10.02.2010
Perché va condannato il vescovo anti shoah
(lettera a “Libero”)
di Franco Damiani
Nella foto: prestampato da compilare ,da parte degli internati, per l'accesso al BORDELLO,di Dachau in questo caso. WaA359
Egregio direttore,
Giorgio Israel pontifica su "Libero" del 28 gennaio 2009 : "Perché va condannato il vescovo anti-Shoah", e già nel titolo vi è qualcosa di singolare:
1) i vescovi dovrebbero, per non essere "condannati", essere "filo-Shoah"?, ma questo mettiamolo tra le ridicolaggini che nascono dalla superfretta dei titolisti.
2) Chi è Israel per pontificare che Mons. Williamson vada "condannato"?
3)Chi gli ha dato l'autorità per dirimere questioni storiografiche?
E da quando in qua, in un libero paese (tra l'altro Monsignore ha parlato in Svezia) la libera opinione di una persona su una vicenda storica (che fino a prova contraria dovrebbe essere laicamente aperta a ogni punto di vista seriamente documentato) dovrebbe essere oggetto di condanna e di abiura?
Non dirò allora, come pure è sacrosantamente vero, che sono perfettamente d'accordo con Mons. Williamson, perchè questo sul piano scientifico, non essendo io uno specialista, avrebbe ben poco valore, ma che la sua opinione è saldamente ancorata ad argomentazioni storiografiche di assoluta serietà, come (basti fare qualche nome) quelle di Carlo Mattogno, di Robert Faurisson, di Jurgen Graf e di decine di altri studiosi non conformi che si oppongono alla vulgata olocaustica.
Che un vescovo le condivida non dovrebbe essere materia di scandalo: data la loro serietà dovrebbe semmai scandalizzare che tutti gli altri "vescovi" (ma quanti sono quelli validamente consacrati?) si adeguino supinamente alla vulgata, cui nessuno storico serio da tempo crede più, e che (questo è l'aspetto più grave per un cattolico), oltre a essere contraria alla verità, lo è anche alla carità che dobbiamo verso esseri umani (i tedeschi) cui vengono addossate anche colpe che non hanno (e si sa che la civiltà vorrebbe che nel dubbio si fosse a favore del reo). La vulgata è contraria anche al rispetto che dobbiamo a Pio XII, che non può essere seriamente difeso con gli argomenti del "non sapeva": in realtà sapeva quel che c'era da sapere, che era infinitamente meno di quanto il mito e la propaganda vogliono oggi farci credere.
Lo ammettono ormai anche personalità indipendenti dell'ebraismo, come Norman Finkelstein e Avraham Burg, che deplorano l'uso strumentale, ai limiti della paranoia, che Israele fa ormai del mito olocaustico.
Israel no, lui vorrebbe fissare in eterno la versione più comoda per gli ebrei e, paradosso dei paradossi per un sedicente liberale, vorrebbe che fosse inibito per legge a chiunque di pensarla diversamente.
Ciò in funzione di un macabro disegno giudaico-cristiano di marca vistosamente neocon in cui egli vede, sotto le bandiere di Ratzinger, giudei e cristiani uniti nella lotta contro l'Islam, unica vera minaccia alla civiltà.
Troppo scoperto, troppo grossolano.
Quando poi si legge che egli vorrebbe da parte della già anche troppo vile e succube FSSPX non solo l'abiura (de che?) ma anche l'adesione a "Nostra Aetate" allora non si sa se ridere o piangere.
Si sappia allora che se c'è un documento razzista (e quindi non cattolico) questo è proprio "Nostra Aetate" (lo ha fatto rilevare or non è molto proprio un sacerdote vicino alla FSSPX, don Curzio Nitoglia), la quale, contro la fede cattolica che è universale, istituisce un rapporto privilegiato fra il cattolicesimo e il giudaismo anticristano, quasi quest'ultimo conservasse ancora l'elezione veterotestamentaria notoriamente perduta alla venuta del Redentore..
Non escludo ahimé che gli attuali vertici infiltrati e voltagabbana della Fraternità possano un giorno riconoscere la "Nostra Aetate", uno degli scogli contro qualsiasi tentativo di ancorare il Vaticano II alla fede bimillenaria. Se e quando lo faranno, però, essi sconfesseranno quasi duemila anni di tradizione cattolica concorde (il cattolicesimo è antigiudaico o non è) e andranno ad aggiungersi (sono già sulla buona strada) ai tanti nemici della fede. I più pericolosi dei quali, come Ratzinger e Israel, si travestono da amici. o addirittura... da Papi.
Infine Martino Cervo ci illumini, lui che sa, sulle "boiate pazzesche" dette da Mons. Williamsson: ci spieghi lui, per esempio, come funzionavano queste famose camere a gas e ci dica il nome di un solo ebreo gasato, fornendocene la prova.
Franco Damiani
giovedì 26 febbraio 2009
Sottolineatura,grassetto,colore,foto, NON sono parte del testo originale.Per ulteriori informazioni,dettagliate,tecniche,storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti :http://revisionismo.splinder.com/
19:12 Scritto da: waa359 in Olo$alariati, Repressione Revisionismo Meinungsfreiheit | Link permanente | Commenti (2) |
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Commenti
55.000 mila persone su una nazione di 60 milioni sono una minoranza,ma gli stessi 55 mila insediati in tutti i posti strategici della nazione sono una potenza.
55 mila moltiplicati per le 170 nazioni.......
Scritto da: Giuseppe | 11.02.2010
Rispondi a questo commentoCapisco la tua voglia di diffondere la VERITA' buon Erwin.
Anzi mi complimento per tutta la mole di informazioni che snoccioli ogni giorno.
Ma fichè terrai (...), non prenderai mai il volo.
Fregatene dei possibili insulti. Più che postano più si mostrano.
Ovviamente questo è il mio modesto consiglio. Fai poi come più ritieni opportuno.
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-Non me ne volere SKY!
-Ho dovuto modificare il tuo post ...
-Ho seguito il tuo consiglio...
WaA359
Scritto da: SKYLINE | 11.02.2010
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