31.01.2010
Mussolini a Trieste parla degli ebrei
Nella foto Benito Mussolini liberato dai Fallschirmjäger Tedeschi dalla prigione
L'unico discorso, pare, nel quale parlasse degli ebrei.
Omnia Opera di B. M., Vol. XXIX, p. 146
La Fenice, Firenze 1959
Discorso a Trieste, 18 settembre 1938
[…]
Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale. Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni, o peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà.
Il problema razziale non è scoppiato all’improvviso come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni. E' in relazione con la conquista dell'Impero;poichè la Storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi,ma si tengono col prestigio.E ,per il prestigio,occorre una chiara,severa coscienza razziale,che stabilisca non soltanto delle differenze,ma delle superiorità nettissime.
Il problema ebraico non è dunque che un aspetto di questo fenomeno. La nostra posizione è stata determinata da questi incontestabili dati di fatto. L'ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del Fascismo. In Italia la nostra politica ha determinato negli elementi semiti quella che si può oggi chiamare, si poteva chiamare, una corsa vera e propria all’arrembaggio.
Tuttavia gli ebrei di cittadinanza italiana, i quali abbiano indiscutibili meriti militari o civili nei confronti dell'Italia e del regime, troveranno comprensione e giustizia; quanto agli altri, si seguirà nei loro confronti una politica di separazione.
Alla fine il mondo dovrà forse stupirsi più della nostra generosità che del nostro rigore; a meno che i semiti d'oltre frontiera e quelli dell'interno, e soprattutto i loro improvvisati e inattesi amici che da troppe cattedre li difendono, non ci costringono a mutare radicalmente cammino.
[…]
12:47 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (3) |
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Commenti
Gentilissimi,
non preoccupatevi se da qualche tempo non commento i vostri post poichè, da quando vi ho conosciuto, sono un vostro attento lettore...Conoscevo già il discorso di Mussolini riguardo il cambiamento di rotta sulla politica razziale...Il Duce aveva sempre preso le distanze da "talune dottrine d'oltralpe" ma, quando ha cozzato contro la volontà del Sionismo di trascinare l'Italia nel pantano di una guerra, ha cominciato a capire...
Sarebbe bene che tutti gli uomini di buona volontà cominciassero a capire che tutto il mondo è vittima di una cerchia di banchieri, massoni, affaristi senza scrupoli che hanno intenzione di creare una massa informe di schiavi distruggendo i popoli sin dalle loro fondamenta etniche...
Il grande Cancelliere Adolf Hitler, nella Germania degli anni 30, ebbe il coraggio di affrontare a viso aperto lo strapotere del Sionismo internazionale per il benessere del suo popolo; facendo ciò ha combattuto per il futuro di tutti i popoli del mondo e, paradossalmente, anche per gli Ebrei di buona volontà...
Hitler come Mussolini proveniva dal nulla ed era arrivato al massimo grado di una sfolgorante carriera politica; avrebbe potuto vivere nel lusso e nell'agio ma fu per sempre indifferente al richiamo della ricchezza...Quando il mondo riuscirà a capire la reale grandezza di questi uomini, quando il nome di questi 2 statisti campeggierà in ogni via ed in ogni piazza delle più importanti città di tutto il mondo, solo allora le bandiere dei popoli sventoleranno libere....
Per quel che mi riguarda, sono contento di avervi incontrato sulla mia strada perchè avete illuminato il mio cammino...Pregherò tutti gli Dei affinchè proteggano chi, come voi, ha il coraggio di combattere contro le miserie di una squallida realtà, affinchè i nostri discendenti, un domani non lontano, possano veder sorgere l'alba di una nuova civiltà...
Scritto da: Milite Ignoto | 31.01.2010
Rispondi a questo commentoBen tornato Milite!
La "famiglia" si sta allargando ,molto.
Scritto da: WaA359 | 01.02.2010
Rispondi a questo commentoNon è l'unica occasione in cui Mussolini parlò degli ebrei. L'opinione del Duce sugli ebrei fino all'alleanza con Hitler, era di benevolenza e di rispetto verso gli ebrei. Ricordo perfettamente (e vorrei tanto riuscire a ritrovare il libro in cui lo lessi anni fa) un passo di un discorso di Mussolini precedente al '33, in cui il duce sottolineava la natura non razzista del fascismo rispetto al nazionalsocialismo.
D'altronde questa affermazione era suffragata dalla realtà storica. Infatti furono numerosissimi gli ebrei italiani (spesso reduci della grande guerra), tra le prime camice nere e successivamente in posti chiave della cultura e della politica del regime fino a metà degòli anni '30.
Dolo le leggi raziali il razzismo antisemita (per fortuna quello su basi biologiche rimase relegato a piccolissimi gruppi di pseudo-intellettuali), si affermò per ragioni di opportunismo politico.
Questo fatto porto a mio avviso, a tradire l'essenza stessa del fascismo concepito inizialmente non come un'ideologia classista o razzista (caratteri che riguardavano il comunismo ed il nazismo, ma come un rivoluzionario sistema di idee che univano i valori tradizionali con la modernità.
Gli eventi storici successivi portarono purtroppo ad un osmosi politico-ideologica tra l'ideale fascista e quello nazista con il progressivo annulamento dei caratteri originali del primo.
Scritto da: Franco | 13.10.2010
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