01.02.2010

Gideon Levy Cassandra di israele e comunità ebraica

Gideon Levy Cassandra di israele e comunità ebraica?

 

Sottolineature, grassetto , colorazione, foto... NON compaiono nel testo originale.(WaA359)

Il famoso giornalista israeliano Gideon Levy fornisce la propria personale versione critica circa il significato del Giorno della Memoria per Israele e i suoi leader criminali.

La commemorazione dell’olocausto: un dono per la propaganda israeliana (ovvero, quando il mondo dice Goldstone, noi diciamo Olocausto)

Di Gideon Levy per il giornale israeliano Haaretz

27 gennaio, 2010

Il 27 gennaio i grossi calibri israeliani hanno attaccato all’alba, su un vasto fronte.

[Da qui si capisce lo stadio di isteria e disperazione dell'ebraismo internazionale e nazionale di fronte alle acquisizioni revisioniste che confutano  le loro MENZOGNE.

Mai si sarebbe visto un esercito di tale importanza assalire il mondo !

Si era già visto a Ginevra,quando hanno mandato il più noto OLO-FALSARIO del mondo,tale wiesel elie, a dare "tono" all'isteria semitozionista alla Conferenza dell'ONU sul RAZZISMO!

Lo si era visto mesi addietro,quando il capo del  governo criminale sionista era andato all'ONU a tentare il RAGGIRO finale degli INGENUI GOJIM ,mostrando due foto delle, PRETESE da LUI e dai suoi simili,  "piante ORIGINALI delle CAMERE a GAS"!  (WaA359)]

Il presidente in Germania,

il primo ministro in Polonia con codazzo mastodontico,

il ministro degli esteri in Ungheria,

il suo vice in Slovacchia,

il ministro alla cultura in Francia,

il ministro dell’informazione all’ONU,

un parlamentare della Likud, Ayoob Kara, in Italia.

Un dispiegamento a ventaglio per elargire discorsi fioriti.


Mercoledì era la Giornata Internazionale della Memoria, e uno sforzo così massiccio per promuovere le relazioni pubbliche israeliane non si vedeva da tempi immemorabili. Il timing è, ovviamente, non casuale. Se il mondo dice Goldstone, noi rispondiamo Olocausto, quasi per confondere le acque. Se il mondo dice Occupazione, noi rispondiamo Iran, per distogliere l’attenzione.

Ma ciò non sarà di grande aiuto. Il Giorno della Memoria è passato, e i discorsi saranno presto dimenticati. Ciò che rimarrà, e non andrà via, è la cruda realtà quotidiana. L’immagine di Israele non ne uscirà “ripulita”, dopo la campagna di promozione.

Alla vigilia della partenza, il nostro premier Netanyahu ha parlato a Yad Vashem (il Museo alla Memoria dell’Olocausto, in Gerusalemme, ndt). “C’è del marcio nel mondo,” disse Netanyahu. “Il male deve essere estirpato alla radice.”

Ci sono alcuni che “tentano di negare l’evidenza”.

Parole ridondanti, pronunciate dalla stessa persona che appena il giorno prima pronunciava, lui stesso, le parole del Male, del male vero, quel male che Israele sta tentando di nascondere al mondo e che dovremmo estirpare.

Netanyahu parlava di una nuova “politica dell’immigrazione, una politica che è malvagia da cima a fondo. In modo maligno ha puntato il dito contro coloro che tentano di passare le nostre barriere in cerca di lavoro (palestinesi e altri) – dicendo che mettono in pericolo Israele, che abbassano i salari, che mettono a rischio la nostra sicurezza, che introducono droghe, e che ci ridurranno a paese del terzo mondo. Con tono zelante ha dato il suo appoggio al ministro degli interni, il razzista Eli Yishai, che aveva descritto coloro che vengono a bussare alle nostre porte come infettati che vengono a contagiarci con epatiti, tubercolosi, Aids, e dio sa cos’altro.

Nessun discorso sull’olocausto cancellerà quelle parole di istigazione contro chi viene a cercare lavoro. Nessun discorso della Memoria potrà obliterare la xenofobia che mostra la sua brutta faccia in Israele, non solo nell’estrema destra, come in Europa, ma nell’intera amministrazione.

Abbiamo un primo ministro che parla del male, ma costruisce barriere per impedire che i profughi si presentino alle porte di Israele.

GAZA_ebrei_genocidio_olocausto.jpgUn primo ministro che parla del male, ma si macchia del crimine dell’assedio di Gaza in atto da oltre tre anni, che condanna un milione e mezzo di persone a vivere in condizioni vergognose.

Un primo ministro nel cui paese i colonizzatori mettono in atto veri e propri Pogrom nei confronti di palestinesi innocenti, mentre lo stato non fa niente per impedirli.

Questo è il primo ministro di uno stato che arresta centinaia di contestatori di sinistra che protestano contro l’occupazione e il massacro di Gaza.

E’ vero che Israele deve mantenere viva la memoria dell’olocausto, ma lo può fare solo se avrà mostrato di avere le mani pulite, depurate dal male che ha commesso. E non deve destare il sospetto che stia cinicamente strumentalizzando la memoria dell’olocausto come cortina fumogena per nascondere altro. Ma purtroppo, è vero il contrario.

Come avremmo apprezzato se Israele avesse colto l’opportunità del Giorno della Memoria per fare un esame di coscienza, e per chiedersi, ad esempio, come mai l’anti-semitismo ha di nuovo alzato la testa nel mondo da un anno a questa parte, l’anno in cui abbiamo bombardato Gaza con armi al fosforo. …

Un milione di discorsi contro l’anti-semitismo non basteranno a spegnere le fiamme accese dall’Operazione Piombo Fuso, fiamme che minacciano non solo Israele ma l’intera comunità ebraica. Fino a quando Gaza resterà sotto assedio totale e Israele rimarrà sommersa nel proprio razzismo, i discorsi sull’olocausto risuoneranno vuoti. Fino a quando da noi regnerà il male, né il mondo né noi stessi potremo accettare le prediche rivolte ad altri, anche quando sono legittime.

Fonte

Nota di WaA359:

Aria fritta del solito allineato e coperto (a sinistra) pennivendolo sterminazionista!

La sinistra ebrea sionista di Palestina ha commesso gli stessi atti criminali della destra.

Da sempre.

Ciò che il levy deve ancora capire è che l'olocausto ebraico...non c'è mai stato!

Né nelle forme, né nel numero,nè nei mezzi presuntamente utilizzati!

...quindi tutto il suo pacifinto discorsetto crolla miseramente.

Ciò che dice il circonciso levy è vero 100% ...

fiamme che minacciano non solo Israele ma l’intera comunità ebraica”.

Questo levy ha capito perfettamente in quale "soluzione finale" si siano cacciati il sionismo ed i fedeli della Holocaustica religio,più che altro in cosa hanno cacciato TUTTA la comunità ebraica.

 

 

10:06 Scritto da: waa359 in Industria dell'olocau$to | Link permanente | Commenti (1) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

Questo tipo ha capito dove si sono cacciati !
La sua frase "fiamme che minacciano non solo Israele ma l’intera comunità ebraica" dice tutto.
Secondo me serpeggia il terrore.
Forse si capisce bene ,ora,il perchè di tanta isteria generalizzata!
Avevi ragione E. !
Me lo indicasti in una risposta sul vecchio sito almeno 3 anni fa.

Scritto da: PATRIZIA S. | 01.02.2010

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