09.02.2010
Gian Antonio Stella e la piscina di Auschwitz
Nel libro Negri, froci, giudei e Co. L’eterna guerra contro l’“altro” ( Rizzoli, 2009, pp. 195-196)
Nella foto la piscina di Auschwitz.WaA359
Gian Antonio Stella scrive:
«Ditlieb Felderer, un austriaco di Innsbruck di famiglia ebraica che oggi vive alle Canarie, va oltre. Nel saggio Il diario di Anna Frank: una frode sostiene che sono tutte stupidaggini. Che per esempio l’alloggio segreto dei Frank descritto dalla bambina “è un misto di realtà e fantasia, più fantasia che realtà” diffuso dai nostri “corrotti mass-media per guadagnare alla causa del sionismo vasti strati della popolazione” e che insomma tutta la storia dell’Olocausto va riscritta perché ad Auschwitz c’erano addirittura un bordello e una piscina per i detenuti più sportivi. Direte: come è possibile che qualcuno ci creda, nonostante… [seguono le “prove” che dovrebbero convincere che è impossibile crederci].
Possibile? Eppure è così. C’è chi ci crede, alla piscina di Auschwitz. Basta digitare su “Google” il nome di Felderer ed escono 18.200 risultati».
Secondo questa singolare logica, poiché – per Felderer – l’ “alloggio segreto” della famiglia Frank non esisteva e, concediamo, il diario di Anna Frank non è genuino, allora, a suo avviso (secondo Stella), «tutta la storia dell’Olocausto va riscritta perché ad Auschwitz c’erano addirittura un bordello e una piscina per i detenuti più sportivi» (una ferrea deduzione!). E, giacché «c’è chi ci crede, alla piscina di Auschwitz», bisogna desumere che Gian Antonio Stella non ci crede e che la piscina è una pura invenzione di Felderer.
Qui ci troviamo di fronte ad un autentico caso di “negazionismo”, tanto più sciocco in quanto nega non già un fatto, ma un oggetto! Ora, che l’oggetto, la piscina, esista, è indiscutibile. Basta digitare su “Google” i nomi “Felderer” e “piscina” per trovare facilmente la traduzione italiana del relativo articolo di Felderer, La segretezza della piscina di Auschwitz riportata alla luce (in http://www.vho.org/aaargh/ital/piscina.html, ripreso anche in questo sito: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/01/18/la-piscina-...) corredato di tre fotografie della piscina. E basta digitare “Auschwitz” su “Google Earth” per vederla in un’immagine satellitale del campo come questa:
Immagine 1
Campo di Auschwitz: la piscina
Il cartello apposto dal Museo di Auschwitz davanti alla piscina dice in tre lingue: “Serbatoio antincendio costruito in forma di piscina probabilmente nella prima metà del 1944” (testo polacco).
Explicatio non petita, accusatio manifesta.
Una spiegazione insensata che tradisce tutto l’imbarazzo del Museo per la presenza della piscina nel campo di Auschwitz, all’interno della duplice recinzione di filo spinato. Una spiegazione anche ingenuamente fallace, perché nel campo di Birkenau, come si vede nell’immagine satellitale, esistono ancora otto bacini antincendio nei soli settori BI e BII, ma nessuno “in forma di piscina”. A che scopo, infatti, costruire un bacino antincendio “in forma di piscina”?
Immagine 2
Campo di Birkenau: bacini antincendio

Quando fu costruita la piscina? Nella fotografia aerea del 4 aprile 1944 essa non appare, ma è ben visibile in quella del 25 agosto:
Immagine 3:
Fotografia aerea del campo di Auschwitz del 25 agosto 1944
Ancora di più in quest’ingrandimento:
Immagine 4:
Ingrandimento dell’immagine 3
La piscina fu pertanto costruita tra il 4 aprile e il 25 agosto 1944.
Le dichiarazioni di Mark Klein del 1947 riportate nell’articolo pubblicato in questo sito trovano piena conferma:
«La domenica e i giorni festivi l’orario giornaliero cambiava. La maggior parte dei Kommandos erano liberi. L’appello si faceva verso mezzogiorno e la sera si poteva trascorrere a riposarsi secondo i propri gusti. Si praticavano calcio, pallacanestro1 e polo acquatico. (A questo scopo i detenuti avevano costruito una piscina all’aperto all’interno della recinzione). Le gare attiravano folle curiose, ma bisogna rilevare che solo ben nutriti Prominente [i detenuti privilegiati], esentati dai lavori più duri, potevano dedicarsi a questi sport e raccogliere così i calorosi applusi della folla radunatasi. Si svolgevano anche concerti che venivano eseguiti da un’orchestra di tutto rispetto. L’amministrazione SS permetteva anche rappresentazioni di cabaret e proiezioni di film» (Testimonianza di Mark Klein in Auschwitz I, Stammlager, in: Léon Poliakov, Josef Wulf, Das Dritte Reich und die Juden. Dokumente und Aufsätze. Arani Verlag, Berlino-Grunewald, 1955, p. 261).
Naturalmente la piscina fu sì costruita dai detenuti, ma per ordine della Zentralbauleitung (Ufficio centrale delle costruzioni) di Auschwitz.
Per quanto riguarda invece il bordello, esso è documentariamente attestato (vedi il mio articolo«La verità sulle camere a gas»? Considerazioni storiche sulla «testimonianza unica» di Shlomo Venezia, in: http://www.aaargh.com.mx/fran/livres8/CMVENEZIA.pdf).
Si può discutere quanto si vuole sull’importanza della piscina e del bordello nella storia di Auschwitz, ma non si può negare la loro esistenza.
Direte: com’è possibile che qualcuno non ci creda?
Possibile: gli olo-creduloni negano non solo le argomentazioni revisionstiche, ma perfino la realtà materiale.
Carlo Mattogno
9 febbraio 2010
Nota:
1 Il testo riporta un improbabile “Baseball”, che leggo “Basketball”.
N.B.
Sottolineatura,grassetto,colore, NON sono parte del testo originale.Per ulteriori informazioni,dettagliate,tecniche,storiche sul preteso olocausto ebraico si consiglia il sito,dedicato alle opere di Carlo Mattogno, maggior conoscitore mondiale dei fatti :
21:46 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Olo$alariati | Link permanente | Commenti (4) |
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Commenti
Ed anche questo è servito!
Che gente povera di immaginazione.
La cosa preoccupante è che abbiano la libertà di dire bugie ed infamare .
Scritto da: Ernesto | 10.02.2010
Rispondi a questo commentosapevate che auschwitz in realtà è la germanizzazione del paese polacco?e sapevate anche che quel campo di concentramento in realtà all'inizio era una caserma della milizia polacca e che la"piscina" come la chiamte voi potrebbe essere stata costruita per i militari polacchi?fate più figura a credere che la terra sia quadrata....io conosco un altro che odiava gli ebrei,è morto da infame e a testa in giù appeso al filo spinato,preso a sputi e sfigurato....beh o dite che anche questo non è vero fascisti che non siete altro?
Scritto da: mi fate schifo!!! | 23.06.2010
Rispondi a questo commentoOświęcim (Auschwitz nella dizione tedesca) era una caserma dell' ARTIGLIERIA, non della "milizia" come da Lei affermato.
Piscina: le foto allegate, sono datate, ESCLUDONO la Sua strampalata ipotesi.
Non ci si può vantare di essere degli OMICIDI e dell'offesa ai cadaveri.
Più che altro è estrema vigliaccheria.
Le iene ,almeno,lo fanno per cibarsene e svolgono un ruolo ben preciso ed utile.
Non siamo Fascisti.
Scritto da: WaA359 | 23.06.2010
Rispondi a questo commentola piscina "potrebbe essere stata costruita per i militari polacchi"
potrebbe?
ma che va cianciando???
citi una fonte attendibile, non ci interessano le sue elucubrazioni.
Auschwitz-Birkenau è stato costruito sulle fondamenta di una base militare dell'impero austro-ungarico... ma quando fu costruita la piscina?
Nella fotografia aerea del 4 aprile 1944 essa non appare, ma è ben visibile in quella del 25 agosto.
La piscina fu pertanto costruita tra il 4 aprile e il 25 agosto 1944.
Il cartello apposto dal Museo di Auschwitz davanti alla piscina dice in tre lingue: "Serbatoio antincendio costruito in forma di piscina probabilmente nella prima metà del 1944".
....tralasciando l'evidente stupidaggine sul "serbatoio antincendio" (quale motivo avrebbero avuto i nazisti nel camuffare una piscina???), resta la data "ufficiale": prima metà del del 1944.
Il suo "revisionismo" - "potrebbe essere stata costruita dai militari polacchi" - necessita di ulteriore approfondimento.
Secondo lei, la piscina è stata costruita precedentemente alla II GM... poi è scomparsa (le foto aree non mentono)... ed è riapparsa durante la prima metà del 1944.
Sta sostenendo questo?
saluti
Scritto da: Mirko Viola | 23.06.2010
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