20.02.2010

Da Bagatelle per un massacro di Louis-Ferdinand Céline

Un capitolo di

"Bagatelle per un massacro"

1937

Louis-Ferdinand Céline

lf-celine.jpg"Bisogna imparare — per non correre il rischio di rimanere più stupido, più opaco, più credulo di un vitello di una settimana — a scoprire la marca, la traccia, l'impresa, l'iniziativa degli Ebrei in tutti i cataclismi del mondo... in Europa, in America, in Asia... in qualsiasi luogo si preparano le ecatombi, la distruzione sistematica, accanita, degli spiriti e dei corpi ariani... Bisogna imparare a svelare nella pratica quotidiana, il colore, il tono, la vanagloria dell'imperialismo ebreo, della propaganda ebrea (o massonica), bisogna imparare a snidare, a determinare, in fondo a tutte le ombre, attraverso lutti i dedali parolai, attraverso le trame di tutte le calamità, dietro le smorfie, bisogna scoprire l'universale menzogna, l'implacabile megalomania conquistatrice degli Ebrei... le sue ipocrisie, il suo razzismo, talora larvato, talora arrogante, talora delirante. La sua impostura, l'enorme armamento di questo apocalissi cosmico, permanente.
Bisogna fiutare il diavolo da lontano... in tutti gli angoli... attraverso il mondo... tra i sottili paragrafi di qualsiasi fatto quotidiano apparentemente innocente... il segno del pollice, furtivo... appoggiato... segnaletico... la parola favorevole... lusingatrice... la messa in valore, francamente pubblicitaria... il denigramento sedicente imparziale... Nulla è indifferente per il Trionfo ebreo... l'addizione opportuna e anche fuori proposito di un decigrammo, di una mezza, sfumatura... per il successo della minima «presentazione» ebrea... Le facezie di qualsiasi ebreo, del più insignificante pittore ebreo, pianista ebreo, banchiere ebreo, vedetta ebrea, ladro ebreo, autore ebreo, libro di ebreo, commedia ebrea, canzone ebrea... aggiungono sempre una pietruzza, un atomo vibrante, all'edificazione della nostra prigione, la nostra prigione di ariani... Per la perfezione della tirannia ebrea, nulla è perduto. Questa colonizzazione interna si realizza con le buone o con le cattive, tra gli interessi e i ritmi ebrei del momento... In Francia, questa manomessa si mette per lo meno un po' i guanti... oh, non per molto tempo... tra poco, le carte saranno rovesciate, quelli che non saranno di quell'idea verranno senz'altro serviti e l'Ebreo apparirà agli sguardi ammirati del gregge prosternato, solido, implacabile, con la sferza in mano..."
Fonte

Sottolineatura,grassetto,colore,foto, NON sono parte del testo originale.(waA359)

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12:07 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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