09.03.2010
wiesel elie e le sue benefiche emanazioni Parte 2
parte 2
La foto a sin. non è parte del testo originale.WaA359
I nostri aguzzini volevano cancellare la nostra identità,
[quale identità? La cancellazione dell’identità è incompatibile con la tesi dello sterminio. Nel corso della storia gli ebrei hanno spesso cancellato la loro identità assimilandosi alle comunità nelle quali si trovavano. L’Islam non faceva conversioni forzate, come il cristianesimo o lo stesso ebraismo in Kazaria, ma imponeva agli “infedeli” il pagamento di quelle tasse da cui erano invece esentati i musulmani (Sand). Io stesso non esiterei oggi a convertirmi all’Islam se ciò comportasse l’esonero da ogni tassazione. I governi islamici dell’epoca non avevano nessun interesse a favorire conversioni di comodo, perdendo in questo modo le loro entrate tributarie. Delle due l”una: o la tesi dell’assimilazione che fa perdere l’identità originaria ed integra perfettamente l’ebreo nella restante popolazione, oppure la tesi dello sterminio che presuppone una precisa identificazione.]
prima di negarci la vita, per ridurci solo a numeri, quelli marchiati a fuoco sulle nostre braccia.
[Siamo alla fiction. A rivedere però sempre lo stesso film ci si stanca infine]
Ma non ci sono riusciti: hanno ucciso sei milioni
[Sulla revisione dei numeri sembra che almeno ci sia accordo fra gli studiosi. In ogni caso una conta ragionieristica non dovrebbe essere proibita per legge. In realtà il numero 666 e così via sembra abbia un significato magico-cabalistico che mal si concilia con le scienze storiche]
di ebrei ma non sono riusciti a cancellare la nostra identità».
[Ossia quale identità?
Si parla di identità etnica o identità religiosa?
E se etnica, quale?
Quella kazara?
o berbera?
o araba?
O semplicemente isareliana-sionista,
cioè una identità che nasce “dopo” Auschwitz, non prima?
Caro Wiesel, i letterati fanno il loro mestiere facendo fiction e creando illusioni. Noi qui siamo interessati alla fredda e lucida verità storica, politica, morale delle cose. Se poi insisti nella tesi dello “sterminio”, assai utile al sionismo che vedeva nell’assimilazionismo il vero pericolo per la sua scomparsa politica, allora bisogna che la Israel Lobby si mobiliti in Francia, in Germania, in Austria, in Canada e altrove per concedere nuovamente agli studiosi quella libertà di ricerca e di pensiero che viene loro negata.
Solo allora il discorso potrà venir fatto seriamente. Per adesso, puoi solo gracchiare, sapendo che nessuno può contraddirti. Non perché dici cose automaticamente vere, ma perché a nessuno è concesso di poterle verificare. E bada bene: nessuno ha qui paura a scoprire che magari sono vere, ma occorre essere liberi per poterlo fare. La libertà è poi un bene immensamente più grande degli Orrori che ti stanno a cuore e di cui ti nutri spiritualmente e materialmente.]
Dal passato ad un presente inquietante.
[Inquietante per chi? Per chi teme di essere smascherato? Per i palestinesi che devono pagare per crimimi presunti di altri e sui quali non si può neppure indagare? Inquietante per i palestinesi che reclamano il loro “diritto al ritorno” nei villaggi da cui i “sopravvissuti” reduci dai lager nazisti li hanno cacciati invocando un chimerico “diritto al ritorno” vecchio di 2000 anni? A simili bufale dovremmo noi essere costretti a credere per legge? ]
– Lei ha usato parole durissime contro il presidente iraniano Ahmadinejad. Perché?
– «Perché costui, nel ridicolizzare le verità storicamente accertate,
[Accertate da chi? Da Raul Hilberg, capofila dell’accertamento? Vatti a leggere Jürgen Graf e vedrai che non ha accertato proprio nulla.
Ma è ancor più grave che per aver scritto questa confutazione di Hilberg lo svizzero Graf deve vivere esule in Russia, dopo essere stato in Iran. Lo credo bene: se questi sono le verità storicamente accertate, si può anche sostenere che Giulio Cesare morì per un raffreddore.
Resta comunque una vergogna per l’Europa che una conferenza sull’«Olocausto» la si sia dovuta fare in Iran, essendo per legge proibita in Europa.]
nell'offendere la memoria dei sopravvissuti all'Olocausto ancora vivi,
[non si offende la memoria di nessuna se si indaga su fatti storici. Offendono invece la memoria dei morti i vivi che speculano su di loro, lucrando vantaggi materiali e giuridici]
glorifica l’arte della menzogna.
[Questa arte è da ben altri ampiamente esercitata: costoro ricevono ogni anno lucrosi premi. La menzogna è assicura perché nessuno può confutarla.]
Da numero uno dei negazionisti al mondo, da antisemita con una mente disturbata, dichiara che la "soluzione finale" di Hitler non è mai esistita.
[Ahmadinejad non è uno storico, ma ritiene di accettare come vere le conclusioni di quegli storici che in Europa e in America sono mandati in carcere solo perché sostengono queste tesi. Che si mandi in carcere qualcuno solo per aver scritto dei libri è già di per se cosa altamente sospetta. Senza essere disturbati di mente viene naturale da credere che probabilmente dicono la verità. I matti in quanto ritenuti non pericolosi in Italia dopo la chiusura dei manicomi girano liberamente per le strade. Gli storici vengono invece mandati in galera o quasi perché ritenuti matti, ma se venissero davvero riconosciuti matti dovrebbe venir scarcerati. Davvero l’Europa, grazie all’«Olocausto», è caduta nella barbarie giuridica, dopo essere stata la terra dello stato di diritto e malgrado pretenda di esportare altrove la sua democrazia e le sue istituzioni. La “mente disturbata” di Ahmadinejad fa però il seguente disturbato ragionamento:
se voi Europei proprio davvero vi sentiti colpevoli per l’«Olocausto», assumetevene la Colpa.
Date agli israeliani una regione come la Sicilia, dopo averla svuotata dei suoi abitanti, affinché ne facciano la loro terra del Patto!
Non vi nessun motivo, nessuna ragione di equità, per la quale a pagare la colpa propria debba essere un terzo innocente, cioè in questo caso i palestinesi, che da cento anni a questa parte vengono cacciati dai loro villaggi, come fosse dei pellerossa d’Oriente.]
E non basta. Secondo Ahmadineiad, non c'è stato un Olocausto nel passato, ma vi sarà nel futuro.
[Ed Israele della sua atomica cosa pensa di farne se non un «Olocausto Finale»? La cultura c’è! Basta passare alla sua realizzazione. Per anni è stato questo un vero e proprio segreto di pulcinella. L’israeliano Vanunu ha subito dure condanne per aver rivelato al mondo l’esistenza dell’atomica israeliana. Nessuno che io sappia ha mai pensato in Israele a procedere ad uno smantellamento degli arsenali nucleari. Leggo poi che stanno producendo un grave inquinamente ambientale e già vi sono parecchie persone, palestinesi, che muoiono per tumori contratti da radioattività.]
Elucubrazioni di un fanatico?
[Mi preoccuperei delle mie elucubrazioni. Con questa intervista, che è pubblica, a chi credi di rivolgerti, o sublime Elie? A me che ti sto ora leggendo e rispondendo e che per fortuna sono totalmente libero da condizionamenti? O a tua moglie e ai tuoi familiari? O a chi ti paga e ti fa vivere agiatamente per ciò che fai e dici? O ai «Corretti Informatori» che ti sono colleghi nell’arte della menzogna? Io ti ho qui risposto e ti seguirò ancora nelle tue eleucubrazioni.]
Sì, ma il fanatico si rivolge a folle che plaudono alle sue idee.
[Folle che plaudono? E se plaudono, plaudono! Tutti matti? Se ti riferisci agli iraniani, sono ben 70 milioni! Alla Columbia University Ahamadinejad ha fatto consapevolmente ridere il suo pubblico dicendo che in Iran di omosessuali non ce ne sono, ma non gli hanno poi chiesto se invece ci sono 70 milioni di matti che si tengono un governo, un Ahmadinejad, che proprio non ritengono in nessun modo rappresentativo della loro esistenza politica, successiva alla forma politica nata nel 1979 dalla cacciata dello Scià che la CIA aveva loro imposto nel 1953. Non sarà certo qualche “straordinario dissidente” coltivato negli Usa ed in visita anche a Roma da madonna Fiammetta a poter pretendere la legittima rappresentanza del popolo iraniano, che per fortuna conserva ancora il suo diritto di autodeterminazione.]
Parole vuote? Lui non parla per nulla. Sembra impegnato nel mantenere le sue "promesse". Sarebbe un errore mettere in dubbio la sua determinazione.
[Sappiamo che l’Iran non ha mai mosso guerra a nessuno. Ha sempre subito la guerra. Invece Israele ha una pratica di guerre preventive e di pulizia etnica maggiore di quella attribuita allo stesso Hitler. In realtà, qui Elie Wiesel partecipa di un vasto disegno governativo volto a ripetere gli scenari che hanno portato alla “guerra preventiva” degli Usa contro Saddam. La “menzogna” dei falsi armanenti è oggi nota a tutti, anche allo stesso Wiesel, ma la sua faccia non mostra segni di vergogna. Vorrebbe adesso propinarci lo stesso inganno e le stesse menzogne per Ahmadinejad, al quale l’ex-presidente del consiglio Prodi non ha negato la stretta di mano e così pure Kofi Annan o persino l’abbraccio Mieguel D’Escoto, presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, il quale ha definito un crimime la guerra all’Iraq, dove Israele è ampiamente coinvolto.]
Una persona non predica odio per niente.
[L’odio è un sentimento personale, una malattia tutta personale del proprio animo. Si spera che sia una cosa passeggera. Normalmente lo è. Infatti, l’«odio» è contrario alla perfezione dell’Essere ed alla ricerca della sua Potenza, secondo quanto insegna l’ebrea Spinoza. Invece, l’odio di cui Elie parla è una dottrina elaborata dal Mossad con la quale si tenta di produrre divisioni fra i popoli e di disorientare l’opinione pubblica europea. Si è potuto apprendere di uno specifico finanziamento per produrre islamofobia in Europa a vantaggio della politica israeliana in Medio Oriente. Secondo madonna Fiammetta Nirenstein, che ritiene di essere “padrona del discorso politico” da quando qualcuno l’ha imbucata nel parlamento italiano, noi tutti italiani ed europei siamo israeliani: «Israele siamo noi» piuttosto che non musulmani o iraniani. Di certo madonna Fiammetta è un’israeliana come lo è Elie Wiesel. Cosa sono io e in cosa cosa mi identifico, vorrei poterlo decidere io, madonna Fiammetta permettendo]
Appartengo a una generazione che ha imparato a prendere sul serio le parole del nemico.
[Appunto, chi è qui il nemico? E di quale nemico Elie parla? E quando questo nemico è stato riconosciuto come tale? Con il “nemico”, professionalmente parlando, ho una lunga consuetudine, avendo tradotto e divulgato in Italia il maggior teorico del concetto del nemico, cioè Carl Schmitt, per la cui trattazione a chi volesse istruirsi rinvio ad altro mio blog, concepito per fini scientifici e didattici. Qui mi limito a dire che Elie sta ciurlando su cose che non conosce. Qui la massima inimicizia è quella che si sta consumando nel silenzio complice dei media è lo sterminio del popolo palestinese ad opera di uno stato che proprio sull’«Olocausto» ha fondato la sua esistenza e legittimità politica. Ad oggi l’Iran sta rivendicando il suo diritto ad un uso pacifico dell’energia atomica. Non vi è nessun trattato internazionale che glielo impedisca, secondo quanto ha più volte spiegato l’ambasciatore Sergio Romano. Non si dichiara proprio nemico chi esercita un suo diritto e pretendere che il mondo entro in guerra contro di esso.]
Anche perché queste parole sono accompagnate da fatti: chi c'è dietro l'organizzazione terrorista degli Hezbollah?L'Iran.
[Chi c’è dietro Israele? Gli Usa. Cosa sarebbe Israele senza la protezione e le complicità di cui ha fino ad oggi goduto?
Da chi ha avuto l’atomica? E perché mai proprio l’atomica se la regola doveva essere quella di mettere al bando per tutti questa arma che distrugge non più solo il nemico, ma l’umanità tutta?
Ma a parte una casistica che potrebbe essere fuorviante qui si tratta di altro. Si tratta del diritto da parte di tutto il mondo arabo di poter manifestare la sua solidarietà alle “sofferenze” dei palestinesi. Ho usato “sofferenze” fra virgolette perché la Israel Lobby reagisce perfino contro quanti in America si azzardano a dire che i palestinesi “soffrono”, tacciando ciò come una forma di sostegno al terrorismo o tradimento della sante e bibliche ragioni di Israele. È oggi il primo giorno di Obama, la cui elezione pare non dovuta al denaro dell’AIPAC. Speriamo che il popolo americano sia almeno libero di poter riconoscere e vedere le “sofferenze” dei palestinesi, verso i quali il mondo arabo non ha dimostrato tutta la solidarietà che avrebbe dovuto e potuto.]
L'Iran li fornisce di tutte le armi più sofisticate e degli ufficiali che addestrano le loro milizie.
[Per queste parole Elie Wiesel ha avuto il premo Nobel per la Pace nel 1986? Spero di trovare da qualche parte la motivazione del premio. Di certo Elie Wiesel in tutto l’arco della sua esistenza non ha mai contribuito alla causa della pace. Se gli avessero dato il Premio per le sue qualità letterarie, la cosa sarebbe stata meno contestabile: de gustibus ne disputandum est. Ma è arduo comprendere cosa Elie Wiesel possa mai avere a che fare con la pace. Mah! Non è dato sapere tutto e non resta altro che l’esercizio dell‘arte della congettura. Se si è bravi, si indovina. Ma non si può esprimere ciò che non si può provare. Qui l’autocensura è un obbligo.]
Gli Hezbollah non vogliono la nascita di uno Stato palestinese a fianco dello Stato d’Israele. Il loro unico obiettivo - e del presidente iraniano - è la distruzione di Israele.
[Se vogliamo essere seri, ed Elie certamente non lo è, le cose vanno poste diversamente. La caratterizzazione “ebraica” dello Stato di israele è insostenibile in quanto razziale e razzista. L’unica soluzione realistica benché ardua è la creazione di uno Stato Unico basato su perfetta eguaglianza dei diritti.
Già questo significherebbe la distruzione dell’attuale stato di Israele.
La soluzione dei due stati è un inganno e serve per prender tempo in attesa o della totale pulizia etnica dei palestinesi o di una implosione dello stesso stato di Israele in forme e con conseguenze imprevedibili. Basterebbe ad esempio che Obama togliesse a Israele gli appoggi e le coperture di cui ha finora goduto.]
Ecco perché io sostengo che Ahmadinejad non può avere un posto nel panorama dei leader politici internazionali.
[Lo decide Elie Wiesel, premio Noberl della Pace e dell’eslcusione. Una pretesa semplicemente ridicola che non troverebbe intervistatori se Elie Wiesel non fosse un prodotto ormai affermato. Non tutti hanno il diritto di dire le stesse sciocchezze: se le dice Bush o Wiesel hanno un peso, se le dicono altri semplici e comuni cittadini non hanno neppure stampa.]
Dovrebbe diventare "persona non grata", per quello che sta facendo al suo Paese, al suo popolo, a tutta l'umanità».
[La realtà per fortuna è altra. Sempre più persone, politici e capi di stato, trovano manifesta la macchinazione, il cui scopo è una nuova guerra. Se ne dissociano e quindi stringono la mano ad Ahamdinejad anche soltanto per far capire che – come dice la nostra costituzione – i problemi non si risolvono con la guerra, quella guerra di cui Israele è responsabile e fomentatrice fin dalla sua nascita e che è insita nella dottrina stessa del sionismo, che non a torto stava per essere formalmente equiparata al razzismo nelle conferenza Onu di Durban nel settembre del 2001, pochi giorni prima dell‘attentato alle Torri gemelle]
– Israele. Cosa rappresenta per Lei?
– «L'alba dei nostri sogni. L’affermazione del diritto del popolo ebraico ad un suo focolaio nazionale.
[Discutibile diritto a scapito dei palestinesi? Il “popolo“ ebraico fu una creazione del sionismo che è stato realizzato con il genocidio e la pulizia etnica dei palestinesi. Ciò non potrà mai trovare consenso nella coscienza morale di ogni cittadino europeo informato dei fatti e non ingannato da una propaganda come quella dello stesso Wiesel. La guerra israelo-palestinese dura ininterrotta da 60 anni. ]
Un diritto difeso a caro prezzo in questi 60 anni».
[Il prezzo pagato è l’offesa quotidiana al diritto stesso e a ogni principio di giustizia. È l’offesa quotidiana alla nostra intelligenza e alla nostra dignità politica. È un rimprovero quotidiano per la nostra complicità e il nostro silenzio]
– Israele potrà un giorno vivere in pace con i palestinesi?
– «È la speranza che so di condividere con la grandissima maggioranza degli israeliani consapevoli che non esiste altra soluzione che quella di due Stati che vivano fianco a fianco, optando per la pace.
[Non due, ma un solo stato, multietnico, con i palestinesi rientrati nei loro villaggi e risarcitii materialmente e moralmente.
È Curioso ed ipocrita come Elie Wiesel si permette di dare a noi consiglio circa i rom e l’integrazione, mentre questi stessi consigli non devono trovare applicazione in Israele. L’intervista da lui concessa a Umberto De Giovannageli, che ha ben saputo fare il suo lavoro, è un insulto all’intelligenza del lettore italiano. Ma essa indigna anche per i suoi contenuti. Naturalmente i “Corretti Informatori” possono essere benissimo di diverso avviso. Possono ogni giorno recitare come una preghiere le parole di Wiesel. Resta un fatto circoscritto al loro universo concettuale e morale, ma senza obbligo alcuno da parte di terzi che si riservano piena libertà di giudizio e valutazione politica]
Ma perché ciò possa accadere è necessario che i palestinesi comprendano che non è con l'odio e la violenza praticati da gruppi estremisti come Hamas che vedranno realizzate un giorno le loro aspirazioni».
[Una conclusione da autentico fariseo, secondo l’immagine che dei farisei è data nel racconto evangelico. Non vi è speranza. O meglio la speranza non verrà dai Wiesel, ma da altre direzioni]
Purtroppo il commento mi richiede più di tempo di quanto non ne avrei voluto dedicare. Devo rinviare perciò a successive sedute di lavoro... Il lavoro è stato fatto ed appena terminato. Ho dovuto spenderci del tempo. Mi riservo di ritoccare il testo, ammorbidendo qualche giudizio forse troppo severo. Non nascondo però che ho provato un grande senso di fastidio nel leggere l’intervista. Non mi sono mai imbattuto personalmente in Elie Wiesel, ma credo di capire tutta l’antipatia che Norman G. Finkelstein nutre verso di lui e si esprime nel suo libro su «L’Industria dell’Olocausto», che rileggerò per l’occasione isolando tutte le parti riguardanti Elie Wiesel.
2. Il «più autorevole testimone vivente»? – In effetti, è ben strano che una notizia a dir esplosiva, che già ho avuto modo di leggere, non sia stato ripresa né per essere smentita né per essere confermata. Finalmente, interviene sulla questione Carlo Mattogno. (Fonte)
__________________________________________________________________________
Sottolineatura,grassetto,colore,foto iniziale, NON sono parte del testo originale.Per ulteriori informazioni,dettagliate,tecniche,storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti(waA359) : http://revisionismo.splinder.com/
Il video della liberazione di Ernst Zundel dal lager olocaustico di Mannheim ! 01-03-2010
http://www.youtube.com/watch?v=Y6Fa8s_T9N0
http://www.youtube.com/watch?v=EFekU6KS1hA&feature=re...
http://dailymotion.virgilio.it/video/xchvph_ernst-z%C3%BC...
18:59 Scritto da: waa359 in wiesel elie (il SEDICENTE) | Link permanente | Commenti (2) |
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Commenti
(dopo aver scritto il commento precedente sul post della "piscina")
Sono d'accordo su UNA cosa: ma non c'entra col mettere in forse lo sterminio.(la Shoà).
Sono d'accordo con la difesa dei palestinesi che hanno la propria terra occupata, anzi usurpata dagli israeliani. Sono d'accordo che ci sia una sorta di ricatto morale: non si può azzardare a dire niente sugli ebrei"perché perseguitati". E l'accordo finisce qui.
Il vero, autentico risarcimento agli ebrei sarebbe stato quelli del reintegro nei luoghi da cui erano stati deportati, e non l'assegnazione di una terra per presunte promesse bibliche. Innescando la giusta reazione dei palestinesi.
Ma, ripeto, ciò non sposta di una virgola il fatto che con questo blog state dando una visione distorta di tutte le fonti, scritte, orali, documentarie, aggrappandovi a traduzioni di singole parole e spostando i termini della ricerca storica.
Cosa volete dimostrare con la piscina, il bordello.... ? Un campo vacanza? e perché mai quella concentrazione di persone? a farne che? una vostra risposta c'è? mi piacerebbe conoscerla.
Scritto da: alba | 11.03.2010
Rispondi a questo commentoFonti: mi citi una fonte di Sua fiducia.
Documenti: mi citi documenti di Sua fiducia.
Il concentramento in lager ,degli ebrei ed altre categorie o etnie ,rientrava nel piano di lavoro coatto nell'industria bellica tedesca.
Il bordello e la piscina erano nella disponibilità dei detenuti.
Scritto da: Olo-Dogma | 11.03.2010
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