltanto 14 docce127.

Nel complesso, le camere mortuarie dei crematori di Birkenau furono sempre disponibili come tali, mattina e sera, cosa impossibile se esse fossero state trasformate in “spogliatoi” e “camere a gas” per lo sterminio ebraico128.

Già il 20 marzo 1943 l'SS-Standortarzt (medico della guarnigione), SSHauptsturmführer Eduard Wirths, fece questa richiesta al comandante del campo:

«Per il trasporto dei cadaveri dall’ospedale dei detenuti al crematorio bisogna procurare due carri a mano coperti che permettano il trasporto di 50 cadaveri ciascuno».[«Für den Abtransport der Leichen aus dem HKB zum Krematorium müssen 2 gedeckte Handwagen beschaffen werden, die den Transport von je 50 Leichen gestatten»]129.

E ancora il 25 maggio 1944 (in piena deportazione e presunta uccisione in massa degli Ebrei ungheresi) il dott. Wirths scrisse:

«Nelle infermerie dei detenuti dei campi del KL Auschwitz II ogni giorno vi è naturalmente un certo numero di cadaveri, il cui trasporto ai crematori è invero regolamentato e avviene due volte al giorno, al mattino e alla sera».

[«In den Häftlingsrevieren der Lager des KL Auschwitz II fallen naturgemäß

123 Bericht über die Arbeitseinteilung beim Sofortprogramm im K.G.L. Auschwitz di Bischoff del 13 maggio 1943. RGVA, 502-1-83, p. 338.

124 APMO, BW 30/34, p. 40.

125 RGVA, 502-1-83, p. 311.

126 RGVA, 502-1-312, p. 8.

127 RGVA, 502-2-54, pp. 77-78.

128 Vedi al riguardo il mio studio già citato «The Morgues of the Crematoria at Birkenau in the Light of Documents», II, The Use of the Morgues of the Crematoria at Birkenau in 1943-1944, in: The Revisionist, vol.2, n. 3, agosto 2004, pp. 279-283.

129 Lettera dell’SS-Standortarzt al comandante del KL Auschwitz del 20 marzo 1943 con oggetto «Häftlings-Krankenbau – KGL». RGVA, 502-1-261, p. 112.

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täglich eine bestimmte Anzahl von Leichen an, deren Abtransport zu den Krematorien zwar eingeteilt ist und täglich 2 mal, morgens und abends,erfolgt»]130.

All'epoca, invece, secondo la storiografia olocaustica le camere mortuarie dei crematori erano strapiene di Ebrei ungheresi destinati allo sterminio, il che è in evidente contrasto con la lettera summenzionata.

Nel quadro delle «Misure speciali per il miglioramento delle installazioni igieniche» menzionate sopra, il 17 maggio 1943 Kammler ordinò di trasformare il Bauabschnitt III (sezione di costruzione III) del campo di Birkenau in un ospedale per i detenuti.

La progettazione fu affidata all’Amt Cdell’ SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt, e precisamente all’SS-Sturmbannführer Wirtz, capo dell’ Amt C/III-Technische Fachgebiete (Ufficio C/III-Settori tecnico-specialistici) e all’SS-Unterstumführer Birkigt, capo dell’Hauptabteilung C/II/3-Lazarette und Reviere (Sezione principale C/II/3 - Infermerie e ospedali).

Il 4 giugno Wirtz e Birkigt disegnarono la pianta n. 2521 “K.L. Auschwitz –Bauabschnitt III. Häftlings-Lazarett u. Quarantäne-Abt.” (Campo di concentramento di Auschwitz - Settore di costruzione III. Ospedale per i detenuti e sezione quarantena) in cui questo settore è suddiviso in due campi di quarantena,uno maschile e uno femminile, per 4.088 persone ciascuno, e due campi ospedale (Krankenfeld), uno maschile e uno femminile, per 3.188 persone ciascuno. I due campi ospedale presentano 2 baracche per «chirurgia» (Chirurgie), 2 baracche per «raggi X e trattamento» (Röntgen und Behandlung), 2 baracche per «farmacia» (Apotheke), 4 «baracche per appena operati» (Baracke für frisch  Operierte) e 4 «baracche per malati gravi» (Baracke für Schwerkranke)131.

La pianta della Zentralbauleitung 2637 – senza data, ma redatta senza dubbio nel giugno 1943 – rappresenta la planimetria della parte maschile dell’«Häftlingsrevier im Bauabschnitt “3” des K.G.L.» (Ospedale per i detenuti nel settore di costruzione “3” del campo per prigionieri di guerra). Essa mostra in dettaglio le baracche per i detenuti appena operati (frisch Operierte), denominate 6a e per i malati gravi (schwere Innere), indicate come 6b132.

Una «Auftellung über die zur Durchführung der Sondermassnahme im K.G.L.notwendigen Baracken» (Lista delle baracche necessarie per l'attuazione della misura speciale) datata 11 giugno 1943 menziona complessivamente per il “Bauabschnitt III (Häftlingslazarett)” 183 baracche, più 2 per il “Truppenlazarett” (infermeria per la truppa), tra cui:

- 4 baracche speciali (Spezialbaracke[n]) per «appena operati» (frisch Operierte)

- 4 baracche speciali per «malati gravi» (schwere Innere)

- 2 baracche speciali per «raggi X e trattamento» (Röntgen und Behandlung)

- 2 baracche speciali chirurgiche (chirurgische)

- 111 baracche per malati normali (Baracken für Normalkranken)133.

130 Lettera dell’SS-Standortarzt all’ SS-Standortälteste del 25 maggio 1944 con oggetto «Bau von Leichenkammern im KL Auschwitz II». RGVA, 502-1-170, p. 264.

131 J.-C. Pressac, Auschwtz: Technique and operation of the gas chambers, op. cit., p. 512.

132 Häftlingsrevier im Bauabschnitt “3“ des K.G.L. Lageplan des männlichen Teils. RGVA, 502-2-110,numero di pagina illeggibile.

133 RGVA, 502-1-79, p. 100.

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I lavori di costruzione cominciarono alla fine di giugno. Il 13 luglio erano già state costruite 26 baracche, inoltre era iniziato lo scavo dei fossati circolari di drenaggio (Ringgräben) e di un impianto provvisorio di chiarificazione delle acque (provisorisches Vorklärbecken)134.

Il 31 luglio erano state costruite altre 6 baracche, inoltre erano state scavate due fosse circolari di drenaggio e erano cominciati i lavori di installazione della  recinzione135.

Il «Rapporto esplicativo sull’ampliamento del campo per prigionieri di guerra delle Waffen-SS di Auschwitz, Alta Slesia» redatto da Bischoff il 30 settembre 1943,per il settore di costruzione III del campo menziona tra l'altro :

«BW 3e 114 baracche per malati (Krankenbaracken) tipo 501/34 [m 42,50 x 12,50]

BW 6c 4 baracche di disinfestazione (Entwesungsbaracken) tipo VII/5 [m 33,15 x 8,14]

BW 7c 11 baracche per infermieri (Pflegerbaracken) (Schweizerbaracken)

BW 12b 12 baracche per malati gravi (Baracken f. Schwerkranke) tipo 501/34»136.

Il 25 settembre erano in corso lavori di muratura nelle baracche 68, 70, 71, 74,89, 91, 92 e 93 e lavori di carpenteria nelle baracche 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75,76, 77, 94, 128 e 146137.

Il 1° ottobre 1943 l’SS-Obersturmführer Werner Jothann, appena subentrato a Bischoff a capo della Zentralbauleitung138, elaborò un «Preventivo di costo sull’ampliamento del campo per prigionieri di guerra delle Waffen-SS di Auschwitz»

nel quale, per ogni Bauwerk già costruito o progettato veniva calcolato il costo preventivato. Per il settore di costruzioni III (Bauabschnitt III), denominato “Häftlingslazarett” (ospedale per i detenuti), venivano ribadite tra l'altro le 114 baracche per malati (al costo di 4.542.216 Reichsmark), le 4 baracche di disinfestazione (80.940 RM), le 11 baracche per infermieri (103.488 RM) e le 12 baracche per malati gravi (515.625) summenzionate139:

Nel rapporto del 30 ottobre Jothann informò che fino ad allora erano state costruite 47 baracche, nelle quali erano in corso lavori di rifinitura140.

I rapporti successivi, fino alla fine di novembre, menzionano il progresso dei lavori di montaggio delle baracche e dei lavori connessi per la costruzione dell’ «ospedale per i detenuti» nel Bauabschnitt III.

Il 24 febbraio 1944 Jothann trasmise alla Bauinspektion der Waffen-SS und Polizei “Schlesien” (Ispezione delle costruzioni delle Waffen-SS e della Polizia

134 Bericht über den Fortgang der Arbeiten für die Sondermassnahmen im KGL. und im Stammlager redatto da Bischoff il 13 luglio 1943. RGVA, 502-1-83, p. 119.

135 Bericht über den Fortgang der Arbeiten für die Sondermassnahmen im KGL. und im Stammlager redatto da Bischoff il 31 luglio 1943. RGVA, 502-1-83, p. 100.

136 Erläuterungsbericht zum Ausbau des Kriegsgefangenenlagers der Waffen-SS in Auschwitz/OS. RGVA, 502-2-60, p. 81.

137 Bericht über den Fortgang der Arbeiten für die Sondermassnahmen im KGL. und im Stammlager redatto da

Bischoff il 25 settembre 1943. RGVA, 502-1-83, pp. 215-216.

138 Bischoff divenne capo della Bauinspektion der Waffen-SS und Polizei “Schlesien”.

139 Kostenvoranschlag zum Ausbau des Kriegsgefangenenlagers der Waffen-SS in Auschwitz. RGVA, 502-2-60, pp. 86-87.

140 Bericht über den Fortgang der Bauarbeiten fü die Sondermassnahmen im KGL. redatto da Jothann il 30ottobre 1943. RGVA, 502-1-83, p. 198.

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“Slesia”) la richiesta di metallo della ditta Knauth (fornitrice delle baracche),spiegando che il progetto del campo ospedale prevedeva la costruzione complessiva di 180 baracche141. Il 31 marzo 1944 nel Bauabschnitt III lavoravano 700 detenuti142.

Nel 1944 la Zentralbauleitung definì tutte le pratiche burocratiche relative al campo ospedale.

Il 25 maggio Jothann redasse un «Rapporto esplicativo sull'ampliamento del campo per prigionieri di guerra delle Waffen-SS ad Auschwitz Alta Slesia.

Costruzione di 111 baracche per malati» (Erläuterungbericht zum Ausbau des Kriegsgefangenenlagers der Waffen-SS in Auschwitz O/S. Errichtung von 111 Krankenbaracken), in cui si legge:

«I lavori iniziarono il 15.3.1843143. 37144 baracche sono completate e in parte internamente rifinite»[«Mit den Arbeiten wurde am 15.3.1943 begonnen. 37 Baracken sind fertiggestellt und zum Teil innen ausgebaut»]145.

Il 10 agosto 1944 il capo dell’ Amt C/V (Zentralbauinspektion) dell’SSWirtschafts-Verwaltungshauptamt, che in data 26 giugno aveva ricevuto la documentazione summenzionata, emise retrospettivamente – secondo la prassi burocratica - l’ordine di costruzione relativo:

«In base ai documenti presentati impartisco con la presente l'ordine di costruzione di 111 baracche per malati nel campo per prigionieri di guerra,campo II, Auschwitz, settore di costruzione III, Bauwerke 3e e 3f»[«Aufgrund der eingereichten Unterlagen erteile ich hiermit den Befehl zur Errichtung von 111 Krankenbaracken im Kgf.L., Lager II, Auschwitz, BA III, BW 3e und 3f»].

La richiesta di costruzione (Bauantrag) per le «12 baracche per malati gravi»

(Baracken für Schwerkranke) fu inviata da Jothann alla Bauispektion der Waffen-SS und Polizei “Schlesien” il 12 agosto 1944146. Il 31 ottobre l’Amt C/V dell’SSWirtschafts-Verwaltungshauptamt emise il relativo ordine retrospettivo di costruzione147.

La richiesta di costruzione per le 11 baracche per infermieri, che costituivano il Bauwerk 7e (Bauantrag zur Errichtung von 11 Stück Pflegerbaracken im BAIII –BW 7e), fu emesso da Bischoff in data 9 ottobre 1944148.

Il 31 maggio 1944 nel Bauabschnitt III esistevano 63 baracche149. La deportazione degli Ebrei ungheresi colse del tutto impreparata la Zentralbauleitung e sconvolse i progetti relativi al campo ospedale.

All’inizio di giugno il Bauabschnitt III, sebbene fosse ancora inabitabile, fu trasformato (insieme al campo BIIc e a una parte del campo BIIa e del campo BIIe) in “Durchgangslager” (campo di transito) per gli Ebrei abili al lavoro non immatricolati destinati al trasferimento in altri campi. Il 2 giugno Kammler ordinò a

141 RGVA, 502-1-83, p. 158.

142 Lettera di Bischoff a Jothann del 31 marzo 1944. RGVA, 502-1-83, p. 34.

143 Errore per 15.5.1943.

144 Probabile errore di battitura: dovrebbe essere 47.

145 RGVA, 502-2-110, pp. 1-1a.

146 RGVA 502-1-261, p. 117.

147 RGVA, 502-1.281, p. 47.

148 RGVA, 502-1-281, numero di pagina illeggibile.

149 Fotografia aerea di Birkenau del 31 maggio 1944. National Archives, Washington D.C., Mission 60 PRS/462 60SQ, Can D 1508, Exposure 3056.

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Jothann di mettere a disposizione 14 baracche del Bauabschnitt III per alloggiarvi questi Ebrei150. Il primo trasporto ebraico vi fu inviato il 9 giugno. Il 16 giugno vi si trovavano già 7.000 Ebree151. Attraverso il campo di transito di Birkenau passarono non meno di 98.600 Ebrei152.

Come ho spiegato altrove153, la Zentralbauleitung fu colta completamente di sorpresa dall’enorme afflusso di Ebrei ungheresi e non riuscì a predisporre neppure alloggi decenti per gran parte dei futuri lavoratori forzati del Reich.

Il progetto del campo ospedale nel Bauabschitt III del campo di Birkenau fu abbandonato definitivamente il 23 settembre 1944, come risulta dalla lettera di Jothann alla Bauinspektion der Waffen-SS und Polizei “Schlesien” con oggetto «Costruzione di 12 baracche per malati gravi nel settore di costruzione III-BW 12b»

(Errichtung von 12 Baracken für Schwerkranke im BA.III-BW 12b) del 6 dicembre 1944:

«In occasione del colloquio del capo dell'ufficio centrale [Pohl] il 23 settembre 1944 ad Auschwitz, è stata ordinata la cessazione dei lavori di costruzione nel settore di costruzione III del campo per prigionieri di guerra ed è cominciata la demolizione delle 12 baracche per malati gravi»

[«Anlässlich der Besprechung des Hauptamtschefs am 23.9.44 in Auschwitz,wurde die Einstellung der Bauarbeiten im BA.III des K.G.L. befohlen, und mit Abbruch der 12 Baracken für Schwerkranke begonnen»]154.

Poiché questo campo ospedale fu progettato e in parte realizzato, resta pienamente valido l'argomento revisionistico esposto da Pressac:

«C'è incompatibilità nella creazione di un campo sanitario a poche centinaia di metri dai quattro crematori, dove, secondo la storiografia ufficiale, delle persone venivano sterminate su vasta scala... Il progetto di costruire una grande sezione ospedale nella BAIII mostra così che i crematori furono costruiti soltanto per cremazione, senza camere a gas155 omicide,perché le SS volevano “conservare” la forza lavoro del loro campo di concentramento»156.

Ricapitolando, il campo di Birkenau nacque nell'ottobre 1941 come Kriegsgefangenenlager in funzione del “Generalplan Ost”.

Dal settembre 1942 divenne centro di cernita e di raccolta di manodopera ebraica per le industrie tedesche già esistenti o progettate nel territorio di Auschwitz e nello stesso tempo campo di transito per gli Ebrei inabili al lavoro deportati nel quadro della Ostwanderung.

A partire dal maggio 1943 accentuò questa funzione grazie a un vasto programma di «misure speciali per il miglioramento delle installazioni igieniche» e

150 Fernschreiben del capo dell’Amt C dell’ SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt alla Zentralbauleitung del 2 giugno 1944. RGVA, 502-1-83, p. 5. Lettera di Jothann alla Bauinspektion der Waffen-SS und Polizei “Schlesien” del 2 giugno 1944. RGVA, 502-1-83, p. 3.

151 Rapporto sul KGL-Bauabschnitt III redattato il 16 giugno 1944 da «Der Hygeniker der Bauinspektion “Schlesien”». RGVA, 502-1-168, pp. 6-6a.

152 C. Mattogno, «I detenuti trasferiti da Auschwitz-Birkenau nel 1944-1945», in: Auschwitz: trasferimenti e finte gasazioni. Effepi, Genova 2004, p. 6.

153 La deportazione degli Ebrei ungheresi nel maggio-luglio 1944. Effepi, Genova, 2007, pp. 31-35.

154 RGVA, 502-1-261, pp. 115-115a.

155 Nel testo «gassings», «gasazioni».

156 J.-C. Pressac, Auschwtz: Technique and operation of the gas chambers, op. cit., p. 512.

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al progetto di un enorme campo ospedale per la corservazione e la cura degli Ebrei impiegati nel lavoro. Nel maggio 1944 Birkenau divenne inoltre un «campo di transito» per lo smistamento della manodopera ebraica in altri campi di concentramento. In questa nuova prospettiva storica, il presunto sterminio ebraico non trova più spazio.

ABBREVIAZIONI

AGK: Archiwum G��ównej Komisji Badania Zbrodni Przeciwko Narodowi Polskiemu Instytutu Pamieci Narodowej (Archivio della Commissione centrale di  inchiesta sui crimini contro il popolo polacco - memoriale nazionale), Varsavia

APMM: Archiwum Pa��stwowego Muzeum na Majdanku (Archivio del Museo di Stato di Majdanek)

APMO: Archiwum Panstwowego Muzeum w Oswiecimiu (Archivio del Museo di Stato di Auschwitz)

BAK: Bundesarchiv Koblenz (Archivio federale di Coblenza), Coblenza

GARF: Gosudarstvenni Archiv Rossiskoi Federatsii (Archivio di Stato della Federazione Russa), Mosca

RGVA: Rossiiskii Gosudarstvennii Vojennii Archiv (Archivio russo di Stato della guerra), Mosca

VHA: Vojensky Historicky Archiv (Archivio storico militare), Praga

WAPL: Wojewódzkie Archiwum Panstwowe w Lublinie (Archivio di Stato provinciale di Lublino).

Maggio 2008

Fonte

Lafoto iniziale, NON è parte del testo originale.Per ulteriori informazioni,dettagliate,tecniche,storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti(waA359) : http://revisionismo.splinder.com/

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13:57 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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