14.01.2010

IERI LA GERMANIA OGGI L’AMERICA

Di: Lasha Darkmoon

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L'america è morta(WaA359)

La recente recensione di Kevin MacDonald sull’opuscolo di William Marr del 1870 “ The Victory of Judaism over Germanism “ (La Vittoria del Giudaismo sul Germanesimo) fa sorgere molte demande interessanti.

Marr vede se stesso come un soldato che combatte per una causa persa “, afferma ad un certo punto MacDonald, senza però chiarire se egli è d’accordo con Marr che sia veramente una causa persa.

Poiché il parallelo fra la Germania di allora e l’America di oggi è fin troppo ovvio da ignorare, si è tentati di chiedere a MacDonald: “ E per quanto ti riguarda Kevin, ti consideri un soldato che combatte per una causa persa?

L’articolo di MacDonald termina con l’agghiacciante premonizione in due parole di Marr: FINIS GERMANIAE (la fine della Germania).

Lo abbiamo visto succedere. Il cadavere della Germania giace in putrefazione. Esattamente un anno fa lo stato di Israele ha richiesto alla Germania un ulteriore miliardo di Euro (1,4 miliardi di Dollari) in indennizzi dell’Olocausto per i suoi infinitamente traumatizzati sopravvissuti ebrei. Sessantacinque anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, il macabro racket dell’estorsione continua implacabile.


Dimentichiamoci di questo. La cosa che dobbiamo considerare ora è la situazione parallela con l’America. E’ venuto il tempo di scrivere il necrologio dell’America? Oppure è troppo presto per dire: FINIS AMERICAE (la fine dell’America) ?

Confesso la mia ignoranza: non avevo alcuna idea che le cose andassero così male in Germania durante il decennio del 1870 quando Marr scrisse il suo saggio premonitore, tradotto dal tedesco all’inglese solo di recente ed ora disponibile in formato PDF.

Avevo la falsa sensazione che la nozione di dominazione mondiale ebraica fosse venuta molto più tardi, cioè dopo la pubblicazione dei Protocolli (1903) e della Rivoluzione Russa (1917).

Qui viene presentata da MacDonald una citazione pertinente, relativamente moderna che servirà da coda alle affermazioni di Marr cariche di cattivi presagi. Leggetela con attenzione. Non solo ribatterà i punti affermati da Marr diversi decenni prima ma fornirà al lettore un dettagliato ricordo della situazione parallela in cui l’America si trova oggi.

Con una differenza importante: L’America è in una condizione molto peggiore

Sotto il tallone ebraico nella Germania pre-hitleriana:

Furono gli ebrei, con le loro affiliazioni internazionali e il loro fiuto ereditario per la finanza, ad essere i più capaci a cogliere tali opportunità. Lo fecero con un effetto tale che, ancora nel Novembre 1938, dopo cinque anni di legislazione e persecuzione anti-semita, possedevano ancora, secondo il corrispondente del TIMES a Berlino, qualcosa come un terzo di tutti i beni immobili del Reich.

La maggior parte di questi cadde nelle loro mani durante il periodo dell’inflazione.

Ma a coloro che hanno perso tutto, questo sconcertante trasferimento di proprietà sembrava una mostruosa ingiustizia. Dopo prolungate sofferenze, ora venivano privati dei loro ultimi averi che vedevano passare nelle mani di stranieri, molti dei quali non avevano condiviso i loro sacrifici e ai quali non importava nulla o ben poco delle tradizioni e dei principi nazionali.

Gli ebrei ottenero un buon predominio in politica, affari e nelle professioni liberali, nonostante essi costituissero meno dell’1% della popolazione.

Le banche, inclusa la Reichsbank e le grandi banche private erano praticamente controllate da loro.

Così lo erano anche il mercato dell’editoria, il cinema, il teatro e buona parte della stampa, cioè tutti quei settori dei quali dispone l’opinione pubblica di un paese civilizzato.

Il più grosso complesso editoriale del paese con una tiratura giornaliera di 4 milioni di copie era un monopolio ebraico.

Ogni anno diventava sempre più difficile per un Gentile (un non ebreo) acquisire o mantenere il controllo di un’attività privilegiata.

A quel tempo non erano gli “Ariani” che esercitavano la discriminazione razziale.

Era una discriminazione che veniva messa in atto senza violenza.

Veniva esercitata da una minoranza nei confronti di una maggioranza.

Non vi era persecuzione ma solo eliminazione.

Fu il contrasto fra la ricchezza detenuta, e abbondantemente ostentata, da stranieri di tendenze cosmopolite e la povertà e la miseria dei nativi tedeschi, a fare di un  anti-semitismo così pericoloso una forza nella nuova Europa.

I mendicanti a cavallo raramente sono ben visti, men che meno con coloro che hanno appena disarcionato.

- Sir Arthur Bryant, Unfinished Victory, 1940 (leggermente rivista per questione di brevità)

MacDonald osserva altrove nella sua recensione dell’opuscolo di Marr: “ Marr credeva correttamente che le società centrate attorno ad un forte nucleo collettivista religioso (ad esempio la Cristianità medievale) o ad un forte senso di nazionalismo etnico, siano più capaci di difendersi dagli ebrei

A questo punto non possiamo fare a meno di chiedere: come spera l’America di tutelarsi contro gli ebrei? (o “ebraismo organizzato” per essere più precisi).

Ci sono delle speranze per la maggioranza assediata i cui valori tradizionali stanno per essere distrutti da una elite aliena che vede i suoi nuovi soggetti con ostilità e disprezzo?

Consideriamo i due fattori che sono visti come un antidoto al veleno ebraico: “ un forte nucleo collettivista religioso “ (cioè il Cattolicesimo in alcune ere storiche) e “ nazionalismo etnico “ (cioè il senso di essere americani di retaggio europeo).

Il nazionalismo etnico in America, presumendo che sia esistito nello stesso tenore in cui è esistito quello francese o britannico, in questo momento è chiaramente in agonia, grazie al multiculturalismo e alle maligne politiche immigratorie emanate come risultato dell’attivismo ebraico, un attivismo che ha aiutato a formare una miscela poliglotta di razze multicolore.

Che cosa ne è della Cristianità come forza coesiva bilanciante? Perché la Cristianità ha fallito così clamorosamente nel neutralizzare questo virus spirituale?

E’ una domanda alla quale non so rispondere. Altri, sono certo, avranno le loro teorie ed auguro loro buona fortuna.

Nonostante la sua storia come sola istituzione occidentale che è stata capace nei tempi di resistere al potere ebraico, la Chiesa Cattolica, della quale sono membro praticante in modo disperatamente disfunzionale, è risultata essere una vera delusione. E’ stata interamente sovvertita dall’interno e dall’esterno e non offre ne una condotta ne una leadership.

Dimentichiamo quindi i cattolici, una forza esausta, molti dei quali, mi spiace dirlo, sono tonti e delusi come i loro concorrenti nella follia: i cristiani evangelici.

Sono quindi obbligato ad arrivare alla conclusione, con sommo dispiacere, che ci sono poche speranze che i Protestanti Americani possano venire in soccorso. Le loro infatuate legioni, ossia i 50-70 milioni di Cristiano-Sionisti che costituiscono il gruppo più influente di Protestanti Americani, sono in tutto per tutto rabbiosi tanto quanto gli ebrei fanatici che li hanno infettati con il loro fanatismo, incitandoli a trovare conforto in estasi escatologiche e feticci millenari.

La vita è veramente così vuota e sterile per questi disgraziati Goyim straccioni che la sola cosa che eccita la loro ristagnante sensibilità è la prospettiva dell’Armageddon ed il pensiero di morte catastrofica e universale. Prima è e meglio è.

Sbattuti nella frenesia di fervore religioso dai vari Grahams e dai Robertsons, dai Falwells e dai Hagees, dai Lindseys e dai La Hayes, questi Cristiani Sionisti sono diventati imitazioni di ebrei quasi indistinguibili da Jabotinski e Baruch Goldstein. Essi credono nel Grande Israele,  premettendo ulteriori conquiste di terra araba, e nella pulizia etnica dei Palestinesi.

Hanno “adottato” insediamenti illegali e con le loro donazioni finanziano direttamente l’abbattimento con i bulldozers delle case palestinesi, lo sradicamento delle piante di olive e l’oppressione giornaliera dei legittimi proprietari della Terra Santa. Pregano ogni domenica nelle loro grandi chiese senza anima per la distruzione dell’Iran e, se ce ne fosse l’occasione, darebbero volentieri la loro benedizione al genocidio, chiamandolo poi “la volontà di Dio”.

Oggi ci sono circa 80.000 pastori e uomini di clero fondamentalisti che pregano il loro messaggio di pazzia a queste masse cristiane ignoranti, in molti casi fessi e sciocchi come contadini medievali.

Le perniciose omelie dei loro “pastori” sono disseminate in 1000 stazioni radio cristiane locali e in 100 stazioni televisive cristiane.

Consideriamo l’inimmaginabile crimine di guerra commesso dallo stato di Israele esattamente un anno fa a Gaza. Il mondo lo ha visto succedere. Il Giudice Goldstone lo ha visto succedere. Il suo rapporto meticolosamente documentato dice ben chiaramente che Israele è una nazione criminale e che i suoi politici e generali sono imbevuti di criminalità quanto i loro persecutori nazisti e i recenti modelli di razzismo ovunque essi siano.

Ci tocca poi vedere la cristiano sionista Grace Halsell, che come un personaggio uscito da Alice nel Paese delle Meraviglie, predica ai cristiani dagli occhi ingenui che offrono incenso a Israele: “ Ogni azione fatta da Israele è orchestrata da Dio e dovrebbe essere perdonata, sostenuta e perfino lodata da tutti noi

Il governo americano sembra essere d’accordo con questa demoniaca idiozia.

Asservita dall’ebraismo organizzato, prezzolata e corrotta fino al midollo, questa caotica apologia per un governo – questa democrazia vestita da mascherata psicopatica – si è recentemente trasformata in una schiacciante condanna del Rapporto Goldstone.

L’America è morta.

Guarda la Nuova Sion!

9 Gennaio 2010

Fonte: The Occidental Observer (USA)

18:32 Scritto da: waa359 in Verità Politicamente SCORRETTE | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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