02.01.2010

UN OLOCAUSTO NASCOSTO di JAMES BACQUE

CRIMINI E PIETA’:

RIVELATO UN OLOCAUSTO NASCOSTO

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Sottolineature, grassetto, colorazione,foto...  NON compaiono  nel  testo  originale  (WaA359)

Tipico  lager  a  cielo  aperto  alleato.(nella foto)



Una recensione del libro di James Bacque “ Crimes and Mercies “ (Crimini e Pietà): il destino dei civili tedeschi sotto l’occupazione alleata 1944-1950.

di Eric Blair

Il nuovo libro dello storico canadese James Bacque “ Crimes and Mercies “ (Crimini e Pietà) è il seguito dell’altra sua opera del 1989 “ Other Losses “ (tradotto in italiano col titolo: Gli Altri Lager).

Mentre il primo libro era focalizzato sul destino di milioni di prigionieri di guerra tedeschi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, più di un milione dei quali furono lasciati deliberatamente morire dagli alleati in una combinazione sinergica di malattie, esposizione alle intemperie e fame, il suo ultimo libro si focalizza ampiamente sul triste destino post-bellico di 60 milioni di civili tedeschi.


Pubblicato nel Settembre del 2003, “ Crimes and Mercies “ contiene più di 300 pagine. Queste includono più di 30 mappe, foto e illustrazioni; una prefazione dello storico e studioso Alfred de Zayas, una presentazione dell’autore, otto capitoli di testo, nonché un indice, bibliografia, note e appendice.

Ma è probabilmente a pagina 131 che troviamo l’epicentro del libro e la sua tesi sconvolgente. E’ qui in questa piccola tabella statistica che le scoperte di Bacque si vedono in un solo colpo:

TOTALE DEI MORTI

................................................................................................Minimo................. Massimo

ESPULSI                  (1945 – 1950 )                                2.100.000               6.000.000

PRIGIONIERI         (1941 – 1950 )                                1.500.000               2.000.000

RESIDENTI              (1946 – 1950 )                               5.700.000                5.700.000

T O T A L E                                                                        9.300.000............. 13.700.000

ESPULSI: ci si riferisce ai 16.000.000 di cittadini di origine tedesca che furono cacciati dalle

loro terre ancestrali in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e in altre parti dell’Europa, alla fine della guerra. Vi facevano parte per lo più donne, bambini e anziani che con pochi averi in mano e passando sotto le forche caudine del profondo malanimo locale, si avviarono in strada verso quello che rimaneva della Germania.

PRIGIONIERI: sono ovviamente i prigionieri di guerra tedeschi, soggetto del primo libro di Bacque

RESIDENTI: ci si riferisce alla popolazione civile tedesca che sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale.

Secondo Bacque, a causa delle condizioni estremamente dure imposte loro dagli alleati (cioè: britannici, francesi, sovietici e americani), almeno da 9,3 milioni fino a 13,7 milioni di tedeschi, alla data del 1950, erano morti inutilmente come conseguenza di queste condizioni.

Egli scrive: “ ci furono milioni di tedeschi che morirono in battaglia, in incursioni aeree e in campi di concentramento durante la guerra, ma milioni di queste persone morirono lentamente di fame davanti agli occhi dei vincitori, ogni giorno, per anni “.

E aggiunge: “ queste morti non sono mai state riferite apertamente ne dagli alleati ne dal governo tedesco

E’ a questa disonestà, che è in parte silenzio, in parte indifferenza, in parte spirito anti-tedesco e corruzione di cultura, che Bacque intende porre rimedio nel suo attuale volume.

Procedendo ed incuneandosi nella trama centrale vi è un certo numero di temi ricorrenti.

C’è lo smascheramento di una impassibile disumanità della dirigenza alleata: Roosevelt, Chruchill, Stalin e De Gaulle.

Ma è il Segretario del Tesoro Americano, Henry Morgenthau Jr., la mente criminale ideatrice, colui che dischiuse l’uovo del serpente: il crudele e vendicativo Piano Morgenthau che prevedeva la “pastoralizzazione” nel dopoguerra del popolo tedesco (ossia: la de-industrializzazione e la totale sottomissione).

Concepito, “cancellato” e poi implementato tramite la direttiva punitiva JCS/1067, il Piano Morgenthau dava libero corso al disastro dell’economia tedesca e, per estensione, alla fragile economia europea.

A causa di ciò, la ricostruzione post-bellica in Germania fu ritardata fino al tardo 1948, ma nel frattempo milioni di civili tedeschi erano già deceduti.

L’eroe del libro, a cui esso è dedicato, è Herbert Hoover.

Fu Hoover che, in uno spirito di cristiana carità dovuta alle sue radici quacchere, iniziò un piano mondiale di aiuti alimentari nel periodo del dopoguerra, salvando, afferma Bacque, probabilmente ben 800 milioni di vite; uno spiraglio di luce in un libro di storia pieno di così tante sconfortanti statistiche.

Hoover spinse inoltre per un programma alimentare per soccorrere le disperate condizioni all’interno della Germania, il quale, assieme al Piano Marshall, mise fine all’incubo del Piano Morgenthau e salvò letteralmente milioni di persone da una lenta ed agonizzante morte.

Bacque getta anche una cattiva luce sui media occidentali, a partire dal new York Times, per aver occultato e deliberatamente negato la complicità degli alleati in numerose atrocità, come il loro vile tradimento della resistenza tedesca anti-Hitler, i Cosacchi anti-sovietici e i Liberi Polacchi e le loro orribili crudeltà che loro, come vincitori, inflissero a donne tedesche deboli, senza difesa ma senza paura, che cercavano di aiutare i mariti malati e che morivano di fame internati nei campi alleati per prigionieri di guerra.

La determinazione di Bacque di fare luce su diverse verità a lungo tempo dimenticate e trascurate riguardanti gli alleati occidentali e le loro azioni spesso ingloriose durante la Seconda Guerra Mondiale, provocherà sicuramente il malanimo di consorteria dei sostenitori del mito che si sono riempiti la bocca di nozioni semplicistiche di eroismo e correttezza alleata e solo di malvagità da parte tedesca, per oltre mezzo secolo.

Ricordando le polemiche che seguirono la pubblicazione di “ Other Losses “ (Gli Altri Lager), lo storico James Bacque si aspetta una tempesta di fuoco come conseguenza dell’uscita del libro “ Crimes and Mercies “ (Crimini e Pietà).

Già in Canada, nella pagina delle lettere del quotidiano di Toronto “ Globe and Mail “, è cominciato un dibattito e sono già evidenti segni di maldicenza per non dire di disgusto.

Ma ciò che è incoraggiante è che anche Bacque conta che la verità su questa tragica pagina di storia tedesca verrà finalmente resa pubblica.

Dal sito: www.codoh.com di Bradley Smith – San Ysidro, California (USA)

Traduzione a cura di: Gian Franco SPOTTI

Sito di James Bacque: http://www.jamesbacque.com/

 

12:28 Scritto da: waa359 in Olocausto tedesco | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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